Lo Zuccherificio - Comune di Pontelongo (PD)

Storia | Lo Zuccherificio - Comune di Pontelongo (PD)

Lo Zuccherificio

Il 26 giugno del 1910 lo zuccherificio di Pontelongo si posa, sobrio e discreto, in un'ansa del Bacchiglione. Un impianto in grado di macinare il doppio dei grandi impianti saccariferi italiani. La tecnologia avanzatissima, come i tecnici, che provengono dai paesi leaders: il Belgio, la Germania, la Boemia.

Per i pontelongani è "el Beljo": prevalentemente belga è il capitale iniziale. Azionisti di minoranza alcuni personaggi importanti nella storia locale: Giuseppina contessa Barbò, vedova Melzi d'Eril, famiglia dei viceré napoleonici della Repubblica Cisalpina, grandi proprietari a Correzzola; Leone da Zara, consigliere del nostro comune, grande proprietario terriero a Pontelongo e a Maserà, e la Banca Commerciale italiana.

Da quel 26 giugno 1910 la comunità locale percorre veloce la strada del lavoro industriale moderno, dello sviluppo, dell'apertura al mondo tecnologico avanzato europeo. Merito di un capitale belga che investe nei paesi emergenti come l'Italia di inizio del Novecento; di due sindaci coraggiosi come Luigi Ostani di Pontelongo e Marcello Rougier di Correzzola, e di agricoltori che scommettono sulla nuova coltivazione.

Per i pontelongani lo zuccherificio coincide con il nome di Ilario Montesi, padrone discreto e illuminato per 40 anni (1927-1967). E' un tecnico chimico, un manager industriale, un azionista di molte società, un finanziere che si muove sui mercati finanziari europei (Bruxelles, Francoforte, Milano). Acquista zuccherifici in Germania, diversifica i campi di intervento (sciroppi, glutammato, alcool, zucchero, faesite).

Pontelongo diventa il centro di una costellazione ramificata in più direzioni: gli impianti saccariferi e/o le distillerie di Este, Cavarzere, Bottrighe, Cartura, Casei Gerola, Fano, Foggia, Spinetta Marengo. Una ramificazione con sugodotti da Cartura a Pontelongo e da Ariano a Bottrighe.

Oggi come ieri la qualità del prodotto che esce dallo stabilimento di Pontelongo è garantita dalla filiera bieticolo saccarifera. Potremo concludere che il futuro dello zuccherificio sta nelle sue origini: nell'alleanza tra il mondo del lavoro industriale e il mondo del lavoro agricolo.

Lo stabilimento (foto prima metà del '900)......

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