Ottobre 2016 - Comune di Pontelongo (PD)

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Ottobre 2016

Il Mattino di Padova - Sabato 1° ottobre
BREVI

Bagnoli Un convegno sul turismo “Turismo Slow Dalla teoria alla pratica”: se ne parlerà domani mattina a Palazzetto Widmann su iniziativa del Consorzio Pro Loco Padova Sud Este. Alle 10.30 l’intervento di Elena Maraschin sul turismo "slow" e la presentazione dell’edizione 2016 del progetto "Gioielli Padovani. Tesori culturali da scoprire" del Presidente della Pro Loco di Pontelongo Andrea Vettorato, mentre le conclusioni sono affidate al Presidente del Comitato Provinciale Pro Loco di Padova Fernando Tomasello. (n.s.)

 

Il Mattino di Padova - Domenica 2 ottobre
RIMORCHIO CARICO DI BIETOLE SI RIBALTA E BLOCCA LA 516

CORREZZOLA È stata una mattinata difficile per la circolazione stradale quella di ieri lungo la Sr 516, nel tratto compreso tra la frazione di Villa del Bosco e Pontelongo. Il rimorchio di un camion carico di barbabietole si è ribaltato bloccando di fatto la sede stradale. L’episodio si è registrato intorno alle 8.30, all’interno della rotonda dove si intersecano la Sr 516 e la Sp 23 “del Sasso”. Il mezzo, di una ditta di trasporti locale, era diretto allo stabilimento di Pontelongo, lontano poco più di un paio di chilometri dal luogo dell’incidente. Il rimorchio dell’autoarticolato, che sterzando per uscire dal rondò, per un problema alla ralla, ha perso aderenza con l’asfalto e si è rovesciato su un lato. La motrice ha invece proseguito regolarmente la sua manovra, permettendo così all’autista di uscire illeso dalla disavventura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dal distaccamento di Piove di Sacco che con una gru hanno rimesso in strada il rimorchio. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 3 ottobre
CENA DI SOLIDARIETÀ PER I TERREMOTATI

Una cena di solidarietà a Pontelongo a favore dei terremotati del centro Italia. A organizzarla è stato il ristorante pizzeria “Al cacciatore” di via Villa del Bosco a Pontelongo, storica attività portata avanti da generazioni della famiglia Antico. Tutto il guadagno della serata, cinquecento euro, è già stato inviato con un bonifico alla Protezione civile nazionale. Un gesto concreto che andrà ad aiutare una popolazione in evidente difficoltà. Per l’occasione è stata creata anche la pizza Amatrice che ora farà parte del menu. (al.ce)

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 6 ottobre
BEN 24 GLI ISCRITTI NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI

Ecco i 24 indagati nell’inchiesta per le tangenti alle Terme: gli ex sindaci Luca Claudio, 45 anni di Montegrotto, e Massimo Bordin, 56 di Veggiano (concorso in corruzione, concussione, induzione indebita a dare e a promettere utilità); Massimo Trevisan, 46 di Mestrino, e Tiziano Fortuna, 39, della frazione Taggì di Sopra di Villafranca (entrambi accusati di riciclaggio del denaro delle tangenti attraverso la società Rls riconducibile a Claudio); i costruttori Luciano Guerrato, 81, e Saverio Guerrato, 53 di Rovigo, Luciano Pistorello, 53 di Abano, con il suo dipendente Luciano Di Caro, 55 di Padova, Luca Scarpa, 40 di Abano, Enrico Cesaro, 60 di Pontelongo, Domenico Chiapperino, 45 di Mestrino, Marcello Biavia, 78, e Giuseppe Biava, 49, entrambi di Pedrongo (Bergamo), Enrico Eliseo, 66 di Roma, Mauro Pedron, 53 di Abano, Angelo Caciotti, 71 di Roma; gli ex dirigenti responsabili dell’Ufficio tecnico di Montegrotto e Abano Patrizio Greggio, 67 di Abano, e Maurizio Spadot, 63 di Montegrotto; il dipendente comunale di Abano Guido Granuzzo, 61; l’ex presidente del consiglio comunale di Abano, l’architetto Michele Galesso, 47; il consigliere comunale con delega ai Lavori pubblici di Abano Ermanno Pegoraro, 46; gli imprenditori del Verde Denis Pagetta, 42, Agostino Creuso, 60, e Paolo Tomasini, 40, tutti di Montegrotto Terme.

 

Il Mattino di Padova - Sabato 15 ottobre
A PADOVA FINO A 530 RICHIEDENTI ASILO
Il Veneto ospita attualmente 13 mila profughi, duemila dei quali distribuiti nella provincia di Padova. “Distribuiti” si fa per dire, dato che dei 104 Comuni padovani sono appena 21 quelli accoglienti - inclusi i tre che hanno aderito allo Sprar per i rifugiati. In più si deve considerare che 835 profughi sono nel centro di San Siro di Bagnoli. La vera distribuzione è quella a cui punta la nuova direttiva ministeriale. I Comuni che si dovranno aprire all’accoglienza sono una settantina - quelli sopra i 2 duemila abitanti - e Padova, dove tra mille polemiche è stata chiusa l’ex caserma Prandina (nella foto), dovrebbe ospitarne almeno 530. Nell’Alta Padovana: Cittadella, Galliera, San Martino di Lupari, Carmignano, San Pietro in Gù, Fontaniva, Grantorto, Gazzo, Loreggia Villa del Conte, Santa Giustina in Colle, Piombino Dese, Trebaseleghe, Camposampiero, Massanzago, Loreggia, Tombolo, San Giorgio in Bosco, Borgoricco, Curtarolo, Campodoro, Campodarsego, Villanova di Camposampiero, Vigonza. Nella cintura urbana: Cadoneghe, Limena, Mestrino, Veggiano, Saccolongo, Noventa Padovana, Saonara, Albignasego. Area termale e Colli: Abano, Montegrotto, Cervarese Santa Croce, Galzignano, Vo, Cinto, Lozzo Atestino, Arquà Petrarca. Nella Bassa: Saletto, Ospedaletto, Megliadino San Fidenzio, Casale di Scodosia, Merlara, Sant’Urbano, Sant’Elena, Solesino, Casalserugo, Maserà, Pernumia, San Pietro Viminario, Cartura, Terrassa, Bovolenta, Pozzonovo, Tribano, Conselve, Boara Pisani, Anguillara, Agna, Arre, Conselve, Candiana. Nel Piovese: Arzergrande, Brugine, Polverara, Pontelongo, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Sant’Angelo.

 

Il Mattino di Padova - Domenica 30 ottobre
ARGINI RINFORZATI E FRANE RIPARATE LUNGO L’ASTA DEL RONCAJETTE

Argini da rinforzare, fontanazzi da chiudere, frane da riparare: lungo l'asta del canale Roncajette sono già stati spesi 6 milioni e mezzo di euro in cantieri per la messa in sicurezza del fiume e dei centri abitati circostanti. Ma non è finita, perché ammonta ad altri 8 milioni l'importo dei lavori già finanziati o in fase di assegnazione. Interventi che interessano tutti i comuni di Ponte San Nicolò, Polverara, Casalserugo, Bovolenta e Pontelongo. Dopo il consolidamento degli argini in più punti e la ripresa delle frane, ora si interviene sull'alveo del fiume con lavori di sistemazione. 4,1 milioni di euro saranno spesi, in due tempi, per nuovi lavori di messa in sicurezza dell'abitato di Bovolenta, minacciato dalle acque anche in altre occasioni, e per l'impermeabilizzazione, diaframmatura e bonifica dei "murazzi", antica ma tuttora indispensabile protezione del centro storico del paese in caso di piene, sempre più frequenti negli ultimi anni. (n.s.)

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