Benvenuto nella Rete Civica del Comune di PONTELONGO (PD) - clicca per andare alla home page

 indirizzo: via Roma, 271 - 35029 Pontelongo (Pd)  telefono: 049/9775265  fax: 049/9775565  e-mail: segreteria@comune.pontelongo.pd.it  posta elettronica certificata: comunepontelongo.pd@legalmailpa.it  p.iva: 01833500281  cod.fiscale: 80009850282
 Codice fatturazione elettronica: UFGV7W

cerca nel sito
motore di ricerca
HOME » Dai giornali locali | 2016 | Dicembre 2016

clicca per stampare il contenuto di questa paginastampa

scritto da Amministratore   11/01/2017

Dicembre 2016

Il Mattino di Padova - Sabato 3 dicembre 2016
NASCE “ZUCCHERO VENETO” ECCELLENZA DEL TERRITORIO

PONTELONGO Coprob, gruppo leader nel settore saccarifero, lancia lo “Zucchero Veneto”, l’unico da barbabietole seminate e raccolte nel territorio. La tracciabilità del prodotto diventa un brand che racchiude valori legati non solo a una storia centenaria, ma che guarda al futuro anche in termini di rispetto per ambiente, etica e società. Perché ora a metterci letteralmente la faccia, anche sulle confezioni, saranno gli stessi agricoltori che con la loro credibilità garantiranno l’eccellenza qualitativa tutta made in Italy. Di questo si è discusso ieri a Pontelongo, sede dell’ultimo stabilimento veneto, simbolo di un comparto che non ha rinunciato a investire nonostante le difficoltà. «Abbiamo creato questo prodotto» commenta Claudio Gallerani, presidente Coprob «per sottolineare i principi che spingono il nostro agire quotidiano: la creazione di valore economico per l’intera filiera preservando l’ambiente. La nostra è l’unica filiera di zucchero italiano e desideriamo proteggerla per il suo valore di equità nella remunerazione dei bieticoltori, mantenendo l’occupazione e con progetti a favore del consumatore. Vogliamo che lo Zucchero Veneto diventi eccellenza, travalichi i confini regionali per creare valore nell’agroalimentare italiano». «Con 12 mila ettari coltivati, 2 mila aziende impegnate e uno stabilimento per la lavorazione» ha confermato il presidente regionale di Coldiretti Martino Cerantola «possiamo pensare alla filiera dello zucchero 100% veneto». Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 7 dicembre 2016
CAUZIONE PER I BIDONI - NULLE LE DIFFIDE DEL CONSORZIO
PONTELONGO Caos rifiuti: ora arrivano le diffide, ma sono da considerarsi nulle. Una situazione paradossale, come evidenzia il consigliere di minoranza Roberto Franco che nei mesi scorsi si era fatto portavoce dei malumori dei cittadini. A gennaio i pontelongani hanno pagato al Consorzio Padova Sud oltre 41 mila euro per il deposito cauzionale dei bidoni dei rifiuti, un balzello che però è stato chiesto ingiustamente e che è costato agli utenti dagli 11 ai 60 euro, a seconda del numero dei bidoni consegnati. «In questi giorni» spiega Roberto Franco «stanno arrivando in paese lettere del Consorzio Padova Sud che diffida gli utenti a pagare nuovamente il deposito cauzionale, annullato mesi fa dallo stesso consorzio e che molti utenti si erano autoridotti ad aprile scorso». Informato da alcuni cittadini il consigliere si è così rivolto direttamente alla segreteria del Consorzio che gli ha comunicato, tramite una e-mail, dopo una verifica, l'annullamento delle lettere di diffida. «È emerso» chiarisce Franco «che le lettere, datate 14 giugno ma recapitate con raccomandata solo in questi giorni, erano già state annullate da una fattura di riscontro recapitata ad agosto». Carta straccia insomma. «Ho chiesto alla segreteria del Consorzio» aggiunge il capogruppo di Pontelongo Democratico Unito Solidale «di comunicare ufficialmente l'errore ai cittadini spiegando che si è trattato di un incidente e confermando l'annullamento della diffida ingiustificata». (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Sabato 10 dicembre
«I COSTI DEL BUCO NON RICADANO SUGLI UTENTI»: NASCE UN COMITATO

Nasce il «comitato di scopo a difesa del reddito e della trasparenza dei conti di Padova Tre». Si tratta di un gruppo civico che si candida a rappresentare le decine di migliaia di utenti della Bassa Padovana per ciò che riguarda la complessa e tormentata gestione del servizio rifiuti. «Vogliamo fare in modo che i costi del buco da 30 milioni di euro della società Padova Tre non ricadano sulle tasche dei cittadini e delle famiglie, per questo chiediamo di essere riconosciuti come interlocutori dei sindaci dei 58 Comuni che compongono il Consorzio e che in futuro entreranno nel Consiglio di Bacino», spiega Sergio Broggio, portavoce del comitato appena costituito. La prima mossa sarà una raccolta firme per la petizione con la quale chiedere la massima trasparenza nei bilanci della gestione dei rifiuti e nelle operazioni per coprire il "buco" milionario, il controllo delle tariffe per evitare rincari a carico delle famiglie e l'organizzazione di consigli comunali straordinari sul tema. «Abbiamo già raccolto 200 firme» aggiunge Broggio «e l'adesione al comitato di alcuni esponenti della società civile. Fra questi ricordo Giovanni Ferrara di Piove di Sacco, ex presidente del bacino Padova 4 ed ex presidente della Casa di Riposo di Piove, Francesco Cagnotto presidente della fondazione Pertini di Montagnana, Enrico Giacomelli sempre di Montagnana, Francesco Miazzi del comitato Lasciateci Respirare di Monselice, Giovanni Aldrigo di Tribano, Giambattista Mineni di Pontelongo. Con questa nostra azione vogliamo sottolineare anche l'insipienza, l'incapacità e la leggerezza con cui i sindaci hanno approvato i precedenti piani finanziari, di fatto senza sapere cosa votavano e con quali conseguenze». Nicola Stievano

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 14 dicembre
FIGLIO UCCIDE LA MADRE E SI TOGLIE LA VITA

di Elena Livieri PADOVA Una tragedia, un figlio ultrasessantenne che uccide la madre novantenne invalida e malata di Alzheimer e poi si toglie la vita. L’ultimo capitolo di una storia senza ritorno, dove gioca l’angoscia per il futuro, ma anche per un presente sempre più pesante: il dramma di Paolo Moro, il sessantasettenne che ha impiccato la madre Lidia Marinello per poi determinarsi alla stessa fine, non apre solo una breccia sulla tragedia che covava fra le mura della villetta di via Montà abitata da una famiglia apparentemente serena. Quello che si apre è uno squarcio su una realtà che non è eccezione. «Non esiste un diritto all’assistenza per gli anziani non autosufficienti»: basta questa dichiarazione dell’onorevole Margherita Miotto, da sempre impegnata nei temi del welfare, per capire che sono tante le famiglie costrette a far fronte da sole, spesso senza nemmeno un minimo appoggio, alla malattia e all’assistenza per i familiari anziani. È facile intuirlo se si pensa che solo a Padova ci sono oltre 3.400 ultranovantenni e che se ne aggiungono dieci ogni mese. E ci sono più di 43 mila persone che vivono sole di cui 16 mila con oltre 65 anni. E sono questi i segmenti demografici destinati a incrementare ancora nei prossimi vent’anni. Una popolazione sempre più vecchia e sempre più sola. E una rete di sostegno che si fa sempre più rada intorno. C’è chi abbandona il lavoro per badare al genitore - lo aveva fatto anche Paolo Moro. Si parte con le migliori intenzioni. E ci si ritrova avvitati in situazioni senza via di scampo, labirinti di solitudine di cui non si vede possibilità di uscita e in cui si ingaggia l’unica rincorsa possibile che è con quella con la depressione e lo sforzo di nasconderla. È un contesto che coinvolge sempre più persone di una certa età. Sessantenni che arrivano all’agognata pensione e che invece di “godersi” finalmente il tempo libero dopo gli anni spesi tra il lavoro e i figli da crescere, si trovano con un genitore anziano, sopra gli 80, malato e bisognoso di assistenza. E nessun tipo di aiuto esterno. Perché la domanda di aiuto supera di molto l’offerta, che si tratti dei Servizi sociali comunali, o del servizio sanitario. Assumere una badante significa spendere almeno duemila euro al mese. E quand’anche ci sia la disponibilità economica, non tutti accettano “un estraneo” in casa. Un posto in casa di riposo costa dai 1.500 ai 1.800 euro, ma le impegnative di residenzialità riconosciute dalla Regione Veneto non coprono la domanda. Molti anziani che potrebbero e vorrebbero entrarci, non possono. «Chi arriva in casa di riposo oggi» sottolinea Daniele Roccon, direttore dei centri residenziali per anziani di Chioggia nel Veneziano e Pontelongo nel Padovano, «è l’anziano over 80 non autosufficiente grave o gravissimo. È indicativo che molti decessi avvengano a distanza di poche settimane quando non pochi giorni dall’ingresso in struttura». Non sono i posti in casa di riposo che mancano, anzi. La recente “liberalizzazione” ha dato il via libera a numerose nuove case di riposo. Quelle che non aumentano sono le impegnative, cioè i posti per cui la Regione si fa carico di pagare metà del costo in modo che alla famiglia il ricovero dell’anziano costi “solo” quei 1.500-1.800 euro. Come fossero pochi. Quanti possono permettersi un ricovero a tremila euro al mese? «Se non cambierà questa dinamica» sottolinea Roccon, «ci troveremo con un territorio puntellato di case di riposo che si “rubano” gli anziani con impegnativa l’una all’altra e con un numero esiguo di ospiti tale da rendere insostenibili i bilanci». «È un problema reale» conferma l’onorevole Miotto che nei mesi scorsi ha visto approvata dal Parlamento la legge di cui è stata proponente sul “Dopo di noi”, finalizzata a creare reti di sostegno per i disabili quando perderanno i genitori. «La verità è che nel nostro paese l’assistenza ai non autosufficienti non è un diritto. Ne sono un esempio le impegnative per le case di riposo che non coprono il fabbisogno, ma anche gli assegni di cura per chi assiste l’anziano a casa, pure insufficienti». E i problemi si affastellano uno sull’altro: «Oggi i ricoveri in ospedale per gli anziani sono più brevi, come conseguenza della riduzione dei posto letto. Doveva esserci una compensazione con le strutture intermedie, i cosiddetti ospedali di comunità. Ma dove sono?» chiede Miotto, «siamo in ritardo: l’andamento demografico e il sistema del welfare sono sganciati, il gap da colmare è enorme. In un contesto tale non possono che proliferare angoscia e senso di impotenza. Ci si sente soli e spesso lo si è, nonostante l’impegno delle istituzioni, penso ai Comuni e a tutti gli operatori del settore. Purtroppo si riduce a una mera questione di numeri, di quantità. Non c’è assistenza per tutti coloro che ne avrebbero diritto. Per carenza di fondi, dalla platea della legge sul “Dopo di noi” sono stati esclusi gli anziani per garantire almeno i disabili» Il problema è di costi. Una coperta sempre più corta che rischia di lasciare fuori sempre più persone: «Mi auguro che qualcosa possa migliorare con i nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr) ora in discussione» l’auspicio dell’onorevole Miotto, «sperando che la politica dedichi un po’ più di attenzione ai deboli e agli indifesi».

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 15 dicembre
BALDIN (PADOVA SUD) «POCHISSIME DIFFIDE IN RITARDO»

«Un numero esiguo di diffide sono arrivate in ritardo per problemi legati al vettore di spedizione. Ma non sono stati commessi errori e la restituzione della cauzione è avvenuta con regolarità». È questa la precisazione di Alessandro Baldin, presidente del Consorzio Padova Sud, in merito alle osservazioni sollevate dal consigliere di minoranza di Pontelongo Roberto Franco sulla situazione che si è verificata in paese, dove alcuni utenti hanno ricevuto delle diffide di pagamento per il deposito cauzione per il quale avevano applicato l'autoriduzione. Il consigliere aveva chiesto che il consorzio facesse presto chiarezza, perché l'arrivo di queste lettere aveva scatenato apprensione tra i destinatari. «Dispiace constatare che il consigliere Roberto Franco» aggiunge Baldin «voglia fare polemica a tutti i costi. La questione era già stata ampiamente affrontata e chiarita con Federconsumatori alla presenza dello stesso consigliere. Non capisco perché si cerchi la strumentalizzazione ad ogni costo a danno degli utenti. La restituzione del deposito cauzionale è stato un atto forte, deciso per dimostrare che non vogliamo mettere le mani in tasca ai cittadini». (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Sabato 24 dicembre
PRESEPI VIVENTI PROTAGONISTI DALLA VIGILIA A SANTO STEFANO

PONTELONGO Presepi viventi protagonisti in questi giorni di festa. A Pontelongo la rappresentazione collettiva della Natività festeggia quest'anno la sua 25esima edizione. Allestito attorno alla chiesa parrocchiale di Sant'Andrea, il presepio occupa più di 2 mila metri quadrati di superficie e oltre un centinaio di figuranti. Lungo il percorso si potranno incontrare raffigurazioni di scene bibliche ma anche mestieri e figure della storia locale. Una delle novità di questa edizione sarà la presenza di vari cori sinfonici che accompagneranno la visita con canti natalizi e brani musicali eseguiti rigorosamente dal vivo. All'uscita, inoltre, ci saranno cioccolata calda e panettone a rifocillare i visitatori. Le rappresentazioni inizieranno questa notte subito dopo la messa delle 23. Il presepe sarà visitabile anche domani (natale) dalle 16 alle 18 e lunedì dalle 15 alle 18. Anche a Codevigo, sebbene solo alla sua terza edizione, il presepe organizzato dall'Unità pastorale sull'area posta sul retro del patronato ha saputo coinvolgere l'intera comunità. Sarà visitabile questa sera dalle 23 e il giorno di Santo Stefano dalle 15 alle 18.30. Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Sabato 24 dicembre
QUANDO IL PAESE DIVENTA UN PRESEPIO

La natività viene rivissuta questa sera e nei prossimi giorni grazie ai presepi viventi, che coinvolgono figuranti e volontari: decine e decine di persone che lavorano tutto l'anno per ricreare le scene e la magia della nascita del bambinello da presentare al pubblico fino all'Epifania. A Pontelongo il presepe vivente inizia con la prima rappresentazione questa sera a mezzanotte, per essere riproposto poi domani alle 16, lunedì alle 15 e riprendere dal primo gennaio 2017. La rappresentazione, che compie il suo decimo anno, occupa 2.500 metri quadrati, e coinvolge 150 figuranti in costume di scena (bambini, genitori e nonni) e una trentina di animali. A Codiverno il presepe vivente è giunto alla sua diciannovesima edizione, sempre curato dalla parrocchia della Santissima Trinità, che per le nuove rappresentazioni ha scelto un tema profondo, che ha l'obiettivo di far vivere ai visitatori un'esperienza "giubilare" di riflessione e di conversione. Ogni rappresentazione, negli anni, ha offerto un allestimento diverso che ruota attorno alle scene della storia conosciuta, che vanno dall'annunciazione alla nascita di Gesù nella stalla. Il primo appuntamento è stasera alle 23, e si ripete il 26 dicembre e il primo gennaio. Alle 21 di questa sera appuntamento al piazzale del patronato di Legnaro per il tradizionale presepe vivente, accompagnato dopo la messa dalla cioccolata calda. Sempre alle 21 la natività, con figuranti e scene, viene ricreata a Vescovana. Mentre a Saccolongo l'evento della nascita va in scena alle 23 nel piazzale della chiesa di Creola. Presepio vivente anche a Pontecasale di Candiana, stasera verso mezzanotte: un altro evento ormai entrato nella tradizione con decine e decine di figuranti. Domani e il giorno di Santo Stefano, alle 17.45, viene proposto il presepio vivente a San Pietro in Gu, una rappresentazione teatrale con ben 130 personaggi in costume. (e.bol.)

link paese dello Zucchero paese dello Zucchero
Eventi e Appuntamenti
<< novembre 2017 >>
L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
             
 
 
Servizi interattivi
modulistica
contatti
mappa del sito
sms

 indirizzo: via Roma, 271 - 35029 Pontelongo (Pd)  telefono: 049/9775265  fax: 049/9775565  e-mail: segreteria@comune.pontelongo.pd.it  posta elettronica certificata: comunepontelongo.pd@legalmailpa.it  p.iva: 01833500281  cod.fiscale: 80009850282


Questo sito internet è valido html 4.01 strict, clicca per accedere al validatore html 4.01, il sito verrà aperto in una nuova finestra   Questo sito internet è valido CSS 2.0, clicca per accedere al validatore css, il sito verrà aperto in una nuova finestra   sito internet validato wcag wai a  Questo sito internet è multibrowser   accessibilità  |  access key  |  mappa del sito  |  privacy 
scegli la modalità
Visualizza il testo con caratteri normali  Visualizza il testo con caratteri grandi  Visualizza il testo con contrasto elevato  Visualizza i contenuti senza la presenza della struttura grafica Rete civica realizzata da Progetti di Impresa Srl © 2010

utenti connessi utenti connessi: 101    utente sei il visitatore n°2616414 dal 1° gennaio 2010