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scritto da Amministratore   05/11/2014

Ottobre 2014

 

Il Mattino di Padova - Martedì 28 ottobre 2014
LA NOSTRA CUCINA CONQUISTA IL SALONE DEL GUSTO
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TORINO Hanno ottenuto un grande successo le 32 aziende della nostra regione, che hanno partecipato all’edizione 2104 del Salone del Gusto, che, ieri sera, ha chiuso i battenti al Lingotto, a Torino. Il risultato più eclatante l’ha portato a casa la pasticceria Fraccaro, di Castelfranco, fondata nel 1932, il cui panettone dei Tre Presidi Slow Food, definito eccellente e solidale, ha ottenuto l’ambito riconoscimento da parte della Fondazione Terra Madre, guidata dal patròn Carlo Petrini. L’abbiamo chiamato dei Tre Presidi perché preparato con i datteri di un oasi egiziana, con la vaniglia del Madagascar e con gli agrumi di Vico Garganico. spiega Luca Fraccaro E grazie a esso “ Per noi è stato abbiamo preso contatti d’affari perfino con buyers giapponesi. Soddisfatti anche gli altri espositori veneti. Tra cui i titolari dei molini padovani Quaglia, di Megliadino San Vitale, Agugiaro & Figna, di Curtarolo e Rossetto di Pontelongo, dell’associazione La Gallina Padovana, dell’azienda, con sede a Sant’Urbano, che alleva oche, guidata da Luca e Michele Littamè, del consorzio Aprolav, di Fontane di Villorba, della società che produce il Morlacco del Grappa, guidata da Bruno Bernardi e gli imprenditori che esportano la Casatella Trevigiana ed il formaggio Bastardo. Hanno fatto buoni affari anche Maddalena Giandomenico, titolare delle Confetture di Frutta Monfumine, con sede a Monfumo, Alessandra di Canossa, che produce l’olio di oliva del Fondo Brè, sul Garda, il pasticciere vicentino Loison ed i produttori di prosciutto del consorzio Berico- Euganeo. Sono state molto apprezzate anche le novità portate in Piemonte dagli istituti professionali statali del settore di Feltre, Castelfranco e Duca degli Abruzzi, di Padova, rappresentati in particolare dal docente padovano Baldan e dal collega castellano Ballan. I visitatori hanno gradito molto le bio diversità che abbiamo portato dal Veneto spiega il feltrino Stefano Sanson. Tutti Torino abbiamo fatto una bella figura, il Veneto è piaciuto soprattutto agli stranieri conclude il padovano Matteo Mingardi .
(f.p.)
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IL Mattino di Padova - Martedì 28 ottobre 2014
RAPINA LA MADRE CON LE FORBICI
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PONTELONGO Rapina la propria madre anziana e malata di diabete puntandole contro un paio di forbici. La donna stanca di continui soprusi da parte del figlio convivente di 47 anni, pregiudicato e senza lavoro, ha chiamato i carabinieri e l’ha denunciato. L’uomo è stato arrestato e oggi sarà processato con rito direttissimo con la pesante accusa di rapina a mano armata. Autore della triste vicenda è stato Paolo Saccuman, residente a Dolo ma originario di Pontelongo. L’uomo ieri mattina è andato in escandescenze e dopo l’ennesima lite con la madre, ha preso un paio di forbici puntandogliele contro e costringendola a dargli 50 euro. Poi è andato via di casa prendendo la sua auto. La donna però stavolta ha chiamato i carabinieri e ha raccontato che lei non aveva potuto far altro che consegnare quanto richiesto dal figlio per evitare una brutta fine, visto che il figlio in quel momento era veramente fuori di sé. A quel punto i carabinieri hanno rintracciato Saccuman e poca distanza da casa sua, in via Argine Sinistro a Dolo mentre si stava allontanando in direzione della frazione di Sambruson. L’uomo è stato prima fermato, perquisito e poi portato in caserma in via Arino e qui interrogato. Non ha saputo dare spiegazione di un comportamento del genere. Il fermo si è tramutato in arresto, resosi necessario in quanto non era la prima volta che Paolo Saccuman compiva atti del genere sempre contro la povera madre, anziana e malata di diabete costretta a subire le sue angherie. Situazioni certificate anche da tante testimonianze di vicini di casa. Alla donna sono stati restituiti i soldi sottratti, ma soprattutto un po’ di tranquillità. Il figlio è stato trattenuto e messo nelle camere di sicurezza della tenenza di Dolo. Proprio oggi nei suoi confronti si terrà il processo per direttissima.
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Il Mattino di Padova - Domenica 26 ottobre 2014
SPACCIATORE DI COCAINA ARRESTATO VICINO A UN BAR
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PONTELONGO Sostava in auto vicino al bar e aspettava che i clienti andassero a rifornirsi di cocaina: aveva già messo insieme un gruzzolo di oltre mille euro Ahmed Saidi, arrestato venerdì sera dai carabinieri in via Mazzini a Pontelongo. I militari erano da tempo sulle sue tracce. L’altra sera alcuni carabinieri in borghese lo hanno seguito e tenuto sotto controllo. Saidi è arrivato in via Mazzini a bordo della sua Golf nera che ha parcheggiato vicino al bar Dal Baffo. Numerosi ragazzi, ma anche uomini sulla quarantina, hanno iniziato a raggiungere, uno per volta, l’auto del trentatreenne marocchino. Si avvicinavano, confabulavano con Saidi e poi si allontanavano. I militari hanno deciso di uscire allo scoperto. Si sono presentati anche loro da Saidi e gli hanno trovato addosso tre dosi di cocaina, due telefoni cellulari e 1.275 euro in contanti. Nell’auto aveva anche il materiale necessario a confezionare le dosi. Infatti nella sua abitazione di Campolongo Maggiore non è stata trovata altra droga: evidentemente la custodisce in un luogo diverso e la “prepara” per lo spaccio proprio in auto. Saidi è stato arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.
(e.l.)
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Il Mattino di Padova - Sabato 25 ottobre 2014
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PONTELONGO Sono aperte le iscrizioni al corso di ginnastica per anziani organizzato dal Comune in collaborazione con la Provincia. Sarà tenuto da insegnanti qualificati e si svolgerà nella palestra della scuola media “Leopardi” da novembre a maggio 2015, per due ore settimanali nei giorni di lunedì e mercoledì. Il costo mensile è di 15 euro e possono partecipare le persone che abbiano compiuto almeno 60 anni. Iscrizioni aperte sino a fine mese. Riunione di presentazione questa mattina alle 11 in municipio. Per informazioni: 049/9775265.
(al.ce.)
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Il Mattino di Padova - Mercoledì 22 ottobre 2014
GUIDAVA UBRIACO E NON HA LA PATENTE DOPPIA DENUNCIA
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PONTELONGO Viene fermato per un controllo e i carabinieri scoprono che guidava senza aver mai conseguito la patente. Non solo: era pure ubriaco. Protagonista K.F., 33 anni, residente a Adria. È stato fermato l’altra notte intorno alle 2.30 in via Villa del Bosco su una Peugeot 306. Quando i militari gli hanno chiesto i documenti, ha detto di aver dimenticato la patente, ma è bastato poco, poi, per scoprire che non l’aveva mai conseguita. E il test con l’etilometro ha rilevato un tasso alcolico pari a 1,4. Abbastanza per una doppia denuncia.
(e.l.)
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Il Mattino di Padova - Sabato 18 ottobre 2014
SBAGLIA UNA MANOVRA UN CAMIONISTA GLI PUNTA UN COLTELLO
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PONTELONGO Brutta avventura per un cittadino di Pontelongo in visita a Genova. Dopo una sua manovra errata in auto, un camionista si è infuriato e ha finito per minacciarlo con un coltello. La lite è scoppiata in corso Saffi e ha coinvolto un cinquantenne di Pontelongo e un camionista genovese di 41 anni. Quest’ultimo prima ha cominciato a suonare il clacson ripetutamente e poi ha fermato il tir e si è diretto verso il cinquantenne di Pontelongo brandendo un coltello e minacciando di tagliargli la gola. L’automobilista, impaurito, ha cercato di calmare il camionista, che ha deciso di risalire sul mezzo e ripartire. Poi ha sporto denuncia chiamando il 113. Poco dopo gli agenti di polizia hanno intercettato il camion e identificato l’uomo, trovato in possesso di ben quattro coltelli. Gli accertamenti sul suo conto hanno permesso di scoprire che precedenti ed è stato quindi denunciato per minacce aggravate e porto abusivo di oggetti atti a offendere.
(e.l.)
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Il Mattino di Padova - Mercoledì 15 ottobre 2014
SICUREZZA, LA DOPPIA PROMESSA DEL PREFETTO
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PIOVE DI SACCO Sicurezza idrogeologica e risorse per le forze dell’ordine: sono i due punti principali che i sindaci della Saccisica hanno discusso ieri mattina con il prefetto Patrizia Impresa, arrivata a Piove di Sacco per conoscere da vicino questa parte della provincia. Oltre a Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo, ha partecipato alla riunione anche il Comune di Saonara. I dieci sindaci hanno condiviso la preoccupazione sul fronte della sicurezza idrogeologica, all’indomani dei temporali che hanno flagellato Padova, la zona dei Colli e gran parte della Bassa padovana. È un problema che riguarda tutti, nessun Comune può sentirsi al sicuro, ha detto il sindaco di Piove Davide Gianella, e proprio per questo è emerso come tema principale. I sindaci hanno ricordato le due lettere inviate in Regione, una in primavera e una in estate, per sollecitare i pagamenti al Consorzio di bonifica, in modo da sbloccare i lavori già programmati e finanziati. ?Sono interventi strategici hanno spiegato, e riguardano la sistemazione dello scolo Altipiano e l’adeguamento delle pompe delle idrovore tra Piove e Codevigo: è lì che finisce gran parte dell’acqua di scolo di molti nostri paesi. Il prefetto si è impegnata a sollecitare la Regione. Altro tema affrontato è stato quello della sicurezza legata alla criminalità. Non sono emerse situazioni di allarme?, hanno sottolineato i sindaci, ma è stata ribadita l’importanza di garantire un presidio costante. Le forze dell’ordine stanno facendo un lavoro egregio, ma spesso operano in carenza di mezzi e uomini. Devono essere messe nelle condizioni di lavorare al meglio. Infine i sindaci della Saccisica hanno proposto che gli incontri con il prefetto siano periodici, in modo da avere un confronto diretto e costante: Così sarà più facile condividere scelte e programmi che interessano quasi settantamila persone, ha sottolineato il sindaco di Legnaro Giovanni Bettini. Sul tavolo è stato messo anche il nodo del Patto di stabilità che mortifica la capacità di investimento dei Comuni.
Elena Livieri
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Il Mattino di Padova - Martedì 14 ottobre 2014
IL COMUNE SPENDE IL TESORETTO DELLA TASI
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PONTELONGO Non è piaciuta per nulla al gruppo di minoranza “Pontelongo democratico, unito, solidale” la decisione presa dall’amministrazione comunale, che ha scelto di usare l’inaspettato maggiore introito derivato dalla prima rata della Tasi per compensare i minori trasferimenti che nel frattempo sono arrivati dallo Stato. Si tratta di circa 90 mila euro, che la minoranza preferiva fossero restituiti ai cittadini e che invece sono stati messi in bilancio dalla maggioranza del sindaco Fiorella Canova per fare fronte ai tagli dei trasferimenti statali che avrebbero costretto l’amministrazione a rivedere qualche servizio. Il capogruppo di minoranza Roberto Franco ha argomentato la sua critica sulla base dei pesanti e anomali aumenti che i cittadini si sono trovati a pagare contrariamente invece alle promesse fatte in primavera quando tutto il consiglio comunale aveva posto come obiettivo quello di mantenere invariata la pressione tributaria nel passaggio da Imu a Tasi, impegnandosi a fare il possibile per non aggravare lo scenario di crisi. La questione ovviamente è arrivata in consiglio comunale e qui il sindaco ha spiegato che, in effetti, la prima parte degli incassi registrati con la Tasi è stata significativamente maggiore alle aspettative. Le cause, dopo che è stata fatta un’attenta analisi da i funzionari del Comune, sono da attribuirsi, oltre alle normali piccole divergenze rispetto alle simulazioni elaborate inizialmente per un nuovo tributo, a un errore nel calcolo dell’incidenza delle detrazioni rispetto alla rendita catastale imponibile. Poiché tuttavia la normativa che regola sia l’imposizione tributaria sia la gestione dei bilanci comunali non sembra consentire la possibilità di operare restituzioni, l’amministrazione si è così assunta l’impegno di riconsiderare l’intero impianto impositivo in occasione della stesura del bilancio per l’esercizio 2015. Esisteva un’alternativa? Sì, secondo Roberto Franco e il suo gruppo. Bisognava rivedere le voci di spesa del bilancio dell’ente nel loro complesso e su queste intervenire con tagli e ridimensionamenti. ?C’era la possibilità di correggere le aliquote in corso d’opera?, ribadisce Roberto Franco ?diminuendo l’imposizione fiscale. L’amministrazione ha invece fatto un’altra scelta, prettamente politica, che è stata quella di scaricare sui cittadini i propri errori di calcolo.
(al.ce.)
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Il Mattino di Padova - Venerdì 10 ottobre 2014
BIMBA MANGIA UN COLORE E VA ALL’OSPEDALE
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PONTELONGO Hanno vissuto tutti un enorme spavento ieri mattina alla scuola paritaria dell’infanzia “Antonio Galvan”, dove una bambina di quattro anni ha rischiato il soffocamento dopo avere ingerito un colore a cera. Immediati i soccorsi arrivati sul posto, allertati dal personale della scuola appena ci si è resi conto che la respirazione della piccola non era regolare. Sul posto è intervenuta sia un’ambulanza, arrivata dall’ospedale di Piove di Sacco, sia l’elisoccorso volato direttamente da Padova. Alla fine tutto è andato per il meglio, con l’allarme che è rientrato e la bambina che non ha riportato conseguenze. Negli attimi in cui è avvenuto il fatto la concitazione e l’apprensione è stata però davvero forte e palpabile. Poco dopo le 11 di ieri mattina la bimba, con i suoi compagni, stava disegnando all’interno della sua classe con la supervisione della maestra. È bastato però un attimo: la piccola ha portato alla bocca il colore che stava utilizzando sul foglio. L’insegnate se ne è subito accorta, ma non è riuscita a impedire che lo ingerisse. Così, preoccupata dal respiro inusuale che intanto era subentrato nella bambina, ha lanciato l’allarme. All’arrivo dei sanitari la bimba, che più che altro a quel punto era spaventata, è stata attentamente visitata e, sempre in via precauzionale, trasporta in ospedale solo per ulteriori accertamenti. È stata dimessa qualche ora dopo.
Alessandro Cesarato
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Il Mattino di Padova - Venerdì 10 ottobre 2014
TRE NEW ENTRY, COSÌ PADOVA SI RINNOVA
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PADOVA Con ben tre “new entry” in un colpo solo, alcune piacevoli promozioni e tante conferme la ristorazione padovana, oltre a mantenere una posizione di spicco nel panorama nazionale, esprime freschezza, vitalità e idee nuove nonostante la crisi. Non è un caso che fra i nuovi ingressi nella ?Guida de L'Espresso? ci sia proprio un locale aperto da nemmeno un anno e mezzo, “Le Tentazioni” a Villatora di Saonara, su iniziativa di due giovani tornati ad investire a casa nostra dopo essersi fatti le ossa all’estero. Marco Volpin, 28 anni, chef e Daniel Marzotto, 34 anni, maître e sommelier, dopo una lunga esperienza a Londra hanno coronato il loro sogno e aperto un ristorante tutto loro che ha riscosso interesse ed è stato premiato subito con i 14 punti. L’altra novità viene dalla “Corte Sconta” di Este, locale nato dalla passione di Roberto Zanca ed Eriberto Donato che, partendo dall’esperienza all’istituto Manfrefini di Este, hanno dato al loro lavoro anche un forte impegno etico. L’ingresso in guida dell’Aubergine, storico ristorante di Abano Terme, è il giusto riconoscimento ad un lavoro che prosegue da generazioni, oggi con Riccardo Spadaro che può contare sulla presenza in cucina dei genitori Carla ed Enzo. Accanto alle novità locali assume una connotazione internazionale il successo incontrastato della famiglia Alajmo con “le Calandre” ben saldo al vertice della classifica e “la Montecchia” di Selvazzano con i 15,5 punti che gli valgono il cappello. Nel frattempo i fratelli Massimiliano e Raffaele Alajmo hanno messo piede anche in Francia, dove il giovane chef padovano si è formato, con l’apertura del Caffé Stern nel cuore di Parigi. Tornando a casa nostra nel club dei ristoranti eccellenti con 15,5 punti troviamo la conferma del “Lazzaro 1915” di Pontelongo con lo chef Piergiorgio Siviero, allievo di Alain Ducasse, e la promozione di “Storie d’Amore” di Borgoricco per merito del duo Davide Filipetto e Massimo Foffani che conquista mezzo punto in più. Fra i migliori, con 14 punti e mezzo, c’è sempre “La Vit” di Rubano, gestito dal Elian Layousse, ristoratore palestinese cristiano, che ha aperto un suo locale anche in Galilea. Raggiunge lo stesso punteggio, guadagnando mezza posizione, “Il Baretto” di Albignasego di Luciano Cesaro, votato al pesce. Folta anche la pattuglia dei 14 punti: “La Montanella” di Arquà del presidente del Ristorantori Padovani Giorgio Borin, “Boccadoro” a Noventa Padovana diretto da Renato Piovan, colonna portante della ristorazione, “Ai Navigli” di Massimo Biale nel centro storico di Padova e “Al Sasso” a Teolo di Lucio Calaon, ideatore della carta dei vini interamente dedicata ai Colli Euganei. Numerosi anche i ristoranti di qualità che si sono meritati una dettagliata relazione: a Padova l’Enotavola “Godenda”, “L’Officina” e “l’Osteria Re Porco”, poi “Osterie Moderne” di Campodarsego, “La Tavernetta” di Cinto Euganeo, “Letizia” a Due Carrare, “La Torre” di Monselice, “Hostaria San Benedetto” a Montagnana, “Da Mario” a Montegrotto, “Montegrande” di Rovolon, “Da Marco” a Stanghella, “Antica Trattoria Ballotta” e “La Tavolozza” a Torreglia.
di Nicola Stievano.
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Il Mattino di Padova - Mercoledì 8 ottobre 2014

CONVIVENZA DIFFICILE CON IL MOLINO ROSSETTO

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PONTELONGO Molino Rossetto troppo rumoroso: presentata al Comune una lettera di protesta dei residenti. Si tratta in realtà di un’annosa controversia, che periodicamente ritorna e che riguarda la compatibilità tra una delle più antiche attività industriali del paese, collocata dal 1843 proprio a ridosso del fiume Bacchiglione e del centro, e i quartieri residenziali che nel corso dei decenni si sono sviluppati nelle aree limitrofe. I residenti firmatari della protesta evidenziano i disagi sofferti a causa dell’inquinamento acustico e da polveri provocato dalle attività nell’unità produttiva di via Indipendenza. Anche se nel corso degli ultimi anni Molino Rossetto ha adeguato gli impianti per attenuarne l’impatto sul circondario, evidentemente, al di là del rispetto delle normative, qualcosa potrebbe essere ancora migliorato per garantire una convivenza più serena con i residenti. La questione è arrivata anche in Consiglio comunale, con il gruppo di minoranza “Pontelongo democratico, unito e solidale” che ha presentato un’interrogazione sull’argomento, chiedendo all’amministrazione cosa intenda fare a riguardo. «Ci pare utile e necessaria» ha spiegato il capogruppo Roberto Franco «la proposta di intervento dell’Arpav per verificare e valutare il grado dei fenomeni denunciati e per conoscere gli interventi necessari per eliminare, o almeno ridurre, i disagi sofferti». (al.ce.)


Il Mattino di Padova - Domenica 5 ottobre 2014
TRE PISTE CICLABILI PER RISCOPRIRE LE BELLEZZE DELLA ZONA
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Tre deviazioni per conoscere meglio le specificità del territorio pedalando in bicicletta. Sono iniziate in queste settimane le opere per la costruzione di nuovi percorsi ciclabili che staccandosi dall’asse principale - ossia la linea del fiume Bacchiglione da Vicenza a Chioggia - permetteranno agli amanti delle passeggiate sulle due ruote di inoltrarsi in circuiti tematici alla riscoperta di perle paesaggistiche e architettoniche. Un primo percorso, nel territorio di Correzzola, è dedicato alle terre di bonifica e permetterà di raggiungere l’oasi naturalistica di Ca’ di Mezzo a Codevigo. Una seconda pista permetterà invece di seguire la via dei casoni veneti e partirà da dietro la Corte Benedettina per proseguire, lungo il canale Schilla, sino al Casone Azzurro di Vallonga di Arzergrande. Infine spazio anche all’architettura con il giro delle ville venete della zona: da Pontelongo con la Villa Foscarini Erizzo fino a Bovolenta, passando per Candiana con la sua Villa Garzoni progettata dal Sansovino. I lavori saranno realizzati dalla Provincia grazie ai finanziamenti messi a disposizione del Gal “Antico Dogado”: circa 600 mila euro che serviranno a sistemare i tracciati dissestati, ad asfaltarne alcuni tratti stradali e per tutta la segnaletica orizzontale e verticale, oltre alla cartellonistica informativa. Si tratta di investimenti importati, commenta Mauro Fecchio nelle vesti di vice presidente dell’Antico Dogado, mirati a dare un impulso significativo a quel turismo alternativo che finalmente inizia a prendere piede anche nel nostro territorio ma che per svilupparsi ha ora bisogno di servizi dedicati e offerte concrete e appetibili.
(al.ce.)
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Il Mattino di Padova - Mercoledì 1 ottobre 2014
LADRI IN AZIONE SPARITI SOLDI E SIGARETTE
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PONTELONGO Un altro locale pubblico preso di mira dai ladri: spaccata con il tombino l’altra notte ai danni del Breakfast Bar che si trova lungo via Stazione a Pontelongo. Rubate una slot machine, soldi in contanti e diverse stecche di sigarette. Il furto è stato scoperto solo ieri mattina quando la titolare del bar, una ventisettenne di origine cinese, ha raggiunto il locale per aprirlo. I malviventi erano riusciti a sfondare la saracinesca e una vetrata, scagliandovi contro un pesante chiusino in ghisa. Una volta all’interno del bar hanno fatto razzia. Della slot machine erano evidentemente interessati ai soldi che conteneva, ma invece di forzarla sul posto, l’hanno caricata nell’auto o nel furgone con cui avevano raggiunto il locale e l’hanno portata via. Spariti anche i soldi che si trovavano nel registratore di cassa e numerose stecche di sigarette. Secondo una prima stima il danno complessivo ammonta ad almeno tremila euro. Al Breakfast Bar sono intervenuti ieri mattina i carabinieri per il sopralluogo: hanno raccolto alcune impronte lasciate dai malviventi.
Elena Livieri

 


 

 

 

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