Galvan Antonio - Comune di Pontelongo (PD)

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Antonio GALVAN - COMMENDATORE

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Nasce nel 1843 in via Mazzini da Giuseppe Galvan, uomo facoltoso e da Maria Giacomazzi; A 28 anni nel 1871 convola a nozze con  la giovane Virginia Brunazzo, di famiglia facoltosa da cui però non ha figli.

 

Dopo il matrimonio ricopre importanti incarichi pubblici venendo eletto prima consigliere comunale e poi assessore.

 

Persona parsimoniosa, retta e di grande onestà  conquista la fiducia di molti possidenti che  gli affidano la gestione dei loro beni e proprietà tanto nel 1887 si dimette da assessore e consigliere, per dedicarsi esclusivamente agli affari e in egual misura, alle opere di carità: nella Congregazione di Carità, braccio strumentale dell'impegno assistenziale del Comune e come fabbriciere della parrocchia (le fabbricerie costituiscono un antichissimo organismo parrocchiale, preposto all'amministrazione della chiesa e dei beni parrocchiali).

 

Si dimostra un ottimo amministratore: dei beni suoi e di quelli affidatigli. Nel 1905, in un elenco di proprietari e di proprietà, un Galvan Antonio figura come proprietario di una concimaia a Codevigo.

 

Accumula in pochi decenni una  ricchezza notevole, composta da terreni, fabbricati, titoli e risparmi bancari, tanto da essere soprannominato il Perù ", nome dello stato sudamericano, che si credeva fosse pieno di oro.

 

Modesto il tenore dí vita, spesa in una casa piuttosto vecchia e senza pretese, situata in via Mazzini, donata alla sua morte all'asilo parrocchiale. Frugali i costumi, vestiti semplici, arredamenti spartani, esistenza dimessa.

 

La sua vita, specialmente da un certo momento in avanti, ruota attorno a uno scopo prevalente, se non proprio unico: fare del bene, assistere, promuovere opere di carità. Dentro e fuori del paese.

 

In paese i suoi interventi si concentrano nello spazio che va dal piazzale della chiesa a quella che un tempo si chiamava via Macello, e ora porta il suo nome: inizia tra due capitelli pretenziosi, da una parte un edificio della parrocchia e dall'altra il cinema, e corre diritta tra l'ex campo sportivo, l'ex cinema ed ex falegnameria Scalabrin (ora pasticceria e condominio) e una schiera di villette.

 

Uscito dal Consiglio Comunale, Galvan incomincia a collaborare assiduamente con la parrocchia, con i tre parroci che reggono la comunità pastorale tra la fine dell'Ottocento e gli anni Trenta del Novecento: don Francesco Chinaglia (parroco dal 1865 al 1894), don Angelo Finco (che esercita dal 1874 al 1916) e don Luigi Gambalonga (che inizia la sua opera a Pontelongo al termine della Grande Guerra).

 

Oltre che membro della Congregazione di Carità, è un fabbriciere ascoltato e potente; ha a che fare con la costruzione della nuova chiesa di S. Andrea, con l'apertura dell'asilo e l'istituzione del Patronato di S. Antonio.

 

L'asilo riveste un rilievo sociale di tutta evidenza. Viene fondato nel 1918, tra una guerra che sta per chiudere e lo scoppio della spagnola, una epidemia influenzale che falcidia più uomini che le granate, i fucili, í mortai del fronte. insediato nelle cosiddette "casette Galvan", all'angolo tra piazza del Popolo e via Macello, viene gestito prima dalle Suore Mantellate di Adria e poi, dal 1923, dalle Canossiane.

 

All' asilo Galvan destina la propria abitazione di via Mazzini (demolita nel 1949 per approntare la nuova sede) e l' asilo è in realtà più di un luogo di raccolta, sorveglianza e di educazione dei bambini: è contemporaneamente oratorio, sede per la dottrina cristiana, scuola di taglio e di cucito.

 

Muore a Pontelongo  il 29 aprile 1930 all’ età di  di 87 anni dopo un’intensa attività di beneficenza. In particolare sono stati beneficiari delle sue elargizioni la Casa di Ricovero di Pontelongo, l' Asilo Infantile, il Patronato S. Antonio, le Case Popolari, l’Ospedale Civile di Piove di Sacco, gli Asili di Bovolenta e di Codevigo.

 

Per questi motivi il Comm. Antonio Galvan ha avuto la riconoscenza dei pontelongani che in suo onore hanno intitolato una strada, la Casa di Ricovero e la Scuola Materna e Paritaria.

 

 

 

(tratto anche da)  libri pontelongo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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