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scritto da Amministratore   02/08/2012

Luglio 2012

IL Mattino di Padova - SABATO, 28 LUGLIO 2012

Vota le Voci a Pontelongo

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PONTELONGO Vota le voci e miss La kermesse "Vota le voci" fa tappa in paese con una serata all'insegna della musica e della bellezza. Il tutto ambientato sul ponte sul Bacchiglione sullo sfondo di villa Foscarini. Alle 19.30 aperitivo e musica e dalle 21 l'evento con la gara tra i cantanti e le selezioni del concorso di bellezza Miss Alpe Adria.

(al.ces.)

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IL Mattino di Padova - MERCOLEDÌ, 25 LUGLIO 2012
Lavori a progetto per precari e disoccupati.
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PONTELONGO Lotta alla disoccupazione e misure di reinserimento sociale grazie ai lavori a progetto. Si tratta certo di piccoli palliativi che di sicuro non rappresentano le misure risolutive all'attuale incertezza e precarietà del mondo del lavoro, ma che tuttavia permettono di dare un attimo di respiro a situazioni personali difficili. L'amministrazione comunale, per mezzo dell'assessorato ai Servizi sociali, per contrastare il difficile momento di crisi, ha aderito al progetto "Voucher e borse lavoro". I finanziamenti arrivano dal fondo straordinario di solidarietà, che sostiene progetti di inserimento lavorativo in aziende ed enti, per le persone disoccupate in situazione di particolare disagio nella provincia di Padova. Promotori e sostenitori del progetto sono la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Diocesi, la Camera di Commercio, la Provincia e la Fondazione Antonveneta. Il progetto consiste nell'impiego di persone bisognose segnalate dai servizi sociali in lavori di pubblica utilità come la pulizia delle strade, lo sfalcio dell'erba, manutenzione delle strutture pubbliche e altre mansioni. Con questo progetto? spiega l'assessore ai Servizi sociali Ilenia Desolei l'amministrazione vuole tentare di dare una risposta anche se parziale al problema della disoccupazione, in particolare dei giovani e dei lavoratori svantaggiati, di quelli in mobilità o in cassa integrazione. Si tratta di favorire lo sviluppo di una rete di solidarietà umana e rendere disponibili risorse umane per ulteriori servizi alla comunità.
Alessandro Cesarato
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IL Mattino di Padova - MERCOLEDÌ, 25 LUGLIO 2012
Iscrizioni aperte al viaggio della Memoria
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PONTELONGO L'assessorato alla Cultura organizza, dal 21 al 23 settembre, il "Viaggio della Memoria". Tre giorni a Cracovia, città patrimonio dell'Unesco, e visita al campo di concentramento di Auschwitz. La quota di partecipazione è di 229 euro e sarà confermato solo al raggiungimento di minimo 45 iscritti. Al momento della prenotazione è richiesto il versamento di una caparra di 70 euro. Per informazioni e prenotazioni: 049/9775444.
(al.ces.)
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IL Mattino di Padova - GIOVEDÌ, 19 LUGLIO 2012
Punti nascita a rischio sotto i mille parti. Saranno tagliati i reparti di ostetricia a Vittorio Veneto, Piove di Sacco, Pieve di Cadore, Asiago, Valdagno.
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VENEZIA A fronte di una natività media del 9,5 per mille (pari a 47 mila parti nel 2010) il Veneto dispone di 42 punti nascita ospedalieri. Troppi, secondo i manager della sanità regionale che in fase di attuazione del Piano sociosanitario proporranno all'autorità amministrativa di chiuderne 11. Il punto di partenza è rappresentato dal limite minimo di mille parti l'anno (fissato dal documento di programmazione) al di sotto del quale la struttura è ritenuta inadeguata rispetto agli standard di sicurezza, circostanza confermata anche dalla maggior incidenza di tagli cesarei laddove il numero dei neonati è inferiore al "tetto funzionale" . L'altro versante è la razionalizzazione delle risorse, professionali e materiali, conseguibile attraverso la fusione di poli limitrofi, ora distinti. Il punto nascita si rivela oneroso per il sistema pubblico perché richiede la presenza permanente di figure specialistiche - l'anestesista, il rianimatore, l'ostetrico, il pediatra - e di personale ostetrico non inferiore alle tre unità, con il circuito di apparecchiature previsto dai protocolli clinici. Un'équipe disponibile h24 a prescindere dal volume di lavoro svolto. Così, se l'operazione messa a punto dallo staff del segretario generale Domenico Mantoan andrà in porto, il risparmio previsto è nell'ordine di alcune centinaia di milioni nel triennio; ma non sarà un'operazione indolore e certo gli ostacoli (a cominciare dalla resistenza dei territori coinvolti) non mancheranno. La lista dei punti nascita destinati a cessare l'attività coinvolge sei delle sette province venete, fa eccezione Verona che ha già subìto il taglio del reparto a Isola della Scala a beneficio di Bussolengo. E i criteri adottati variano decisamente. Nel Veneziano, ad esempio, compare l'ospedale privato mestrino Villa Salus: l'entità dei parti (un migliaio l'anno) è compatibile ma la sua vicinanza all'Angelo di Mestre suggerisce una cessazione dell'attività; San Donà di Piave, invece, è sotto lo standard minimo (poco più di 800) e si prefigura quindi un flusso delle gestanti verso Portogruaro, Mestre o Treviso, così da rafforzare una tendenza all'esodo già radicata tra i pazienti del Veneto Orientale. Ben diversa la situazione dei confinanti Mirano e Dolo: il livello d'efficienza è soddisfacente, soprattutto per il primo; ma una loro fusione consentirebbe, senza eccessivi disagi, di realizzare la "massa critica" di 2 mila interventi giudicata ottimale. Analoghe considerazioni, nel Trevigiano, valgono per l'abbinata Castelfranco-Montebelluna: nessun appunto alla qualità delle prestazioni (Montebelluna è additata a modello) ma in tempi di vacche magre si profila l'accorpamento; nulla da fare per Vittorio Veneto, che non raggiunge la soglia minima, destinato a confluire sull'ottimo polo di Conegliano, che sarà potenziato. Nel Padovano le note dolenti riguardano Piove di Sacco, ben lontano dai requisiti richiesti: in futuro, le partorienti locali potranno rivolgersi a Chioggia (che pur avendo numeri ridottissimi e standard modesti resterà in piedi anche a presidio dell'area piovese) o a Padova; neanche la coppia Camposampiero-Cittadella resterà immune dai tagli: ottimi punti nascita, riconoscono i manager, ma troppo ravvicinati, anche rispetto al capoluogo: ne sopravviverà uno soltanto. Ancora, il Vicentino con Asiago - la cui minuscola attività sarà assorbita da Bassano - e Valdagno, il cui bacino sarà "coperto" dall'ospedale di Santorso. E poi Pieve di Cadore, altro micro-reparto giudicato insostenibile: la supplenza spetterò a Feltre e Belluno. Infine, il Polesine con Trecenta, che - a chiusura avvenuta - dovrà fare riferimento a Rovigo. Ma quale sarà il destino del personale in esubero? Anestesisti, rianimatori e infermieri potenzieranno la dotazione delle sale operatorie, così da allungare a dodici ore giornaliere la loro attività. Gli ostetrici garantiranno i turni, le guardie e le prestazioni ambulatoriali negli ospedali a corto di organici. Sul piano strettamente medico, la ristrutturazione persegue anche l'obiettivo di soddisfare più ampiamente la domanda di parto analgesico (cioè indolore) che in alcune Usl ha già superato il 40%. Tant'è. Questo il programma, condizionato però al via libera della politica e in particolare dell'asse Lega-Pdl che governa il Veneto, partiti alleati ma espressioni di interessi e obiettivi divergenti e talora conflittuali.
di Filippo Tosatto
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IL Mattino di Padova - GIOVEDÌ, 19 LUGLIO 2012
Situazione a rischio a Pontelongo. Chiuso il bar Milù, i titolari hanno paura. Un cartello affisso ieri: Colpa di due ubriachi che ci creano problemi ormai da anni.
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PONTELONGO In questa stagione ci si aspetta di leggere "chiuso per ferie" in un cartello affisso alla serranda abbassata di un bar. Non è quello che sta scritto sul foglio attaccato ieri alla vetrina del bar Milù in via Zuccherificio a Pontelongo. Altro che vacanze: i titolari tengono chiuso perché temono per la loro "incolumità fisica e morale". Robe da far accapponare la pelle, da guardarsi intorno e vedere se ci si trova davvero nel paesino di campagna attraversato dal Bacchiglione o nel malfamato sobborgo di una qualche metropoli. Nel cartello che ieri mattina i clienti abituali del bar scrutavano strabuzzando gli occhi si legge "a causa di una situazione incresciosa verificatasi per colpa di due malviventi molto conosciuti in paese ci vediamo costretti a tenere chiuso il nostro locale". È un incubo che dura da anni e da cui non riusciamo a venir fuori lo sfogo della titolare Barbara Foresti, ci sono due persone, un uomo e una donna, che vengono nel bar e creano di continuo problemi. Sono sempre ubriachi e molesti. Due anni fa ho dovuto denunciare la donna per aggressione. Ma non è l'unica denuncia. Eppure nulla si muove da parte delle istituzioni. L'altra sera eravamo nel nostro appartamento sopra il locale che era chiuso prosegue la barista, all'improvviso l'uomo è arrivato come una furia, ha iniziato a sbattere il casco contro la serranda, urlandoci di tutto. Abbiamo chiamato i carabinieri. Per l'ennesima volta. L'uomo è stato allontanato e ai tanti verbali già compilati davanti al bar Milù, i militari ne hanno messo giù un altro. Stamattina non ce la siamo sentita di aprire, la mattina lavoro io con mia madre, abbiamo paura.
(e.l.)
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IL Mattino di Padova - MARTEDÌ, 17 LUGLIO 2012
Un presidio con sei Stazioni e 50 militari.
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La Compagnia dei carabinieri di Piove ha un organico di circa 40 unità e da essa dipendono sei stazioni con 50 militari: Agna, Bovolenta, Casalserugo, Codevigo, Legnaro e Ponte San Nicolò. Poco meno di dieci anni fa è stata chiusa la caserma di Pontelongo e la sua competenza è passata a Codevigo che ha in carico anche Arzergrande e Correzzola, uno dei territori più vasti della provincia. Fino a poche settimane fa c'erano appena nove militari a Codevigo, ne sono arrivati altri due, ma in via temporanea. E, nel complesso, sono sempre meno di quelli che c'erano quando era attiva Pontelongo. E l'anno scorso ha aperto la nuova stazione di Ponte San Nicolò, ad appena tre chilometri da quella di Legnaro.
(e.l.)
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IL Mattino di Padova - DOMENICA, 15 LUGLIO 2012
Controlli Enel con elicotteri a bassa quota.
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PADOVA Telecamere ad elevata risoluzione; sistema gps; stazione di elaborazione dati. È questo l'equipaggiamento tecnologico a bordo dell'elicottero che per Enel Distribuzione verificherà lo "stato di salute" delle proprie linee elettriche.?In Veneto?, sottolinea Roberto Ruggiano, responsabile Enel Distribuzione Triveneto, ?gestiamo una rete estremamente complessa, lunga quasi 84.000 chilometri, ovvero più di due volte la circonferenza del pianeta. Anche grazie all'utilizzo di sistemi innovativi puntiamo a mantenere un livello di servizio in linea con i migliori standard europei?. Dal 17 al 30 luglio Enel Distribuzione ispezionerà circa 800 km di linee elettriche aeree a media tensione della provincia. L'operazione consiste nel sorvolo a bassa quota per la rilevazione visiva di eventuali anomalie e la ripresa video degli impianti. L'intervento viene realizzato con le linee elettriche in tensione, senza interruzione del servizio. Questo l'elenco dei comuni interessati: Agna, Anguillara, Arre, Arzergrande, Bagnoli di sopra, Borgoricco, Bovolenta, Brugine, Cadoneghe, Campodarsego, Campo san martino, Candiana, Casalserugo, Cittadella, codevigo, conselve, Correzzola, Curtarolo, Fontaniva, Galliera, Legnaro, Limena, Maserà, Monselice, Padova, Piombino, Piove di sacco, Polverara, Pontelongo, Pozzonovo, S.angelo di piove, S.Elena, S.Giorgio delle pertiche, S.Giorgio in bosco, S.Giustina in colle, S.Martino di lupari, S.P.Viminario, S.Pietro in gu, Saonara, Solesino, Terrassa, Tombolo, Trebaseleghe, Tribano, Vigodarzere, Villa del conte.
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IL Mattino di Padova - VENERDÌ, 13 LUGLIO 2012
Recuperato il corpo di una donna Probabile suicidio.
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È stato ripescato ieri pomeriggio dalle acque del Bacchiglione il cadavere di una settantaseienne di Pontelongo: il corpo esanime della donna è stato notato da alcuni passanti dall'argine di via Correzzola e hanno subito dato l'allarme. Nulla hanno potuto fare i soccorsi: l'anziana, riportata sulla sponda del canale, era già morta. Dai primi accertamenti pare si tratti di un suicidio. Sul posto sono intervenuti Suem 118, vigili del fuoco e carabinieri.
(e.l.)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 4 LUGLIO 2012
Solidarietà a Pontelongo con la partita per l'Africa
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PONTELONGO Sabato, negli impianti sportivi di via Villa del Bosco, seconda edizione di "Una partita per lAfrica" con la raccolta di fondi per l'acquisto di un macchinario da utilizzare in una struttura sanitaria di prima infanzia, che un gruppo di missionari padovani ha realizzato in Kenya. Il fischio d'inizio sarà alle 20.30. A scendere in campo amministratori locali, carabinieri, polizia di stato e volontari della protezione civile. L'evento è organizzato dai comuni di Pontelongo e Candiana che sono riusciti a coinvolgere i paesi vicini di Agna, Bovolenta, Bagnoli di Sopra, Brugine, Correzzola, Terrassa Padovana e Piove di Sacco. Durante la serata si esibiranno il gruppo "Akwaba" canzoni e ritmi della tradizione africana, e l'associazione "Dottor Clown". Le offerte saranno raccolte attraverso la vendita dei biglietti di una speciale lotteria e consegnati direttamente ai missionari. In caso di maltempo, la partita sarà rimandata al 15 luglio. Per informazioni: 049/977556.
Alessandro Cesarato
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