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scritto da Amministratore   02/11/2015

Ottobre 2015

Il Mattino di Padova - Giovedì 1° ottobre
LA POLIZIA LOCALE DI TRE COMUNI UNISCE I SERVIZI

CORREZZOLA Inizia oggi il nuovo servizio associato di polizia locale in convenzione con i comuni di Brugine e Pontelongo. Si tratta di un periodo di sperimentazione che durerà sino alla fine dell’anno, quando le tre amministrazioni comunali coinvolte valuteranno se rendere questo accordo definitivo per almeno cinque anni, dando una nuova impostazione al servizio di polizia locale. Alla guida del nuovo corpo aggregato, che risulterà composto complessivamente da sette agenti, ci sarà il comandate Vito Noiato. L’obiettivo della convenzione è fondamentalmente quello di offrire un servizio migliore alla cittadinanza, potenziando orari e presenza degli agenti negli uffici e soprattutto sul territorio. Gli uffici base in ciascun comune manterranno gli attuali orari di apertura e continueranno a fare da riferimento per l’accoglienza del pubblico. Quali le novità dunque? «Il numero degli agenti» spiega proprio il comandante Noiato «consentirà di formare tre pattuglie che potranno monitorare tutto il territorio con più efficacia e in fasce orarie più ampie. Anche di sera e di notte, quando servirà. Sarà potenziato soprattutto il servizio di controllo stradale lungo le arterie principali, a partire dal tratto della Sr 516 Romea di competenza». Alla fine della sperimentazione i risultati del nuovo servizio accorpato saranno valutati. Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Martedì 6 ottobre
BREGANTIN SEGNA, IL CASALSERUGO ESULTA

CASALSERUGO Il primo squillo di tromba dopo un mese infernale. In Prima Categoria la notizia della domenica è la prima vittoria stagionale del Casalserugo di Cristian Cominato, che con l’1-0 al Petrarca ha finalmente abbandonato quota “0” lasciandosi alle spalle un settembre da incubo, fatto di quattro sconfitte consecutive e ben 11 gol subìti. Numeri terribili, che non hanno però ucciso lo «spirito guerriero» dei biancazzurri, bravi a rialzare la testa e a centrare il primo successo proprio in uno scontro diretto per la salvezza. Decisiva una pennellata su punizione di uno dei «senatori» della squadra, il jolly Matteo Bregantin, che a 34 anni suonati si conferma un vero leader. «Abbiamo sofferto per un mese, ma è solo tramite le sofferenze e il lavoro che si ottengono i risultati», suona la carica il diretto interessato, padovano di Pontelongo. «Con il Petrarca è stata una partita dura e spigolosa, tra due squadre affamate di punti. Nel primo tempo abbiamo sprecato due grosse occasioni, ma fortunatamente il mio gol ci ha sbloccato. Nella ripresa ci siamo difesi con ordine e orgoglio e il risultato ci ha premiati». Restare al palo per quattro domeniche non è facile, specie quando le altre vanno a mille. «Muovere la classifica era indispensabile, eppure questa vittoria dev’essere solo un punto di partenza. Ora pensiamo a preparare bene il derby con il Maserà, perché sarà un’altra battaglia». Molte le dediche di Matteo per il gol da tre punti. «Al mister, che se lo merita davvero, a mia moglie Daisy, a mio figlio Kevin e a mia madre Antonella. Un pensiero speciale va, infine, a mio padre Dino, che purtroppo non c’è più ma che è sempre stato il mio primo tifoso». Matteo Lunardi


Il Mattino di Padova - Venerdì 9 ottobre
CUCINA PADOVANA IN CRESCITA 4 NEW ENTRY, SPICCA FUEL
Sono 26 i ristoranti padovani segnalati dalla guida “Ristoranti d’Italia 2016” de L’Espresso, in realtà 25 più la pizzeria “Gigi Pipa” di Este messa in vetrina nel fascicolo allegato, ma richiamata pure in guida. Lo scorso anno erano pure 25. È cresciuta numericamente soprattutto la città, che ora vanta cinque presenze, seppur con voti base. Più diversi “E inoltre” (solo con i dati essenziali) con la novità dell’Osteria dell’Angolo di via Bonafede, un “tutto pesce” sobrio ed elegante. Solo le provincie di Vicenza e di Venezia hanno fatto meglio, con ben 40 ristoranti segnalati la prima e 27 la seconda (di cui 23 nel capoluogo, città turistica per eccellenza). Un primato che dura da anni. Uno scalino sotto c’è Verona con 25 ristoranti premiati, quindi Treviso con 18, Belluno con 12 e Rovigo solo con 6. (re.mal.)di Renato Malaman wPADOVA Eppur si muove, avrebbe detto Galileo, uno che di cucina padovana se ne intendeva, dato che da una sua lista della spesa fatta sotto il Salone l’11 dicembre 1604, è rinata la ricetta del “Gran bollito”. Eppur si muove la cucina padovana. La guida de L’Espresso 2016 fotografa una situazione ulteriormente migliorata rispetto allo scorso anno. A fronte di quattro uscite, sono quattro le new entry (Fuel di Rubano, più tre padovani: Al Cicheto, Box Caffè ed Enotavola Pino). Più L’Officina che ha cambiato sede, da Padova a Rubano, all’ex Lavit, chiuso quest’anno perché Elian Layousse è tornato in Galilea per dirigere l’altro suo ristorante. A fare la differenza, quell’uno in più, è il Gigi Pipa di Este entrato nell’elite delle pizzerie italiane, grazie ad Alberto Morello. Alle spalle delle Calandre (19,5), ristorante che il grande talento di Massimiliano Alajmo proietta su coordinate e contesti diversi, troviamo l’altro stellato padovano della famiglia Alajmo: La Montecchia (15,5). Papà Erminio e il suo braccio destro Mauro Meneghetti tengono il timone con sicurezza, senza rinunciare alle novità, come l’introduzione di un menu tutto vegano. A pari merito, sempre con 15,5, nella classifica troviamo Il Lazzaro 1915 di Pontelongo, ristorante dell’Hotel Trieste che quest’anno compie un secolo di vita. La famiglia Siviero ha affidato alle doti di Piergiorgio, già allievo di Ducasse e finalista del Bocuse d’Or, il compito di alzare il livello e lui non delude. Anche Storie d’Amore di Borgoricco è una conferma a 15,5. Davide Filippetto ha estro da vendere e Massimo Foffani lo dirige con autorità e leggerezza. Due scalini sotto, a 14,5, troviamo la prima novità: il Fuel di Villaguattera, ristorante ricavato in un’area di servizio, sorretto dalla passione di Antonio Greggio e dello chef Gianluca Battistin. A pari merito il sempreverde Baretto di Albignasego, un tutto pesce di alta qualità sorretto dall’esperienza di Luciano Cesaro. Chiudono l’elenco dei ristoranti in guida con voto i cinque locali meritevoli del 14. Innanzitutto la Montanella di Arquà Petrarca e il Boccadoro di Noventa, entrambi locali eleganti e di consolidata tradizione con alle spalle generazioni di esperienza, quella delle famiglie Borin e Piovan. Quindi il Sasso di Lucio Calaon, l’ “orso solitario” dei Colli Euganei che continua a stupire per la sua passione. Quindi I Navigli di Padova, locale glamour condotto con piglio sicuro dalla giovane Elena Bernardi, e Le Tentazioni di Villatora di Saonara, sorpresa lo scorso anno e oggi bella conferma. In guida anche Aubergine di Abano, Osterie Moderne di Borgoricco, Tavernetta di Cinto, Corte Sconta di Este, Torre di Monselice, San Benedetto di Montagnana, Da Mario di Montegrotto, Re Porco di Padova, Da Marco di Stanghella e La Tavolozza di Torreglia.

 

Il Mattino di Padova - Sabato 10 ottobre
L'IPHONE RUBATO CONDUCE I CARABINIERI A CASA DEL LADRO

PIOVE DI SACCO Le rubano l’iPhone ma grazie al localizzatore Gps i carabinieri rintracciano il covo del ricettatore. È successo ieri pomeriggio, vittima del furto una commerciante trentaseienne di nazionalità cinese che abita a Pontelongo. La donna si è rivolta ai carabinieri denunciando il furto del suo telefono avvenuto in mattinata a Piove. Come ha raccontato ai militari, lo aveva lasciato nella sua auto parcheggiata in via Ugo Foscolo e quando è tornata non l’ha più trovato. L’iPhone, come tutti i dispositivi di ultima generazione, è provvisto di un sistema di localizzazione e così i militari del Nucleo operativo sono riusciti a circoscrivere l’area in cui si trovava, che risultava essere in un condominio in centro. Tramite un controllo anagrafico hanno visto che in uno degli appartamenti della palazzina abita un uomo con precedenti per lo stesso genere di reato e sono andati a colpo sicuro. Hanno fatto irruzione nell’appartamento e hanno trovato il telefono rubato alla trentaseienne in possesso di M.G., 50 anni. L’uomo, colto decisamente di sorpresa, ha cercato di giustificarsi dicendo che aveva trovato l’iPhone per terra, lungo la strada. Scusa che non ha per nulla persuaso i carabinieri. L’uomo, portato in caserma per l’identificazione le formalità, ha rimediato una denuncia per ricettazione e il telefono, fortunatamente ancora funzionante alla perfezione, è stato restituito alla legittima proprietaria. (e.l.)

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 12 ottobre
ATTIVITÀ SPORTIVA PER LA TERZA ETÀ

Il Comune di Pontelongo, in collaborazione con la Provincia, organizza “Invecchiare sportivamente”, l’attività sportiva in acqua termale dedicata agli over 55 anni. A disposizione ci sono 52 posti e le iscrizioni saranno raccolte rigorosamente in ordine cronologico. Il costo complessivo (piscina e trasporto) è di 95 euro a persona. Per informazioni contattare il numero 049/ 9779273. Le iscrizioni per partecipare all’iniziativa si raccoglieranno nella Casa delle associazioni di via Martiri d’Ungheria giovedì 15 ottobre dalle 16 alle 17. (al.ce.)

 

PadovaOggi - Martedì 13 ottobre
CENTO CANDELINE PER IL CARDINALE CAPOVILLA, FU SEGRETARIO DEL PAPA

Il religioso, originario di Pontelongo, è il più anziano vescovo d'Italia e il quarto nel mondo. Fu segretario particolare di Angelo Roncalli. Risiede a Sotto il Monte, dove nacque il Pontefice. Mercoledì il compleanno.
Festeggerà il suo centesimo compleanno, mercoledì, ilcardinale Loris Francesco Capovilla, nato il 14 ottobre 1915 a Pontelongo.
IL VESCOVO PIÙ LONGEVO. Il sacerdote, che è stato segretario particolare di Angelo Roncalli, papa Giovanni XXIII, risiede proprio a Sotto il Monte Giovanni XXIII, paese dove nacque il pontefice. Dal 15 aprile scorso, Capovilla è il più anziano vescovo d'Italia e il quarto nel mondo. Fu nominato cardinale da papa Francesco il 22 febbraio 2014 a 98 anni.

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 14 ottobre
VEDE MORIRE L’OPERAIO E PERDE IL LAVORO

RUBANO Nella mattinata dell'11 agosto di quest'anno Valentin Ndogi, 21 anni, ora residente a Pontelongo, operaio nella cooperativa per le pulizie La Veloce, si trovava a fianco di Gianni Piran, 48 anni, di Selvazzano Dentro, quando questi fu travolto e ucciso da un montacarichi in fase di discesa all'interno della Frescura Casalinghi, a Rubano. Un incidente sul lavoro che si portò via all'istante un operaio, che tutti consideravano un uomo buono e generoso, che faceva parte dell’associazione El Fiò Col Tabar ed era anche uno dei donatori di organi del paese. Illeso per miracolo, l'albanese è rimasto letteralmente traumatizzato dal tragico episodio. Tant'è che, dopo essersi rivolto al sindacato di base Sls( Sindacato lavoro e società) guidato da Vittorio Rosa, ha chiesto e subito ottenuto dall'Inail il riconoscimento della malattia professionale, che, in questi casi, scatta in automatico. Ma il sindacato non si è fermato al riconoscimento della malattia sul lavoro: attraverso lo studio dell'avvocato Emanuele Spata, ha chiesto il relativo danno biologico. Nel frattempo, però, il contratto a termine che lo legava alla cooperativa La Veloce è scaduto. Il lavoratore socio Valentin Ndogi ha fatto di tutto per non perdere il posto di lavoro, ma i responsabili della cooperativa in questione non hanno accettato per niente le motivazioni addotte dal sindacato per la proroga del contratto a tempo determinato. E così al segretario di Sls, Vittorio Rosa, non è rimasto altro

da fare che impugnare il licenziamento in tribunale. «Siamo davanti a una vicenda molto particolare», sottolinea il sindacalista. «Il contratto deve essere prorogato per due motivi. Uno: in base alle nuove normative, non si può far lavorare un operaio solo un breve periodo di tempo. Due: il giovane albanese ha più opportunità di ottenere il danno biologico se resta legato alla cooperativa per cui lavorava». (f.pad.)


RECORD DI PARTECIPANTI TRA MUSICA E CONVEGNI
PIOVE DI SACCO Fervono i preparativi in piazzale Bachelet per la cinquantaduesima edizione di Saccisica in mostra, tradizionale vetrina delle attività produttive del territorio che aprirà i battenti sabato. Quest’anno la fiera, a cui aderiscono oltre a Piove di Sacco anche i comuni di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo di Piove, conta una presenza record di partecipanti, con oltre quaranta stand fra aziende, imprese, commercianti, artigiani, associazioni di categoria, professionisti e scuole. In programma una settimana di convegni, spettacoli e intrattenimenti a fare da contorno all’esposizione delle attività produttive. «La manifestazione si conferma un appuntamento di riferimento per tutti gli attori che, nei vari ambiti, compongono il tessuto produttivo, sociale e formativo del nostro territorio» il commento dell’assessore Luca Carnio, «una vera vetrina del “saper fare” della Saccisica». Il taglio del nastro è previsto per sabato alle 18.30 alla presenza delle autorità e con la presentazione del logo di “Piove di Shopping”, il progetto per il distretto del commercio finanziato dalla Regione. Alle 21.30 si balla con il concerto “Safari live”, cover band di Lorenzo Jovanotti. Domenica lo spazio per l’intrattenimento alla mostra è affidato al cabaret con “Bepi&Maria Show”. Lunedì alle 18.30 prima tavola rotonda proposta dalla “Fabbrica del sociale” e alle 21.30 spettacolo teatrale “Il re del tempo”. Martedì sera torna la musica con la cover band di Vasco Rossi “Infrarossi live”. Mercoledì mattina alle 9 la mostra ospiterà un laboratorio dedicato alle scuole sul tema “Con le mani, con il cibo”. Alle 18.30 ci sarà invece un confronto con il nutrizionista Antonio Corsaro. La giornata si chiude con la sfilata “Piove è moda”. Giovedì 22 i protagonisti di Saccisica in mostra saranno i bambini delle elementari che si sfideranno nella gara canora “Dante Expo Festival. È affidata alla Boxe Piovese la serata di venerdì 23 con il memorial dedicato a Cesare Goffo, storico collaboratore dell’associazione sportiva scomparso l’anno scorso. Sabato alle 9 si parte con il convegno “Dalla terra all’impresa” promosso da “Scuola in Saccisica”. Alle 21 spettacolo di teatro, danza e magia proposto da Teatro Frida e Danza Sistema. Domenica dalle 18.30 ci saranno le premiazioni dei migliori stand della mostra, mentre il gran finale è affidato al concorso “Piove è musica”. Ogni sera funziona lo stand gastronomico. La mostra apre dal lunedì al venerdì dalle 18 a mezzanotte, il sabato e la domenica anche dalle 9.30 alle 13. (e.l.)


UN MESSAGGIO D’AMORE NEI CENTO ANNI DI LORIS CAPOVILLA
di Francesco Dal Mas «Sono contento di essere vissuto in questo mondo». Il decano della Chiesa italiana parla, si confida quasi. Lo fa con un profugo. Con Issa, venuto dal Mali, accolto nella Comunità Villa San Francesco di Facen di Belluno fondata dall’allora patriarca di Venezia - poi papa Giovanni XXIII- Angelo Roncalli. Loris Capovilla, il più anziano vescovo e cardinale d’Italia, compie oggi cento anni. E ha scelto di festeggiarli così, accanto ai profughi, nella sua casa di Sotto il Monte. «Issa, che Dio ti benedica» dice al ragazzo, abbracciandolo. Issa non è cristiano, ma quell’abbraccio contiene tutto. Rivolgendosi, poi, agli altri profughi e immigrati, arrivati da lui accompagnati da Aldo Bertelle direttore della Comunità, l’ex segretario di San Giovanni XXIII dice: «Amo il vostro paese, penso alla vostra mamma, penso alla vostra giovinezza. Avrete molte difficoltà ma se siete fedeli a Dio avrete anche qualche consolazione. Siamo tutti fratelli». Nato a Pontelongo, in provincia di Padova, il 14 ottobre 1915, orfano del padre a sette anni, trasferitosi con la madre e la sorella a Mestre nel ’29, Capovilla è stato ordinato prete il 23 maggio 1940. La prima esperienza pastorale lo segna profondamente: è cappellano a Marghera, nel carcere minorile e all’ospedale degli infettivi. Durante la seconda guerra mondiale presta servizio militare in Aviazione. Poi, per oltre un decennio, dal 15 marzo 1953 al 3 giugno 1963, è segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, prima quando questi, appena creato cardinale, è nominato patriarca di Venezia; dalla sera del 28 ottobre 1958 diventa direttore collaboratore del papa, Giovanni XXIII. E lo rimane, fino alla sua morte, attraversando quindi la storica esperienza del Concilio Vaticano II che rinnova profondamente la Chiesa. Capovilla diventa vescovo di Chieti nel 1967, poi passa a Loreto. Alle dimissioni, nel 1988 a 73 anni, va ad abitare a Sotto il Monte Giovanni XXIII, in provincia di Bergamo, paese natale di Roncalli. È qui che il 12 gennaio 2014 accoglie, con sorpresa, la nomina a cardinale. Ed è qui che l’altra sera ha ricevuto Bertelle e i suoi ragazzi. A loro, in qualche modo, ha scelto di dettare il suo testamento: «C’è una sola famiglia umana, io non sono italiano e sono cittadino del mondo, come te, caro Issa» ha detto abbracciando il giovane profugo. «Solo che io ormai ho finito la mia corsa e tu la comici. Dai il tuo contributo per la civiltà dell’amore perché non ce ne è un’altra, non c’è la civiltà della tecnica, della potenza o delle armi. A me sono tanto cari i miei fratelli cristiani, lo so, ma lo sono ugualmente nella stessa misura, mi sono cari tutti gli uomini e donne di questo mondo. Sono contento di essere vissuto in questo mondo. Nel ricordo di tutta la mia vita non ho visto mai una persona antipatica, una patria che non mi piace. Tutto quello che è della creazione è dono di Dio. In ognuno di noi c’è qualcosa di buono; se ognuno di noi è buono sono contento, ma se non è buono è sempre mio fratello lo stesso, gli voglio bene. Lo tengo per mano stretto a me e camminiamo insieme verso la civiltà dell’amore». A chi gli chiede se nei suoi cento anni si sente ancora ottimista, Capovilla risponde: «Scusa, come posso essere pessimista io, dopo aver incontrato uomini come papa Giovanni, Paolo VI, gli altri papi, Giorgio La Pira, Giuseppe Lazzati, Giuseppe Dossetti, Alcide De Gasperi, Aldo Moro. No, non siamo allo sbando. La nostra storia è storia di bellezza, di verità, di giustizia e di amore. Noi intendiamo ancora calcare queste orme. E andare ben oltre». Oltre, verso un nuovo umanesimo. «In comunione con gli uomini e donne di buona volontà appartenenti a tutte le nazioni» dice «io mi frammischio come un amico e sento che davvero con l’apporto di migliaia di donne e uomini di ogni stirpe, camminiamo verso l’unità più piena della famiglia umana; un solo Padre, un solo Redentore, una sola Madre santissima, un solo Pastore universale, un solo sguardo rivolto verso i cieli eterni». È da oltre 50 anni che “don Loris”, come continuano a chiamarlo a Venezia, intrattiene una relazione specialissima con i veneti della Comunità di San Francesco, dove ha benedetto la Madonna dell’Inutile, protettrice di quelli che papa Francesco chiamerebbe «gli scarti»: «Se il Signore vi concede la grazia di conservare lo spirito di semplicità, di umiltà, del pane quotidiano onestamente anche sudato, dei buoni rapporti con chi sia, della preghiera generosa per tutti, del perdono di quelli che ci fanno soffrire, se conservate questo spirito» così si rivolge loro «avete salvato voi stessi e procurerete per quelli che verranno dopo di voi l’impegno a continuare questo inizi di ciò che è un piccolo fiore di campo, non pretende di più, un piccolo seme, sì ma il seme però è una speranza di vita. Oggi, domani, dopodomani, godremo insieme di questa fioritura, di questa maturazione, di questo trionfo, non delle nostre piccole persone ma del messaggio di Gesù “amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”».

 

«GIOIA E FORZA» IL MESSAGGIO DEL PATRIARCA
È sempre stato molto forte, quasi viscerale, il legame tra don Loris e la sua terra anche se il tempo e la missione lo hanno portato lontano. E il suo Veneto oggi lo festeggerà, seppur a qualche distanza, con la messa del patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, questa sera alle 18 nella chiesa dell’Angelo Raffaele a Dorsoduro, a Venezia. «La sua capacità di colloquiare, di dialogare e di trovare sempre punti d’unione ci conforta e rappresenta per tutti noi un modo di essere prete attualissimo», riconosce Moraglia che poi gli partecipa gli auguri di tutta Venezia: «Auguri, eminenza, da parte di noi veneziani, che ci uniremo nella preghiera nel giorno del suo centesimo compleanno, chiedendo al Signore che dia al carissimo Loris Capovilla tanta gioia e tanta forza per testimoniare ancora che la vita cristiana è qualcosa che non finisce mai di appagare». Forte, ma anche struggente il legame di Capovilla con la sua terra. Così scriveva, a proposito del suo paese di origine, Pontelongo: «La prima volta che sono andato nel mio paese ed ho visto le strade asfaltate, i casolari che non c’erano più (quando la gente viveva sotto il tetto di paglia), sostituiti da belle villette, con un piccolo giardino, ho pianto dalla consolazione. Ma sempre mi risuonano nelle orecchie, e nel cuore soprattutto, le parole del vecchio parroco, che mi diceva: “Monsignor, è vero, ghemo caminà, ma el prega Dio che già chi i gà un poco de benesere no i buta in sofita el catechismo che mi i ghe gò insegnà”. Ecco la nostra grande preoccupazione: son contento che tu stia bene, che tu viva meglio, che tu vada a scuola, che tu prenda anche la laurea, ma il mio parroco desiderava che altrettanto fosse bella, pura, la loro anima, e dolce il loro legame familiare, e su questo sappiamo che non mancheranno difficoltà, intoppi, arresti, paralisi, ma sempre ci si riprende». (f.d.m.)

 

I DESIDERI NON INVECCHIANO QUASI MAI CON L'ETÀ
«I desideri non invecchiano quasi mai con l’età» cantava Franco Battiato, e il verso è stato preso a prestito dalla casa di riposo “A. Galvan” di Pontelongo per il titolo del convegno promosso con SocialNet che si terrà domani alle 20.45 nella sede di via Ungheria. Affettività, desiderio e sessualità come naturali ingredienti di un invecchiamento felice, il valore della dignità e del diritto al piacere anche negli anziani non autosufficienti: sono questi i temi su cui discuteranno il direttore della casa di riposo Daniele Roccon, l’antropologo Felice Di Lernia, direttore del centro Alzheimer “Villa Nappi” e l’assistente sociale Laura Traversi. Conclusioni a cura del servizio psicologico educativo della casa di riposo.

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 15 ottobre
In Breve
PONTELONGO Incontro sulla Terza età Terza età e affettività: un binomio che trova un nuovo equilibrio nella vita di un sempre più crescente numero di anziani attivi, intraprendenti, che si dedicano a vari interessi, attività creative e relazioni interpersonali. L’invecchiamento felice, nel quale preservare il valore della dignità, è il tema dell’incontro di questa sera in casa di riposo “Galvan” alle 20.45. Interverrà dell'antropologo Felice di Lernia, direttore del centro diurno Alzheimer “Villa Nappi”.

PONTELONGO Gruppo d’acquisto del solare Questa sera alle 21 presentazione del Gruppo di acquisto solare con l’illustrazione dei vantaggi dell’acquisto in gruppo di fotovoltaico, pompe di calore e climatizzatori. Appuntamento in municipio.

 

Il Mattino di Padova - Domenica 18 ottobre
L’OMAGGIO DI ARRE AL CARDINALE

ARRE Sono giorni carichi di emozioni per i parenti del cardinale Loris Capovilla. Il decano del collegio cardinalizio, per tutti l’ex segretario dell’amato Papa Giovanni XXIII, mercoledì scorso ha compiuto cento anni, ha ricevuto messaggi di augurio da mezzo mondo e ha incontrato diverse autorità. Ora, spenti i riflettori, è il turno dei cugini e dei nipoti che vivono ad Arre. Oggi alcuni dei parenti della famiglia Capovilla lo raggiungeranno a Sotto il Monte, per un semplice scambio di auguri e un lungo abbraccio. «Incontrarlo sarà emozionante come sempre» racconta la nipote Sandra «perché mantiene contatti quasi quotidiani con la nostra famiglia ormai da decenni. Come è nel suo stile non vuole grandi festeggiamenti ma solo trascorrere un po’ di tempo insieme ai suoi cari». Il cardinale Capovilla, nato a Pontelongo e poi trasferitosi a Mestre, ha solide radici ad Arre. La mamma Letizia Callegaro riposa da più di trent’anni nel cimitero del paese e nella grande casa padronale di via Sorgaglia sono cresciuti quasi tutti i componenti della sua numerosissima famiglia, che contava oltre 35 componenti. In paese i parenti più prossimi sono i due cugini Alessandro e Giovanni, oltre a numerosi nipoti. Molti di loro sono stati battezzati o sposati proprio dal segretario del Papa Buono poi divenuto vescovo. Egli stesso ha vissuto per un lungo periodo ad Arre, una trentina d’anni fa. Il cugino Alessandro, insieme alla moglie Rina, ha ospitato e si è preso cura dell’anziana madre di don Loris fino alla morte, nell’estate del 1984. Ancora oggi il cardinale Capovilla telefona quasi tutti i giorni ad Arre per scambiare un saluto con i parenti:

«Ovviamente le conversazioni sono più brevi ma sempre molto intense. Ci manda molti messaggi di affetto e ci chiede di salutargli il parroco. Ci parla molto di Papa Francesco, che segue con emozione». Nicola Stievano

 

LUCA TOMASICCHIO VINCE LA “MAELI CHEF CUP”
Luca Tomasicchio, chef del nuovo ristorante Tola Rasa di Padova, un passato di rango in Lussemburgo, Giappone e Francia, si è aggiudicato ieri mattina nella splendida cornice della Villa dei Vescovi di Luvigliano la prima edizione del “Maeli Chef Cup”. Un concorso indetto da Elisa Dilavanzo, finalista di Miss Italia 1998 e sommelier Ais che ora guida l’azienda Maeli sulle pendici del Pirio con il supporto di Gianluca e Desiderio Bisol. Quindici chef del Veneto opportunamente selezionati hanno proposto appetizer e finger food da abbinare al Fior D’Arancio Docg dei Colli Euganei dell’azienda Maeli. Tomasicchio, che ha affinato la sua preparazione in cucina all’estero, ha presentato un ”lecca lecca” di fegatini di pollo in carta al frutto della passione e fichi. Secondo si è classificato Francesco Bertola de “La Marescialla” di Montebello Vicentino con una “crema di zucca, cappesante e gambero blu” e terzo Alessandro De Ruvo dell’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia con “La causa? di Ballotta”. De Ruvo, che ha proposto un piatto-aperitivo con tre varietà di baccalà, una delle quali su un supporto di patata blu, si è aggiudicato anche il riconoscimento per la miglior rappresentazione del territorio. A Piergiorgio Siviero dello “stellato” Lazzaro 1915 di Pontelongo è stato assegnato il Premio Creatività mentre un menzione d’onore è andata a Nicola Rosetti, chef del Bacco d’Oro di Mezzane di Sotto (Verona) con il “Rocher” di zucca e funghi. «L’idea di abbinare il Fior D’Arancio delle Terre Bianche del Pirio, come vino versatile non solo da dessert, ma proprio per la sua salinità agli aperitivi, ha riscontrato un successo che va oltre alle nostre aspettative», afferma Elisa Dilavanzo. «Tanto che la Maeli Chef Cup sarà riproposto anche il prossimo anno, con tutta probabilità il 22 ottobre, con abbinato un concorso fotografico che esalti la bellezza dei Colli Euganei». Gianni Biasetto

 

Il Mattino di Padova - Martedì 20 ottobre
BARISON ALL’OSPEDALE DI PIOVE «RIABILITAZIONE DA POTENZIARE»

PIOVE DI SACCO Visita all’ospedale “Immacolata Concezione” per il consigliere regionale Massimo Barison. Ieri il componente della commissione Sanità ha incontrato la direttrice sanitaria Carla Destro accompagnato dal consigliere comunale Pier Giorgio Zampieri, il referente locale di Forza Italia Emanuele Cesarato e il sindaco di Pontelongo Fiorella Canova. «È stata l’occasione» ha dichiarato Barison «per conoscere direttamente la realtà sanitaria di Piove, i servizi offerti e interpretare le attese del territorio». «Oltre al nuovo servizio di Unità farmaci antiblastici» ha poi anticipato «sarà potenziato il servizio di Riabilitazione e prenderà il via il Centro provinciale per la lavorazione del sangue». «L'incontro» hanno detto gli amministratori locali presenti «è stato utile per capire lo stato di salute del nostro ospedale». Soddisfatto anche Emanuele Cesarato che, con il locale gruppo di Forza Italia, ha organizzato l’incontro. «Barison» ha commentato «ha promesso anche il suo interessamento su problemi come le nomine dei primari e il potenziamento della dotazione di chirurghi e ortopedici». (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 21 ottobre
LAVORI DI ASFALTATURA IN CORSO VIE CHIUSE AD ARZERGRANDE

ARZERGRANDE È iniziata l’asfaltatura di alcuni tratti della viabilità comunale. I lavori proseguiranno sino a metà novembre. Durante la giornata, dalle 8 alle 19, sono possibili disagi per la circolazione con la chiusura dei tratti dove ci sono i cantieri. In particolare sono interessate via Montagnon, tra il cimitero e il confine con Tognana, via Caresin, tra il ponte sullo scolo Altipiano e l'incrocio con via Piave, la laterale ovest di via Vigna, il tratto finale di via Vigna verso Pontelongo, via De Gasperi e via Specola. Sul sito del Comune è possibile trovare una planimetria con la viabilità alternativa. Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 23 ottobre
IN BREVE

PONTELONGO Concerto in villa Concerto lirico sinfonico in villa Foscarini Erizzo organizzato dal Comune con il contributo della Provincia. Appuntamento questa sera alle 21 con l’orchestra giovanile della Saccisica che interpreta Mozart. Ingresso gratuito. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 26 ottobre
LA REGIONE CHIUDE IL GAL «ADDIO CONTRIBUTI RURALI»

di Alessandro Cesarato CODEVIGO Chiude il Gal “Antico Dogado” e il territorio dice praticamente addio allo sviluppo delle aree rurali. Oltre un centinaio i progetti finanziati solo nell’ultima programmazione, con l’assegnazione di risorse per quasi 5 milioni di euro che hanno movimento oltre 10 milioni di euro di investimento totale. Un volano economico senza pari per questa area geografica. La Corte Benedettina e le scuderie di Correzzola, il Casone Azzurro di Arzergrande, la Villa Foscarini Erizzo e il nuovo museo Gesta di Pontelongo, la Loggetta di Candiana: sono solo alcuni dei beni del patrimonio artistico che, solo grazie a questi finanziamenti, è stato possibile recuperare. Per non parlare anche dei tanti privati che grazie ai finanziamenti hanno potuto riconvertire fatiscenti casolari e tenute agricole in agriturismi, b&b, fattorie didattiche e aziende biologiche. Insomma si tratta di un brutto colpo per l’economia locale che vede svanire di punto in bianco ciò che di buono era stato seminato in tredici anni di attività. L’ennesima batosta per un territorio già ai margini, ora privato anche dell’unica struttura organizzata e funzionante capace di offrire sviluppo, sostegno e promozione turistica e culturale. Associazione senza fini di lucro, l’Antico Dogado dal 2002 si occupava dello sviluppo rurale del territorio della Laguna Sud veneta e del suo entroterra attraverso il recepimento a livello locale di iniziative comunitarie, nazionali e regionali in materia di Sviluppo rurale, tradotte in decine di misure a favore dei Comuni, delle aziende agricole, dell’ambiente, del turismo rurale e del recupero del patrimonio edilizio rurale. Con i suoi trenta soci (pubblici e privati) rappresentava un’area di 800,55 chilometri quadrati (e 148 mila abitanti) distribuita su tredici comuni, sette padovani (Arzergrande, Bovolenta, Candiana, Codevigo, Correzzola, Pontelongo e Terrassa Padovana) e sei veneziani (Chioggia, Cavarzere, Cona, Campolongo Maggiore, Campagna Lupia e Mira). Decisiva la scelta della Regione di tagliare il numero dei Gal veneti (ridotti da 14 a 9) e soprattutto di escludere dalla nuova programmazione quelli a carattere interprovinciale. «Una scelta assurda quella della Regione» commenta l’ormai ex presidente, Iacopo Giraldo «che ha fissato dei limiti territoriali in un momento in cui ovunque si parla invece di eliminare le province e istituire le città metropolitane. L’amarezza è grande perchè eravamo il Gal da più tempo in attività e il solo interprovinciale, oltre ad essere l’unico con un avanzo di gestione. Una perdita dovuta anche alla scarsa volontà politica a livello locale» aggiunge polemico, «mi batterò comunque perché in fase di liquidazione almeno le risorse già assegnate rimangano nel territorio».

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 29 ottobre
SHOPPING CON LA CARTA RUBATA DENUNCIATE TRE TRUFFATRICI

PIOVE DI SACCO Avevano fatto shopping per settimane con il bancomat postale di un anziano, prelevando dal suo conto corrente oltre cinquemila euro: dopo mesi di indagini i carabinieri sono risaliti all’identità delle truffatrici, tre donne che vivono a Piove di Sacco, denunciate per ricettazione e utilizzo indebito di carta di pagamento. La vittima è un pensionato di 78 anni che abita a Noale, nel Veneziano. L’anziano si è accorto solo dopo alcune settimane di non avere più il suo Postamat e quando ha avvisato l’ufficio postale per bloccarlo, ha scoperto che era stato utilizzato più volte, sia per effettuare pagamenti in diversi negozi, sia per prelievi di contanti. Alle tre donne piovesi i carabinieri sono arrivati proprio analizzando le operazioni del Postamat: hanno scoperto che la maggior parte erano state effettuate in negozi di Piove di Sacco e Pontelongo, in negozi di abbigliamento e supermercati, oltre che in alcuni sportelli postali per una cifra di 5.700 euro. Confrontando data e ora dei pagamenti con le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza, i carabinieri sono risaliti a S.M., 22 anni, S.V., 25 e C. S., 45, tutte denunciate. (e.l.)

 

Il Mattino di Padova - Sabato 31 ottobre
CHIARA ROSSETTO FA IL BIS ALLA GUIDA DI CONFINDUSTRIA

Chiara Rossetto, 45 anni, sposata, tre figli, è amministratore delegato di Molino Rossetto spa di Pontelongo, azienda fondata nel 1843 ma attiva come mulino dal 1760, specializzata nella produzione di farine e preparati innovativi e funzionali per il normal trade e la grande distribuzione. Solo nella grande distribuzione ha realizzato nel 2014 un fatturato di 14,3 milioni. Da anni impegnata nella vita associativa, Rossetto è stata componente del direttivo della sezione Alimentari di Confindustria Padova, dal 1999 al 2005 nel direttivo dei Giovani imprenditori e poi vice presidente dal 2007 al 2009. Nel direttivo della delegazione Confindustria Piovese dal 2001, dal 2009 ne è stata vice presidente. Dal 2011 è nella giunta di Padova e dal 2013 è presidente della delegazione piovese. (e.l.)di Elena Livieri wPIOVE DI SACCO Chiara Rossetto fa il bis: l’imprenditrice alla guida del Molino Rossetto di Pontelongo è stata confermata alla presidenza della delegazione piovese di Confindustria per il biennio 2015-2017. Vicepresidenti sono stati eletti Giovanni Cilenti (Panther srl di Bovolenta) e Filippo Voltazza (Saen srl di Brugine) ed è stato rinnovato l’intero consiglio direttivo. Rossetto lancia già le linee guida del suo programma: estendere l’Ipa per un grande patto pubblico-privato sulla competitività, soluzioni rapide per la logistica, banda larga e aree industriale e tavolo permanente sulla scuola per i giovani. L’elezione di Chiara Rossetto è avvenuta nel corso dell’assemblea dei soci che si è svolta giovedì nella sede di Confindustria di Piove di Sacco. «I segnali di ripresa sono ancora timidi, per consolidarli dobbiamo insistere sul lavoro di squadra tra le imprese stesse e con le istituzioni. Serve una grande alleanza tra pubblico e privato» ha dichiarato Rossetto tratteggiando le linee guida del suo programma, «un’alleanza che deve tradursi in progettualità condivisa e programmazione delle priorità, attraverso i tavoli avviati tra le categorie economiche e l’Ipa, che contiamo di estendere a tutti i Comuni del Piovese». Collaborazione e massima concretezza per “portare a casa” condizioni cruciali per lo sviluppo: banda larga, infrastrutture logistiche, una viabilità integrata Padova-Venezia di qualità e riqualificazione delle zone industriali. «Dobbiamo ragionare in termini di area vasta per rendere attrattivo il territorio e pretendere soluzioni tempestive, al passo con i ritmi della competitività che sosteniamo ogni giorno. Da parte nostra» assicura la presidente di Confindustria piovese, «l’impegno nel sostenere le imprese si concentrerà su più formazione e cultura imprenditoriale, per adottare nuovi modelli organizzativi e di business e aprirsi alle reti d’impresa, strategiche per affacciarsi sui nuovi mercati. Vogliamo estendere i benefici di chi ha saputo captare il cambiamento investendo sull’innovazione e i giovani». L’attenzione al capitale umano e alle nuove competenze sarà al centro del dialogo con le scuole del territorio. «L’obiettivo è sensibilizzare sempre più imprese ad aprire le porte agli studenti» conferma Rossetto, «e contribuire in modo convinto al futuro Tavolo permanente sulla scuola con tutti i Comuni della Saccisica». L’assemblea di giovedì ha rinnovato anche il consiglio direttivo della delegazione di cui fanno parte Elena Baretta (Icam srl, Casalserugo), Arrigo Barion (Andrighetti Legnami spa, Sant’Angelo di Piove), Monica Burba (Hitema srl, Bovolenta), Massimo Crivellaro (Text snc, Sant’Angelo di Piove), Francesco Nalini (Carel Industries spa, Brugine), Manola Simoni (Pegaso Cablaggi Industriali srl, Cona), Caterina Spiandorello (Green Box srl, Piove di Sacco).


RIMASE PARALIZZATO PROCESSO RINVIATO RISARCIMENTO IN ATTO
PONTELONGO Paralizzato e in stato vegetativo dopo la caduta del 27 aprile 2009 nello Zuccherificio di Pontelongo, ieri il processo è stato rinviato visto che sono in corso le procedure per risarcire la famiglia della vittima. A processo ci sono il legale rappresentante di Italia Zuccheri spa Stefano Montanari, 59 anni di Bologna, e del direttore dello stabilimento Emanuele Cavallari, 64 anni di Boaso (Bologna). Ion L., 54 anni, lavoratore di origine rumena con residenza a Ostiglia nel Mantovano, stava montando alcuni macchinari nel reparto centrifughe dello zuccherificio di Pontelongo. Un imprevisto,uno dei manufatti si sposta, lui scivola e cade, battendo violentemente la schiena prima di finire in una buca. L’accusa è di lesioni personali gravissime all’operaio (assistito da Lucia Rupolo), violando un’ampia serie di norme stabilite in materia di sicurezza, in particolare per quanto riguarda il cantiere e le attrezzature utilizzate. Ion L. era stato assunto da E.N. Montaggi appena pochi giorni prima, il 23 marzo. Tuttavia nel cantiere lavorava per conto di un'altra ditta, appunto Eurotecnica: quel giorno, con il collega Sergio G., stava spostando uno scambiatore di calore.

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