2009 - Comune di Pontelongo (PD)

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2009

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Finalmente in mostra le 20 foto inedite di Pontelongo dopo i bombardamenti del 14 Maggio 1944
Il materiale è stato ritrovato a Roma presso l'Archivio dell'Istituto Luce

 

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Avevamo annunciato la scoperta di queste foto circa un anno e mezzo fa dalle pagine del nostro notiziario Pontelongo Informa. Dopo svariate difficoltà burocratiche le venti immagini sono state acquisite dal Comune e saranno oggetto di una mostra allestita dal nostro Archivio Storico Fotografico, visitabile dal 25 Aprile al 3 Maggio 2009 nella sede dell'ex-biblioteca.

 

E pensare che il tutto è nato dall'incontro, quasi casuale, in Internet di un saggio di Stefano Mannucci su "La Seconda guerra mondiale nelle fotografie dellIstituto Luce", dove nella prima pagina è scritto "A Pontelongo, presso Padova, gli operatori del Luce fotografarono i rurali rifugiarsi nei campi durante lallarme aereo, riprendendo le case coloniche colpite, le madri che stringevano i figli. Fotografando anche una bambina che era nata durante i bombardamenti".

 

Nessuno a Pontelongo aveva memoria della presenza degli operatori dell' Istituto Luce nei giorni immediatamente successivi al disastroso bombardamento del 14 Maggio 1944. Dopo due settimane le immagini erano già archiviate a Cinecittà, Roma, e là sono rimaste sepolte per oltre 60 anni!

 

Tutte le persone che hanno già potuto visionare queste foto sono state fortemente emozionate nel vedere quello che avevano solo sentito raccontare dai genitori o dai nonni; qualcuno poi ha rivisto immagini di situazioni analoghe vissute in giovinezza.

 

Il reportage fotografico dell'Istituto LUCE su Pontelongo, mostra tre momenti:

 

  • I "rurali", cioè i pontelongani sfollati nei campi durante le incursioni aere. Si vedono famiglie nascoste nei fossi fra la fitta vegetazione, che scrutano impauriti il cielo. Quanti bambini spaventati che si stringono ai genitori!

  • I "danni", ossia le case distrutte dalle bombe, in particolare in via San Valentino, il mulino Camilotti ed un' inedita immagine della chiesa di San Giovanni, vista da una visuale di cui non ci era rimasta alcuna traccia fotografica.

  • La piccola "Lia Benvegnù", il fratello Pier Giorgio che aiutò la sorellina a nascere, mentre la madre subito dopo moriva per le ferite causate delle bombe. Fatto che ebbe grande rilievo sulla stampa locale dell'epoca e che tutti a Pontelongo conoscono.

La nostra speranza è che, dopo 65 anni, qualcuno dei ragazzi immortalati nelle foto possa riconoscersi. Abbiamo qualche fondato motivo che ciò possa verificarsi?..
Vi aspettiamo numerosi!

 

G.L.B.

 

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