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scritto da Amministratore   05/02/2017

Gennaio 2017

Il Mattino di Padova - Domenica 8 gennaio
DALLA FONDAZIONE CONTRIBUTI PER LO SPORT

PONTELONGO Trenta mila euro per lo sport. Il Comune è stato scelto, alla fine dello scorso anno, dalla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo tra i beneficiari del bando Sportivamente 2016 a sostegno della ristrutturazione degli impianti sportivi. Il progetto presentato dal Comune, che vale nel complesso circa 43 mila euro, prevede interventi importanti alla struttura degli spogliatoi degli impianti di via Villa del Bosco, con particolare interesse anche alla sistemazione di tutto l’impianto di riscaldamento. Saranno sistemati i locali, i servizi igienici e le docce. Il cantiere comprende anche il ripristino del terrazzo esterno che presenta infiltrazioni. Un restyling di cui si sentiva la necessità visto che i locali sono molto utilizzati. «Questo è un primo passo», commenta il consigliere delegato allo Sport Davide Biscaro «rispetto a una serie di interventi progettati e prospettati sugli impianti sportivi. Ringraziamo la Fondazione». (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Domenica 8 gennaio
I PRESEPI VIVENTI ALL’ULTIMO ATTO OGGI POMERIGGIO

PONTELONGO Ultime occasioni per visitare i presepi viventi che in queste festività, grazie alla loro spettacolarità, hanno già richiamato un grande afflusso di pubblico. A Pontelongo il presepio, giunto alla sua quindicesima edizione, è allestito negli spazi attorno alla chiesa parrocchiale su una superficie di oltre due mila metri quadrati e impegna 150 figuranti in costume di scena e una trentina di animali. Sarà aperto anche oggi dalle 15 alle 18. A Codevigo la rappresentazione sacra si trova invece sul retro del patronato ed è visitabile dalle 15 alle 18.30. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Domenica 8 gennaio
SIPARIO SUL NATALE ULTIMI MERCATINI E PRESEPI VIVENTI

È la domenica che porta via questo mese di feste con le ultime bancarelle natalizie, che animano ancora le piazze e si aggiungono alle manifestazioni dedicate all'antiquariato, il profumo di vin brulé, le luci e poi i presepi viventi, le piste di pattinaggio e le giostre. Il centro città sarà animato dai tanti negozi aperti per gli sconti e dagli stand ancora colorati di rosso, oro e verde abete che costellano le piazze, le vie del centro e piazza Eremitani, dove c'è per l'ultimo giorno del Villaggio di Babbo Natale con la giostra dei cavalli e la pista di pattinaggio (a pagamento). La passeggiata si allunga verso piazzale Pontecorvo con "Delizie da gustare", la manifestazione dedicata ai prodotti di enogastronomia di qualità, e Prato della Valle, anche qui i bambini possono trovare la giostra tra le luminarie accese nel tardo pomeriggio. Ad Abano Terme il parco Urbano Termale ospita oltre al mercatino anche le mongolfiere a passeggio, dalle 15.30. Numerosi gli eventi all'isola pedonale. Alle14, come già nella prima giornata di ieri, torna la Ice Art Cup 2017, dove i partecipanti del concorso creeranno la scultura monumentale "Il trono della regina dei ghiacci". Alle 15.30 torna l'animazione di Valentina Nocciolino e Giovanna Lubian regalerà, in via Japelli, una delle sue performance musicali chitarra e voce. Si pattina oggi pomeriggio, sempre a pagamento e la possibilità di noleggiare i pattini, anche a Piazzola sul Brenta e ad Este. Alla ricerca di qualche pezzo raro o vintage a Piove di Sacco, che dalle 8 alle 19, propone nel suo centro storico il mercatino dell'usato. Mostra antiquariato, modernariato e mercato "km 0" sono in programma alla barchessa di Limena per Limenatiqua, manifestazione che si ripete ogni mese. Torna a Selvazzano Dentro per tutta la giornata il Mercatino di Forte dei Marmi, per gli amanti dell'artigianato e degli accessori che seguono il made in Italy. Sono tre le possibilità di assistere alle rappresentazioni dei presepi viventi organizzati in altrettanti comuni della provincia. Alle 15 inizia la scena della natività alla parrocchia di Codiverno di Vigonza, giunta alla 20esima edizione. Stessa ora per l'appuntamento a Pontelongo dove, accanto alla natività, vengono proposti quadri viventi di vita popolare: il fabbro, i pastori, le lavandaie, i mugnai, e tanto altro. Dal 2007 il presepe è diventato sempre più grande, ora occupa oltre 2.500 metri quadrati, con circa 150 figuranti in costume di scena e una trentina di animali. È una versione teatrale della sacra rappresentazione quella in scena oggi alle 17.45 al parco di via Mazzini di San Pietro in Gu. Questo tipo di presepe vivente conta 130 personaggi in costume, per una rappresentazione che dura un'ora. L'ingresso è a pagamento, tranne che per i bambini fino ai 6 anni, ed il ricavato va in beneficenza. Erika Bollettin

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 11 gennaio
PROCESSO IN CORTE D’ASSISE PER L’OMICIDIO DI FANNY

Sarà processato davanti alla Corte d’assise di Padova il prossimo 6 marzo per omicidio preterintenzionale: sul banco degli imputati Emiliano Bertin, accusato di aver provocato la morte della compagna Fanny Leticia Franco Garces, 38 anni, dominicana, ex prostituta, trovata senza vita all’alba del 23 dicembre 2015. Lo ha deciso il gup padovano Margherita Brunello, accogliendo la richiesta di rinvio a giudizio della procura. L’imputato, presente in aula e difeso dall’avvocato Claudio Todesco, non ha voluto riti alternativi, preferendo affrontare il processo. Il corpo della donna era stato ritrovato nell’appartamento in cui viveva la coppia, un modesto alloggio in via Martiri di Belfiore 67 a Pontelongo (dietro il municipio). La segnalazione ai carabinieri era stata fatta da Bertin: «La mia compagna è morta». La donna, ex prostituta e alcolista, era stesa sul letto e appariva con il cranio sfondato. «È caduta dalle scale» la spiegazione dell’uomo, che lavorava in un ristorante a Padova. Fin da subito le lesioni erano apparse compatibili con urti molto violenti causati da un corpo contundente su una superficie limitata, mentre altre lesioni sembravano riconducibili a pugni che avrebbero innescato un’emorragia cerebrale. L’autopsia, eseguita dal dottor Giovanni Cecchetto dell’Istituto di medicina legale di Padova, aveva chiarito che la morte, probabilmente risalente alla notte tra il 22 e il 23 dicembre, non era stata immediata ma era avvenuta dopo un’agonìa di qualche ora. Secondo la procura le giustificazioni del convivente non sarebbero state coerenti: prima aveva insistito sulla caduta accidentale, poi avrebbe parlato di uno scippo con caduta sull’asfalto di cui sarebbe stata vittima la compagna. Da tempo i due avevano un rapporto piuttosto burrascoso. Da qui l’ipotesi che nel corso di un battibecco violento, lui abbia avuto una reazione oltre le righe: avrebbe inferto un paio di pugni alla donna che, fortemente debilitata nel fisico anche dall’abuso di alcol, sarebbe caduta. Non ci sarebbe stata l’intenzione di uccidere da parte di Bertin: da qui la contestazione di omicidio preterintenzionale. Ma il reato, comunque, è da Corte d’assise.

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 11 gennaio 2017
ECATOMBE SULLE STRADE UN MORTO E 300 FERITI

di Enrico Ferro PADOVA È la pioggia gelata a far piombare Padova e la sua provincia in un Medioevo fatto di statali bloccate, autostrade vuote, auto ribaltate, incidenti a raffica e pedoni che faticano a rimanere in equilibrio. Previsioni meteo e bollettini Arpav erano stati incentrati sul brusco calo di temperature ma nessuno si era soffermato sulla possibilità che si formassero queste palline di ghiaccio. Che non è grandine. E nemmeno neve. È qualcosa che non si può contrastare, dicono gli amministratori degli enti pubblici messi alla gogna dagli utenti della strada. Qualunque cosa sia è arrivata in un martedì mattina di inizio gennaio ed è stata subito la paralisi. In questo gioco del destino c’è anche chi ha perso la vita. È un operaio albanese che andava al lavoro. A fine giornata i conteggi fanno spavento: parliamo di circa 300 feriti in tutta la provincia. Raffica di incidenti I problemi iniziano subito all’alba. Alle 6.30 in via Corso a Camposampiero viene segnalata un’auto fuori strada contro un palo. Dentro c’è il corpo senza vita di Gjergj Melaj, operaio di 58 anni. Le emergenze si moltiplicano minuto dopo minuto. Carmignano di Brenta, via Provinciale; Terradura, Sp 30; Padova, corso Primo maggio (tangenziale bloccata); autostrada A13, Terme Euganee; Monselice, via San Pietro Viminario. Ovunque si fatica a rimanere sulla carreggiata. Gomme termiche? Come non averle. Nel frattempo la rabbia monta sui social network. La gente guida, impreca e scrive su Facebook. Si cercano i colpevoli. Li individuano negli amministratori della Provincia. “Brindavano per le elezioni provinciali e si sono scordati di spargere il sale”, dicono. Vero o falso non importa. L’importante è prendersela con qualcuno. Straordinari per le ambulanze Super lavoro per il personale del Suem 118. Tantissime le richieste di intervento, sia per quanto riguarda gli incidenti stradali che per le cadute a piedi. Marciapiedi e strade già dall’alba erano ricoperte di un sottile velo di ghiaccio. Impercettibile alla vista ma molto pericoloso. Dalla mezzanotte fino al pomeriggio inoltrato il centralino del 118 è stato subissato di telefonate e richieste di soccorso. «Solo dalle 16 circa la situazione si è fatta più tranquilla», ha spiegato il direttore del Suem 118 di Padova Andrea Spagna, che ha dovuto richiedere per la giornata un aumento di mezzi e personale. «Abbiamo aumentato il numero delle ambulanze in servizio. Grazie alla Croce Verde e alla Croce Rossa ne abbiamo avute sei in più della norma». Sei unità con il relativo equipaggio, che vuol dire una ventina di persone in più rispetto a un giorno qualsiasi. Ma era davvero necessario. Solo per quanto riguarda incidenti stradali dovuti al ghiaccio e cadute ieri pomeriggio si registravano già 145 interventi. Nello specifico una cinquantina di soccorsi per incidenti e una settantina per persone scivolate a terra a causa del manto stradale ghiacciato. Il maggior numero di interventi sono stati eseguiti nella Bassa padovana. «Contusioni e fratture non sono mancate ma per fortuna per la maggior parte si è trattato di codici verdi, al massimo gialli», spiega Spagna. Gli scivoloni sul ghiaccio non hanno risparmiato proprio nessuno. Non sono caduti solo gli anziani, categoria più esposta a questo tipo di infortuni, ma anche giovani e bambini. Pronto soccorso preso d’assalto per mezza giornata abbondante. Vigili del fuoco congestionati I vigili del fuoco della caserma di via San Fidenzio sono riusciti a tirare un sospiro solo verso mezzogiorno, dopo una mattinata infernale iniziata molto presto. Al cambio turno sono rimaste al lavoro sia le squadre che sarebbero dovute smontare, sia quelle che avrebbero dovuto prendere servizio per un totale di 30-35 operatori. Quindici gli interventi del mattino, tutti importanti. In Corso Primo maggio sono state estratte dalle auto alcune persone rimaste incastrate a seguito di un tamponamento. Vetture nei fossati a Maserà, in via Postumia a Carmignano di Brenta, a Monselice e Brugine. Un’auto si è capottata in via Cappelline a Terrassa Padovana, altre due sono finite nel canale, rispettivamente davanti a Villa Rodella e in via Petrarca a Battaglia Terme. Il lavoro non finiva mai, centralino bollente e gente che chiede aiuto. Auto fuori strada in via Lago Dolfin a Salboro, fuga di gas a Pontelongo in viale Stazione. A Cervarese Santa Corce un camion si è messo di traverso ed è stato necessario chiudere via Gaspara fino all’arrivo dell’autogru da Rovigo, mentre un altro camion è finito in un fossato a San Pietro Viminario. L’ultima squadra, intorno a mezzogiorno, è uscita per recuperare un’auto ferma su una rampa ad Abano. (hanno collaborato Alice Ferretti ed Elvira Scigliano)

 

Il Mattino di Padova - Giovedi 12 gennaio
GLI RUBA IL TELEFONO DOPO LA LITE NEI GUAI PER RAPINA E LESIONI

PONTELONGO Tutto era nato da una lite tra due uomini per futili motivi, consumata all'esterno di un bar del paese oltre un mese fa. Ora, in relazione a quei fatti, uno dei due, un quarantacinquenne del posto con precedenti penali, è stato denunciato dai carabinieri per rapina e lesioni personali. Lo scorso 4 dicembre M.B., all'esterno di un locale pubblico, aveva avuto una discussione un po' troppo accesa con un trentaquattrenne di origini marocchine che abita in paese. Dalle parole si era poi rapidamente passati alle mani con M.B. che aveva colpito il marocchino il quale, come da successivo referto medico, aveva riportato delle ferite al volto e una gamba considerate guaribili in cinque giorni. Dopo averlo atterrato l'aggressore, prima di allontanarsi, aveva preso il telefono cellulare del contendente. L'apparecchio era stato ritrovato successivamente proprio dal proprietario, abbandonato in un posto non distante da dove si era commesso il litigio. Attraverso il lavoro di indagine e grazie alle testimonianze raccolte dopo il fatto, i militari sono riusciti a identificare l'uomo e a denunciarlo a piede libero. (al.ce.)


PadovaOggi - Giovedi 12 gennaio
LO PRENDE A CALCI E PUGNI PER SOTTRARGLI IL CELLULARE: DENUNCIATO L'AGGRESSORE

Martedì, i carabinieri di Codevigo hanno denunciato un pregiudicato di Pontelongo di 46 anni per un'aggressione avvenuta il 4 dicembre scorso

Martedì, i carabinieri di Codevigo hanno denunciato un pregiudicato di Pontelongo di 46 anni che lo scorso 4 dicembre aveva avvicinato un marocchino di 34 anni, sempre di Pontelongo, e aveva avuto con lui una lite per futili motivi dandogli calci e pugni per sottrargli un cellulare Nokia.

DENUNCIATO L'AGGRESSORE. La vittima, che successivamente era riuscita a recuperare il maltolto, aveva riportato cinque giorni di prognosi per lesioni e poi si era recata dai carabinieri per denunciare l'aggressione subita. A seguito di indagine, i militari hanno denunciato il 46enne per rapina.

 

Il Mattino di Padova - Martedì 17 gennaio
LAVORATORI NON TUTELATI IN SCIOPERO ALLA MICHELIN

BOVOLENTA Stop al passaggio di mezzi pesanti sul "ponte blu" in pieno centro paese, delicato punto di collegamento per la viabilità tra il Conselvano e il Piovese. Ormai è imminente l'ordinanza con la quale la portata del ponte lungo la strada provinciale 35 "Volparo" verrà limitata alle 25 tonnellate. Il provvedimento è il frutto della conclusione di una perizia sullo stato di salute del ponte, eseguita nei mesi scorsi. Gli esperti hanno valutato l'opportunità di introdurre un limite di portata, bloccando di fatto il passaggio del mezzi pesanti. L'argomento verrà discusso nel dettaglio con i titolari e i responsabili delle aziende di Bovolenta domani pomeriggio nella riunione convocata dall'amministrazione comunale in sala consiliare alle 18. Sono le attività produttive locali, comprese le aziende agricole che fanno uso di trattori e altri mezzi pesanti, i principali soggetti coinvolti dall'imminente ordinanza. La chiusura del ponte infatti costringerà chi è a nord del Bacchiglione a una lunga deviazione, fino a Pontelongo. Chi invece arriva dal Piovese o da Padova, potrà attraversare il fiume a Ponte San Nicolò. Il ponte della Riviera tra Polverara e Casalserugo infatti ha una portata anche inferiore, di 20 tonnellate. Per la ristrutturazione del ponte il Comune ha già a disposizione un contributo di 190 mila euro. «Se lo dice la perizia, limitare la portata è un atto dovuto» afferma Emiliano Baessato, dai banchi dell'opposizione consiliare «bisogna però non perdere tempo sulla questione del traffico pesante. Ci rendiamo conto che i tempi sono difficili, però non bisogna lasciar cadere in abbandono il fatto che Bovolenta ha bisogno di una viabilità alternativa, per questo il Comune deve farsi promotore, verso la Regione e la Provincia, di una nuova viabilità per la zona sud-est di Padova». (n.s.)

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 25 gennaio
DEFINITE ZONE DI PROTEZIONE E SORVEGLIANZA
In seguito ai casi di influenza aviaria scoperti l’altro giorno a Mira e a quelli ufficializzati ieri a Piove di Sacco e a Campagna Lupia, la Regione ha emesso un provvedimento a tutela della salute pubblica e degli altri allevamenti avicoli, per fermare la diffusione del contagio. Sono state fissate zone di protezione e di sorveglianza, dove vigono norme igieniche più o meno stringenti. Ricadono nella zona di protezione definita dall'ordinanza regionale alcune aree dei comuni di Mira, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore e, per il Padovano, di Piove di Sacco e Codevigo. Più ampia invece la zona di sorveglianza, che nel Padovano riguarda alcuni ambiti dei comuni di Piove di Sacco, Codevigo, Sant'Angelo di Piove, Brugine, Correzzola, Arzergrande e Pontelongo. I comuni veneziani sorvegliati sono quelli di Venezia, Dolo, Pianiga, Mira, Mirano, Fiesso, Stra, Vigonovo, Camponogara, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore e Chioggia.

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 26 gennaio
PONTE AZZURRO, OGGI SI DECIDE

BOVOLENTA “Ponte azzurro” e traffico pesante, dopo le polemiche oggi è il giorno della verità. Convocato in provincia nel pomeriggio l'incontro con il sindaco Anna Pittarello, i colleghi dei Comuni vicini e i rappresentanti delle associazioni di categoria. L’ordinanza per la chiusura del ponte ai camion di peso superiore alle 25 tonnellate è pronta, così come i segnali stradali. Si tratta ora di mettere a punto i fatidici percorsi alternativi per i tir e i trattori, attraverso un accordo con i Comuni interessati. Il “ponte azzurro” infatti è un delicato snodo fra il Piovese e il Conselvano e la chiusura ai camion impensierisce le aziende, soprattutto quelle a nord del centro abitato. Il percorso alternativi prevedono il passaggio per Polverara e Legnaro, per poi proseguire o verso Pontelongo oppure verso Ponte San Nicolò, Salboro e Casalserugo per poi tornare a sud. Almeno una trentina di chilometri in più, sperando che non vi siano altri ostacoli. Intanto inizieranno i lavori di ristrutturazione del ponte ma anche il via alla progettazione della bretella che passerà a ovest, sull'attuale passaggio ciclabile che conduce in centro. Difficilmente infatti il ponte azzurro sarà riaperto al traffico pesante. «Prima di tutto è una questione di sicurezza» ha ribadito il sindaco Pittarello agli imprenditori nell'incontro di martedì in municipio «sono obbligata a chiudere il ponte ai camion. Ma sono anche pronta a contrarre un nuovo mutuo per la costruzione della nuova strada di collegamento che risolve una volta per tute il problema». Ci vorrà comunque almeno un paio d'anni e un bel po' di soldi. «La Provincia è disposta a stanziare 500 mila euro per il ponte, potrebbe trasferirli a questo nuovo progetto che ha già ottenuto il parere favorevole della Sovrintendenza» aggiunge il sindaco. «La Regione ha già fatto sapere che difficilmente verrà ad investire su un ponte che resta a

senso unico». Nicola Stievano

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 26 gennaio
SERATA DEDICATA ALLA MEMORIA CON FILM E LETTURE

PONTELONGO Una serata dedicata al Giorno della Memoria. Appuntamento questa sera alle 20.45 al Museo Gesta di largo Cavalieri di Vittorio Veneto a Pontelongo con un evento proposto dall’assessorato alla Cultura con la partecipazione della sezione locale dell'Associazione nazionale combattenti e reduci. Saranno proposti filmati accompagnati dalle letture dei ragazzi delle scuole che si sono occupati di questi temi storici. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 30 gennaio
LO ZUCCHERIFICIO AFFINA LE STRATEGIE DELL’AGRI-FOOD

PONTELONGO Lo zucchero quale bene strategico per tutto l'agroalimentare italiano. Di questo si è discusso nei giorni scorsi a Bologna, nell'ambito di un workshop promosso da Coprob, la cooperativa che ha la proprietà anche dello storico stabilimento paesano, in collaborazione con The European House-Ambrosetti. L'iniziativa, alla quale sono intervenuti diversi protagonisti del mondo delle imprese, dell'università, dello sport e l'assessore all'agricoltura, caccia e pesca dell'Emilia-Romagna, Simona Caselli, si è rivelata una buona occasione per accendere i riflettori sulla centralità della filiera bieticolo-saccarifera per il settore agroalimentare italiano, con spunti interessanti anche sui temi della nutrizione e della sostenibilità. «Noi rappresentiamo orgogliosamente l'ultima filiera dello zucchero 100% italiano», ha sottolineato Claudio Gallerani, presidente di Coprob, «che intendiamo promuovere e difendere alimentando intorno ad essa un dibattito che coinvolga imprese e istituzioni, per trasmettere ai nostri interlocutori la consapevolezza del suo valore economico, per mantenere l'occupazione dell'indotto e sviluppare progetti che si avvicinino sempre più alle esigenze del consumatore». Il workshop è nato dall'esigenza di tornare a parlare di zucchero italiano, per conoscere storia, importanza e qualità di questo prodotto, che è il frutto del lavoro e della passione di migliaia di agricoltori in Veneto ed Emilia Romagna. «Dobbiamo pensare agli scenari futuri dell'agri-food», ha aggiunto Valerio De Molli di The European House-Ambrosetti, «avendo bene in testa qual è la forza del settore, che detiene un peso rilevante per l'economia italiana e vanta numeri importanti. Basti pensare a 1,6 milioni di aziende agricole che occupano 1 milione di lavoratori, a 58mila imprese alimentari che occupano 500mila lavoratori, ai 135 miliardi di fatturato aggregato, ai 60 miliardi di valore aggiunto del settore e al fatto che dal 2004 al 2014 l'export dei prodotti agroalimentari è cresciuto dell'80%. Numeri significativi che meritano adeguate attenzioni da parte delle istituzioni». Alessandro Cesarato

 

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