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scritto da Amministratore   06/06/2016

Febbraio 2014

 

 

La Nuova Venezia - 23 febbraio 2014
Monsignor Capovilla berretta da cardinale nella sua parrocchia.L’ex segretario di Roncalli ha ottenuto da Papa Francesco di ricevere l’imposizione sabato prossimo a Sotto il Monte.
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Anche monsignor Loris Capovilla, 98 anni, originario di Pontelongo ma veneziano d’adozione che fu segretario particolare di papa Giovanni XXIII, è tra i 19 nuovi cardinali creati da Papa Francesco nel Concistoro ordinario pubblico di ieri a San Pietro. Un evento straordinario, anche perché accanto a Papa Bergoglio c’era anche il Papa emerito, Benedetto XVI, la vera sorpresa della cerimonia di creazione dei nuovi porporati. Una cerimonia alla quale il neo cardinale Capovilla ha però assistito da casa, a causa degli acciacchi dell’età. Il neo cardinale ha infatti chiesto e ottenuto da Papa Francesco di poter ricevere la berretta cardinalizia e le altre insegne a Sotto il Monte, il paese di Giovanni XXIII del quale fu il segretario e dove risiede da 30 anni, da quando cioè si ritirò dall'incarico di arcivescovo di Loreto (lasciando la sede a Pasquale Macchi, storico segretario di Paolo VI). Per una singolare coincidenza, ricevette la berretta fuori dal Concistoro anche Angelo Roncalli, nel 1952. Essendo nunzio a Parigi (destinato al patriarcato di Venezia) a consegnargliela fu l'allora presidente francese Vincent Auriol. Sabato prossimo, alle 16, il decano del collegio cardinalizio, Angelo Sodano, sarà proprio a Sotto il Monte come inviato da Papa Francesco per presiedere il momento solenne dell'imposizione della berretta cardinalizia, della consegna dell'anello cardinalizio e dell'assegnazione del titolo a Capovilla, che il prossimo 14 ottobre compirà 99 anni. La cerimonia si terrà nella chiesa parrocchiale. Il titolo di Santa Maria in Trastevere, che Papa Francesco ha assegnato al cardinale Capovilla, è uno dei più antichi e prestigiosi titoli cardinalizi. La Comunità di Sant'Egidio ha accolto con viva gioia e gratitudine la notizia dell'assegnazione del titolo di Santa Maria in Trastevere - dove si riunisce in preghiera la comunità - a Capovilla. Il neo porporato è molto legato a Venezia, dove negli anni Cinquanta fu collaboratore del patriarca Roncalli che nel 1958 venne eletto al soglio pontificio. Don Loris seguì a Roma, come segretario particolare, il neo Papa Giovanni XXIII.
(f.fur.)
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IL MATTINO di Padova - Domenica, 23 FEBBRAIO 2014
Capovilla da ieri cardinale segue il Concistoro in tivù
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Con il cuore sono già a Roma, di fronte a Papa Francesco: con queste parole il neo cardinale Loris Francesco Capovilla, subito dopo l’annuncio della sua nomina, aveva espresso la volontà di partecipare in prima persona al Concistoro, riunito ieri e oggi in Vaticano. Ma alla fine ha dovuto accettare i consigli del medico che gli suggeriva di non affrontare un viaggio così faticoso per i suoi 98 anni. Una scelta dettata dalla prudenza, visto che Capovilla gode di buona salute e ogni giorno affronta diversi impegni, riceve ospiti, scrive articoli, risponde a decine di telefonate. Così l’ex segretario di Papa Giovanni XXIII è rimasto nella sua casa di Sotto il Monte, nella quale si è ritirato da oltre 25 anni, diventando il primo custode della dimora del “Papa buono”. Non ha potuto ricevere l’anello e la berretta cardinalizia dalle mani di Papa Francesco, come avrebbe tanto desiderato, ma ha seguito in tivù le celebrazioni del Concistoro e lo stesso farà stamattina con la messa celebrata dal Pontefice insieme ai porporati. A consegnargli le insegne cardinalizie e l’assegnazione della chiesa romana di Santa Maria in Trastevere sarà il cardinale Angelo Sodano sabato prossimo. L’ex segretario di Stato, decano del collegio cardinalizio, arriverà a Sotto il Monte come delegato pontificio, inviato espressamente dal Papa, e dalle 16 nella chiesa parrocchiale celebrerà la messa con il momento solenne dell’imposizione della berretta cardinalizia e della consegna dell’anello. Scontata la presenza alla cerimonia di cugini e nipoti padovani di Capovilla. Ad Arre vivono alcuni dei parenti più stretti, nella cui casa l’ex segretario di papa Roncalli ha soggiornato per lunghi periodi, soprattutto quando era in vita la madre, che qui ha trascorso gli ultimi anni. Ogni sera dopo cena Loris Capovilla telefona al cugino Alessandro per un saluto e una veloce rassegna della giornata. Tutto il paese ricorda le sue frequenti visite, così come la vicina Pontelongo, il paese in cui è nato nel 1915. Subito dopo Natale alcuni parenti padovani erano stati a Sotto il Monte per incontrarlo e fargli gli auguri. Nessuno sospettava che due settimane dopo il Papa avrebbe annunciato la nomina a cardinale, nello stesso anno in cui Giovanni XXIII sarà proclamato santo. Da Roma, intanto, la Comunità di Sant’Egidio, che ogni giorno si riunisce in preghiera proprio a Santa Maria in Trastevere, accoglie con gioia l’assegnazione a Capovilla. È il testimone del messaggio di pace universale che caratterizzò il pontificato di papa Giovanni afferma il presidente Marco Impagliazzo, insieme all'invito alla Chiesa ad accogliere in particolare i poveri.
Nicola Stievano
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IL MATTINO di Padova - Sabato, 22 FEBBRAIO 2014 
Villa Foscarini Erizzo aperta per le visite guidate del Fai
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PONTELONGO Villa Foscarini Erizzo protagonista dell’edizione 2014 di “Fai l’aperitivo in villa”, organizzata per oggi dalle 17.30 alle 19.30 dal gruppo Fai Giovani di Padova, in collaborazione con il Leo Club e l’assessorato alla Cultura. È una delle iniziative che il gruppo Fai di Padova organizza per promuovere la cultura e far riscoprire beni storico architettonici di valore?, spiega il responsabile Marco Boscolo Meo. Dalla prima edizione del 2012 “Fai l’aperitivo” ha consentito la visita di edifici come la Torre di Piove di Sacco e Villa Roberti a Brugine. ?Il fine è anche quello di raccogliere fondi?, aggiunge Boscolo Meo, per sostenere i comuni colpiti dall'alluvione. Già in altre occasione i fondi ricavati dalle iniziative Fai sono stati utilizzati a sostegno dei territori colpiti da calamità. Lo scorso anno il ricavato è stato devoluto alla ricostruzione del municipio di Finale Emilia danneggiato dal terremoto. Ogni trenta minuti i volontari del Fai accompagneranno gli ospiti alla scoperta della villa, oggi sede municipale, costruita nel 1570 da Nicolò Foscarini come luogo di villeggiatura, azienda agricola e sede per la lavorazione del corallo. Le visite sono prenotabili all’indirizzo: info@leopiove.it .
Alessandro Cesarato.
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IL MATTINO di Padova - Venerdì, 21 FEBBRAIO 2014
Trova due ladri sul camion e si fa giustizia da solo
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PONTELONGO Sorprende i ladri che stanno rubando i suoi attrezzi dal camion e li mette in fuga dopo avergliele date di santa ragione. Protagonista del vivace parapiglia è Michele Baruffaldi, muratore di 52 anni che vive a Pontelongo. Lui ha rimediato qualche graffio e qualche botta. Ci ha rimesso anche qualche attrezzo che uno dei ladri è comunque riuscito a portargli via, ma almeno può dire: Gli ho fatto capire che hanno scelto la persona sbagliata per rubare. L’episodio è avvenuto mercoledì intorno alle 19 in via Roma. ?Mi ero fermato per un sopralluogo in un’abitazione dove ci sono lavori in programma, racconta Baruffaldi. Mentre ero nel cortile con il proprietario, ad un certo punto mi ha fatto notare che c’era una persona sul mio camion e mi ha chiesto se era un mio dipendente che mi aspettava. Io sono caduto dalle nuvole perché ero arrivato da solo così mi sono sporto dalla recinzione per vedere: c’era un ragazzo sul cassone che stava passando degli attrezzi a un secondo uomo in strada. Mi sono messo a urlare e ho scavalcato il muretto lanciandomi addosso al ragazzo che era appena sceso dal camion. L’altro è salito su un’auto parcheggiata lì vicino ed è fuggito. Fra il muratore e il ladro c’è stato un violento scambio di cazzotti, calci e spintoni. Alla fine l’ho lasciato andare, prosegue Baruffaldi, se lo trattenevo sarebbero continuate le botte perché non voleva arrendersi. Poco dopo in via Roma sono arrivati i carabinieri di Codevigo, avvisati nel frattempo dal padrone di casa. Sono dovuto andare al pronto soccorso a farmi medicare, aggiunge il muratore, non ho ferite gravi, ma stamattina quando mi sono alzato ho scoperto diverse botte. Mi rendo conto di aver agito d’istinto senza pensare che potevo correre un rischio ben peggiore, del resto è anche difficile rimanere fermi quando ci si vede derubare. Tra l’altro è la seconda volta che subisco un furto, sono già venuti a visitare anche un mio cantiere. Baruffaldi ha fornito ai carabinieri un identikit dei due malviventi, nella speranza che possano essere rintracciati. Per loro l’accusa è di rapina impropria. Il primo che è scappato è riuscito a portar via un martello pneumatico e altre cose, per un valore di circa 2.500 euro, conclude il muratore, e adesso dovrò acquistare nuove attrezzature.
Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 18 FEBBRAIO 2014
Scarcerato lo stalker di Pontelongo
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PONTELONGO È tornato libero R.R.B., il 38enne cubano con residenza a Mestre, finito agli arresti domiciliari venerdì scorso per stalking nei confronti dell’ex fidanzata. Il gip Lara Fortuna ha convalidato il provvedimento restrittivo della libertà alleggerendolo nella misura del divieto di avvicinamento alla donna, come richiesto dal pm Peraro. L’uomo, tutelato dall’avvocato Guido De Santis, ha negato lo stalking sostenendo di aver solo cercato d’introdursi a casa dell’ex per vedere la figlioletta.
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 18 FEBBRAIO 2014
Investiamo in sicurezza ma la Regione paghi Dopo le alluvioni, il presidente del Consorzio Bacchiglione si lamenta con Venezia ?Ci ha azzerato i finanziamenti e tarda con i saldi: siamo esposti per 8 milioni.
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La sicurezza idraulica deve diventare un investimento e non essere più considerata un costo: è questo il cambio di prospettiva a cui il presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione Eugenio Zaggia chiama gli amministratori, in primis quelli regionali. Ed è proprio alla Regione che il Consorzio si appella: primo perché irrobustisca notevolmente i fondi destinati alla sicurezza idrogeologica e poi perché accorci i tempi con cui rifonde il Consorzio stesso degli investimenti anticipati. Ad oggi, per esempio, l’ente ha un’esposizione di oltre otto milioni di euro, soldi che aspetta da oltre un anno dalla Regione. Facciamo fatica a investire con esposizioni simili?, ha fatto notare il direttore del Consorzio Francesco Veronese, per questo sarebbe opportuno che venisse applicato il decreto sui pagamenti urgenti dei debiti scaduti della Pubblica amministrazione anche in questo ambito, così come i fondi destinati alla sicurezza idraulica devono essere svincolati dal Patto di stabilità. I finanziamenti della Regione al Consorzio sono passati dai 6 milioni e mezzo del 2010 ai 4 dell’anno scorso, mentre le somme destinate agli interventi urgenti sono passate dai tre milioni del 2010 all’azzeramento totale del capitolo. Stessa cosa per gli stanziamenti in emergenza, dopo i 15 milioni del 2010, nel post alluvione, più nulla. Attualmente il Consorzio ha opere in corso di realizzazione, in fase di appalto o progettazione per oltre sessanta milioni di euro, fa notare Veronese, ma se togliamo i fondi che derivano da leggi speciali come quella su Venezia o del ministero dell’Ambiente, rimangono appena tre milioni, cioè nulla. Ieri pomeriggio a Santa Margherita di Codevigo, dove si trova l’impianto idrovoro, il Consorzio ha tenuto una riunione a cui erano invitati i consiglieri regionali delle province di Padova e Venezia, (si sono visti Claudio Sinigaglia e Lucio Tiozzo del Pd), il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato e l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte: scopo dell’incontro era spiegare quanto accaduto con l’emergenza maltempo di inizio mese, gli allagamenti che si sono verificati e soprattutto il rischio scampato di nuove rotture degli argini. A Bovolenta il livello del Bacchiglione ha raggiunto gli otto metri, come nel 2010, mentre sul ponte di Chiodare, giunto a 8,76, è stato superato addirittura il livello di 8,65 registrato nel 1966 quando ci fu l’alluvione. C’è un grave ritardo da recuperare, ha concluso il direttore Veronese, bisogna realizzare le vasche di laminazione, scavare i fiumi e completare l’Idrovia Padova-Venezia, ma gli investimenti devono diventare sistematici non arrivare solo nell’emergenza.
di Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova - Domenica, 16 FEBBRAIO 2014  
Stalker cubano finisce in manette
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di Elena Livieri  PONTELONGO Perseguita l’ex per tre anni e all’ennesimo tentativo di vederla viene arrestato dai carabinieri: in manette con l’accusa di stalking un trentottenne di nazionalità cubana, R.R.B., residente a Mestre (Ve). Vittima delle sue indesiderate attenzioni un’impiegata quarantenne che vive in centro a Pontelongo. L’altra sera l’ex amante respinto stava per sfondare la porta di casa della donna che, chiusa in bagno, ha chiesto aiuto ai carabinieri. I due hanno avuto una relazione che si è interrotta nel 2011. Ma da quel momento R.R.B non ha praticamente mai smesso di tormentare la ex. L’ha tempestata di messaggi e telefonate, seguita nei suoi spostamenti e aspettata sotto casa e al lavoro. Per la quarantenne l’insistenza dell’ex fidanzato è diventata un incubo, tanto che, temendo per la sua incolumità, ha dovuto chiedere più volte a parenti e amiche di dormire a casa sua. Venerdì sera R.R.B. è tornato alla carica. Dopo cena è arrivato in auto a Pontelongo e ha raggiunto l’abitazione della donna. Le aveva mandato dei messaggi e aveva cercato di chiamarla al telefono, ma lei si era sempre negata. L’uomo ha scavalcato la recinzione e ha raggiunto la porta d’ingresso che ha iniziato a prendere a calci e pugni, urlando per farsi aprire. La donna, terrorizzata, è corsa a chiudersi in bagno da dove ha telefonato ai carabinieri chiedendo aiuto. Una pattuglia dei militari della stazione di Codevigo ha raggiunto in pochi minuti Pontelongo: l’uomo stava ancora avventandosi contro la porta nel tentativo di sfondarla. Per lui sono scattate le manette. L’accusa è di atti persecutori. L’arresto è stato possibile grazie al decreto contro il femminicidio che prevede, appunto, l’arresto obbligatorio da parte delle forze di polizia in caso di atti persecutori. Fondamentale, tuttavia, affinché vi sia l’intervento delle forze dell’ordine e l’applicazione delle nuove norme, è che la vittima denunci gli atti persecutori. Per R.R.B. il giudice ha disposto gli arresti domiciliari.
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IL MATTINO di Padova - VENERDÌ, 07 FEBBRAIO 2014
Sei mesi di lavori utili per 135 disoccupati- Con un milione di euro si finanziano 52 mila ore di attività nel territorio in 48 Comuni della Bassa.
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Un lavoro per 135 disoccupati. Una spinta occupazionale non da poco, in un periodo di crisi come questo, concretizzata grazie al lavoro di squadra di Regione, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Padova Tre, Confcooperative e Consorzio Padova Sud. Grazie a una rete di finanziamenti, quest’anno in 48 Comuni della Bassa Padovana sarà possibile assumere, attraverso le cooperative presenti nel territorio, 135 persone disoccupate per un periodo di 6 mesi per 16 ore settimanali, da impegnare in lavori di pubblica utilità. L’iniziativa parte dalla legge finanziaria regionale dello scorso aprile, con la quale la Regione ha stanziato 5 milioni per iniziative sostegno delle persone senza occupazione e senza ammortizzatori sociali. Una fetta di finanziamenti è andata al Consorzio Padova Sud, che ha presentato un progetto di pubblica utilità da attuare con l’ausilio di lavoratori senza occupazione. Ai 296.125 arrivati dalla Regione si sono aggiunti i 250 mila della Fondazione (erogati attraverso il Fondo straordinario di solidarietà), i 200 mila del Padova Tre e i 191.228 messi dai 48 Comuni che hanno aderito al progetto. In tutto, dunque, l’ammontare sfiora il milione di euro. I 48 Comuni coinvolti potranno impiegare questi 135 lavoratori (con una priorità per gli over 35) in attività utili alla cittadinanza: dal servizio in biblioteca o in museo all’aiuto per mansioni amministrative negli uffici municipali, passando per assistenza ai convegni, supporto scolastico, supporto agli anziani, igiene urbana, pulizia del territorio e giardinaggio in aree pubbliche. I nominativi dei lavoratori da impiegare saranno resi noti direttamente dai Comuni. Stiamo parlando di un’iniziativa di assoluta rilevanza e di fondamentale importanza per il rilancio occupazionale della Bassa Padovana, che mette in campo ben 51.840 ore di lavoro?, puntualizza Stefano Tromboni, direttore del Consorzio Padova Sud. C’è inoltre la possibilità che, qualora arrivassero ulteriori finanziamenti, i 6 mesi previsti dal progetto possano essere prorogati. Grazie a questo mezzo anno di lavoro, inoltre, i disoccupati coinvolti nel progetto potranno godere di almeno altri quattro mesi di copertura economica (oltre a quella pensionistica), contando Tfr, ferie maturate e soprattutto i tre mesi di indennità di disoccupazione introdotti dalla legge Fornero. I primi “assunti” saranno avvisati entro fine mese.
Nicola Cesaro
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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 06 FEBBRAIO 2014
NEL PIOVESE - Le scuole sono state riaperte canali sempre sotto controllo
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PIOVE DI SACCO La Saccisica tira un sospiro di sollievo: la tregua della pioggia di ieri ha fatto registrare un sensibile calo dei livelli di alcuni canali, come il Fiumicello a Piove di Sacco e anche nello stesso Bacchiglione che è poi quello che preoccupa maggiormente. I sindaci alla luce della situazione parzialmente rientrata dall’emergenza dei giorni scorsi, hanno deciso di riaprire le scuole: lezioni regolari oggi, dunque, a Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Polverara e Pontelongo. La decisione di chiudere le scuole mercoledì, fa notare il sindaco di Piove Davide Gianella, è stata dettata anche dal fatto che sono migliaia gli studenti, dai bambini ai ragazzi più grandi, che frequentano le scuole della città e molti vengono da fuori. Ora che la situazione, almeno per noi, si è un po’ normalizzata, la scuola riapre. Resta costante il monitoraggio di argini e fiumi. Polverara mantiene in vigore l’ordinanza emessa martedì per la chiusura delle vie Fiumicello ovest, Argine sinistro e Isola dell’Abbà, trattandosi di strade che corrono sulla sommità arginale del Bacchiglione. Quest’ultimo, nonostante il suo livello sia calato di quasi un metro, rimane sorvegliato speciale soprattutto a Pontelongo, dove taglia letteralmente a metà il paese, e a Codevigo, in particolare per l’abitato di Castelcaro, proprio a ridosso del fiume. Il sindaco Belan conferma lo stato di pre allerta per i residenti.
Elena Livieri 
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IL MATTINO di Padova - Mercoledì, 5 Febbraio 2014
I Comuni della Saccisica tengono chiuse le scuole
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Lo spettro dell’esondazione del Bacchiglione ha raggiunto anche Polverara, Pontelongo, Correzzola e Codevigo: il livello impressionante del fiume tiene migliaia di persone con il fiato sospeso, aggrappate alla speranza che la piena passi senza danni e soffocati dal terrore dell’alluvione. Tutti i Comuni della Saccisica hanno ordinato la chiusura delle scuole per oggi: Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Pontelongo, Correzzola e Codevigo hanno condiviso la medesima ordinanza e oggi verrà deciso se confermarla anche per altri giorni. Scuole aperte regolarmente a Sant’Angelo, invece, dove non si registrano allagamenti anche se la situazione di fossi e canali è al limite. A Polverara il sindaco Sabrina Rampin ha disposto la chiusura al traffico di via Argine sinistro nella frazione di isola dell’Abbà. Il Bacchiglione è sorvegliato speciale anche a Pontelongo, in particolare nel tratto che attraversa il centro: il livello dell’acqua è a un metro dal ponte principale che unisce le due parti del paese. La protezione civile sta monitorando costantemente la tenuta delle mura di contenimento lungo via Roma, dalla parte del municipio, dove è stato istituito un senso unico alternato per il traffico veicolare. A Codevigo l’amministrazione comunale ha distribuito ai residenti di Castelcaro, località a ridosso del Bacchiglione, un volantino con le istruzioni da seguire in caso di esondazione: i punti di raccolta sono fissati nelle scuole di Conche e Rosara, zone che sono al sicuro. A tutti è stato raccomandato di tenersi pronti per un’eventuale evacuazione, con automezzo, generi di prima necessità e quanto serve per ripararsi dal freddo. E di prendere contatti con familiari o amici disposti a ospitare chi lascia la casa. A Piove di Sacco c’è allerta per il livello del Fiumicello che ha raggiunto in via Barchette il ponte della ferrovia. L’idrometro sulla chiusa è sommerso. Qualche allagamento si registra in via Porto ad Arzerello e in via San Rocco, tra Piove e Brugine, dove sono tracimati i fossi che non riescono a scaricare sugli scoli principali. Resta monitorato anche il Brenta che tuttavia non sta destando particolare preoccupazione.
di Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova - Domenica, 2 Febbraio 2014
Giornata di riflessione sulla Shoah
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PONTELONGO Ultimo giorno per visitare la mostra “Destinazione Auschwitz” curata dall’associazione “I figli della Shoah” nella barchessa comunale, già visitata da molte scolaresche. Alle 10.30, cerimonia di premiazione di Orazio Lombello, 90 anni, medaglia d’onore ai deportati. Lombello, figlio di panettieri, partì per la leva il 24 agosto 1943. Dopo soli 18 giorni di servizio la sua caserma di Udine si consegnò ai tedeschi. Finì ammassato insieme a tanti altri in un vagone bestiame di un treno che lo portò per gli ultimi due anni di guerra a Bodenbach, sull’Elba, oggi territorio delle Repubblica Ceca. Un campo di lavoro coatto, dodici ore di lavoro al giorno nel reparto di una fabbrica di bombe al servizio dell’industria bellica del Terzo Reich. Ritornò a casa esattamente dopo due anni, dopo un viaggio durato quasi tre mesi. Era infatti la mezzanotte del 24 agosto 1945 quando bussò alla porta della canonica: il paese di Pontelongo era stato bombardato e la sua casa non esisteva più.
(al.ce.)
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