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scritto da Amministratore   27/06/2015

Gennaio 2015

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 2 gennaio
PRESEPE VIVENTE E FIACCOLATA

Un lungo percorso tra borgate ricostruite nei minimi particolari, alla scoperta di mestieri antichi e personaggi lontani nel tempo che indossano abiti finemente cuciti a mano. Un mondo laico che ruota attorno al mistero della Natività, tutto avvolto in un’atmosfera fatta di luci, colori, musiche e voci. Riprendono a partire da questo fine settimana le rappresentazioni del presepe vivente di Pontelongo, giunto alla sua tredicesima edizione. Con i suoi quasi duecento figuranti, occupa oltre duemila metri quadrati compresi tra la chiesa parrocchiale e gli spazi all’aperto della scuola Galvan. Domenica apertura dalle 15 sino alle 18.30. Lunedì rappresentazioni in notturna dalle 21 alle 22.30 con la suggestiva sfilata di tutti i figuranti e la fiaccolata per l’arrivo dei Magi. (Alessandro Cesarato)

 

Il Mattino di Padova - Domenica 4 gennaio

PULIZIA DEI FOSSATI TRASGRESSORI PUNITI

Ordinanza del sindaco di Pontelongo, Fiorella Canova, per il ripristino, la pulizia e la corretta gestione dei fossati nelle proprietà private. Per i trasgressori multe salate, oltre all’aggravio di tutte le spese per il pagamento dei lavori che saranno fatti eseguire d’ufficio. L’ordinanza è rivolta a tutti, proprietari e conduttori a qualsiasi titolo di terreni agricoli e aree residenziali. Il Comune continua a prestare particolare attenzione alla sicurezza idrogeologica del territorio, sempre più in sofferenza. Troppe sono ancora le aree che, con le forti precipitazioni, si allagano e dove l’acqua ristagna invece di defluire nella rete dei canali di scolo. Tutte situazioni che potrebbero essere eliminate se i privati prestassero maggiore attenzione alla manutenzione delle loro proprietà. L’ordinanza riguarda anche il mantenimento del decoro e la pulizia delle aree disabitate, nonché il taglio di rami e siepi sporgenti su strade pubbliche per rafforzare la sicurezza di chi circola, garantendo una regolare viabilità e visibilità lungo tutte le vie comunali. (Alessandro Cesarato)

 

PONTELONGO Domenica all’insegna delle rappresentazioni dei presepi viventi che continuano a caratterizzare le atmosfere festive nei paesi. A Pontelongo, negli spazi all’aperto attorno alla chiesa di Sant’Andrea e alla scuola Galvan, in attesa della fiaccolata e sfilata in notturna di domani sera, oggi la rappresentazione inizia alle 15 per proseguire sino alle 18.30. Giunto alla 13ª edizione, si sta confermando come uno dei presepi più visitati di tutta la provincia. Un allestimento a percorso che coinvolge un’intera comunità, con quasi duecento figuranti dislocati su oltre duemila metri quadrati di superficie. La maggior parte dei quadri riproduce scene di vita popolare con personaggi come il fabbro, i pastori, le lavandaie e i mugnai. L’ambientazione comprende anche elementi e figure della storia popolare locale. A Codevigo invece il presepe ha fatto quest’anno la sua prima apparizione. È stato ideato dall’Unità pastorale che è stata in grado di coinvolgere un bel gruppo di persone. Oggi i figuranti torneranno ad animare la piccola Betlemme ricostruita nel cortile della ex elementare, proprio davanti alla chiesa, dalle 16.30 alle 18.30. Gli ingressi sono liberi. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 5 gennaio 2015
STASERA FIACCOLATA AL PRESEPIO DI PONTELONGO

Non poteva mancare l’arrivo dei Re Magi al presepio vivente di Pontelongo allestito attorno alla chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Andrea. Questa sera dalle 21 suggestiva fiaccolata per le vie principali del paese con le decine di figuranti che animano il presepe che sfileranno al seguito dei tre Magi che a cavallo raggiungeranno la capanna del Bambinello. Le rappresentazioni del presepio vivente continueranno anche domani e domenica dalle 15 alle 18.30. All’uscita anche ristoro con bevande calde e dolci per tutti. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Martedì 6 gennaio 2015
ROGHI, LOTTERIE E MERCATINI UNA GIORNATA DEDICATA AI BIMBI

CODEVIGO A Codevigo festeggiamenti al campo sportivo organizzati dall’U.s. Codevigo calcio. Alle 17 si brucia la befana e a seguire spettacolo pirotecnico. Quindi trasferimento nella sala polivalente comunale per il rinfresco e l’estrazione della lotteria. Dalle 16 alle 18.30 sarà poi possibile visitare il presepio vivente allestito nel cortile dell’ex scuola elementare davanti alla chiesa. Nel comune di Correzzola appuntamenti pomeridiani nelle piazze di tutte le frazioni, con roghi e distribuzione di calze per i bambini. A Villa del Bosco, in particolare, ultimo appuntamento dalle 16 con il “Mercatino dei bambini”, con il ricavato destinato all’asilo parrocchiale. Alle 18 estrazione della lotteria con tanti premi per tutti. Sempre a Villa del Bosco, alle 18.30 in via Cona, sul ponte del canale Rebosola, tradizionale e suggestivo rogo sull'acqua della Befana. A Pontelongo manifestazione di piazza organizzata dalla pro loco all’insegna di animazioni, degustazione di vin brulè, cioccolata e dolci, con l’arrivo della Befana per la distribuzione di calze e alla fine spettacolare falò della vecia. Il presepio vivente, con la presenza dei Re Magi, sarà visitabile dalle 15 alle 18.30. Alessandro Cesarato

Ultimi presepi da vedere. A Torreglia, l’associazione Tauriliarte propone oggi l’ultimo giorno per vedere il presepio artistico in via Mirabello, con una cerimonia di chiusura alle 17 con il ritiro delle opere presepistiche da parte degli artisti e la consegna degli attestati di partecipazione. Presepio vivente, quasi una rappresentazione teatrale, a San Pietro in Gu’ alle 17.45 al parco giochi di via Mazzini (con ingresso a pagamento). Sono coinvolti 130 personaggi in costume. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza. Alla chiesa di Stanghella fino ad oggi c’è la natività con le scene della quotidianità della vita popolare del tempo, dal fabbro ai pastorelli, e arricchita da asinelli, pecore e caprette. La rappresentazione con i figuranti si ripete nel pomeriggio con l’arrivo dei Re Magi. A Codiverno di Vigonza il presepio vivente rappresentazione si svolge nello spazio compreso tra chiesa e centro parrocchiale e raccoglie il contributo di tutto il paese, circa 310 figuranti, alle 15 e alle 18 . Il Presepio vivente c’è a Pontelongo, con inizio previsto alle 15 e alle 18.30. (E.Bol.)

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 7 gennaio
IL MUNICIPIO RISPARMIA, MA NON SU TUTTO

PIOVE DI SACCO Dalle penne alla carta igienica, sono online le spese (e gli sprechi) delle pubbliche amministrazioni. Soldipubblici.gov è il nuovo portale del governo che permette di fare i conti in tasca a Regioni, Province e Comuni: voce per voce è possibile controllare come gli enti pubblici spendono i soldi dei contribuenti. Per adesso il sito mette a confronto due annualità, il 2013 e il 2014, e già questo basta a mettere in evidenza dati curiosi anche tra i Comuni Piovesi. Spese postali. Il Comune di Sant’Angelo, nel 2014, ha sborsato oltre 316 mila euro per l’invio di lettere, telegrammi e raccomandate (ben 312 mila in più rispetto al 2013). Ne ha pagati 201 mila il Comune di Padova nell’anno appena concluso. Ma non è l’unico Comune ad aver aumentato le spese per la corrispondenza. A Correzzola il servizio postale è costato 12.054 euro (per la stessa voce ne risultano appena 37,95 nel 2013). Caso analogo a Brugine: i costi passano da 101 ai 5.965 euro. Pubblicazioni, giornali e riviste. Alti dati singolari arrivano da Legnaro che è tra i pochi Comuni ad aver tagliato i costi per l’acquisto di periodici di settore, riviste e giornali pagando in tutto 8.783 euro. Una cifra “ridicola” se si pensa che nel 2013 per la stessa tipologia di spesa Legnaro, da solo, ha sborsato quasi 30 mila euro (29.779 per la precisione). Cioè 9 volte i costi sostenuta nel 2014 dal vicino Comune di Polverara (che a sua volta ha raddoppiato le spese). La carta stampata non manca nemmeno a Correzzola che in questi dodici mesi ha fatto acquisti per 14.397 euro, secondo solo a Piove di Sacco che ne ha spesi 14.814 (+3.226 euro rispetto al 2013). Telefonia e reti di trasmissione. Diminuiscono nel loro complesso (anche se di poco) le spese per la telefonia. Nel 2014 i nove Comuni della Saccisica hanno speso in tutto 199.726 euro contro i 201.762 del 2013. Bollette più leggere a Legnaro (da 25.551 euro si scende a 10.045). Più care a Brugine (da 1.201 euro si va a 28.752). Cancelleria. Crescono le spese per l’acquisto di carta, toner e articoli da ufficio. Nell’anno appena concluso i Comuni piovesi hanno acquistato block notes, matite e gomme per 90 mila euro. Circa 12 mila in più rispetto al 2013. A Piove di Sacco gli acquisti maggiori: tra risme di carta e penne sono stati spesi 27.614 euro, esattamente 9.742 euro in più del 2013. Legnaro, in seconda posizione, spende più o meno lo stesso, cioè quasi 13 mila euro. Uscite maggiori a Codevigo con 11.386 euro (+7.081); a Brugine che ha fatto acquisti per 6.899 euro (+4.070) e a Pontelongo che ha speso 5.421 euro (+2.247). Medicinali, materiale sanitario e igienico. Carta igienica, sapone e detergenti sono più cari a Pontelongo che a Codevigo. Il primo Comune nel 2014 ha speso 1.677 euro; il secondo appena 177. Nel mezzo ci sono forniture che variano da mille a 250 euro. Liti. Le spese per patrocini legali sono in calo a Legnaro che ha pagato 4.407 euro (erano 27.209 nel 2013); a Sant’Angelo che dimezza le spese (da 40.195 a 20.031 euro) e a Polverara (da 15.382 a 6.400 euro). In aumento invece a Codevigo (da 7.811 euro sale a 19.698) e a Piove (da 13.676 passa a 21.516 euro). Competenze fisse. Ovvero le spese per il personale a tempo indeterminato. Al netto di straordinari, indennità accessorie e contributi, questa continua ad essere una delle principali voci di uscita per tutti i Comuni. Nel 2014 nel Piovese sono stati spesi 5 milioni 712 mila 248 euro per questo capitolo (meno 991.347 euro rispetto al 2013, in linea con le disposizioni nazionali). Utenze. Anche le spese per luce acqua e gas raggiungono cifre a sei zeri. Nel 2014 in totale se ne sono andati circa 2 milioni e mezzo di euro; circa 400 mila in meno del 2013. Indennità. Comprendono gli stipendi di sindaco e assessori, i gettoni presenza per i componenti del consiglio e i compensi per altri organi istituzionali. La politica Piovese nel 2014 è costata 405 mila 718 euro (-18 mila euro circa rispetto il 2013). Si spende meno a Piove (dai 99.647 euro del 2013 si passa agli 80.219 del 2014); a Legnaro (da 71.222 a 64.838); a Sant’Angelo (da 52.749 a 38.161) e a Codevigo (da 57.592 a 43.312). Pressoché invariati i compensi ad Arzergrande e Pontelongo che spendono rispettivamente 30.304 e 27.499 euro. Crescono i costi invece a Brugine che passa da 48.139 a 63.448 euro; a Polverara (da 20.512 a 39.940) e a Correzzola (da 15.940 a 17.993). Possibili tante variazioni da un anno all’altro? Il servizio, si spiega nel sito, altro non riporta che i dati “Siope”, una piattaforma alla quale ogni tesoriere si collega per inserire, attraverso codici predefiniti, il dettaglio dei pagamenti effettuati dalla sua amministrazione.

 

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 12 gennaio
NONNA SABINA SPEGNE 104 CANDELINE

PONTELONGO Spegne oggi 104 candeline nonna Sabina. Un traguardo davvero ragguardevole per lei, attualmente la persona più longeva che risiede a Pontelongo. Nata nel 1911, Sabina Lazzarin, vedova Favarin, ha trascorso tutta la sua vita proprio a Pontelongo. Di origini contadine, avendo attraversato oltre un secolo di storia, ha vissuto sulla propria pelle guerre e difficoltà, ma anche tante gioie legate alla famiglia e ai cinque figli. Festeggiano con lei il compleanno i figli Lino, Sergio, Giuliana e Roberto, oltre ai numerosi nipoti e pronipoti. (al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Martedì 13 gennaio
FIAMME DALLA STUFA, CASA INAGIBILE

di Elena Livieri PONTELONGO Appartamento devastato dalle fiamme per colpa di una stufetta. L’alloggio è stato dichiarato inagibile e l’inquilina, una trentanovenne che viveva da sola, ha dovuto trovarsi una nuova sistemazione. Fortunatamente il rogo che ha interessato domenica sera una delle unità abitative del condominio al civico 58 di via Martiri di Belfiore a Pontelongo, non ha causato feriti. I danni all’immobile, tuttavia, sono ingenti. Nonostante si tratti di un bilocale, i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare oltre due ore per aver ragione sulle fiamme. L’incendio è divampato domenica poco dopo le 21. S.M. era in casa da sola e per riscaldare l’ambiente aveva acceso una stufetta a cherosene. A un certo punto, almeno da quanto sono riusciti a ricostruire pompieri e carabinieri intervenuti sul posto, si sarebbe verificata una perdita del liquido infiammabile che ha fatto propagare le fiamme nell’alloggio. La donna è subito uscita e ha telefonato al 115 per dare l’allarme. Nei pochi minuti occorsi per l’arrivo dei vigili del fuoco in via Martiri di Belfiore, il rogo si era già diffuso. Le fiamme hanno intaccato una porta di legno, quindi i mobili, trasferendosi in fretta a tendaggi e tappezzerie. Il piccolo appartamento era saturo di un fumo denso che rendeva l’aria irrespirabile, circostanza che ha reso ancor più complesse le operazioni dei pompieri, terminate quasi a mezzanotte. L’alloggio risulta completamente distrutto, con i muri anneriti e un persistente puzzo di fumo che impregna ogni cosa. I vigili del fuoco hanno dichiarato l’inagibilità dei locali, misura che per fortuna non è stato necessario estendere alle altre unità abitative del piccolo condominio. Il rogo ha messo fuori uso anche l’impianto elettrico. «Ci siamo spaventati tutti», raccontano gli altri inquilini, «subito non capivamo cosa stesse accadendo, abbiamo sentito rumori e grida. Poi siamo usciti e abbiamo visto le fiamme e il fumo. Meno male l’incendio è stato circoscritto a quell’appartamento anche se il fumo ha invaso anche gli altri».

 

Il Mattino di Padova - Lunedì 19 gennaio
ADDIO A PIETRO PIANTA EX PORTIERE DEL PADOVA

Un altro pezzo del calcio degli anni Sessanta ci ha lasciato. Pietro Pianta, portiere del Padova nel 1958 e poi del Cagliari di Gigi Riva (1965-1968), del Mantova, del Vicenza, dell’Atalanta e infine della Cremonese dove ha chiuso la carriera nel 1975, è morto ieri a 75 anni all’ospedale di Garbagnate Milano, a pochi chilometri da Saronno, in provincia di Varese, dove risiedeva. Originario di Pontelongo, in provincia di Padova, dove vive ancora il fratello Ferruccio e alcuni nipoti, Pietro era ammalato da tempo. Le sue prime memorabili e impossibili parate Pianta le fece difendendo la porta del Petron, squadra di prima divisione del suo paese natale. Dopo i primi passi come riserva nel Padova, Pianta difende nei primi anni ’60 la porta della nazionale militare italiana e dopo la leva va in prestito all’Anconitana. Rientrato a Padova, per una serie di incidenti capitati ai primi portieri, veste la maglia numero uno nel campionato di serie B, inanellando una lunga serie di partite senza prendere gol. L’anno successivo è acquistato dal Cagliari e qui diviene compagno di squadra di Gigi Riva, Cera, Boninsegna, Longoni. Pianta con Riva stabilì un duraturo rapporto di fraterna amicizia, tanto che Gigi fu suo testimone di nozze. Dopo gli anni al Cagliari, ritroviamo Pianta a difendere le porte del Mantova, del Vicenza, dell’Atalanta e Cremonese. È ricordato anche per un Milan-Atalanta 9-3 che lo vide lasciare San Siro piangente dopo aver incassato la settima rete. La passione lo portò a fine carriera a continuare preparando i portieri della Cremonese e poi del Como. A Pontelongo i suoi coetanei e amici lo ricordano con nostalgia. Felice Furlan amico d’infanzia e compagno di squadra e di vita, racconta: «Pietro, nonostante i successi, non si è mai montato la testa. Con noi é rimasto l’amico generoso e semplice di una vita intera». Il funerale si svolgerà domani nel primo pomeriggio a Garbagnate-Milano.

 

Il Mattino di Padova - Martedì 20 gennaio
PROFONDO CORDOGLIO IN PAESE PER LA MORTE DI PIETRO PIANTA

PONTELONGO Profondo cordoglio in paese alla notizia della scomparsa di Pietro Pianta, il portierone di Pontelongo che giocò con il grande Cagliari di Gigi Riva. È mancato domenica all’età di 75 anni, mentre si trovava ricoverato a Garbagnate Milanese, vicino a Saronno, dove risiedeva. “Pere”, come lo chiamavano gli amici del paese, incarnava il sogno ed era l’orgoglio di un’intera generazione di ragazzi che insieme a lui aveva corso avanti e indietro in quel campetto da calcio che ora non esiste più. Lui ce l’aveva fatta, riuscendo a indossare da protagonista, negli anni Sessanta e Settanta, le maglie di squadre di squadre di Serie A. Qui, dove vive ancora parte della sua famiglia, non l’hanno mai dimenticato. Nel 1965 l’allora amministrazione comunale gli conferì la medaglia d’oro e nel 2003 fu nominato cittadino onorario. «Pietro è stato un esempio da imitare» lo ricorda oggi il sindaco Fiorella Canova «portatore di autentici valori nello sport. Raccogliendo le testimonianze degli amici coetanei che lo hanno frequentato sin dalla giovanissima età, ho potuto constatare con quanta emozione sia stata colta la notizia della scomparsa». Testimonianze raccolte anche nella pagina Facebook del Comune dove c’è chi ricorda i suoi tuffi, non solo tra i pali, ma anche nelle acque del Bacchiglione. Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 21 gennaio

SPORTELLO DELLA SACCISICA, 6 CASI IN 18 GIORNI

Sei donne vittime di violenza si sono presentate allo Sportello donna della Saccisica nei primi diciotto giorni di apertura: è un dato allarmante quello del primo bilancio del servizio istituito dalla scorsa estate a Piove di Sacco grazie alla collaborazione fra l’assessorato comunale ai Servizi sociali e il Centro veneto Progetto donna con il contributo della Regione. «I dati», sottolinea l’assessore Paola Ranzato, «si riferiscono a quanto svolto fra la fine di luglio, quando lo sportello è stato inaugurato, e l’inizio di ottobre, quindi sono parziali rispetto alla situazione attuale. E tuttavia già molto significativi». In 18 giorni si sono presentate allo sportello di via Co’ del Panico sei donne, una piovese, tre di Codevigo, una di Sant’Angelo e una di Pontelongo. Si sono svolti una dozzina di colloqui individuali, un colloquio familiare, sette interventi dell’equipe interna e due dell’equipe esterna, contatti con i Servizi sociali e contatti legali. «Crediamo che il fenomeno della violenza sulle donne sia purtroppo presente e che sia quanto mai necessario farlo emergere», insiste l’assessore, «offrendo protezione e supporto alle vittime. Per questo abbiamo già inoltrato richiesta di finanziamento alla Regione per fare dello Sportello un vero e proprio Centro antiviolenza, che operi a stretto contatto con le forze dell’ordine e i servizi sociali e sanitari». Lo Sportello è aperto il martedì mattina e pomeriggio e il venerdì mattina. Si può chiamare anche il numero verde 800814681. (e.l.)

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 23 gennaio
OASI NATURALISTICHE IN VETRINA PER GLI OPERATORI DEL TURISMO

CAMPAGNA LUPIA “Le vie della Serenissima” si mettono in bella mostra ospitando operatori del settore turistico, giornalisti e blogger di viaggi provenienti da tutta Italia. Inizia oggi e durerà sino a domenica l’intensa attività di promozione e valorizzazione del territorio rurale organizzata dal Gal Antico Dogado allo scopo di dare lustro e fare conoscere anche fuori dagli stretti confini locali il proprio ambito di competenza che comprende anche i territori padovani di Arzergrande, Bovolenta, Candiana, Codevigo, Correzzola, Pontelongo, Terrassa Padovana. Un territorio magico, dove specchi a cielo aperto lambiscono luoghi ai margini tra la terra, il cielo e l’acqua. Nell’ambito dell’iniziativa “Tur Rivers”, gli ospiti vivranno tre giorni intensi dedicati a visite guidate, tour in battello e degustazioni di prodotti locali e piatti tipici. Il “Tur Rivers” è un progetto di cooperazione, che coinvolge più G.a.l. che in comune hanno l’intento d sviluppare il turismo lungo i grandi fiumi del Veneto e dell’Emilia Romagna. Si inserisce nel più ampio Programma di Sviluppo Locale “Le vie della Serenissima” che il G.a.l. Antico Dogado in questi anni ha sviluppato e articolato su molteplici livelli: dalla diversificazione delle attività economiche locali, alla valorizzazione dei prodotti alimentari tipici, sino al recupero del patrimonio rurale. In particolare, il progetto ha inteso promuovere l’incremento dei flussi turistici verso l’entroterra, visto che il territorio offre al visitatore magnifiche oasi naturalistiche, percorsi di mobilità lenta (in bicicletta, a cavallo, in barca), paesaggi rurali di grande bellezza, oltre a prodotti enogastronomici tipici e unici. Alessandro Cesarato

 

Il Mattino di Padova - Domenica 25 gennaio 2015
PONTELONGO, MOSTRE E CONCERTI PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

PONTELONGO Settimana di manifestazioni per la Giornata della Memoria organizzate dall’assessorato alla Cultura e dalla biblioteca comunale “Luigi Bozzato”, dedicata proprio al cittadino che visse la deportazione. Ieri mattina, nel sottotetto della barchessa comunale, è stata inaugurata la mostra “Ebrei a Venezia 1938-1945” a cura di Renata Segre Berengo aperta fino all’1 febbraio. Per informazioni: 049/9776568. Sabato prossimo alle 21, a Villa Foscarini Erizzo, concerto di musiche ebraiche dell’Est Europeo eseguite dal gruppo Minimal Klezmer. Ingresso libero.(al.ce.)

 

Il Mattino di Padova - Mercoledì 28 gennaio 2015

CORREZZOLA È finito ai domiciliari grazie a un’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Padova un ventunenne accusato di spacciare droga a molti ragazzi tra Pontelongo e Piove di Sacco. Fra i suoi clienti abituali i carabinieri di Codevigo, che per mesi hanno condotto indagini su Noufal Affan, hanno identificato anche molti minorenni. Motivo per il quale l’accusa per il ragazzo di nazionalità marocchina da anni residente a Correzzola è di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato. Secondo i carabinieri, Affan ha tenuto in piedi dal gennaio all’agosto del 2014 una fiorente attività di spaccio di marijuana e hashish, tra Pontelongo e Piove, dove serviva una clientela composta per lo più da giovani e anche minori. Il gip ha disposto per il ventunenne la custodia cautelare ai domiciliari. (e.l.)

 

Il Mattino di Padova - Giovedì 29 gennaio 2015

PIOVE DI SACCO Accorpamento di reparti, carenza di personale, investimenti e lavori al palo: i sindaci della Saccisica tornano a suonare l’allarme sull’ospedale Immacolata Concezione con una lettera al governatore veneto Luca Zaia, all’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto e alla dirigenza dell’Usl 16. Dal coro carico di preoccupazione per il futuro dell’ospedale, che vede uniti i sindaci di Piove, Arzergrande, Codevigo, Legnaro, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo, si dissociano i sindaci di Brugine e Correzzola. Nel documento si ricorda che gli ospedali Sant’Antonio di Padova e Immacolata Concezione di Piove sono definiti dalla schede ospedaliere come ospedali di rete a forte integrazione con l’Azienda ospedaliera padovana e destinati a rispondere alle esigenze di un bacino di oltre 500 mila abitanti. Si segnala, inoltre, che dal novembre scorso, all’ospedale di Piove si è registrato un incremento degli accessi dovuto all’apertura del nuovo ospedale della Bassa a Schiavonia, che risulta lontano per molti utenti più vicini a Piove. I sindaci chiedono in sostanza che sia ripreso il piano di investimenti, dando un’accelerata al cantiere del pronto soccorso, fermo da anni al primo stralcio, in modo da avviare quanto prima anche il seguito dei lavori. Ma c’è un altro punto che sta a cuore ai sindaci: «Chiediamo che non si proceda con l’accorpamento di Chirurgia e Ortopedia», scrivono i primi cittadini, «e di rivedere questa scelta, per evitare che ci si limiti all’attività di week surgery per entrambe le specialità. È necessario un piano di assunzioni per garantire il personale in tutti i reparti che oggi sono in sofferenza». Un’altra richiesta è quella di procrastinare la riduzione e la riorganizzazione dei posti letto, almeno fino a quando non siano attivati i posti letto territoriali. Infine si chiede di rivedere la scelta di depotenziare la Pediatria per sostenere al meglio il reparto di Ostetricia e Ginecologia. «È un documento propositivo», sottolineano i sindaci, «non un attacco. Vogliamo ribadire le nostre preoccupazioni e aprire un confronto per garantire la piena funzionalità del nostro ospedale». Il sindaco di Brugine Michele Giraldo condivide le preoccupazioni dei colleghi, ma non il metodo scelto per “parlare” con la Regione: «Il 10 febbraio ho ottenuto un incontro con l’assessore Coletto, non serviva una lettera. Sono d’accordo che vadano tutelati gli interessi del nostro territorio, ma non possiamo prestarci a giochi politici da campagna elettorale». Mauro Fecchio di Correzzola aggiunge: «Si sapeva che entrare nell’Usl 16 avrebbe comportato una trattativa continua». Elena Livieri

Verso le regionali Moretti in tour Fa tappa in Saccisica il tour della candidata alla presidenza della Regione per il centrosinistra Alessandra Moretti. Oggi alle 9 sarà al mercato di Brugine, alle 11 a Pontelongo, alle 12 ad Arzergrande. Nel pomeriggio a Codevigo, alle 17 a Legnaro e alle 19 a Sant’Angelo di Piove. (e.l.)

 

Il Mattino di Padova - Venerdì 30 gennaio 2015
RUZZANTE: «SANITÀ, MANCA UNA STRATEGIA»

PIOVE DI SACCO «Desidero esprimere il mio totale sostegno all’iniziativa dei sindaci di Piove di Sacco, Arzergrande, Codevigo, Legnaro, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo che in una lettera indirizzata al governatore Zaia, all’assessore regionale alla Sanità Coletto e ai vertici dell’Usl 16, hanno espresso le loro più che motivate preoccupazioni sul futuro dell’ospedale di Piove che tra accorpamenti di reparti, carenza di personale e mancanza di investimenti, vive tempi difficili a discapito di centinaia di migliaia di cittadini e utenti». A parlare è il consigliere regionale del Pd Piero Ruzzante, all’indomani dell’invio da parte di sette sindaci della Saccisica di una lettera che denuncia i problemi dell’ospedale e chiede alla Regione di intervenire. «È un grido di aiuto, espresso con modalità civili», continua Ruzzante, «per aprire un confronto per garantire la piena funzionalità dell’ospedale, su cui pesano scelte assolutamente incomprensibili da parte della Regione e la mancanza di una strategia in grado di dare risposte complessive al Veneto. Per esempio», fa notare il consigliere, «è significativo che dopo l’entrata in funzione del nuovo polo ospedaliero di Schiavonia (un’opera che per essere appena stata realizzata presenta già tante criticità) si sia registrato un incremento degli accessi all’ospedale di Piove, dovuto proprio alle carenze del nuovo ospedale della Bassa. A onor di logica, sarebbe dovuto avvenire il contrario e il fatto che ciò non sia successo è la prova che in Regione sono state commesse valutazioni sbagliate. Di fronte a un dato nuovo come questo aumento di accessi nella struttura piovese», conclude Ruzzante, «è incomprensibile che la Regione reagisca con accorpamenti di reparti e non garantendo il personale necessario a farli funzionare». (e.l.)


ANCORA I LADRI DI BICICLETTE

PONTELONGO Ennesima razzia di biciclette in un’azienda del Piovese. L’altra notte i ladri hanno fatto visita alla Gta My Bicycle di via Stazione a Pontelongo e hanno rubato una decina di mountain bike per un valore di almeno diecimila euro. Sono numerose le aziende produttrici di biciclette che sono state prese di mira dai ladri negli ultimi mesi. L’allarme alla Gta è scattato intorno alle 4 ma quando il titolare e i carabinieri sono arrivati sul posto la razzia era stata già portata a termine e i malviventi si erano dileguati. Per entrare nell’edificio, che nella parte anteriore ha il reparto vendita con l’esposizione di bici e le vetrine, mentre nel retro si trova l’officina, i ladri hanno scardinato una porta. In una manciata di minuti hanno caricato in un furgone otto mountain bike e sono fuggiti. Si tratta di bici piuttosto costose dato che vengono prodotte artigianalmente e spesso sono fatte su misura in base alle esigenze del cliente. Il valore della refurtiva si aggira sui diecimila euro. Furti simili sono stati messi a segno negli ultimi mesi anche a Brugine, Codevigo e Vigorovea. Non è escluso che a colpire sia sempre la stessa banda, capace di sfruttare qualche canale di ricettazione per rimettere sul mercato le bici rubate. Secondo i carabinieri, che proseguono le indagini per cercare di inchiodare i responsabili delle razzie, non è da escludere che la refurtiva venga portata anche all’estero per essere rivenduta. (e.l.)

I VECCHI EDIFICI RIVIVONO GRAZIE A UNA FOTO

PONTELONGO “Ex civico. Prospetti di storie alterate” è un progetto fotografico costruito a tappe, con l’intento di mostrare la varietà degli elementi architettonici inattivi, dismessi o abbandonati presenti in tutta la Saccisica. A idearlo e proporlo è l’“Officina della barbabietola”, il gruppo di lavoro che dal 2013 è impegnato nello sviluppo di proposte culturali. Per partecipare c’è tempo sino al 15 febbraio inviando il materiale fotografico a: info@officinabarbabietola.it. La partecipazione è aperta a chiunque voglia contribuire al progetto con un proprio scatto. Le indicazioni sono poche: il soggetto della foto deve essere la facciata di un edificio dismesso presente in un comune della Saccisica. Vanno bene vecchi rustici, abitazioni incomplete di recente costruzione, edifici industriali vuoti, negozi dalle vetrine spente. Ciò che conta non è la loro epoca ma il loro essere in disuso, inutilizzati, dimenticati. L’intento di “Ex civico. Prospetti di storie alterate” è quello di creare una raccolta che nella sua abbondanza riveli le tante storie e identità che hanno lasciato una traccia nel tempo. I cambiamenti avvenuti hanno trasformato degli edifici in spazi ora vuoti, svuotati o mai riempiti. Ciò che conserva un numero civico è un luogo che racchiude momenti passati di vita e di lavoro e che ora rimane in piedi ignorato, dimenticato o a mezz’aria. Edifici abbandonati che ormai fanno parte di un paesaggio, elementi scoloriti sui quali è però ancora possibile ragionare: un contenitore vuoto rappresenta una potenzialità non sfruttata. È, infatti, possibile riutilizzare ciò che è ancora funzionale se quell’elemento architettonico non ha esaurito le proprie possibilità. Le foto saranno oggetto di una mostra in programma in primavera ad Arzergrande. (al.ce.)

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