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scritto da Amministratore   28/09/2016

Settembre 2016

Il Mattino di Padova - Giovedì 15 settembre
IL CONSORZIO RIFIUTI RESTITUISCE AI CITTADINI I DEPOSITI CAUZIONALI

di Elena Livieri ESTE Con le fatture del servizio rifiuti in arrivo in questi giorni saranno restituiti ai cittadini di tutta la Bassa padovana e del Piovese i soldi chiesti con la prima bolletta dell’anno come deposito cauzionale per i bidoni della differenziata. Si tratta di un vero e proprio tesoretto: un milione e 250 mila euro che il precedente cda del Consorzio Padova Sud, quello presieduto da Simone Borile, aveva deciso di chiedere ai cittadini. Illegittimamente, come da subito ha rilevato il suo successore, Alessandro Baldin. «È una promessa e un impegno che avevamo assunto sin dall’inizio quando la questione si è posta» conferma Baldin, «la decisione di restituire i depositi cauzionali è stata fra le prime che abbiamo assunto quando ci siamo insediati. Il precedente consiglio di amministrazione, rimasto in carica fino al 25 novembre 2015» ricostruisce Baldin, «aveva deliberato di applicare il deposito cauzionale sui bidoni distribuiti per la raccolta dei rifiuti e sulle “tag”, le tesserine elettroniche conteggiano gli svuotamenti». Baldin non contesta in sè la scelta di chiedere il deposito cauzionale agli utenti, quanto il fatto che sia stata applicata con valore retroattivo, senza mai aver comunicato l’esistenza dell’obolo alla consegna dei bidoni. Le somme che gli utenti hanno versato con la prima fattura dell’anno, saranno stornate da quella che arriva in questi giorni e il deposito cauzionale sarà applicato solo alle nuove utenze e contestualmente alla consegna del “kit” per la raccolta differenziata. «Occorre ristabilire un nuovo rapporto con i cittadini, basato sulla correttezza e sulla consapevolezza e su questa linea» rimarca Baldin, « sta operando anche il nuovo presidente di Padova Tre (controllata del Consorzio, ndr) Luca Mariotto, per ridurre la spesa e rendere più efficiente il servizio» Ma il presidente del Padova Sud, che entro fine mese dovrà convocare l’assemblea dei sindaci per l’approvazione del bilancio - riunione che si preannuncia piuttosto agitata - non risparmia una stoccata: «A scanso di equivoci, voglio ricordare che nel cda con Borile quando è stato deciso il deposito cauzionale ai danni dei cittadini, sedevano Nicola Ferro e Tiberio Businaro, che abbiamo revocato un mese fa dal cda di Padova Tre. Costoro» sottolinea Baldin, «si sono sospesi le indennità per quell’incarico, sapendo che erano illegittime - e parliamo di 70 mila euro l’anno, più rimborsi spese a profusione - trattenendosi quelle percepite nei primi mesi. Ora che Padova Tre chiede di restituire quelle somme si stracciano le vesti. Spieghino piuttosto ai cittadini perché hanno chiesto loro un milione e 250 mila euro per i bidoni dei rifiuti, quello che oggi noi stiamo restituendo». Tra le migliaia di utenti del Consorzio ce ne sono circa 120 che la partita del deposito cauzionale l’hanno risolta già con la seconda fattura: grazie all’iniziativa promossa dal consigliere di minoranza di Pontelongo Roberto Franco con Federconsumatori, i cittadini si sono autoridotti la bolletta.

 

Il Mattino di Padova - Sabato 17 settembre
FRONTALE SULLA “516” UN BAMBINO È GRAVE

PIOVE DI SACCO Scontro frontale tra due auto ieri sera alle 19.30 lungo la Statale 516 ad Arzerello, ai confini con Pontelongo. Quattro le persone finite in ospedale, tra le quali anche due bambini. Uno di loro è stato trasportato con l'elisoccorso a Padova, mentre gli altri feriti in ambulanza sono stati portati in ospedale a Piove. Nessuno fortunatamente è in pericolo di vita, anche se la situazione continua ad essere monitorata con attenzione dai sanitari. A scontrarsi lungo il rettilineo, per cause ancora al vaglio della polizia locale di Piove di Sacco accorsa sul posto, sono state un Peuogeot 206 proveniente da Pontelongo con a bordo un uomo e un'altra Peugeot, una 407 sw, che viaggiava in senso opposto. All'interno c'era una famiglia di Piove di Sacco, con papà e due bambini. A seguito dell'impatto è stato coinvolto marginalmente anche un terzo veicolo. La station wagon ha terminato la propria corsa nel fossato che costeggia la carreggiata ribaltandosi su un lato. All'origine dell'impatto potrebbe esserci stato un'invasione di carreggiata di una delle due auto. Il tratto è poco illuminato e il manto stradale era stato reso scivoloso dalla pioggia. L'incidente ha completamente paralizzato il traffico in entrambi i sensi di marcia con la formazione di lunghe code. Le operazioni di soccorso e il successivo recupero dei mezzi sono durate per quasi due ore. Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Domenica 18 settembre
CINQUE BAMBINI TRA I DIECI FERITI IN DUE INCIDENTI

di Alessandro Cesarato PIOVE DI SACCO Sono ben cinque i bambini feriti finiti in ospedale, nel giro di poche ore, a seguito di una serie di incidenti stradali registrati lungo la Statale 516 nella serata e nella notte di venerdì. Le più gravi sono due sorelline di Piove di Sacco, ancora ricoverate in prognosi riservata a Padova. Non sono in pericolo di vita ma la loro giovane età ha portato i medici ad adottare tutte le cautele del caso. Erano a bordo della Peugeot 407 sw guidata dal papà che venerdì sera, in via Borgo Botteghe ad Arzerello, si è scontrata frontalmente con un altro veicolo prima di finire capovolta in un fosso. L’incidente è avvenuto poco prima delle 19, lungo il rettilineo della Statale 516, proprio ai confini con Pontelongo. Secondo le ricostruzioni, il papà delle bambine si sarebbe accorto troppo tardi di una Renault Clio ferma a centro strada in attesa di svoltare a destra. Per evitare di tamponarla avrebbe optato per il sorpasso, scontrandosi però frontalmente con un Peugeot 206, con alla guida un ragazzo di Correzzola, che proveniva in senso opposto. L’impatto è stato terribile. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza i mezzi e aiutato i sanitari nel recupero dell’uomo e delle bambine che si trovavano chiuse nell’abitacolo ribaltato nel fosso. Una di loro è stata portata a Padova con l’elisoccorso, mentre tutti i restati feriti sono stati caricati nelle ambulanze dirette a Piove di Sacco e Padova. I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia locale di Piove di Sacco. La circolazione è rimasta paralizzata per oltre due ore, con lunghissime code che si sono formate in entrambi i sensi di marcia. Un secondo incidente è avvenuto in piena notte, poco prima delle 3, in prossimità della rotonda sulla Statale in corrispondenza del centro commerciale Piazzagrande. Una Opel Vectra sw con cinque persone a bordo, che proveniva da Padova, dopo essere finita proprio sulla rotonda, si è capovolta. Il conducente, un cittadino rumeno di 36 anni, pare non si sia accorto del manufatto e ci sia finito contro. Nell’auto, oltre a un altro adulto di 37 anni, c’erano anche tre bambini, di 13, 4 e 2 anni. Tutti sono stati portati in ospedale a Piove dove, dopo un periodo di osservazione, sono stati dimessi con prognosi di una settimana.

 

Il Mattino di Padova - Martedì 20 settembre
SINDACI ALLA MILANESI «DECIDE LA REGIONE»

PIOVE DI SACCO I sindaci della Saccisica rispondono ancora una volta tutti uniti agli attacchi contro l'ospedale Immacolata Concezione. L'ultimo in ordine di tempo è quello portato qualche giorno fa dalla professoressa Ornella Milanesi, direttore dell'Unità operativa di Cardiologia pediatrica di Padova, che si era espressa senza mezzi termini per la chiusura del punto nascita del nosocomio piovese. Le motivazioni? Da una parte il numero di parti, sempre più basso. Dall'altro il problema crescente dell'assistenza medica, che dovrebbe essere garantita dal Dipartimento di Pediatria dell'Azienda ospedaliera di Padova ma che è ora resa difficile dal rifiuto di molti medici ed ematologi patavini che si rifiutano, per contenziosi con l'Azienda, di fare la spola a Piove di Sacco. «Solo e soltanto la Regione» fanno sapere i sindaci «ha il potere di pianificare la sanità e dunque le parole della Milanesi, oltre che pericolose, non possono portare a nessun cambiamento concreto. Il presidente della V Commissione Sanità, Fabrizio Boron, rassicurava non più di un mese fa che il reparto di Ostetricia e Ginecologia non è in discussione e si farà di tutto per potenziarlo. Come sindaci siamo in attesa di essere ricevuti dalla Regione, per discutere insieme con chi di dovere alcune questioni relative al nostro presidio». Insomma, una dura presa di posizione comune nei confronti dell'ennesima frecciata destabilizzante. «Non si può pensare» aggiungono i sindaci di Piove di Sacco, Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Polverara, Pontelongo e Sant'Angelo «che il futuro di un servizio possa essere definito da chi non ha titolo alcuno sulla base di rivendiche sindacali. Un conto è parlare del bisogno di miglioramenti e potenziamenti, un altro è dire che Piove di Sacco è pericoloso. Questo non lo possiamo accettare». (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Martedì 20 settembre
IN BREVE

PONTELONGO Cena di solidarietà A organizzarla per i terremotati sono Comune e Protezione civile, sabato alle 19.30 nella casa delle associazioni. La quota è di 15 euro. Prenotazioni: M.a.a. e 320.7678605. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Domenica 25 settembre
BARBABIETOLE, LA RACCOLTA È BUONA

PONTELONGO Quella in corso è una vera e propria campagna bieticola all’insegna del rilancio, che sta premiando la Coprob, unico trasformatore rimasto in Italia, per la scelta di investire notevoli risorse nella filiera. Quest’anno le 5.600 aziende agricole socie del gruppo cooperativo Coprob hanno coltivato, tra Veneto ed Emilia Romagna, oltre 32.500 ettari di barbabietole. La raccolta, che è iniziata i primi di agosto, proseguirà fino a oltre metà ottobre. Allo zuccherificio di Pontelongo si scaricano ogni giorno circa seicento tra camion e rimorchi agricoli di bietole. Il grado zuccherino stimato è molto buono (la polarizzazione media della campagna è di 15,50gradi), per una resa prevista in saccarosio di 9,5 t/ha e un prezzo dello zucchero vicino ai 600 euro alla tonnellata, con previsioni stabili se non in aumento. «Negli ultimi anni» sottolinea Marco Marani, direttore agricolo di Coprob «abbiamo investito 180 milioni di euro di cui il 70% nello stabilimento di Pontelongo, per rendere l'impianto più economico e più efficiente dal punto di vista energetico e logistico. Per i prossimi 5 anni sono previsti ulteriori investimenti per circa 40 milioni e ci siamo posti l'obbiettivo a 3 anni di produrre 12 t/ha di saccarosio». Nel 2017, con la fine del sistema delle quote di produzione di zucchero, si aprirà però un nuovo scenario. «Nel 2006 la riforma comunitaria» continua Marani «ha portato al drastico calo delle produzioni nazionali, rendendo l’Italia aperta alle importazioni. Con la nuova Pac e la fine delle quote la concorrenza aumenterà ulteriormente. Gli investimenti fatti, non solo negli impianti, ma anche in campo e nella ricerca, sono però serviti a Coprob a diventare competitiva anche sul mercato libero». Fondamentale per la sostenibilità della filiera bieticolo saccarifera è anche la collaborazione con i contoterzisti Apiumai di Padova, aderenti a livello nazionale all'Uncai. «Macchine migliori» ribadisce il direttore di Apiumai Francesco La Gamba «permettono di ottimizzare sia le lavorazioni nei campi sia le successive fasi di trasformazione del prodotto. (al.ce.)

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