25 Aprile - 67° Anniversario della Liberazione e della fine Seconda Guerra Mondiale - Comune di Pontelongo (PD)

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25 Aprile - 67° Anniversario della Liberazione e della fine Seconda Guerra Mondiale

 
25 Aprile -  67° Anniversario della Liberazione e della fine Seconda Guerra Mondiale

25 Aprile 1945 Torino e Milano furono liberate dalle forze partigiane discese dalle montagne: questa data è stata assunta quale giornata simbolica della liberazione dell'Italia intera dall’occupante tedesco a dal regime fascista. Le truppe alleate giunsero nelle principali città liberate poi nei giorni seguenti. La liberazione di moltissime città da parte dei partigiani, inclusi svariati centri industriali di importanza strategica, prima dell'arrivo degli alleati permise l'avanzata di questi in maniera più rapida e molto meno onerosa in termini di vite umane.


Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo. Grazie a Loro.


L’Amministrazione Comunale di Pontelongo, insieme con l’Ass. ex Combattenti e Reduci e il Gruppo Alpini commemorano l’evento con il seguente programma:


Mercoledì 18 Aprile
• Gli Alunni della Scuola Media visiteranno l’Istituto Veneto per la Storia della Resistenza presso l’Università di Padova

 

Martedì 24 Aprile
• Alle ore 21,00 presso la  Sede Municipale - Sala Angelini  - il Prof. Francesco Selmin presenterà il suo ultimo volume : Nessun “giusto” per Eva. La Shoah a Padova e nel padovano.


Mercoledì 25 Aprile
• Alle ore 09,30 S. Messa presso Chiesa Parrocchiale
• Alle ore 10,30 cerimonia, con deposizione di fiori,  presso la lapide a ricordo delle vittime dei bombardamenti (in Largo Cavalieri Vittorio Veneto – vicino all’Ufficio Postale) – interventi del Sindaco, Fiorella Canova e della Dr.ssa Lisa Bregantin. Al termine sarà deposto un mazzo di fiori presso il cippo a ricordo dell’ex deportato Luigi Bozzato.


 

SI INVITA LA CITTADINANZA AD ESPORRE IL TRICOLORE


 

Dopo l’apertura dell’anno accademico, prima di darsi alla macchia, il Rettore dell’Università di Padova, Concetto Marchesi, lanciò ai suoi studenti quest’appello (1 dicembre 1943).  Studenti: non posso lasciare l’ufficio di Rettore dell’Università di Padova senza rivolgervi un ultimo appello. Una generazione di uomini ha distrutto la vostra giovinezza e la vostra Patria. Traditi dalla frode, dalle violenza, dall’ignavia, dalla servilità criminosa, voi insieme con la gioventù operaia e contadina dovete rifare la storia dell’Italia e costruire il popolo italiano.


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