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scritto da Amministratore   13/03/2013

Febbraio 2013

 

 

 

 

IL MATTINO DI PADOVA - VENERDÌ, 22 FEBBRAIO 2013
Riprende a Pontelongo la revisione dei numeri civici.
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PONTELONGO Riprende in questi giorni la revisione e l'aggiornamento della numerazione civica, sia esterna che interna, su tutto il territorio comunale. L'amministrazione comunale ha affiato il compito alla ditta "Silimbani Servizi". Il personale della ditta incaricata, dopo avere effettuato un'accurata rilevazione degli accessi, provvederà alla posa in opera delle targhette con l'indicazione del numero civico esterno e, nel caso di fabbricato comprendente più abitazioni, procederà anche alla posa del relativo numero interno. Per evitare possibili truffe è importante sapere il personale incaricato sarà munito di tesserino personale di riconoscimento e che in nessun caso sarà autorizzato a riscuotere somme di denaro. La variazione del numero civico non comporterà ulteriori oneri amministrativi per il cittadino, in quanto sarà compito dell'ufficio anagrafe comunicare i nuovi indirizzi a tutti gli enti pubblici interessati. Per ogni eventuale chiarimento è possibile contattare l'ufficio anagrafe dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 allo 049/9775044 o direttamente la ditta "Silimbani Servizi" allo 0543/723024. Alessandro Cesarato
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IL MATTINO DI PADOVA - VENERDÌ, 22 FEBBRAIO 2013
IL CONFRONTO Bassa Padovana d'eccellenza nella classifica del Veneto.
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La classifica dei Comuni padovani sulle spese per i rifiuti conferma la "virtuosità" della Bassa padovana. Lo sanno bene al Bacino Padova Tre: Il dato fornito è il costo per abitante e non la spesa che ogni abitante deve sostenere. Quindi prendere quel valore e moltiplicarlo per il numero di componenti di una famiglia è un'operazione senza senso. È tuttavia doveroso constatare che le tariffe offerte da Padova Tre sono mediamente molto più basse rispetto al resto della provincia e, più in generale, del Veneto. Nonostante le differenze territoriali e morfologiche, la gestione nella Bassa rappresenta un'eccellenza nazionale, garanzia di risparmio per i cittadini e rispetto per l'ambiente. I dati confermano: la tariffa del Bacino Padova Tre per abitante è di 58,69 euro (tenendo conto di tutte le frazioni conferite), minore rispetto ai 67,97 euro di Etra (Alta Padovana), ai 66,52 di Acegas-Aps (Padova e cintura), ai 72,33 di Veritas (Provincia di Venezia), ai 69,55 di Ecogest (Provincia di Rovigo) e ai 78,01 del Consorzio Priula (Provincia di Treviso). (n.c.)
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IL MATTINO DI PADOVA - GIOVEDÌ, 21 FEBBRAIO 2013
I BIETICOLTORI DI PONTELONGO ASSICURANO Rafforzato lo zuccherificio Il presidente: abbiamo investito molto, occupazione garantita.
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PONTELONGO La bieticoltura ha un futuro? Evidentemente si, se a scomodarsi per ribadirlo è addirittura il ministro delle Politiche agricole. Mario Catania l'altro giorno ha incontrato gli operatori del comparto bieticolo saccarifero in occasione di un incontro organizzato da Coprob e svoltosi in un palazzetto dello sport gremito. La visita del ministro ha evidenziato il sindaco Fiorella Canova dà lustro e sottolinea l'importanza del nostro zuccherificio, oltre a riconoscere la valenza della cooperazione in agricoltura. Lo stabilimento continua a rivestire un ruolo strategico per l'economia della zona ha proseguito perché assicura occupazione e stabilità per molte famiglie. La permanenza e il sostegno del settore saccarifero diventa strategico quindi anche per i risvolti che ha sul tessuto locale. A scommettere sul futuro è stata la stessa Coprob che negli ultimi cinque anni ha investito oltre 150 milioni di euro, di cui 70 milioni proprio per lo stabilimento di via Zuccherificio. A Pontelongo ha affermato Claudio Gallerani, presidente Coprob si produce zucchero da oltre cento anni. Non è un caso se abbiamo scelto di fare crescere la nostra cooperativa proprio qui, in quella che può essere definita la capitale italiana dello zucchero. L'acquisizione dello stabilimento ha aggiunto Gallerani ha rafforzato il ruolo di Coprob, che oggi conta 324 dipendenti fissi e più di 300 stagionali, oltre 5.500 soci produttori di barbabietole, una quota produttiva di 284 mila tonnellate di zucchero, pari al 56% della produzione nazionale.
Alessandro Cesarato
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IL GAZZETTINO DI PADOVA - GIOVEDÌ, 21 FEBBRAIO 2013
Mario Catania, ministro alle politiche agricole, in visita allo zuccherificio di Pontelongo.
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Una realtà viva, che ha fatto progressi enormi e che ora riesce a guardare al futuro con serenità e fiducia. Con queste parole, Mario Catania, ministro alle politiche agricole e candidato come capolista per l'Udc alla Camera, ha definito lo zuccherificio di Pontelongo e l'attività della Coprob nel settore bieticolo-saccarifero. Ieri, nel corso di un convegno tenutosi nel Palasport di Pontelongo, il ministro, di fronte ad una platea di agricoltori e associati della filiera, ha riconosciuto gli ottimi risultati ottenuti dal gruppo Coprob che gestisce, tra gli altri, anche lo zuccherificio di Pontelongo, riconoscendo i bisogni e le difficoltà di un settore che quotidianamente lotta contro la crisi economica ed i competitor stranieri. Dobbiamo far sì che la competitività nel settore cresca. Supportando le aziende operanti nella filiera, tra cui Coprob, siamo riusciti ad ottenere enormi progressi, con il consolidamento di un milione e mezzo di euro del budget messo a disposizione per l'Italia dall'Unione Europea ha commentato Catania. Oltre ai contributi europei, di rilevante importanza sono stati anche gli aiuti nazionali a sostegno del settore saccarifero, pari a 35 milioni di euro. Ho cercato di ridare un ruolo primario all'agricoltura, che per oltre 60 anni è stata considerata come un settore residuale ha sottolineato il ministro, rassicurando sul fatto che le politiche poste in atto a favore del settore agricolo non termineranno, ma saranno predisposte anche misure apposite a sostegno della filiera bieticola e saccarifera, oltre, ad aiuti rivolti esclusivamente agli agricoltori, togliendo le proprietà fondiarie dai beneficiari dei contributi.Puntare sul made in Italy è la strada giusta per valorizzare le nostre produzioni locali e le eccellenze del territorio - ha dichiarato Antonio De Poli, leader Veneto dell'Udc intervenuto all'incontro -. Nel 2012 lo stabilimento ha compiuto 100 anni, garantendo un prodotto 100% italiano, un'eccellenza del nostro territorio da tutelare e valorizzare.A margine dell'incontro, il ministro ha avuto anche un breve contradditorio con alcuni rappresentanti della categoria degli allevatori di cavalli da corsa, che hanno lamentato la difficile situazione in cui versa il settore, con molti allevamenti costretti a chiudere. Mi sono battuto per inserire 250 milioni di euro a bilancio destinati al settore ippico per il 2013 che, tuttavia, sono stati bloccati dal ministero dell'economia nell'attesa che si definisca la situazione dell'Assi (Agenzia per lo Sviluppo del Settore Ippico ndr, recentemente soppressa) ha spiegato Catania, assicurando il proprio impegno affinché i fondi a bilancio vengano sbloccati quanto prima.
Linda talato/Nicola Benvenuti
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IL MATTINO DI PADOVA - MERCOLEDÌ, 20 FEBBRAIO 2013
Il ministro Catania a Pontelongo: potenziale enorme. Agricoltura centrale per lo sviluppo.La contestazione degli operatori dell'ippica.
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PONTELONGO (Padova) Restituire al settore agricolo un ruolo centrale nel modello di sviluppo economico del Paese. Un settore da troppo tempo sottostimato ma che ha potenzialità enormi, unico nella sua capacità di creare ricchezza in modo virtuoso. È questo il messaggio lanciato dal ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, in occasione della sua partecipazione all'incontro su "il comparto bieticolo saccarifero italiano e il suo ruolo nelle filiere agroindustriali nazionali e territoriali", svoltosi ieri a Pontelongo, nel padovano. Il mondo agricolo in generale e quello della bieticoltura in particolare ha affermato il ministro Catania hanno bisogno di interventi di sostegno per i benefici che possono a loro volta portare alle attività imprenditoriali collaterali, al piano occupazionale e a quello di difesa e conservazione dell'ambiente. Completare l'erogazione integrale degli aiuti previsti dai regolamenti comunitari e attesi dalle campagne saccarifere del 2009 e del 2010 e mantenere le regole comunitarie in vigore sulle quote nazionali di produzione senza ulteriori aperture a importazioni. Sono queste le priorità illustrate al ministro da Claudio Gallerani, presidente di Coprob (Cooperativa Produttori Bieticoli), gruppo leader nel settore bieticolo saccarifero nazionale con gli stabilimenti di Pontelongo e Minerbio. Un'area quella veneta ha spiegato Gallerani ?particolarmente vocata per il settore bieticolo come dimostra la presenza dello stabilimento italiano più antico, dove da oltre cento anni si produce zucchero e per la precisione l'unico zucchero certificato 100% italiano. Le nostre aspettative ha aggiunto ?sono che il Governo, che ha appena sbloccato una prima tranche di risorse (35 degli 86 milioni di euro attesi), si impegni ora a erogare anche la parte rimanente dei finanziamenti. All'orizzonte poi c'è la nuova Pac degli interventi di sostegno, con Catania che ribadisce l'importanza del mantenimento delle quote nazionali. Garantiscono alle aziende di programmare la produzione di barbabietole ha sottolineato ma sono anche in grado di attenuare l'eccessiva oscillazione dei prezzi nei mercati internazionali. A margine dell'evento si è registrata la protesta pacifica nei confronti di Catania degli operatori dell'ippica, settore in crisi profonda e a rischio fallimento.
Alessandro Cesarato
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IL MATTINO DI PADOVA - MARTEDÌ, 19 FEBBRAIO 2013
PONTELONGO - Agroindustria Oggi atteso il ministro Catania.
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PONTELONGO Un luogo buono per crescere: è il titolo dell'incontro organizzato per oggi alle 15.30 nel palazzetto dello sport di via Villa del Bosco. Si discuterà dell'importanza delle filiere agroindustriali e del ruolo del settore bieticolo saccarifero. Interverrà il presidente di Coprob, Claudio Gallerani, mentre i lavori saranno chiusi dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, il cui intervento è particolarmente atteso dagli operatori agricoli.
(a.ces.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 15 Febbraio 2013
Casa di riposo, dipendenti mobilitati. Contrari ai servizi esternalizzati.
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I dipendenti della casa di riposo di Piove di Sacco hanno manifestato la loro contrarietà all'esternalizzazione del servizio assistenziale. L'altro ieri si è svolta un'assemblea tra i lavoratori coinvolti, circa un centinaio in tutto di cui sette precari, e la rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil.I dipendenti hanno manifestato preoccupazione nei confronti delle conseguenze future a cui potrebbe portare il progetto di riorganizzazione previsto dall'ente - hanno dichiarato i sindacati - Una progressiva esternalizzazione di ulteriori nuclei dei servizi offerti potrebbe, infatti, incidere sul fronte occupazionale e retributivo, senza portare ad un realistico contenimento dei costi.La situazione prospettata dall'amministrazione del Craup piovese è giudicata poco chiara dai dipendenti, che sostengono come i minori costi prospettati non siano, in realtà, supportati da dati certi.Per questo motivo l'assemblea ha dato mandato alle rappresentanze sindacali di riportare all'amministrazione la loro contrarietà all'esternalizzazione prevista. I delegati sindacali, come dichiarato in un comunicato, chiederanno che venga accantonato il progetto e che venga riorganizzato il lavoro interno, in vista della ristrutturazione della struttura di via San Rocco.Chiediamo che venga mantenuto il parziale servizio alberghiero cos'ì com'è, ovvero gestito da dipendenti dell'ente e non da cooperative hanno aggiunto i sindacati, dichiarando che nel caso in cui la risposta dovesse essere negativa, verrà indetto lo stato di agitazione.
(L.T.)
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IL MATTINO DI PADOVA - Venerdì, 15 Febbraio 2013
Un tesoro nascosto a rischio di estinzione. Sono 500 le "polizze dormienti" per un controvalore di 15 milioni scadute tra il 2006 e il 2008 non ancora reclamate. C'è tempo fino al 15 aprile.
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C'è un tesoro di circa 15 milioni di euro sotto forma di polizze assicurative, in mano a 500 padovani, che rischia di andare in fumo. Sono, secondo Adiconsum-Cisl, le cosiddette "polizze vita dormienti", dimenticate in qualche cassetto e sottoscritte per lo più con Poste Italiane, ma anche con banche e con compagnie di assicurazioni, scadute tra il 2006 e il 2008. Se non saranno reclamati entro il 15 aprile dagli aventi diritto, questi soldi andranno definitivamente persi. Il controvalore delle singole polizze può essere recuperato dai beneficiari o dai loro eredi soltanto se, da oggi sino a metà aprile, appunto, presenteranno una richiesta scritta. In genere non si tratta di cifre di poco conto. I dirigenti di Adiconsum hanno calcolato che l'investimento in una polizza vita normale oscilla tra i 10.000 ed i 50.000 euro. Considerando una media assicurata di 30.000 euro, nella sola provincia di Padova sarebbero dunque a rischio 15 milioni. Siamo di fronte all'ultima possibilità per i possessori delle polizze vita dormienti di recuperare quanto loro spetta, spiega Roberto Nardo, segretario Adicosum. Una possibilità diventata realtà solo dopo che quasi tutte le associazioni dei consumatori avevano protestato, già nel 2008, contro l'allora ministro Giulio Tremonti che aveva emanato un provvedimento con il quale s'imponeva ai risparmiatori un termine massimo di due anni. Per capire bene l'intera vicenda delle polizze vita dormienti occorre fare un passo indietro. Con il Governo Prodi non c'era alcun problema. In caso di morte del titolare o in base alla volontà testamentaria, c'erano dieci anni di tempo per incassare le somme investite e scadute. La situazione è cambiata quando Tremonti, con la legge 166 del 27 ottobre 2008, ha ridotto tale periodo a due anni. In questo modo molti hanno dovuto dire addio ai soldi investiti nelle polizze. Ma dal 2009 sino al 2012 le associazioni dei consumatori, anche con un esposto all'Antitrust, hanno dato continuamente battaglia. Sino al 5 ottobre 2012, quando all'interno del Decreto "Cresci Italia 2", il Governo Monti ha ripristinato il termine di prescrizione a dieci anni. È' stato ora finalmente pubblicato da parte di Consap e del ministero dello Sviluppo Economico, il bando per il rimborso delle somme maturate e che non erano più state riconosciute dagli intermediari assicurativi nei casi di polizze andate in prescrizione tra il 2006 ed il 2008. Insomma si era creata una situazione analoga ai famosi "libretti dormienti". Il modello per ottenere il rimborso si trova anche sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it È per questo motivo che tale notizia va divulgata con la massima attenzione da parte dei mass media perché Poste Italiane, le banche e le compagnie assicurative non hanno alcun interesse, per ovvi motivi, a rendere noto il provvedimento del Governo a favore dei risparmiatori, aggiunge Nardo.
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica, 10 Febbraio 2013
Si dimetta il cda della casa di riposo - Servizi esternalizzati, ilcapogruppo del Pd punta il dito sulla decisione del sindaco.
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PONTELONGO - Il sindaco è intervenuto senza averne titolo e il Consiglio di Amministrazione sì deve dimettere. Dopo i recenti sviluppi legati alla questione riguardante la casa di riposo di Pontelongo, Federico Ossari, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, ha puntato il dito sulla decisione del sindaco, Fiorella Canova, di anticipare . ai sindacati coinvolti la decisione del Cda di congelare la delibera che prevedeva l'esternalizzazione del servizio notturno della struttura. Il sindaco è intervenuto senza averne titolo, come portavoce di una Cda incapace di spiegare le proprie scelte - ha commentato - Dimenticando che l'organo è autonomo e responsabile delle sue azioni. Inoltre il sindaco non può dimenticare che il Cda è emanazione della sua stessa maggioranza in consiglio. Pertanto i danni che questo rischia di fare all'ente sono attribuibili alla maggioranza consiliare che lo ha eletto. All'attacco segue la richiesta che la delibera in questione venga a tutti gli effetti ritirata e non congelata e che l'attuale Cda se ne vada per manifesta incapacità nel gestire l'ente, ripristinando un organo degno di gestire la casa di riposo.
(L.T.)
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IL MATTINO di Padova - Sabato, 09 FEBBRAIO 2013
Casa di riposo la minoranza chiede di azzerare il Cda
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PONTELONGO Non si può credere che non sia successo niente! Ci sono macerie da rimuovere, precisazioni da fare e decisioni da prendere. Il gruppo di minoranza consigliare Pontelongo 2000 non ci sta a mettere una pietra su quello che è successo in questi giorni alla casa di riposo "Galvan", e chiede la testa di tutto il Consiglio di amministrazione. Un Cda che, secondo la minoranza, sarebbe in palese stato confusionale, debole e incapace di gestire l'ente e spiegare le proprie scelte. La casa di riposo ha bisogno immediato spiega il capogruppo di minoranza Federico Ossari di ritrovare una guida sicura e il clima politico di serenità, responsabilità, condivisione di obiettivi, rispetto reciproco e partecipazione dei decenni passati. Ora i responsabili dei tanti timori seminati nella comunità non possono fare altro che dare le dimissioni. La critica poi si estende di riflesso anche all'operato del sindaco Fiorella Canova. Il sindaco non può dimenticare che il Cda attacca Ossari è emanazione della sua maggioranza e del suo consiglio comunale. Pertanto i danni che questo Cda sta facendo sono direttamente attribuibili alla maggioranza consiliare che lo ha eletto. Da qui la richiesta esplicita al primo cittadino di cambiare il Cda della Galvan. Ha messo le persone sbagliate in uno dei luoghi più pregiati della nostra comunità conclude Ossari, ora ripristini un Cda degno della nostra casa di riposo.
(al.ces.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Giovedì, 07 Febbraio 2013
PONTELONGO Il primo cittadino annuncia la decisione del Cda di fermare l'appalto Casa di riposo, no al servizio esterno.
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Passo indietro per il Cda della casa di riposo Galvan di Pontelongo sulla decisione di esternalizzare il servizio notturno. Ieri mattina il sindaco, Fiorella Canova, ha incontrato le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil per anticipare la decisione del consiglio di amministrazione di fermare l'iter che avrebbe portato all'appalto esterno dei turni di lavoro notturno. La decisione di esternalizzare il servizio in questione era stata divulgata nelle scorse settimane, dopo la delibera approvata a dicembre che contemplava l'ipotesi di affidare i turni di lavoro notturno ad una cooperativa esterna. Hanno cantato vittoria le rappresentanze sindacali con i delegati Manuela De Paolis, Cgil, Stefano Tognazzo, Uil, e Franco Maisto, Cisl, che, subito dopo l'incontro, hanno distribuito un volantino per informare il personale della struttura e gli ospiti del risultato raggiunto. Dopo un incontro con i membri del Cda, ci siamo accordati sulla linea comune da seguire, decidendo di non proseguire con l'iter per l'esternalizzazione - ha confermato Canova - Tengo a sottolineare che, probabilmente, l'ipotesi avanzata dal Cda con la delibera in questione è stata travisata da molti, dato che l'unico intento era quello di individuare una soluzione che avrebbe portato ad un risparmio per l'ente, niente di più. Venerdì è previsto un incontro tra la dirigenza e i familiari degli ospiti per informarli ufficialmente della nuova decisione mentre i sindacati hanno sospeso l'azione di protesta, nell'attesa di ricevere una comunicazione scritta che formalizzi quanto anticipato dal sindaco. Siamo soddisfatti dell'importante risultato raggiunto - hanno confermato all'unisono i delegati sindacali - È stata salvaguardata l'eccellenza e la professionalità garantita dall'ente in tanti anni di attività, raggiungendo standard professionali che lo collocano ai primi posti sul piano nazionale. Un ringraziamento è andato anche al sindaco per la decisione di fermare l'appalto esterno, garantendo gli standard di alta qualità che l'ente si è aggiudicato nel tempo.
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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 07 FEBBRAIO 2013
DOPO L'INTERVENTO DEL SINDACO DI PONTELONGO - "Galvan", niente appalto del servizio notturno
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PONTELONGO Il servizio di assistenza notturno della casa di riposo "Galvan" non sarà esternalizzato. La proposta di affidarlo a una cooperativa rimarrà solo sulla carta e non troverà applicazione. La bufera che aveva investito l'istituto nelle ultime settimane si risolve così in un nulla di fatto. Per la soddisfazione generale di sindacati, lavoratori, ospiti e loro familiari. Si, perché in ballo c'erano non solo i posti di lavoro, ma anche il rischio di dequalificare una struttura la cui eccellenza è più che certificata, oltre alla preoccupazione di tanti familiare di vedere scemare il livello di assistenza verso i propri cari. La delibera della discordia, emessa dal Cda a fine anno, è stata "congelata" e sarà ritirata. A confermarlo è stato il sindaco Fiorella Canova che ieri, dopo avere consultato l'organo amministrativo dell'ente, ha convocato i rappresentanti sindacali dei dipendenti per informali dei nuovi sviluppi. Come primo cittadino, afferma la Canova, ho ritenuto necessario fare chiarezza su ciò che stava accadendo e intervenire per riportare un clima di serenità per gli ospiti e le loro famiglie, oltre che per tranquillizzare i dipendenti. A stretto giro il presidente Magagnato, aggiunge, comunicherà formalmente ai familiari la decisione e il consiglio ritirerà la delibera. L'intervento del sindaco, a dirla tutta, era stato "caldamente" sollecitato da più parti. Lo stesso comitato dei familiari, riunitosi in assemblea sabato scorso, era pronto a chiedere alla Canova le dimissioni del presidente e degli altri membri. Per non parlare del gruppo di minoranza consigliare, pronto a dare battaglia per chiedere al sindaco lumi sull'operato discutibile di un Cda in cui quattro membri su cinque sono di nomina politica. Non nascondono la loro soddisfazione per il risultato ottenuto le sigle sindacali che in queste settimane avevano accompagnato i lavoratori nello stato di agitazione. È stata salvata l'eccellenza e la qualità del servizio, dichiarano all'unisono Emanuela De Polis (Cgil), Franco Maisto (Cisl) e Stefano Tognazzo (Uil), saranno mantenuti i turni di lavoro e con essi salvaguardati gli standard qualitativi degli operatori che, tutti uniti, in questo periodo di incertezza sul loro futuro si sono spesi per difendere i valori, il legame e la propria professionalità messi al servizio degli ospiti in tutti questi anni.
Alessandro Cesarato
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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 07 FEBBRAIO 2013
Bilancio 2012 della storica AZIENDA - Molino Rossetto risultati eccellenti con l'innovazione
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PONTELONGO Le chiavi del successo: un sempre più accurato presidio commerciale del territorio, lo spostamento del business verso il segmento delle farine speciali e dei preparati, nonché una cura maniacale della capacità di fare qualità e innovazione. Sono numeri importanti quelli raggiunti da Molino Rossetto, la storica azienda di via Indipendenza, che ha chiuso il 2012 forte di risultati eccellenti. A fare la parte del leone è stato il fatturato della divisione rivolta alla grande distribuzione che ha segnato un balzo del +30% che va a sommarsi al +22% fatto registrare l'anno precedente. In cifre significa passare dai 6,7 milioni di euro del 2011 ai 9,5 milioni del 2012 con i pezzi venduti che sono passati dai 13,5 milioni del 2011 ai 16 milioni del 2012. Numeri significativi, ottenuti grazie ad un forte dinamismo produttivo che ha consentito di diversificare notevolmente l'assortimento, puntando su prodotti di qualità e a elevato contenuto di servizio e di una forte espansione commerciale, che ha consolidato la presenza dell'azienda in importanti aree del Paese, grazie ad accordi con un crescente numero di catene distributive. Tra le fautrici di questo successo c'è Chiara Rossetto, responsabile commerciale e marketing, oltre che rappresentante la quinta generazione dell'azienda. L'obiettivo del 2013, spiega l'imprenditrice, è lavorare intensamente su Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, attraverso un potenziamento della rete commerciale. Sempre più importante per l'azienda (oltre il 30% del giro d'affari) è il settore del "private label", cioè di quelle catene di distributori privati che acquistano le farine da Molino Rossetto per poi rivenderle con il proprio marchio. L'anno appena iniziato sarà foriero anche di novità da un punto di vista "estetico" con un restyling dei pack che saranno in carta Fsc, ovvero proveniente da foreste controllate e gestite in maniera responsabile. Una scelta che conferma la sensibilità "green" dell'azienda, dotata anche di un impianto fotovoltaico che le permette di utilizzare energia pulita.
(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 06 FEBBRAIO 2013
Sport e solidarietà: da Pontelongo 2 mila euro ai terremotati di San Felice sul Panaro
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PONTELONGO Sport e solidarietà in favore dei terremotati dell'Emilia. Sono stati consegnati al comune di San Felice sul Panaro (Modena) i 2 mila euro raccolti in occasione della XXII edizione del torneo di calcio paesano. A consegnare la somma è stata una delegazione formata dall'assessore allo sport Fabio Magagnato insieme a una rappresentanza della Protezione civile e dell'associazione "K.F. Pontelongo". "Siamo stati accolti nel temporaneo municipio" testimonia Magagnato cioè container allineati. È stato toccante vedere come siano ancora aperte le ferite del sisma.
(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 05 FEBBRAIO 2013
Cristian Sanavia tornerà sul ring.
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L'ex campione del mondo e d'Europa dei supermedi combatterà il 30 marzo a Verona. Il pugile che compirà 38 anni il 27 febbraio e che in questo periodo si allena nella palestra della New Boxe, è fermo dallo scorso 4 aprile quando perse la sfida per il titolo europeo contro il britannico James De Gale. Subito dopo il match in Danimarca, il pugile di Pontelongo (45 vittorie, 6 sconfitte e 1 no contest) annunciò il ritiro dalla boxe. Ad ottobre il ripensamento: ?Non riesco a trovare lavoro, ho famiglia, l'unica cosa che so fare è il pugilato, quindi torno sul ring?. Ad allestire il match del rientro è una società scaligera. Nei prossimi giorni Sanavia sarà in palestra da noi per affinare la preparazione con qualche sparring, commenta il maestro della Padovaring, Massimiliano Sarti. A 38 anni deve lavorare sodo se vuole tornare ad essere competitivo.
Gianni Biasetto
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IL GAZETTINO di Padova - DOMENICA, 03 FEBBRAIO 2013
Pontelongo - Casa di Riposo, famiglie in rivolta
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"Il risparniio non si sperimenta sulla pelle degli anziani". Un lungo striscione e le bandiere sindacali fanno bella mostra di sè all'esterno della casa di riposo Galvan di Pontelongo, ad evidenziare le stato di agitazione proclamato a seguito della decisione del Cda di esternalizzare il servizio notturno. Ieri mattina i familiari degli ospiti e alcuni cittadini hanno incontrato le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, dando sfogo al loro risentimento nei confronti di una scelta che, a loro dire, andrà ad incidere pesantemente sul livello di qualità del servizio offerto da quello che è uno dei migliori istituti a livello nazionale. Oltre un centinaio le persone intervenute nel dibattito, che hanno sottolineato la necessità di continuare a garantire ai 90 ospiti della struttura quella conoscenza e continuità nel servizio di assistenza che da sempre contraddistingue i rapporti tra il personale dell'ente e gli cosa che verrebbe a mancare nel caso il servizio venisse affidato ad una cooperativa. Al termine dell'assemblea, i familiari hanno deciso di dare il via ad una raccolta firme per chiedere al Cda di annullare la delibera con cui ha deciso di esternalizzare il servizio. Nel contempo verrà chiesto un incontro con i membri del Cda ed il sindaco, Fiorella Canova, allo scopo di trovare una soluzione condivisa. Se così non sarà, ci vedremo costretti a portare la questione in consiglio comunale, fanno sapere a gran voce le rappresentanze sindacali. L'esternalizzazione non è motivata dato che il bilancio dell'ente è in attivo - ha spiegato Manuela De Paolis, Cgil - Si va inoltre a toccate quello che è il cuore dell'attività,. ovvero il servizio di assistenza. Confidiamo in un ripensamento da parte del Cda - ha commentato Stefano Tognazzo, Uil - Ad ogni modo, vigileremo sull'eventuale operato della cooperativa e denunceremo situazioni di disagio. Diciamo ne a qualsiasi forma di sperimentazione che metta a repentaglio la qualità del servizio a discapito degli anziani ha ribadito, invece, Franco Maisto, Cisl.
Linda Taiato

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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 03 FEBBRAIO 2013
Galvan, familiari contro il cda.
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PONTELONGO Un passo indietro oppure sarà rottura totale. Il comitato dei familiari degli ospiti della casa di riposo "Galvan" è pronto a chiedere subito le dimissioni del consiglio di amministrazione dell'ente. È quanto emerso dall'assemblea tenutasi ieri mattina a seguito della bufera che sta investendo l'istituto. Dopo sindacati e dipendenti, ora anche i familiari esprimono la loro contrarietà alla decisione del cda di esternalizzare a una cooperativa la gestione dei turni notturni di assistenza. Se il Cda non torna sui propri passi?, afferma Giovanni Forlin, presidente del comitato che rappresenta la novantina di ospiti della casa di riposo, chiederemo il suo scioglimento. Questioni di giorni, poiché in settimana è stato chiesto un ulteriore incontro chiarificatore con l'organo direttivo. Le rette pagate dagli ospiti e dai loro familiari rappresentano circa l'80% delle entrate, continua Forlin, per cui credo abbiamo il diritto di essere consultati quando s'intende intraprendere decisioni come queste. Oltre al merito della delibera del cda, i familiari contestano anche la forma utilizzata. Abbiamo saputo dell'esternalizzazione del servizio direttamente dai sindacati, spiega il presidente, a cose praticamente già fatte. Nessuna discussione, dialogo o concertazione che avrebbe permesso di evitare di arrivare a questo punto. In pratica, lo stesso atteggiamento denunciato dal vicepresidente "dissenziente" del cda, Laura Penzo, nel momento di rassegnare le proprie dimissioni. Ci batteremo perché sia salvaguardata la qualità eccellente del servizio offerto ai nostri familiari, conclude Forlin, che perplesso si chiede anche perché mai mettere mano a una struttura che funziona in maniera egregia. Cgil, Cisl e Uil, che seguono il personale in stato di agitazione, contestano la strada intrapresa dal cda che in altre realtà dove è stata sperimentata si è dimostrata fallimentare. Alessandro Cesarato
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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 03 FEBBRAIO 2013
PONTELONGO Giorno della memoria Oggi mostra e teatro.
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Nell'ambito delle iniziative legate al Giorno della memoria continuano le manifestazioni organizzate dalla biblioteca comunale "Luigi Bozzato". Oggi alle 17, nelle ex barchessa comunale di largo Cavalieri di Vittorio Veneto, spettacolo teatrale dal titolo: "Guarda in alto". In contemporanea, negli stessi locali, sarà possibile continuare a visitare la mostra "Shoah: infanzia dimenticata".
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 1 Febbraio 2013
PONTEIONGO Si dimette il vicepresidente del Cda. Sindacati mobilitati - Casa di riposo Galvan, è bufera.
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Terremoto sulla casa di riposo Galvan di Pontelongo: oltre alla mobilitazione delle rappresentanze sindacali contro l'esternalizzazione del servizio notturno, arrivano anche le dimissioni del vicepresidente del consiglio di amministrazione dell'ente. Laura Penzo, attuale consigliere di minoranza in rappresentanza del Partito Democratico, il 22 gennaio ha inoltrato al Cda una lettera in cui ha comunicato le sue dimissioni irrevocabili dalla precedente carica di vicepresidente. Il Cda riflette la composizione politica del consiglio comunale con 4 consiglieri di maggioranza e 1 di opposizione. La carica di vicepresidente, tradizionalmente, era sempre stata affidata al consigliere di minoranza - ha spiegato Federico Ossari, consigliere comunale a Pontelongo e segretario provinciale del Pd In un'ottica di cooperazione e fiducia tra il presidente ed il suo vice, nell'interesse dell'ente e per la salvaguardia della qualità del servizio. Oggi, purtroppo, dobbiamo appurare che la situazione è cambiata e cí troviamo di fronte ad un atteggiamento di scarsa cooperazione da parte dell'attuale maggioranza. Per questo abbiamo deciso di presentare un'interrogazione, nel corso del prossimo consiglio comunale, per chiedere al sindaco, Fiorella Canova, le motivazioni della condotta tenuta dalla maggioranza e quale posizione intenda ella intenda prendere nei confronti della situazione. Le dimissioni di Penzo, che ha deciso di rimanere comunque nel Cda, sono state causate da quelli che, secondo lei, sono stati atteggiamenti di esclusione nei confronti della minoranza nelle principali scelte di indirizzo politico amministrativo - come cita la lettera di dimissioni - Finora, nessuno si era mai sentito parte di forze politiche opposte, ma sempre appartenenti ad un unico gruppo che opera ai fini del bene dell'istituzione. A detta della Penzo, quel clima, nel tempo, è venuto a mancare fino ad arrivare all'ultima, controversa, decisione di esternalizzare il servizio notturno. Nel frattempo le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, hanno indetto, per domani, un incontro con le famiglie degli ospiti, con i dipendenti e con la cittadinanza, per discutere sulla decisione del Cda di esternalizzare il servizio notturno.
Linda Talato
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IL MATTINO di Padova - Venerdì 1 Febbraio 2013
Pontelongo, caos in casa di riposo e Laura Penzo se ne va.
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PONTELONGO Bufera nel Cda della casa di riposo "Galvan": si dimette il vicepresidente. Laura Penzo ha infatti presentato le sue dimissioni irrevocabili dalla carica. Continuerà tuttavia a fare il consigliere. Dopo lo stato di agitazione proclamato dai quasi cento dipendenti per la scelta di esternalizzare a una cooperativa la gestione dei turni notturni, ecco una nuova grana per il presidente Donatello Magagnato. Il Cda della casa di riposo è composto da cinque membri nominati direttamente dal Consiglio comunale. Laura Penzo, con alle spalle già un mandato quinquennale da consigliere, da un paio d'anni rappresentava nel nuovo Cda il gruppo di minoranza consigliare e, come tradizione vuole, ricopriva il ruolo di vice. La mia scelta spiega Laura Penzo ?deriva dai continui comportamenti di esclusione e indifferenza dimostrati nei miei confronti in occasione dei momenti decisionali. Non è mai esistita discussione, dialogo, confronto. La situazione è gravissima rincara il capogruppo di minoranza in consiglio comunale Federico Ossari, perché per la prima volta si è rotto un rapporto di storico di collaborazione. Il modo di operare del Cda della casa di riposo è sempre stato improntato sul superamento delle posizioni politiche, in nome di una gestione unitaria e dell'interesse più generale del bene comune dell'istituzione. Anche Marino Zenna, altro consigliere comunale di opposizione, esprime tutta la sua preoccupazione per la situazione che si sta generando attorno all'istituto. L'incrinarsi dei rapporti all'interno del Cda e dello stesso con i dipendenti dice rischia fortemente di compromettere la dimensione di eccellenza che ha raggiunto la nostra casa di riposo. Il gruppo di minoranza a stretto giro presenterà anche un'interrogazione consigliere.Chiederemo conto al sindaco Canova di ciò che sta accadendo nel Cda anticipano Ossari e Zanna.
Alessandro Cesarato
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