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scritto da Amministratore   08/11/2017

Ottobre 2017

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 5 ottobre
CONFERENZA STORICA SUI MONUMENTI DEDICATI AI CADUTI

Conferenza di carattere storico questa sera alle 20.45 al Museo della Grande Guerra di largo Cavalieri di Vittorio Veneto a Pontelongo. Si parlerà delle "Memorie di pietra", cioè dei monumenti ai Caduti. Interverrà la dottoressa Lisa Bregantin. L'evento apre, di fatto, il programma di celebrazioni che è stato promosso per il restauro del monumento della frazione di Terranova che sarà riconsegnato al suo splendore sabato alle 15.30. L'iniziativa è promossa d'intesa con i dirigenti dell'Associazione nazionale combattenti e reduci. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 5 ottobre
ARZERGRANDE, DOMANI ALLE 15 IL FUNERALE DI GRIGOLETTO

ARZERGRANDE Sarà celebrato domani alle 15.30, nella parrocchiale, il funerale di Giuseppe Grigoletto, l'operaio mancato il 26 settembre per le conseguenze di un infortunio sul lavoro subito il giorno prima. Aveva 65 anni e abitava con la famiglia in via Umberto I. Ha lasciato la moglie Maria e tre figli. Dopo anni passati nello zuccherificio di Pontelongo, Grigoletto ora faceva l'elettricista. Al momento della tragedia si trovava a Legnaro, nella falegnameria Masiero Tre di via Marconi, per la manutenzione di un quadro elettrico insieme con un collega. Grigoletto è caduto da una scala, volando per quasi tre metri e battendo il capo. Portato d'urgenza all'ospedale di Padova, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per cercare di ridurre l'ematoma celebrale. Qualche ora dopo purtroppo è deceduto. Gli ispettori dello Spisal di Padova stanno raccogliendo più elementi possibili. Stasera alle 18.30, in chiesa, sarà celebrato un rosario. (al. ce.)

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 11 ottobre
INAUGURATO IL MONUMENTO AI CADUTI

PONTELONGO È stato inaugurato nella frazione di Terranova il nuovo monumento ai Caduti posizionato nel piazzale antistante la chiesa di San Geminiano Vescovo. La statua originaria era rimasta irrimediabilmente danneggiata da un fortunale nell'estate di due anni fa. Commissionato dal Comune nel 1925 con uno stanziamento di 300 lire, il monumento fu inaugurato nel novembre dell'anno successivo. Costruito in graniglia, un materiale estremante povero e deperibile, fu mantenuto pulito e in ordine grazie all'impegno della sezione locale dell'associazione Combattenti e Reduci. Arrivò poi una tromba d'aria che abbatté un albero, che cadendo spezzò la statua. I Combattenti e gli Alpini di Pontelongo si misero subito in moto per raccoglierei fondi per finanziare direttamente il restauro della statua, mentre l'amministrazione si mosse per rifare l'intero piazzale e la base del monumento. Un impegno condiviso che ha portato a raggiungere il risultato sperato. Rispetto alla versione originale è cambiato però qualcosa. La statua del soldato questa volta non è in graniglia ma in materiale ferroso, quello delle bombe e delle granate raccolte dei campi di battaglia che lo scultore Carluccio utilizza poi per le sue opere. «Ringrazio», ha detto durante la cerimonia il sindaco Fiorella Canova, «le associazioni dei Combattenti e degli Alpini per il lavoro che svolgono in paese, soprattutto a livello culturale con incontri che servono non solo a ricordare ma anche a sensibilizzare le nuove generazioni». «Non solo ricordo», ha aggiunto Lisa Bregantin, presidente provinciale dell'A.n.c.r., «ma impegno perché questo posto si a degno di chi cento anni fa ha contribuito a costruirlo». (al. ce.)

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 11 ottobre
TORRE EST CONSEGNATA AGLI ANZIANI DEL CRAUP

di Alessandro Cesarato PIOVE DI SACCO Dodici anni per passare da un ambizioso progetto ad un grande risultato. Con l'inaugurazione della Torre Est sono in fase di conclusione i lavori di ristrutturazione generale del Craup di via San Rocco. «La nuova torre», ha spiegato il presidente Antonietta Ranzato durante la cerimonia di taglio del nastro, «offre ampi spazi comuni al piano terra, nuove stanze per gli ospiti e due sale per formazione e riunioni. La ristrutturazione ha rappresentato un percorso complesso ed oneroso, con lavori realizzati garantendo sempre il servizio ai nostri anziani ospiti, senza dimissioni e trasferimenti in altri servizi, cercando di offrire un elevato livello di qualità e una relazione di cura umana e rispettosa. Un buon risultato, grazie all'impegno dei vari consigli di amministrazione susseguiti nel tempo, della direzione e di tutti i soggetti operanti ai vari livelli». Le pareti dei nuovi locali sono animate da alcuni quadri realizzati grazie ad un progetto fotografico dal titolo "La bellezza è negli occhi di chi guarda", proposto dalla psicologa di struttura che, in collaborazione con un fotografo e l'equipe di educatori, ha fatto sperimentare agli anziani la gioia di essere fotografati, di raccontarsi attraverso il proprio ritratto, recuperando i ricordi e le emozioni legate ad altre fotografie della propria vita. La nuova struttura si va ad aggiungere alla Torre Ovest inaugurata nel 2015 dal vescovo Claudio Cipolla fresco di nomina. La "Umberto I" può ospitare ora fino a 120 posti letto e ha come prossimo obiettivo quello di attivare il servizio di Ospedale di comunità. Il quadro economico di questi dodici anni di lavori è stato di 4 milioni di euro, cifra coperta in parte mediante risorse di bilancio, prestiti e contributi regionali, un contributo della Fondazione Cariparo e, per la parte restante, attraverso la contrazione di mutui. Alla cerimonia era presenti l'assessore regionale Manuela Lanzarin e i sindaci di Piove di Sacco, Pontelongo, Sant'Angelo di Piove, Codevigo e Polverara. «Mi sono emozionato», ha confessato il sindaco Davide Gianella, «perché ricordo uno dei miei primi consigli comunali nel 2004 quando, con ansia e preoccupazione, si paventava il rischio di chiusura della struttura se non si fossero rinnovati e adeguati i locali. Oggi l'ambizioso obiettivo è diventato, grazie al lavoro di molte persone ed amministratori, un grande risultato».

 

Il Mattino di Padova - Martedì 17 ottobre
VERSO IL REFERENDUM REGIONALE

PIOVE DI SACCO In tutta la Saccisica si moltiplicano gli appuntamenti informativi in vista della scadenza referendaria di domenica 22 sull'autonomia del Veneto. Questa sera alle 20.45 ad Arzergrande, nel centro civico di via Bassa, la Lega nord propone un incontro con il segretario provinciale Andrea Ostellari, l'assessore regionale Roberto Marcato e Giovanni Tienghi dell'Università di Padova. Interverranno anche amministratori di Terrassa Padovana, Carceri e Montagnana. Domani se ne parlerà invece a Piove di Sacco con un incontro proposto da Forza Saccisica e moderato dal capogruppo consiliare di FI Piergiorgio Zampieri. Alle 20. 45, nell'auditorium di via Ortazzi, si confronteranno il consigliere regionale Massimiliano Barison, il collega del Trentino Alto Adige Giacomo Bezzi e il consigliere provinciale Luigi Sabatino. Presenti anche i sindaci di Pontelongo, Codevigo e Legnaro. Sempre mercoledì sera alle 21 la Lega nord sarà attiva a Correzzola nelle scuderie della Corte Benedettina. Previsti gli interventi del sindaco Mauro Fecchio e dei colleghi Arianna Lazzarini e Michele Giraldo, primi cittadini di Pozzonovo e Brugine. (al. ce.)

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 20 ottobre
LA SCOMMESSA DI TRE GIOVANI IN MOSTRA

Nella splendida cornice della Corte benedettina di Correzzola fino al 29 ottobre è in corso una mostra d'arte che unisce all'elemento visivo quello sensoriale, dedicata, come si evince dal titolo, alla "Natura-Naturae". «Quando Massimiliano Sabbion mi ha portata in visita alla Corte di Correzzola» ci racconta Enrica Feltracco, uno dei curatori insieme a Sabbion e Vanzan «ono stata rapita dalla bellezza del luogo, non solo la Corte, con le sale meravigliosamente affrescate, ma anche e soprattutto il luogo circostante, immerso nel verde. Un verde e un paesaggio "artificiali", dove il lavoro dell'uomo ha lasciato un segno profondo». Del resto di quelle zone è originario proprio Sabbion: «sono di Pontelongo ma ho vissuto in questi luoghi, ci sono cresciuto, sono posti che pulsano di storia e vita con le terre bonificate e strappate al mare e dove si respira un legame speciale tra l'uomo e il paesaggio: l'ansa del fiume Bacchiglione, i campi attorno, un'oasi che ben testimonia un panorama naturale un viaggio nelle terre venete». Così ha preso vita l'esposizione, che si estende anche al palazzetto dello sport di Concadalbero, in un percorso sensoriale attraverso le opere di artisti affermati del Novecento italiano (Carena, Cascella, Festa, Gilardi, Guccione, Guidi, Lilloni, Onorato, Schifano) e artisti contemporanei (Alessio B, Bolognesi, Candeo, Cecilioni, Chiurato, de Matteis, Guerra, Ketra, Nicoletti, Psiko, Scuderi, Sheridan). Le opere rappresentano lo stretto rapporto tra uomo e natura, dialogando con viste mozzafiato e gli abitanti ad esse legati, trasformazioni del territorio e l'esaltazione del concetto di pittoresco nella stesura dell'opera. Una curatela a tre, Matteo Vanzan e Feltracco collaborano da anni, anche con la Mv Eventi, mentre l'incontro con Sabbion, nato quasi per caso, si è trasformato in una sinergia più ampia e consolidata che coinvolge, in questo team, di lavoro anche Giulia Granzotto, che si dedica per gli eventi alla parte social e di comunicazione.Un gruppo che negli ultimi tempi si è fatto conoscere in Veneto, dalla mostra di Warhol ad Asolo, alle mostre in territorio padovano, per mettere al centro delle esposizioni, la valorizzazione del territorio, che va al di là del singolo evento: «il luogo dove si opera è fondamentale» precisa Sabbion «conoscere le persone in primis, i destinatari del messaggio che si vuole dare e trattare il pubblico sempre come individuo pensante al quale rivolgersi, mai come massa. Il linguaggio emozionale è il primo filtro sul quale operare, anche quando si cerca di "svecchiare" tematiche e mondi apparentemente lontani al nostro sentire quotidiano. A "Natura-Naturae" l'inaugurazione del 30 settembre ha avuto anche la presenza eccezionale in veste di madrina di Francesca Cavallin, l'attrice di fiction di successo, l'ultima "Di padre in figlia", bassanese, esperta d'arte, e ambasciatrice Fai. Silvia Gorgi.

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 20 ottobre
A PADOVA C'È L'ECCELLENZA, MA PERDE TRE LOCALI

di Renato Malaman PADOVALe Calandre con i suoi "5 Cappelli" è come un totem. Da anni sembra proteggere, dall'alto della sua autorevolezza, la cucina padovana d'autore. Ambito in cui i fermenti non mancano nemmeno quest'anno, come testimoniano i due nuovi ingressi in guida: il Bistrot 12 di Mattia Gardini, di via Sant'Andrea a Padova, e il Box Pizza dei fratelli Benetazzo in Prato della Valle. In comune hanno l'eleganza ricercata dell'ambiente e soprattutto un linguaggio nuovo, molto contemporaneo, nel piatto. Una novità è anche La Scala di Abano Terme, ma per il "tutto pesce" di Diego Farisato si tratta di un rientro.Testimoniano la vivacità della nostra cucina anche le due new entry con un "Cappello". Si tratta del Fuel in Prato, raffinata sosta con dehors "vista Prato" che Antonio Greggio e il nuovo chef Andrea Rossetti hanno connotato con uno stile originale anche in cucina, e dell'Aldo Moro di Montagnana dove la giovane Silvia Moro continua a stupire con la sua creatività in apparenza spavalda ma studiata in ogni dettaglio. Con un "Cappello" la guida diretta da Vizzari premia anche il confermato La Montecchia della famiglia Alajmo (locale stellato di gran classe), il Lazzaro 1915 di Pontelongo che ormai, grazie all'abilità di Piergiorgio Siviero, non è più una sorpresa (c'è pure una stella Michelin a ricordarlo) e lo "Storie d'amore" di Borgoricco che Massimo Foffani e Davide Filippetto guidano con gusto, estro e intelligenza. Va detto che quest'anno la guida de L'Espresso" non è stata di manica larga con i locali padovani: sono tre in meno dell'anno scorso quelli segnalati e mancano all'appello nomi importanti. Però nel complesso bisogna parlare di sostanziale tenuta. Eccoli gli altri padovani in guida: Il Baretto di Albignasego, La Montanella di Arquà Petrarca, Osterie Moderne di Campodarsego, La Torre di Monselice, Box Caffè, Enoteca da Pino e Tola Rasa di Padova, L'Officina di Rubano,Le Tentazioni di Saonara, Al Sasso di Teolo e di Torreglia. Giusto ricordare anche i locali in guida con una citazione. Anche loro potranno esibire l'ambita vetrofania arancione della guida all'ingresso del locale. Aubergine e Taverna Azzurra di Abano Terme, Val Pomaro di Arquà Petrarca, di Monselice, Hostaria San Benedetto di Montagnana, di Torreglia e Taparo poi i padovani Cicheto, Dai Paccagnella, Dotto di Campagna, Diemme e Osteria all'Angolo.Infine le pizzerie, due le padovane fra le migliori 60 d'Italia: oltre al confermato Alberto Morello - Gigi Pipa di Este figura il Box Pizza di Prato della Valle che con il gemello Box Caffè ha colto una bella doppietta.

 

Il Mattino di Padova - Domenica 22 ottobre
VISITA DI BARETTA ALLO ZUCCHERIFICIO

Visita allo zuccherificio venerdì pomeriggio per il sottosegretario dell'Economia e delle Finanze, il veneziano Pier Paolo Baretta accompagnato dalla deputata del Pd Gessica Rostellato. A fare gli onori di casa il vicepresidente di Coprob, nonché presidente di Unionzucchero, Giovanni Tamburini, e il sindaco Fiorella Canova. (al. ce.)

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 23 ottobre
L'EX UFFICIO COMUNALE TORNA ALL'ASTA

PIOVE DI SACCO Tornano in vendita i locali dell'ex ufficio di piano sovracomunale (Pati). Dopo che la prima asta è andata deserta, il Comune ha pubblicato un nuovo bando per cercare di alienare e quindi monetizzare gli spazi (circa 100 mq) che si trovano all'interno del "Palazzo Luce" di via Circonvallazione. L'ufficio, che era usato in maniera associata con Arzergrande, Pontelongo e Brugine, è stato dismesso nel maggio del 2015 per ridurre le spese di gestione e trasferito a Palazzo Jappelli. La nuova base d'asta, ribassata, è ora di 143 mila euro. Il bando scade il 4 dicembre. (al. ce.)

 

Il Mattino di Padova - Martedì 24 ottobre
TRENTA ADDESTRATI A USARE IL DEFIBRILLATORE

PONTELONGO Associazioni formate all'uso del defibrillatore. Sono state una trentina le persone che hanno partecipato al corso dell'associazione All for life per imparare la metodologia Blsd per le manovre da attuare tempestivamente in caso di arresto cardiaco. Promosso dalla parrocchia, ha visto la presenza dei volontari impegnati nel patronato, nell'Acr, nel presepio vivente e nel gruppo "Ponte di barche". C'era anche il parroco don Carlo Pampalon che questa estate ad Asiago grazie alla conoscenza delle manovre è riuscito a rianimare un amico. (al. ce.)

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 25 ottobre
FONDI PROVINCIALI PER CONSOLIDARE I PONTI SULLE STRADE

PONTELONGO Ben 365 mila euro per mettere in sicurezza i ponti lungo alcune provinciali del territorio. C'è anche Pontelongo tra i beneficiari dei fondi stanziati dalla Nuova Provincia di Padova e già disponibili grazie al decreto immediatamente esecutivo firmato dal presidente Enoch Soranzo. Gli interventi riguarderanno anche Torreglia, Terrassa Padovana e Ospedaletto Euganeo. «I tagli ai bilanci hanno messo in ginocchio le Province», spiega Soranzo, «abbiamo seri problemi ad assicurare le manutenzioni di strade e scuole perché per il 2017 lo Stato ci chiederà di restituire 38 milioni. Nonostante questo la Nuova Provincia si è rimboccata le maniche, non si piange addosso e intende avviare e concludere tutti gli interventi a bilancio. Abbiamo 1. 100 chilometri di strade e 45 istituti scolastici di nostra competenza diretta: non è facile, ma faremo tutti i lavori previsti nelle nostre programmazioni perché per noi la sicurezza viene prima di tutto». Il cantiere locale riguarderà il ponte sullo scolo Barbegara, lungo la Sp 65, dove verrà eseguito il consolidamento dell'arco in muratura con ricollocamento delle barriere di sicurezza e il rifacimento dei muri d'ala.Le altre opere nel territorio provinciale riguarderanno il ponte di via Castelletto a Torreglia, quello sullo scolo Prarie a Terrassa Padovana e il manufatto sul Maceratoi ad Ospedaletto Euganeo lungo la Sp 48 con il consolidamento dell'arco in muratura e il rifacimento dei cordoli per il sostegno delle barriere di sicurezza. «Tutti questi lavori», aggiunge il vice presidente della Provincia Fabio Bui, «sono già stati approvati con progetto esecutivo e hanno ottenuto i pareri positivi dai vari enti gestori e dalle amministrazioni coinvolte. Si potranno quindi già avviare le procedure per l'appalto e la realizzazione delle opere». Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 27 ottobre
CASE DI RIPOSO, UN DIBATTITO SULLA FUSIONE

PONTELONGO Il progetto di fusione tra la casa di riposo "Galvan" e quella di Piove di Sacco è al centro del dibattito pubblico organizzato dai gruppi di opposizione consiliare. La lista civica Pontelongo Democratico Unito Consiliare e il Pd locale hanno sempre espresso forti dubbi su un progetto per il quale l'amministrazione Canova, il consiglio comunale di Piove di Sacco all'unanimità ed entrambi i consigli di amministrazione dei due enti hanno invece hanno dato l'indirizzo politico perché si inizi a valutare un preventivo studio di fattibilità che tra l'altro non è ancora stato realizzato. «La casa di riposo», dice il capogruppo di Pdus Roberto Franco, tra i promotori dell'incontro, «rappresenta la storia e un patrimonio della nostra comunità. Per questo l'idea della fusione meritava il coinvolgimento dei pontelongani, dei familiari degli ospiti, dei dipendenti e dei volontari. Ci chiediamo se gli ospiti della Galvan saranno assistiti meglio, se le rette rimarranno inferiori a quelle di Piove di Sacco e se saranno mantenuti i livelli occupazionali oppure si farà ricorso a cooperative. Tante domande che non hanno ancora una risposta e di cui vogliamo rendere partecipi i cittadini». L'appuntamento è per domenica mattina, a partire dalle 10, nella casa delle associazioni di via Ungheria. Parteciperanno il consigliere regionale Claudio Sinigaglia e l'ex assessore regionale Sante Bressan. Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Domenica 29 ottobre
E OSSARI SI CANDIDA ALLA SEGRETERIA DEM

Nell'imminenza del congresso provinciale del Pd, Federico Ossari torna in pista (scelta non sorprendente trattandosi di un cultore della maratona) e si candida a segretario della federazione dem padovana che ha già diretto tra 2010 e 2013. Funzionario di banca e consulente finanziario, 54 anni, laureato in scienze politiche e già sindaco di Pontelongo, Ossari ha un percorso politico articolato: l'adesione alla Margherita, il sostegno a Pierluigi Bersani nelle primarie che lo opposero a Matteo Renzi, l'approdo renziano finale. «La mia è una candidatura di sintesi», afferma «ho raccolto la sollecitazione trasversale di tanti cittadini e di amici quali Giancarlo Piva sindaco uscente di Este, Andrea Vanni sindaco di Vighizzolo e Luciano Sguotti segretario reggente del Pd a Padova, che pure avrebbero avuto tutte le carte in regola per scendere in campo».Salvo sorprese, a contendergli il timone, il voto dei circoli è previsto tra il 10 e il 25 novembre, sarà il giovane segretario della sezione di Monselice Vittorio Ivis, vicino alla corrente di Maurizio Martina ministro dell'agricoltura partecipe al "giglio magico" renziano: «È un ragazzo capace, una risorsa importante per il nostro partito, sarà un confronto stimolante, è importante che il congresso garantisca una dialettica, viceversa i nostri iscritti avrebbero l'impressione di una nomina calata dall'alto».Il programma del veterano Ossari è imperniato sul rapporto con il territorio: «Metto a disposizione l'esperienza di amministratore e la passione civile che accompagna la mia militanza, credo che il Pd padovano debba essere ricostruito non soltanto nella sua struttura ma anche nel rapporto con le categorie, le associazioni, gli elettori, gli enti locali che rappresentano la spina dorsale della nostra comunità». Un impegno che suona anche come critica retrospettiva: «Negli ultimi tempi i nostri amministratori in prima linea rispetto a questioni scottanti, penso al dissesto di Padova Tre sul versante rifiuti o al ventilato arrivo di un centro commerciale a Due Carrare, sono stati lasciati soli dal partito e questo non deve più ripetersi». (f.tos.)


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