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scritto da Amministratore   26/12/2015

Dicembre 2015

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 2 dicembre
IN BREVE

PIOVE DI SACCO Imu e Tasi Si avvicina la scadenza del 16 dicembre per la seconda rata di Imu e Tasi: aliquote e detrazioni sono rimaste invariate pertanto la rata a saldo  corrisponde a quella pagata a giugno. Il Comune ha dedicato uno sportello per il calcolo della Tasi in biblioteca, aperto il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 11.30 e il giovedì dalle 15 alle 18. PONTELONGO Raccolta verde Raccolta straordinaria del verde lunedì 7 con il consueto metodo porta a porta. PadovaTre ricorda di legare la tessera al bidone altrimenti i rifiuti non saranno raccolti. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 7 dicembre
IN BREVE

PONTELONGO Domani giornata ricca di eventi in paese. Si inizia alla mattina alle 8.30 con la marcia podistica non competitiva “Quattro passi tra sucaro e farina”. Tre i percorsi, da 7, 14 e 21 chilometri. Nel pomeriggio, dalle 15, il largo Cavalieri di Vittorio Veneto, mercatino di Natale con l’associazione Botteghe per Pontelongo. Accensione dell’albero di Natale, idee regalo, degustazioni, panettone, cioccolato e vin brulé per tutti. Per i più piccoli ci sarà Babbo Natale che riceverà le letterine. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 9 dicembre
CINQUE MARCE IN UN SOLO GIORNO

PADOVA Ormai è un’epidemia di sport e salute quella che nei giorni di festa si vive nel Padovano. Cominciamo dall’onda rossa della Santa Klaus che ha invaso pacificamente le strade di San Giorgio delle Pertiche e il centro di Arsego. Partiti da piazza Tuzzato, nel quartiere dei Musicisti, mischiati ai circa 800 partecipanti alla ottava marcia Santa Klaus c’erano anche tanti bambini della locale scuola materna accompagnati dai genitori. Il gruppo locale composto da 87 partecipanti è stato premiato con una coppa dagli organizzatori della manifestazione (Atletica Foredil Macchine). I partecipanti a questa classica del calendario Fiasp (Federazione sport per tutti) avevano a disposizione tre percorsi di 2, 5 e 10 chilometri. In mattinata a San Giorgio delle Pertiche si è disputata la prima Santa Klaus 9.8, una corsa competitiva a categorie su un tracciato di km 9,800. Un centinaio gli atleti al via. In campo maschile ha vinto Edgardo Confessa della società Vicenza Marathon con il tempo di 33’10”. Secondo, staccato di a 9”, il portacolori dell’Atletica Città di Padova Giuliano Virgis. Tra le donne si è imposta Fabiana Povero dell’Atletica Vicentina che ha tagliato il traguardo in 40’12”. Un migliaio di appassionati del running ieri mattina hanno invece tenuto a battesimo nella nebbia della campagna di Polverara e dintorni la “Marcia della Gallina”, partita dal palazzetto Cinque Cerchi in viale dello Sport a Polverara. Un debutto col piede giusto grazie al grande entusiasmo dei componenti l’Associazione Fiera e alla competenza del gruppo Podisti Legnaresi di Pietro Donà che ha collaborato nell’organizzazione. Per la cronaca a capeggiare la classifica dei gruppi è stato il Gp Voltabarozzo. Mille e trecento anche i podisti al via della “Quattro passi tra sucaro e farina” di Pontelongo. Al traguardo dei tre percorsi di 7, 14 e 21 km ogni partecipante ha ricevuto mezzo chilo di zucchero e mezzo di farina. Alle donne è stata consegnata invece una stella di Natale. Il cambiamento di data ha invece penalizzato in termini di presenze la “Marcia dei vimini e delle vecchie fattorie” di San Pietro Viminario. Ottocento partenti con una giornata di nebbia come quella di ieri non sono comunque pochi. Il percorso ha riproposto il passaggio dalla storica Villa Giustiniani di Vanzo e da alcune masserie della zona dove una volta coltivavano il vimini nelle terre bonificate dai frati Francescani. Gianni Biasetto

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 11 dicembre
MAX ALAJMO TRE STELLE FISSE SOLO OTTO COME LUI IN ITALIA

di Nicola Stievano Le tre stelle dello chef padovano Massimiliano Alajmo continuano a brillare nel firmamento della Guida Michelin. Da 14 anni l’enfant prodige delle Calandre di Rubano, il più giovane cuoco del mondo ad ottenere il massimo riconoscimento dalla storica guida a soli 28 anni, resta nel ristretto club degli otto ristoranti italiani con le tre stelle. Una promessa non tradita che anzi trova conferma anno dopo anno, insieme agli altri due locali di famiglia che si tengono stretta l’ambita stella: il Caffè Quadri in piazza San Marco a Venezia e La Montecchia di Selvazzano gestito dal padre Erminio Alajmo. Premiato nell’edizione 2016 della guida Michelin anche l’altro ristorante stellato della nostra provincia, il Lazzaro 1915 di Pontelongo con Piergiorgio Siviero, mentre la novità è la stella conquistata per la prima volta da Giuliano Baldessari, per dieci anni braccio destro di Alajmo in cucina e ora alla guida di un ristorante tutto suo a due passi dai Colli Euganei, l’Aqua Crua di Barbarano Vicentino. Mantenere una posizione di vertice nella guida Rossa per un lungo periodo non è uno scherzo e richiede, anche per gli chef più acclamati e influenti al mondo, una buona dose di innovazione, capacità di ricerca e di mettersi in gioco. Un approccio che il padovano Max Alajmo rinnova giorno dopo giorno, affiancando al lavoro in cucina alle Calandre, ma anche alla Montecchia e al Quadri, sempre nuove attività, compresa l’ideazione e redazione di due libri venduti in tutto il mondo: In.Gredienti e Fluidità, firmati col fratello Raffaele, sempre al suo fianco nella gestione dell’azienda di famiglia. Classe 1974, Massimiliano dopo aver frequentato l'istituto alberghiero di Abano Terme, ha avuto l’opportunità di approfondire la sua formazione nelle cucine di importanti chef italiani ed europei come Alfredo Chiocchetti, Marc Veyrat e Michel Guérard. Al suo rientro, ha preso le redini della cucina delle Calandre, mentre suo fratello Raffaele si è fatto carico della gestione generale del ristorante. Da allora è un crescendo, fino al 27 novembre 2002, quando la Guida Michelin attribuisce alle Calandre le tre stelle. Nell’edizione 2016 Alajmo resta in vetta insieme ad alti sette ristoranti top della Penisola, quelli che secondo la guida Michelin “valgono da soli il viaggio”: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma. In Veneto è da segnalare inoltre la “promozione” del veronese Giancarlo Perbellini, passato da una a due stelle con il suo Casa Perbellini. Tornando a Padova brinda anche Piergiorgio Siviero con la stella confermata ormai per il quarto anno consecutivo al “Lazzaro 1915”, il ristorante con un secolo di storia di gestione familiare alle spalle. 35 anni, Piergiorgio ha fatto gavetta nei più importanti ristoranti di Parigi e Montecarlo, fino a diventare allievo di Alain Ducasse, il re della cucina d’Oltralpe. Finalista del prestigioso premio “Bocuse d’Or” a Lione, Siviero ha messo a frutto la sua esperienza internazionale nella cucina del ristorante aperto dal nonno Lazzaro nel 1915 e poi gestito dal padre Paolo e dallo zio Gianni. I suoi piatti prendono spunto dalla tradizione e dai sapori della sua terra, con una attenzione scrupolosa alle materie prime, a partire dal pesce, protagonista in molte ricette. Le soddisfazioni non sono mancate, compresa la stella Michelin conquistata nel 2012. Mantiene la stella dal 2009 La Montecchia di Erminio Alajmo, storico ristoratore padovano affiancato in sala dal sommelier Mauro Meneghetti, creatore di una carta dei vini unica nel suo genere, con 600 etichette. In tavola i grandi classici del ristorante si sposano con le creazioni di Max. È cresciuto in terra padovana e nella cucina delle Calandre lo chef Giuliano Baldessari, classe 1977, uno dei volti nuovi del club degli stellati. Meno di due anni fa, nel febbraio del 204, ha aperto il suo primo ristorante, l’Aqua Crua a Barbarano Vicentino, ai piedi dei Colli Berici. «Un laboratorio gourmet», così la guida Michelin definisce la sua cucina.

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 16 dicembre
CASA DI RIPOSO A CINQUE STELLE

PONTELONGO Cinque stelle di eccellenza alla casa soggiorno per anziani “A. Galvan” di Pontelongo: la struttura ha ottenuto il massimo punteggio che ne certifica la qualità del servizio e dell’organizzazione. E si tratta di un risultato tutt’altro che scontato, visto che si tratta della prima casa di riposo in Italia e in Europa a conseguire la certificazione della Aicq, l’Associazione italiana per la cultura della qualità, ispirata alle norme Efqm (European foundation for quality management). Il prestigioso riconoscimento arriva tre anni dopo la prima certificazione Aicq, ottenuta dalla “Galvan” nel 2012. «È previsto un rinnovo triennale» conferma il direttore Daniele Roccon, «e il nostro centro ha ottenuto in questa occasione un punteggio maggiore del precedente, passando dalla fascia dei 450 punti, a quella dei 550, raggiungendo le cinque stelle». La casa di riposo vanta già dal 2002 sia la certificazione Iso 9001 che la Uni 10881 - specifica per le strutture residenziali per non autosufficienti - ma mentre queste afferiscono a parametri standard, l’eccellenza richiede un continuo progresso. «I punti fondamentali sono l’efficienza del sistema» elenca Roccon, «l’efficacia dei piani assistenziali personalizzati per gli ospiti e la sostenibilità dell’organizzazione: sono previste verifiche periodiche dove vengono identificati i punti di forza e quelli di debolezza e quindi le strategie per migliorare. La valutazione investe tutti gli ambiti: bilancio, rapporti con gli stake holder, politica ambientale, collaborazione con altri enti, gestione del personale». Soddisfatto del risultato il presidente della “Galvan” Donatello Magagnato: «Una struttura come la nostra deve puntare a livelli di eccellenza, per migliorare sempre di più la qualità ed essere competitiva. È un riconoscimento che va a una squadra che ha saputo affrontare con impegno una sfida importante».

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 17 dicembre
PIOVE RINNOVA LO SCONTO PER I BAR SENZA VIDEOPOKER
di Elena Livieri PIOVE DI SACCO Sconto del 15% sulla tassa di occupazione del suolo pubblico per tutti i locali che rinunciano a slot machine e videopoker. La giunta comunale ha approvato per il secondo anno la delibera che, tramite lo sconto fiscale, vuole arginare il gioco d’azzardo di cui molte persone rimangono vittime, dilapidando interi patrimoni. Sono almeno una decina i locali che hanno già beneficiato della riduzione del canone Osap, risparmiando diverse centinaia di euro. «L’idea è di porre in essere, tramite la leva fiscale, un preciso strumento per disincentivare la disponibilità nei pubblici esercizi e nei bar dei giochi», si legge nella delibera, «ovvero tutti quegli apparecchi e congegni automatici, semi automatici ed elettronici per il gioco d’azzardo che hanno insita la scommessa o che consentono vincite puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in natura o vincite di valore superiore al limite fissato per i giochi leciti, dove dunque il risultato del gioco dipende principalmente dalla fortuna, ossia dal caso». Per accedere allo sconto sull’Osap è necessario che chi lo richiede (bisogna rivolgersi all’Ufficio Commercio comunale) non sia titolare o gestore, oltre che del locale senza giochi, anche di una sala slot che si trovi a meno di 700 metri di distanza dal locale stesso, e vale sia per chi ha la concessione permanente per il plateatico sia per chi ha una concessione temporanea con richieste cumulative per più circostanze nel corso dell’anno. «Abbiamo ritenuto che l’iniziativa proposta l’anno scorso abbia avuto effetti positivi», sottolinea l’assessore alle Attività produttive Luca Carnio, «e per questo abbiamo deciso di ripeterla con l’auspicio che sempre più esercizi pubblici rinuncino a questi dispositivi. Il gioco patologico è un problema che sta rovinando molte persone, spesso con effetti negativi che si ripercuotono sull’intera famiglia». Da una recente indagine Dataninja-Mattino di Padova, basata sugli elenchi pubblicati dal sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dello Stato, con le statistiche degli esercizi autorizzati a installare giochi in Italia, a Piove di Sacco ci sono 50 esercizi pubblici dotati di giochi, uno ogni 396 abitanti. Subito dopo, in Saccisica, c’è Correzzola, con 537 abitanti per ogni locale con giochi, seguito da Brugine con 583. A Pontelongo sono 645, ad Arzergrande 681, a Codevigo 810. A Sant’Angelo di Piove c’è un locale dotato di slot machine ogni 906 abitanti, a Legnaro uno ogni 1248. Ma il rapporto più virtuoso è quello di Polverara, dove per ogni bar in cui si può giocare ci sono 1630 residenti. Il record negativo per la provincia di Padova spetta al piccolo comune di Megliadino San Fidenzio, un gioco ogni 216 abitanti.

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 18 dicembre
IN BREVE

PONTELONGO Concerto natalizio Concerto natalizio in villa Foscarini Erizzo con il “Walk together gospel choir”, coro gospel del Centro studi musicali “Salti di tono” di Piove di Sacco diretto dal maestro Franco Nesti. Appuntamento stasera alle 21 nella sala “Michele Angelini”. Ingresso libero. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Domenica 20 dicembre
ALLA CARTA, LOW COST E PESCE: TUTTE LE NOVITÀ

C’è chi preferisce la libertà del menu alla carta anche per il pranzo di Natale, chi invece punta sul prezzo più conveniente e chi invece predilige le proposte di pesce. Decine di migliaia di padovani festeggeranno Natale in ristorante o in agriturismo e anche quest’anno le proposte cercano di rispondere un po’ a tutte le esigenze e le preferenze dei consumatori. Ormai gran parte dei ristoranti hanno chiuso le prenotazioni e per trovare ancora posto bisogna faticare un po’, magari confidando nelle disdette degli ultimi giorni. Tra le particolarità del pranzo di Natale spicca la scelta del menu alla carta. Una formula di successo per il ristorante “Al Pirio da Giona” di Torreglia, tanto che da alcuni giorni ormai è tutto esaurito. «Abbiamo allestito una speciale carta natalizia» spiega Giuliano Lionello «da cui i clienti posso scegliere antipasti, primi, secondi e dolci, a seconda dei propri gusti. L’idea piace e molti ci hanno già comunicato via mail le loro scelte. In questo modo si riducono anche i tempi di attesa, perché non tutti amano stare a tavola fin quasi a sera. Un cliente su cinque invece preferisce ancora il menu fisso». Anche quest’anno ci sono proposte per tutte le tasche, con un occhio alla convenienza. A Rovolon il ristorante “Casa Vecia” propone un “tutto compreso” a 28 euro, con torta salata e crudo per antipasto, sfogliata delicata con crema di radicchio, pappardelle reali al pavone blu e consommé, gran bollito e maialino aromatico, contorni misti e dolce. Nel segno della convenienza anche il menu dell’Enoteca San Daniele da Serafino a Torreglia, con un occhio di riguardo alle materie prime, tra le quali alcuni presidi Slow Food come il risotto alla rapa rossa con fonduta di Asiago, i tagliolini al pomodoro del Piennolo, dell’area vesuviana. Chi invece opta per un pranzo di pesce può contare su un’ampia offerta nei locali della provincia. Potrebbe anche essere l’occasione per pranzare in uno dei ristoranti stellati, come il “Lazzaro 1915” di Pontelongo in cui Piergiorgio Siviero propone un menu di pesce (cappesante, gamberi rossi di Sanremo, ombrina, risotto agli scampi e mela candita, orata glassata agli agrumi e capperi) in cui ogni portata è abbinata a un vino, il tutto per 120 euro. È firmato dal giovane e promettente chef Marco Volpin il menu “di terra” del ristorante “Le Tentazioni” di Saonara (45 euro): tra gli antipasti la crema di zucca, Asiago e pistacchio croccante, tra i primi il risotto di funghi, tartufo e sedano selvatico. Nella fascia fra i 30 e i 40 euro troviamo le proposte degli agriturismi. “La Rosa” di Roberto Nardin a Rubano punta sugli affettati misti di casa, i tagliolini in brodo, il cappone ripieno, il filetto di maiale agli agrumi, il cotechino. Nel cuore dei Colli Euganei Villa Alessi a Cinto recupera i piatti della storia padovana come la “minestra maridà” e la “gaina in canavera”, preparata secondo una antica ricetta rinascimentale. Nicola Stievano

 

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