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scritto da Amministratore   03/07/2017

Giugno 2017


Il Mattino di Padova - Sabato 3 giugno
RAPINATORE DI PONTELONGO IN CARCERE
Si sono aperte le porte del carcere Due Palazzi di Padova per Mustapha Es Sabery, il cittadino marocchino di 21 anni che lo scorso febbraio rapinò una tabaccaia a Concadalbero di Correzzola. Il ragazzo era stato individuato pochi giorni dopo in un bar del paese, con i carabinieri di Codevigo che trovarono nell'appartamento, sempre a Pontelongo, dove era domiciliato con un connazionale, gli abiti con il quale il rapinatore era stato immortalato dalle videocamere di sorveglianza mentre metteva a segno il colpo. Per lui, in attesa del processo, è scattata la custodia cautelare in prigione in quanto ha più volte violato l'obbligo di dimora. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 7 giugno
PISTOLA IN CASA E PC RUBATO, MAROCCHINO IN MANETTE

CANDIANA In casa gli hanno trovato un'arma risultata rubata e un pc portatile anch'esso oggetto di furto. È accusato di ricettazione e detenzione illegale di arma e munizionamento Yassine Nekkach, un cittadino marocchino di 33 anni pregiudicato domiciliato in paese e in regola con i documenti di soggiorno. I carabinieri della stazione di Piove di Sacco, durante un servizio di controllo del territorio nell'area della Saccisica, lo hanno tratto in arresto lunedì pomeriggio quando una pattuglia, impegnata in un servizio di perlustrazione, lo ha fermato per un controllo mentre si trovava in piazza a Pontelongo. Durante le operazioni di identificazione l'indagato ha manifestato un evidente atteggiamento di nervosismo, tentando più volte di evitare gli accertamenti dei militari. Proprio questi comportamenti, ritenuti quantomeno anomali, hanno indotto i carabinieri ad approfondire le verifiche e dare corso a una capillare perquisizione nei locali nel quale risultava domiciliato. Nell'abitazione, per prima cosa, è stato rinvenuto un pc "Asus", che dalle immediate verifiche risultava rubato lo scorso febbraio nell'abitazione di una donna di Pontelongo. Una perquisizione più approfondita ha permesso poi ai militari di scoprire anche una pistola semiautomatica marca "Helwan" calibro 9X21, comprensiva di 42 cartucce di analogo calibro, anche questa oggetto di un furto in abitazione, perpetrato sempre lo scorso febbraio, in una casa di un cinquantasettenne di Agna. L'arma e le munizioni sono state immediatamente sequestrate, mentre il personal computer è stato restituito alla legittima proprietaria. Condotto in caserma a Piove di Sacco, Nekkach è stato arresto e quindi condotto alla sua abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 9 giugno
CRAC PADOVA TRE, CON IL CONSORZIO RISCHIANO I SINDACI

di Elena Livieri ESTE Quello di stamattina è probabilmente il primo di una serie di appuntamenti in tribunale per Padova Tre e Consorzio Padova Sud, chiamati - oggi - a rispondere della delibera del luglio 2014 con cui si trasferivano 13 milioni di debiti e altrettanti di "presunti" crediti dalla società al Consorzio e quindi ai 56 Comuni della Bassa padovana e del Piovese che ne sono soci. Pubblico ministero e creditori di Padova Tre potrebbero chiedere il fallimento della multiutility, accelerando di fatto la procedura già avviata della sua liquidazione, decisa dall'assemblea dei sindaci del Padova Sud in aprile. Sul banco degli imputati ci sono sia Padova Tre che Consorzio ai quali viene contestata "l'incompletezza e non veridicità della situazione patrimoniale e dei dati contabili" e la diretta responsabilità del Consorzio, che significa il suo Cda - all'epoca il presidente era Simone Borile, vice presidente l'ex sindaco di Sant'Angelo Romano Boischio e consiglieri il sindaco di Montagnana Loredana Borghesan, il sindaco di Carceri Tiberio Businaro, l'assessore di Merlara Nicola Ferro, l'ex sindaco di Ospedaletto Antonio Battistella, l'ex vice sindaco di Pontelongo Enzo Battisti e l'ex sindaco di Due Carrare Sergio Vason. Ma a rispondere dell'illegittimità della delibera e delle sue conseguenze potrebbero essere chiamati anche i sindaci dell'assemblea che l'hanno approvata (votarono contro solo Correzzola e Maserà, e si astennero Arzergrande e Polverara sulla scorta della presa di posizione del Comune di Piove di Sacco in aperto scontro con il Consorzio a cui non ha mai aderito). L'udienza è fissata alle 12.40 in tribunale a Rovigo e si svolgerà a porte chiuse. Intanto c'è chi si augura che questo primo passaggio legale rappresenti davvero il punto di svolta: «Finalmente, grazie alle valutazioni dell'autorità giudiziaria, Padova Tre pare avviata al fallimento» commenta l'onorevole Alessandro Naccarato, che ha criticato la gestione dei rifiuti nella Bassa sin dagli esordi della società e del Consorzio, «mancano i presupposti minimi per il concordato in continuità di una società che produce perdite strutturali e non è in grado di erogare il servizio. Padova Tre è stata salvata solo grazie all'operazione truffaldina che ha scaricato i debiti sui Comuni. Senza tale imbroglio» taglia corto Naccarato, «il fallimento sarebbe già arrivato». E rilancia sul futuro: «Nel 2010 i consorzi hanno affidato il servizio a una loro società in pieno conflitto di interessi e in contrasto con le norme sulla concorrenza. La coincidenza tra controllori e controllati e l'atteggiamento complice di molti amministratori comunali hanno impedito di smascherare la gestione irregolare della srl. Il fallimento è l'unica strada per individuare i responsabili della bancarotta fraudolenta. E poi deve essere bandita una nuova gara per il servizio, che altrimenti sarà svolto in continuità da Sesa e De Vizia, le società che con Padova Tre beneficiarono dell'affidamento del 2010. In questa vicenda non serve continuità» conclude Naccarato, «ma decisioni trasparenti e di rottura con il passato».

 

Il Mattino di Padova - Domenica 11 giugno
AUTO INFILZATA DAL GUARD-RAIL SULLA ROMEA

PONTELONGO Auto esce di strada sulla Romea a Mira e l'abitacolo viene attraversato dal guardrail, come la lama di un coltello nel burro, sfiorando una terribile tragedia. Tre i feriti, uno di questi, un 26 enne, in modo davvero grave, ora lotta per la vita all'ospedale dell'Angelo. L'incidente è accaduto ieri mattina verso le 7.30 sulla statale 309 quando stava transitando un van della Pegeout in direzione Venezia. All'interno del veicolo si trovavano tre giovani di nazionalità marocchina che risiedono a Pontelongo. Il conducente è un 33enne, c'era poi un passeggero sul sedile anteriore, 26enne e un altro sui sedili posteriori, 24enne. L'auto per motivi ancora non chiari è sbandata a velocità non sostenuta, ed è piombata contro il guardrail che l'ha letteralmente attraversata. Il tutto è avvenuto all'altezza della pizzeria Ca' Romea, poco distante dall'ingresso dello stabilimento Polimira, ex Pansac. Gli automobilisti in transito si sono immediatamente accorti di quello che era successo, e hanno lanciato l'allarme vedendo come era ridotto il mezzo, "infilzato" dal guardrail. Una volta lanciato l'allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco da Mira e Mestre, anche con l'autogru. Le operazioni di soccorso non sono state facili. Il mezzo è stato messo in sicurezza (evitando cioè che prendesse fuoco) e solo dopo i pompieri hanno lavorato con cesoie, martinetti e divaricatori idraulici per estrarre i tre occupanti, poi stabilizzati dal personale del Suem 118. I feriti sono quindi stati caricati in ambulanza e trasportati in ospedale a sirene spiegate. Uno dei feriti, il meno grave, il 33 enne è stato portato a Dolo. Gli altri due cioè il 24 e il 26 enne che versa in conduzioni gravissime e lotta per la vita sono all'ospedale di Mestre. Ancora da chiarire le cause dell'incidente da parte di polizia locale e carabinieri arrivati per rilevare il sinistro. È quasi certo comunque che si tratti di un'uscita autonoma in cui, per fortuna, non sono stati coinvolti altri veicoli. L'intervento dei vigili del fuoco, è durato circa un'ora, inevitabili i disagi per il traffico. (a. ab.)

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 16 giugno
COPROB CHIUDE IN UTILE DI 3.6 MILIONI

PONTELONGO La Coprob, unico produttore nazionale di zucchero 100% italiano e proprietaria del locale stabilimento, ha chiuso l'esercizio 2016 con un utile di 3,6 milioni euro e un ristorno ai soci di 3 milioni di euro. Un fatturato di 202 milioni di euro e un margine operativo lordo pari a 16 milioni di euro sono i positivi risultati del 54° bilancio approvato dai soci durante l'assemblea tenutasi a Minerbio (Bologna). Il presidente Claudio Gallerani ha illustrato le strategie messe in campo da Coprob per affrontare l'imminente fine delle quote di produzione zucchero decisa da Bruxelles. Il programma della cooperativa si basa su un nuovo protagonismo dei soci, promosso dai "Club Territoriali della Bietola" che si pongono come veri motori dello sviluppo della filiera nel territorio, e sull'innovazione. «Stiamo valorizzando» ha detto Gallerani «la produzione nazionale, quale garanzia di continuità di approvvigionamento per l'industria agroalimentare, oltre che di certificazione sotto il profilo ambientale e della qualità». Sta nascendo la nuova bieticoltura 4. 0, attraverso la quale è stato possibile produrre fino al 50% in più rispetto alla media della Cooperativa. Un segnale che dimostra come si può essere competitivi con il Nord Europa e garantire ai clienti zucchero veramente made in Italy. «Siamo impegnati nella ricerca di maggiore produzione di zucchero in campo e in fabbrica» ha proseguito il presidente «e contiamo sui soci e collaboratori che devono essere orientati all'innovazione in tutti i settori. Per fare questo occorre però che le istituzioni lavorino al nostro fianco e sostengano il settore. Ringraziamo il ministero dell'Agricoltura e il ministero dell'Economia e delle Finanze che hanno permesso, lavorando di concerto, di sbloccare una partita ancora legata agli aiuti 2010. Stiamo strutturando con il Mipaaf un piano di settore che contiamo potrà dare nuovo impulso al comparto bieticolo».

 

Il Mattino di Padova Online - Venerdì 23 giugno
DIVENTA RAPINATORE PER APRIRE UN RISTORANTE IN SPAGNA

Arrestato un quarantenne di Piove di Sacco per il colpo alla farmacia di Pontelongo

PONTELONGO. Un bel progetto, aprire un ristorante in Spagna assieme a un connazionale. Un progetto, va da sé, che prevede un investimento, reperire soldi insomma. E qui la faccenda ha preso una piega sghemba perché tra le varie iniziative per incamerare il gruzzolo c'era anche una rapina.

Per questo è stato arrestato Simone Piran, 41 anni, di Piove di Sacco. L'hanno beccato in Spagna, accusato di essere l'autore della rapina

commessa alla farmacia Paolucci di Pontelongo a maggio del 2010, bottino 1500 euro.

Gli investigatori hanno scoperto che stava tirando su soldi per aprire un ristorante in Spagna insieme ad un connazionale. Appena l'hanno individuato è scattato il mandato d'arresto internazionale.

 

Il Mattino di Padova - Martedì 27 giugno
IN BREVE

PONTELONGO Casa Galvan cerca cerca quattro volontari  La casa di riposo "Galvan" seleziona quattro giovani dai 18 ai 28 anni da impiegare nel servizio civile nazionale. L'impegno settimanale è di trenta ore. Il servizio dura 12 mesi e prevede un periodo di formazione in seguito al quale i volontari collaboreranno alla realizzazione dei diversi progetti della struttura, in particolare quelli di animazione. Ai volontari spetterà un rimborso di 433,80 euro mensili. Il bando scade il 26 giugno. Info: www.csgalvan.it. (al.ce.)

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