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scritto da Amministratore   25/08/2015

Agosto 2015

Il Mattino di Padova - Domenica 2 agosto
VANDALI IMBRATTANO LA PALESTRA RISTRUTTURATA

PONTELONGO Vandali in azione alla palestra comunale. Imbrattata con lo spray la facciata e l’ingresso dello storico edificio di proprietà comunale. Le telecamere a circuito chiuso della videosorveglianza hanno però ripreso l’episodio che si è consumato nel pomeriggio di venerdì. I carabinieri, chiamati ieri dal sindaco Fiorella Canova, stanno ora esaminando i filmati per cercare di identificare i tre ragazzi colpevoli del gesto. «È stato sfregiato un edificio che appartiene alla storia del nostro paese» dichiara il vicesindaco Enzo Battisti, che ha anche la delega alla sicurezza «edificio che è stato ristrutturato con tanti sacrifici da parte di questa e delle passate amministrazioni». La palestra appartiene al complesso dell’ex scuola “Rosa Maltoni”, poi “Maria Montessori”, che oggi ospita il nuovo museo GeSta sulla Grande Guerra e che sta diventando un polo culturale di riferimento per il territorio. «Un gesto di inciviltà e mancanza di rispetto da condannare» aggiunge il vicesindaco «che rappresenta un’offesa a tutta la comunità e alla sua storia». (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 7 agosto
TRATTORI D’EPOCA IN PASSERELLA

PONTELONGO Torna questo fine settimana la “Festa in Isola”, manifestazione che quest’anno taglia il traguardo della decima edizione. L’appuntamento è nel giardino della ex Casa del Fascio in via Villa del Bosco. Si tratta di un raduno per appassionati di trattori e attrezzature agricole d’epoca, in particolar modo dei mitici “Testacalda”. Nata nel 2006 da un gruppetto di amici e appassionati, la festa negli anni è cresciuta conquistando spazi e visitatori. Lo scopo degli organizzatori è quello di perseguire la salvaguardia e il recupero di tutte quelle macchine e apparecchiature che hanno segnato la storia dell’agricoltura locale, della vita contadina, ma soprattutto portare una testimonianza del duro lavoro dei loro padri. Si inizia domani mattina alle 9 con l’apertura della mostra, l’accensione dei motori e la sfilata dei mezzi per le vie del paese. Nel pomeriggio dimostrazioni di aratura d’epoca e in serata spettacolo di cabaret. La mostra riprende domenica mattina e alle 11 momento celebrativo per il decennale con la presenza delle autorità. Nel pomeriggio spazio alle gare di abilità e alle dimostrazioni. Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 17 agosto
RUBANO, DISTRUGGONO POI ESCONO IN CORTILE E BRUCIANO TRE AUTO

di Elena Livieri PONTELONGO Casa messa sottosopra, mobili danneggiati, auto date alle fiamme nel garage, orologi scomparsi: ha contorni ancora tutti da chiarire quanto accaduto nella notte fra venerdì e sabato in via San Valentino a Pontelongo, lungo l’argine del Bacchiglione. Presa di mira la villa con barchessa di Giorgio Bellemo, presidente dell’Ascot di Sottomarina, l’associazione che raggruppa gli operatori turistici, e delle moglie Chiara Toffanin. La famiglia è residente a Chioggia e a Pontelongo ha il solo domicilio. Un’incursione e un raid incendiario che ancora non si spiegano. Quella notte nella villa di via San Valentino non c’era nessuno. Intorno a mezzanotte e mezza alcuni vicini sono stati svegliati da forti rumori, come degli scoppi. Dalle finestre hanno visto il fumo e le fiamme salire dalla barchessa e hanno dato l’allarme ai vigili del fuoco. Sul posto si sono precipitate due squadre dei pompieri di Padova e quella del distaccamento di Piove di Sacco, che hanno dovuto lavorare per oltre tre ore prima di riuscire a domare l’incendio che ha praticamente distrutto la rimessa dove erano custodite tre auto d’epoca. In particolare c’erano una Citroen Xm, una Citroen 2 Cavalli e una Volkswagen Maggiolino. I vigili del fuoco hanno trovato tracce di liquido infiammabile, elemento che ha rivelato la natura dolosa del rogo. A quel punto sono stati informati i carabinieri, che hanno raggiunto via San Valentino avviando l’indagine. Così hanno scoperto che oltre al rogo che ha devastato la barchessa, i malviventi avevano divelto alcuni infissi dell’abitazione ed erano entrati mettendo sottosopra le stanze. Hanno fatto molti danni anche all’interno della casa, danneggiando mobili, suppellettili, squarciando alcuni quadri di valore e rubando degli orologi. Un comportamento che poco si attaglia a normali ladri d’appartamento: per ora non è chiara la natura del raid nella villa. «Ho un sospetto», confessa Bellemo, titolare di uno stabilimento balneare, «ma non ha a che fare con il mio lavoro. Mi hanno osservato, ed evidentemente sapevano che non sarei stato lì l’altra sera». Si trovava a una festa a Chioggia, e proprio lì è stato avvisato dai vicini dell’incendio. La conta dei danni è ancora in corso, ma sono ingenti. Solo per le tre auto si stimano circa 30 mila euro, altri 10 mila per il furto degli orologi. Bellemo è proprietario di altre due auto d’epoca, che però non si trovavano nella barchessa. Delle tre distrutte dal rogo solo la 2cv era stata assicurata poche settimane fa. (ha collaborato Diego Degan)

 

Il Mattino di Padova - Martedì 18 agosto
SCOPERTI PERCHÉ LITIGANO DUE PUSHER IN MANETTE

di Elena Livieri PIOVE DI SACCO I carabinieri intervengono per sedare una lite e scoprono che i due litiganti – stranieri senza fissa dimora e con precedenti penali - sono colpiti da un’ordinanza di carcerazione per spaccio di droga. E il giorno dopo controllando un’auto sospetta gli stessi militari scoprono che i due occupanti nascondevano un etto di hashish. Fine settimana all’insegna degli interventi anti droga per i carabinieri della Compagnia di Piove di Sacco. Il primo episodio risale a sabato: nel tardo pomeriggio alcuni residenti di Pontelongo hanno chiamato alla centrale dell’Arma denunciando la presenza di alcune persone che stavano litigando animatamente in strada. Temendo che la lite degenerasse, hanno richiesto l’intervento dei militari. Quando la pattuglia è arrivata sul posto, era ancora in corso un acceso battibecco fra due uomini. I militari hanno calmato gli animi e quando hanno chiesto i documenti per l’identificazione, hanno scoperto che si trattava di due tunisini, entrambi senza fissa dimora, colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio di droga. In particolare gli episodi di spaccio contestati risalgono al 2014 e all’inizio di quest’anno e si sarebbero svolti sia in provincia di Padova che di Venezia. Per Abdelmonem El Mejjadi, 35 anni, e Marouen Latrech, 21, sono scattate le manette. I due sono in carcere a Padova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Colpita dall’obbligo di dimora – fissata a Cavarzere - la moglie del primo, accusata dei medesimi reati in concorso. Domenica pomeriggio altri due arresti sono stati fatti, invece, a Piove, a Sant’Anna. I carabinieri hanno fermato nel corso di un normale controllo della circolazione una Fiat Uno a bordo della quale c’erano due nordafricani. I diversi passaggi dell’utilitaria nel quartiere avevano insospettito gli uomini in divisa che infatti non si sono limitati a controllare i documenti di automobilista e passeggero, ma hanno proceduto anche con la perquisizione del mezzo. Ed è stato allora che è spuntato fuori da sotto il sedile un panetto di hashish da un etto. Nei guai sono finiti Moustafa Wakrim, 54 anni, e Lahiaoui Hassan, 51, entrambi residenti a Piove. Il primo è stato portato nella camera di sicurezza nella caserma dell’Arma, mentre l’altro, che risulta avere un regolare contratto di lavoro come magazziniere, è stato messo ai domiciliari. I due marocchini sono in attesa del processo per direttissima.

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 20 agosto
IL TRAFFICO PESANTE DELLO ZUCCHERIFICIO ESASPERA I RESIDENTI

PONTELONGO Il traffico pesante rimane uno dei problemi atavici legati alla stagione bieticola. A soffrirne in modo particolare sono i residenti di via Dante Alighieri, la strada di ingresso allo stabilimento. Traffico, pericoli, polvere e rumore a tutte le ore li stanno mettendo anche in questa stagione a dura prova. «Noi, più di altri nostri compaesani» scrivono all’unisono in un appello rivolto al sindaco «sopportiamo i disagi provocati dal passaggio giorno e notte di centinaia di camion. Chiediamo che il sindaco si faccia carico dei nostri problemi e che siano discussi con lo zuccherificio e gli altri interessati per trovare delle soluzioni». Per prima cosa chi abita da queste parti gradirebbe almeno la manutenzione dell’asfaltatura, la sistemazione dei tombini sfondati e del marciapiede diventato inutilizzabile. «Le vibrazioni dei camion» raccontano «fanno tremare i muri di casa. Sembra ci sia il terremoto». In molti poi non riescono proprio più a dormire perché il viavai è praticamente senza soluzione di continuità. «Sarebbe necessario» propongono i residenti «sospendere il passaggio nella fascia notturna, dalle 23 alle 6, per permetterci di dormire almeno qualche ora». Un altro fenomeno che crea disagio è quello dovuto alla polvere, che li costringe a tenere permanentemente le finestre chiuse. «Basterebbe bagnare la strada di frequente» spiegano «per evitare che la polvere si alzi, costringendoci a vivere chiusi in casa». Ad acuire le problematiche si aggiunge poi la velocità di marcia dei mezzi che troppo spesso supera il limite dei 10 chilometri orari prescritti. La polizia municipale, in verità, presidia in alcuni momenti della giornata la strada ma ovviamente non può essere sempre presente. Alessandro Cesarato

 

CAMION PERDE CARICO DI BARBABIETOLE
Disagi per la circolazione sulla Sr 516 per un carico di barbabietole disseminato sull’asfalto. È accaduto ieri mattina alle 7 nella frazione di Villa del Bosco. Un camion diretto al vicino zuccherificio di Pontelongo, dopo essere transitato sulla rotatoria, ha iniziato a perdere dal rimorchio le barbabietole lungo un tratto di via Sandano. Sul posto sono dovuti intervenire gli agenti della Polizia locale che sono stati impegnati per oltre un’ora a regolare il traffico mentre si è provveduto alla pulizia della sede stradale. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Sabato 22 agosto
“VOTA LE VOCI” A PONTELONGO MUSICA E SFILATE DI BELLEZZA

PONTELONGO Questa sera dalle 21 appuntamento con la tappa della trentesima edizione di “Vota le Voci”, il concorso canoro che per tutta l’estate porta la musica nelle piazze del Veneto. Il palco, allestito nel suggestivo scenario del ponte sul Bacchiglione con sullo sfondo Villa Foscarini, ospiterà musica e sfilate di bellezza. L’associazione delle Botteghe per Pontelongo proporrà inoltre un’ampia offerta di stand gastronomici. In caso di maltempo la manifestazione sarà spostata a domani. Ingresso libero. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 24 agosto
MAPPA DELL’INFEDELTÀ - SCAPPATELLE DIFFUSE NELLA GRANDE PADOVA

«Ashley Madison» è uno dei siti più frequentati per incontri extraconiugali. Promette appuntamenti “discreti” per persone sposate. L’attacco degli hacker ha una motivazione politica: «Impact Team», così si fanno chiamare, è un gruppo di pirati informatici che accusa la società che gestisce il sito di aver creato migliaia di profili femminili falsi, organizzati ad arte per illudere i profili maschili, che sarebbero più del 90% del totale. Per questo sono riusciti a entrare nei server e pubblicare un gigantesco file da 9,7 gigabyte in cui si possono trovare tutti i nomi degli utenti, i loro indirizzi email, le preferenze sessuali e i dati delle carte di credito. L’altra contestazione degli hacker all’azienda è la richiesta di 16 euro all’utente che vuole cancellare i suoi dati. Negli Usa tra i nomi degli utenti del sito diffusi dagli hacker sono stati trovati personaggi televisivi ma anche centinaia di dipendenti del governo e delle istituzioni. Il nome del sito «Ashley Madison» riprende due nomi di donna molto comuni negli Stati Uniti. «La vita è breve. Concediti un’avventura». Mai slogan fu più azzeccato per pubblicizzare il tradimento. E tra i padovani i più “avventurosi” sono quelli di città e del Camposampierese. I più fedeli invece abitano nel Piovese. È quanto risulta dal monitoraggio effettuato sui dati degli utenti del sito «Ashley Madison», il più usato al mondo per organizzare incontri extraconiugali, con migliaia di iscritti in Italia. E oltre 8 mila nel Padovano. I dati sono stati rubati e messi in rete da alcuni hacker che si sono divertiti a organizzarli secondo la distribuzione geografica. Nessuna violazione della privacy, in questo caso: non c’è nessun nome diffuso. Solo la curiosità di capire quali sono i territori in cui si organizzano più “scappatelle”. Hacker al lavoro. A recuperare e organizzare i dati è stato il gruppo spagnolo «Tecnilogica», che ha creato un mappa mondiale dell’infedeltà, localizzando i 30 milioni di utenti iscritti al sito. L’hanno chiamata «Malfideleco», che sarebbe infedeltà in esperanto. Gli hacker hanno tirato fuori due livelli di lettura. Da una parte la diffusione del sito nel mondo, con Europa e Stati Uniti a far la parte del leone. Dall’altra c’è la presenza femminile che in alcuni paesi (India, Sud Africa e Brasile) è più alta che altrove. In media comunque nel sito c’è appena un 15% di pubblico femminile, il resto sono uomini. Infedeli nel Padovano. I dati del Padovano parlano chiaro: gli incontri extraconiugali avvengono soprattutto in città e nella cintura urbana. Nel comune di Padova c’è la maggior parte degli iscritti: 4.735. In pratica la metà del totale degli utenti padovani. E per il 91% sono maschi. Abbiamo raggruppato i dati per aree e messo in relazione il numero degli iscritti con la popolazione. L’indice di infedeli (e di riflesso di “cornuti”) è più alto a Padova e in cintura con 1,29. Poi c’è il Camposampierese con lo 0,72. E ancora c’è molta attività extraconiugale sui Colli (0,66), nel Monselicense (0,63) e nel Montagnanese (0,61). Infedeltà moderata nell’Estense (0,54), nel Conselvano (0,51) e nel Cittadellese (0,44). L’indice più basso è quello del Piovese, appena lo 0,24. Le curiosità. Ci sono alcuni dati curiosi, come i 524 iscritti di Borgoricco (ma è probabile che il conteggio comprenda anche alcuni comuni contermini). In termini percentuali poi il comune con la maggior presenza di donne iscritte è Pontelongo, con il 28%. Segue Bagnoli con il 25% e poi Stanghella con il 15%. Claudio Malfitano

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