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scritto da Amministratore   05/11/2014

Dicembre 2013

 

 

Il Mattino di Padova - 27 Dicembre 2013   
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Come di dice buon Natale in islandese? Gledileg jol. E in danese? Glaedilig jul. Se poi volete fare gli auguri a un amico rumeno, dovete pronunciare l’espressione Sarbatori vesele. I suggerimenti (26) arrivano dall’home page del sito di Pontelongo, dove il sindaco Fiorella Canova porge gli auguri alla cittadinanza con un pensiero di Madre Teresa di Calcutta: È Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società. Sempre sul sito due immagini di Pontelongo e un video con le più belle canzoni di Natale e le più belle città a Natale.
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Il Mattino di Padova - 22 Dicembre 2013  
Comuni del Piovese poco trasparenti.
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PIOVE DI SACCO I siti istituzionali dei Comuni piovesi non brillano per trasparenza. Anzi. La strada per rendere la pubblica amministrazione una “casa di vetro” sembra tutta in salita. Il dato emerge dall’ultimo monitoraggio del 14 dicembre effettuato dalla “Bussola della trasparenza”, lo strumento operativo del ministero per la Pubblica amministrazione che compie una rilevazione automatica dei siti degli enti pubblici verificandone l’adeguamento alle disposizioni introdotte in materia di trasparenza dal decreto 33 del 20 aprile scorso. La maggior parte dei Comuni piovesi risulta bocciata: quasi tutti si sono dimostrati inadempienti rispetto agli obblighi di pubblicazione che prevedono un aggiornamento costante delle informazioni inerenti 64 parametri che comprendono bandi di gara, bilanci comunali, tassi di assenza dei dipendenti, redditi degli amministratori e compensi ai dirigenti. Al primo posto della classifica Brugine, Correzzola e Legnaro che insieme ad altri 3.758 Comuni italiani raggiungono il punteggio pieno con 64 requisiti soddisfatti su 64. In seconda posizione Polverara, che adempie a 62 dei criteri richiesti. Bisogna scendere tra le ultime dieci posizioni per trovare il Comune di Piove di Sacco, fermo al 56esimo posto con solo 9 requisiti soddisfatti e una percentuale di aderenza dei contenuti minimi del 14,06%. Tra gli ultimi in classifica Sant’Angelo (5 criteri soddisfatti) e Arzergrande (appena 1 su 64, giusto la home page del portale). Il primato negativo spetta ai Comuni di Codevigo e Pontelongo, fermi a zero punti insieme ad altre 2132 pubbliche amministrazioni. Tuttavia sono tanti i Comuni – e quelli del Piovese non fanno eccezione - che hanno semplicemente adeguato la struttura formale dei siti, inserendo i titoli richiesti dalla normativa, ma non i contenuti. Mancanze che non vengono ancora rilevate dalla Bussola. Le amministrazioni faranno bene ad adeguarsi, e in fretta: da ottobre, 180 giorni l’entrata in vigore del decreto, i Comuni inadempienti possono essere multati. Nell’ultimo monitoraggio di sabato, che ha passato in rassegna 10880 siti web, il Comune di Padova si piazza al primo posto della classifica insieme alla Provincia. Seguono la Regione Veneto con 65 criteri soddisfatti su 66 e l’Uls16 con 62 parametri su 66.
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Il Mattino di Padova - 22 Dicembre 2013   
Pontelongo 2000 si affida a Marino Zenna
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PONTELONGO Il centrosinistra scioglie con anticipo le riserve e presenta il proprio candidato per le elezioni amministrative del prossimo 25 maggio 2014. Sarà Marino Zenna a guidare la colazione che tenterà di ribaltare gli equilibri e succedere a Fiorella Canova nella carica di sindaco. L’ufficializzazione è avvenuta nella mattinata di ieri alla presenza dei consiglieri comunali di “Pontelongo 2000” e di alcuni sostenitori della lista civica che così proseguirà un lavoro e un cammino intrapreso oramai quasi 15 anni fa. A sostenere la candidatura erano presenti anche Davide Gianella e Luca Sartori, sindaci di Piove di Sacco e Arzergrande. Pontelongano doc, Marino Zenna ha 60 anni e da qualche anno è in pensione dopo essere stato un dipendente dello zuccherificio. Attualmente consigliere comunale di minoranza, la candidatura a primo cittadino rappresenta per lui la naturale conseguenza di un percorso politico e amministrativo che lo ha già visto essere assessore dal 1999 al 2004 con il sindaco Roberto Franco e a ricoprire, dal 2004 al 2009, la carica di vicesindaco durante il mandato di Federico Ossari. Ed è proprio Ossari, capogruppo di “Pontelongo 2000”, a spiegare le ragioni di questa scelta. Si tratta di una decisione compatta e convinta di tutto il gruppo, spiega, che ha individuato in Marino, uomo di esperienza oltre che di rara generosità e lealtà, la figura più idonea per tentare di ritornare ad amministrare il paese. Marino Zenna, da parte sua, è già pronto e con le idee chiare. Vogliamo tornare ad amministrare soprattutto rispondendo, dice, alla domanda di vicinanza dell’ente locale rispetto ai bisogni delle persone. Lanceremo idee nuove per progettare e costruire il futuro della nostra comunità.
(al.ce.)
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Il Mattino di Padova - Domenica 15 Dicembre 2013
PONTELONGO Mercatino di Natale.
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PONTELONGO Mercatino di Natale Oggi le botteghe del paese scendono in piazza del Popolo per il mercatino di Natale organizzato in collaborazione con la Pro loco. Dalle 15 alle 19 prodotti natalizi, idee regalo, degustazioni, castagne, cioccolata calda, panettone e vin brulè. Per i bambini ci sarà Babbo Natale.
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Il Mattino di Padova - Venerdì 06 Dicembre 2013  
Sparito un maxi-trattore da 50.000 euro
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PONTELONGO Un enorme trattore scomparso nel nulla: Angelo Littamè si è recato nell’azienda agricola di Pontelongo per conto della quale sta svolgendo alcuni lavori nei campi in questo periodo e ha scoperto che il trattore che aveva lasciato parcheggiato nel cortile era sparito. Il furto è avvenuto nella notte fra venerdì e sabato scorso. Del trattore, nonostante le sue dimensioni non passino certo inosservate, non si è più avuta traccia. Si tratta di un TG 285 New Holland del valore commerciale attuale di almeno 50 mila euro. I ladri hanno sfondato il cancello dell’azienda racconta Littamè, il posto non è tuttavia abitato. I vicini hanno sentito dei rumori, ma solo quando hanno saputo del furto hanno ricollegato le cose. Quello che non capisco è come abbiano fatto a portarlo via. Per girare serve un permesso rilasciato dalla Regione e se viene trasportato è necessario un mezzo speciale per le sue dimensioni. Sembra impossibile che i ladri non si siano imbattuti in qualche controllo. L’unica speranza?, conclude amareggiato Littamè, è che qualcuno abbia visto qualcosa e possa dare indicazioni ai carabinieri a cui abbiamo subito fatto denuncia.
(e.l.)
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Il Mattino di Padova - GIOVEDÌ, 05 DICEMBRE 2013
Tutti uniti: da Albignasego a Dolo e Bassano
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Hanno scelto un nome coraggioso: sindaci virtuosi per non essere confusi con il ceto politico delle Regioni che si fa rimborsare le mutande verdi, i Suv da nababbi e i pneumatici da neve comprati a spese del contribuente. I sindaci non hanno indennità da 8 mila euro al mese come i consiglieri regionali e i parlamentari: svolgono un servizio spesso con compensi simbolici e sono in prima linea nel rapporto con i cittadini che reclamano servizi. Il Veneto torna protagonista: dopo la stagione dei sindaci federalisti del Nordest di Cacciari e del Movimento 20% Irpef di Guadagnini, ora nasce il movimento dei sindaci virtuosi guidato da Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego e assessore provinciale. 80 le adesioni al documento base: oltre a 40 comuni padovani, ci sono le firme di Bassano, Asiago, Gallio, Cassola, Vigonovo e Dolo. Anche Ivo Rossi sindaco di Padova ha dato il pieno appoggio alla protesta.
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Il Mattino di Padova - GIOVEDÌ, 05 DICEMBRE 2013
Istituito a Pontelongo L’albo delle associazioni: registro gestito all’ufficio Cultura.
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PONTELONGO È stato istituito l’albo comunale delle associazioni non a scopo di lucro, che risultano operanti sul territorio di Pontelongo. L’ente comunale si è finalmente dotato di uno strumento per disciplinare i rapporti tra le associazioni e l’istituzione locale. Il regolamento dell’albo disciplina le condizioni per la concessione del patrocinio chiarendo quando può essere richiesto, da chi può essere richiesto, i tempi per la richiesta. Verranno inoltre determinate le modalità di assegnazione dei contributi assicurando più equità, imparzialità e trasparenza. L’albo sarà gestito dall’ufficio Cultura del Comune (nella foto), che ne curerà il registro e che sarà a disposizione per accogliere le istanze di iscrizione e curare i relativi adempimenti, fornendo consulenza a tutti coloro i quali si troveranno a dover costituire e gestire un’associazione, in modo che i volontari e gli operatori possano riuscire in autonomia, a coordinare la vita sociale delle rispettive organizzazioni. Per tutte le informazioni ci può rivolgere in municipio; in alternativa si può consultare il sito istituzionale del Comune (www.comune.pontelongo.pd.it). L’e-mail è invece sebgreteria@comune.pontelongo.pd.it. Esiste infine un recapito di posta elettronica certificata: comunepontelongo.pd@legalmail.pa.it.
Alessandro Cesarato
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Il Mattino di Padova - GIOVEDÌ, 05 DICEMBRE 2013
Beffa mini-Imu pronti alla rivolta -  Barison: 80 Comuni con noi, traditi da Zanonato e Delrio Basta far pagare i virtuosi e mano al fondo di solidarietà.
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PADOVA Una delegazione di sindaci oggi sarà a Roma, prima all’Anci da Fassino e poi al Senato per ribadire che la beffa della mini-Imu non sta in piedi. A guidare la protesta è Massimiliano Barison, che amministra Albignasego: perché avete scelto di chiamarvi sindaci virtuosi. Perché siamo un modello per tutta Italia e ci siamo messi d’accordo in un baleno, senza guardare alle tessere di partito: i Comuni del Veneto sono quelli che hanno applicato le aliquote più basse dell’Imu per non gravare sui bilanci delle famiglie e il governo ci prende a pesci in faccia. Invece di premiare i sacrifici ci punisce: chi meno spende e meno spreca meno riceve da Roma, mentre chi ha le mani bucate e divora le risorse più riceve: ci sono città che dovrebbero portare i libri contabili in tribunale e chiudere i battenti, invece fanno la voce grossa e vengono accontentate perché il criterio della spesa storica non è stato scalfito dalla burocrazia ministeriale del Tesoro. Ma i tagli lineari del governo hanno colpito tutti i Comuni: perché solo il Veneto protesta Non avete digerito la beffa del rimborso Imu. La mini-Imu è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Noi sindaci virtuosi che non abbiamo aumentato l’aliquota base del 4 per mille abbiamo rinunciato a ingenti risorse per rispettare il patto con i cittadini, alle prese con la crisi economica. Le faccio un esempio: se Padova avesse portato l’Imu sulla prima casa dal 4 al 6 per mille avrebbe incassato 16 milioni in più mentre il mio comune, Albignasego, potrebbe contare su un milione di euro in più. Noi sindaci abbiamo tirato la cinghia con enormi sacrifici mentre Milano con l’aliquota dal 4 al 6 per mille ha previsto di incassare 150 milioni di euro in più?. Ma il governo Letta-Alfano fin da aprile fin ha giurato che l’Imu sulla prima casa sarebbe stata abolita: allora chi ha fatto il furbo Bisogna dire che molti sindaci hanno aumentato l’aliquota Imu con l’obiettivo di ottenere dal governo un rimborso più elevato rispetto a quello del 2012. In Veneto c’è chi ha deciso il 29 novembre di passare dal 4 o 5 al 6 per mille. Ora i sindaci delle grandi città sono sul piede di guerra perché non vogliono far pagare ai cittadini il 40% dell’Imu maggiorata. Milano dovrebbe incassare circa 40 milioni dai cittadini e Pisapia non è d’accordo e chiede il rimborso completo da Letta e Alfano. La vostra proposta in che cosa consiste? ?Il ministro Saccomanni non può avere due pesi e due misure, con i comuni di serie A sempre premiati e quelli di serie B eternamente puniti. Se l’Imu viene rimborsata a tutti, allora ci vuole una contropartita per i comuni virtuosi, che hanno i bilanci in attivo e non possono bandire gli appalti per i vincoli assurdi del patto di stabilità. Noi chiediamo al governo di mettere mano al fondo di solidarietà nazionale e di non creare più figli e figliastri?. Sindaco Barison, nelle case sta per arrivare la Tares con il modello F24: che storia è mai questa È un regalo del governo Monti, che ha applicato una tassa di 0,30 centesimi a mq alla Tares. Il costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti è stato pagato con la bolletta di primavera e autunno, ora c’è un importo da versare a Roma: una casa di 100 mq paga 30 euro. I governi di centrodestra Pdl-Lega, i tecnici alla Monti e quello di centrosinistra Letta-Alfano hanno usato il pugno di ferro con voi: come mai. Noi siamo vittime: oggi da Fassino all’Anci e poi al Senato incontreremo una delegazione parlamentare per ribadire che bisogna cambiare strada. Spiace vedere al governo due ministri ex sindaci come Zanonato e Delrio passati dall’altra parte della barricata.
di Albino Salmaso
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Il Mattino di Padova - MARTEDÌ, 03 DICEMBRE 2013
Imu, “sindaci virtuosi” in marcia su Roma. Padova, giovedì il movimento ricevuto dal Senato e da Fassino (Anci): patto di stabilità da abolire per chi ha i conti in ordine.
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ALBIGNASEGO (Padova) Caos Imu: giovedì i sindaci virtuosi veneti sono pronti a marciare su Roma e il senatore Antonio De Poli spalancherà loro le porte. Obiettivo: incontrare il presidente Pietro Grasso e l’ufficio di presidenza di palazzo Madama. Non solo. Busseranno anche all’Anci per parlare con Piero Fassino, il loro presidente nazionale e sindaco di Torino, che con il governo ha ingaggiato un braccio di ferro sulla beffa della mini-Imu. Il movimento sindaci virtuosi ieri ha gettato le basi: l’appello del sindaco di Albignasego Massimiliano Barison è stato accolto da quaranta colleghi padovani e dai sindaci di Scorzè, Asiago, Gallio e Roana. Anche Ivo Rossi, sindaco reggente di Padova, ha deciso di sostenere la battaglia. La beffa della mini-Imu è assurda e va bloccata: ho dato la mia adesione alla giusta protesta, ha detto Rossi. Ma sono seimila i Comuni virtuosi con i conti in regola che non hanno aumentato l’aliquota base Imu del 4 per mille e sono stritolati dal patto di stabilità, che blocca gli appalti. Grande è il malcontento per il diverso trattamento che il governo riserva ai Comuni sottolinea Barison, su richiesta proprio di Fassino i municipi che hanno aumentato l’Imu sulla prima casa, pare ottengano un rimborso totale sul surplus pagato dai cittadini. Mentre noi, che le aliquote ci siamo rifiutati di alzarle per non tartassare i cittadini, non solo non vediamo il becco di un quattrino, ma addirittura ci tagliano quanto ci spetterebbe di rimborso Imu della seconda abitazione e delle attività produttive, per costituire un fondo di solidarietà destinato ai Comuni in difficoltà. La protesta in poche ore ha raccolto l’adesione bipartisan di Comuni di ogni schieramento politico, che i bilanci li chiudono sempre in pareggio e tagliano le asfaltature e gli spettacoli per non aumentare le tasse e attendono di trasferire le funzioni amministrative alle Unioni per risparmiare. Il sindaco di Cadoneghe Mirco Gastaldon parla di beffa perché con l’ennesima proroga del governo si arriverà a metà 2014 senza aver riorganizzato l’attività amministrativa e avviato i risparmi. I sindaci responsabili, chiedono che il governo elimini i tagli del fantomatico fondo di solidarietà e distribuisca i soldi a tutti. Ho dovuto sforbiciare dal mio bilancio 80 mila euro perché lo Stato me ne chiedeva oltre 300 mila per questo fondo rivela il sindaco di Saccolongo, Dorella Turetta. Perché dobbiamo essere noi ad aiutare i Comuni che non amministrano bene Ma che si arrangino, tuona il primo cittadino di Maserà, Nicola De Paoli. Polemico Domenico Zanon, che guida Camposampiero: Tutto immaginavo, tranne che trovarmi due ex colleghi come Zanonato e Delrio ora ministri e nostri nemici. Hanno dimenticato il loro passato Graziano Delrio, due anni fa come presidente Anci, ci convocò a Roma a protestare contro il governo Monti. E ora ci riserva un trattamento-beffa. Il premier Letta va in Europa a dire che sistemerà l’Italia incentivando la crescita; ma se ci facesse spendere i milioni di euro bloccati a Roma dal patto di stabilità, vedrebbe come smuoveremmo l’economia e la ripresa. C’è chi, come il sindaco di Cittadella Giuseppe Pan, è pronto ad azioni forti e minaccia di rassegnare le proprie dimissioni. La tabella di marcia ruota attorno al summit romano di giovedì prossimo, quando incontreranno Fassino. Non saranno soli: al loro fianco avranno Giorgio Dal Negro, il presidente Anciveneto, pronto a dar battaglia. Puntiamo il dito contro la situazione paradossale causata dal decreto legge dell’ultimo consiglio dei ministri e chiederemo al governo un passo indietro, soprattutto a favore dei cittadini che non si aspettano un ulteriore esborso con la cosiddetta mini-Imu. Sulla vicenda prende posizione anche Luca Zaia: Io eviterei una guerra tra poveri. I sindaci sono tutti degli eroi in questo periodo. Punto e basta. Tutte le difficoltà sull'Imu sono legate al governo che sa solo applicare e inventare nuove tasse. Letta intervenga subito e metta fine alla confusione totale sull’Imu: di tasse se ne pagano tante con il 68,5% di pressione fiscale contro una media europea del 46%.
di Cristina Salvato

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IL Mattino di Padova - LUNEDÌ, 02 DICEMBRE 2013
Dal Piano delle acque emerge un territorio sempre più sofferente.Lo studio effettuato a Pontelongo evidenzia la mancanza di manutenzione dei fossi privati.
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PONTELONGO Presentato il Piano delle acque per la sicurezza idraulica del territorio comunale. Uno strumento conoscitivo, di gestione e di programmazione funzionale per la definizione delle nuove strategie urbanistiche e di sviluppo del territorio, oltre che per la tutela e la salvaguardia dello stesso, per ciò che riguarda la sicurezza idraulica. Un territorio che è stato scandagliato da un punto di vista geomorfologico e idrografico, oltre che amministrativo, normativo e programmatico; studiato non solo con la documentazione e la cartografia esistente, ma anche con sopralluoghi, indagini sul posto e opportune verifiche idrauliche e l’analisi delle conoscenze pregresse messe a disposizione dai Consorzi di bonifica e dai gestori dei servizi territoriali. Si tratta della prima parte di un lavoro, fortemente voluto dall’amministrazione, a fronte degli eventi meteorici del settembre 2007 e degli eventi alluvionali del novembre 2010 che hanno generato erosioni negli argini del Bacchiglione. Lo stato di fatto del paese, emerso su una superficie indagata di 10,81 kmq, consiste in 228 fossi rilevati, con uno sviluppo delle affossature rilevate di quasi 80 km. Lo studio, se da una parte ha rilevato che non si ravvisano, sotto il profilo della sicurezza idraulica della rete minore investigata, situazioni allarmanti per il territorio comunale, dall’altra ha accentuato la preoccupazione, in caso di precipitazioni più intense e concentrate in un breve spazio di tempo, per la mancanza di manutenzione dei fossi privati. Ceppaie, sedimenti, alberi cresciuti naturalmente negli alvei e rifiuti abbandonati restringono la sezione idraulica e di conseguenza c’è la diminuzione, se non il blocco, del deflusso delle acque. La fotografia in ogni caso è quella di un territorio sempre più in sofferenza, reso sempre più impermeabile dal cemento e dall’asfalto. Il Piano delle acque è uno strumento di pubblica utilità e consultazione perché la responsabilità della salvaguardia del territorio è di tutti. Delle istituzioni e di ciascuno ciascuno secondo la propria competenza e sensibilità per ciò che riguarda la rimozione dei detriti trascinati dai fiumi, le coltivazioni, l’abbandonano i rifiuti, il taglio degli alberi.
di Alessandro Cesarato
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IL Mattino di Padova - LUNEDÌ, 02 DICEMBRE 2013
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PONTELONGO Senegalese in carcere I carabinieri lo fermano per un controllo dei documenti e scoprono che ha un mandato di cattura per scontare tre mesi di carcere. Il senegalese di 43 anni L. H. è stato controllato dai militari in servizio ieri alla sagra di Sant’Andrea. Il quarantatreenne, residente nel Bresciano, era colpito da ordine di carcerazione per una condanna per commercio di prodotti contraffatti. I carabinieri lo hanno arrestato e condotto in carcere a Padova.
(e.l.)
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