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scritto da Amministratore   11/07/2012

Aprile 2012

 

La Piazza Ed.Piovese - Aprile 2012
Pontelongo Casa di riposo Antonio Galvan Il Cda annuncia - Rette invariate nel 2012.

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Rette invariate per gli ospiti della casa di riposo "Antonio Galvan". Dopo gli aggiustamenti delle tariffe degli ultimi anni, il consiglio di amministrazione del centro servizi ha, infatti, annunciato che per l'anno in corso le rette non subiranno aumenti. L'ente, fondato addirittura nel 1888, nel corso dei decenni ha subito diverse evoluzioni diventando, a partire dagli anni Novanta, una struttura all'avanguardia il cui obiettivo consiste nell'offrire alle persone in condizione di accertata non autosuffi cienza, in stretta collaborazione con i servizi territoriali e le famiglie, un servizio di residenza e assistenza qualifi cata e continuativa che garantisca una qualità di vita più elevata possibile. "La nostra scelta - spiega il presidente Donatello Magagnato - ha preso in considerazione lattuale situazione economica generale e la volontà è stata quella di cercare di non gravare ulteriormente sulle famiglie degli ospiti". Attuare e realizzare i programmi e gli obiettivi defi niti dall'organo di direzione politica spetta al direttore Daniele Roncon, responsabile della gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa del centro residenziale che oggi conta novanta posti ed un'ottantina di dipendenti. "Sarà possibile mantenere invariate le rette - spiega il direttore - agendo su più fronti. In particolare le leve riguardano il blocco degli stipendi dei dipendenti ed il contenimento di alcune spese che permetterà di destinare le risorse su altri capitoli del bilancio". "Razionalizzare - aggiunge Roncon - non significa però tagliare. Anche per questanno, infatti, i progetti sono indirizzati verso un implemento della qualità del servizio. Per esempio è previsto laumento degli interventi di animazione ed educazione.
di Alessandro Cesarato

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Il Mattino di Padova - Venerdì, 27 APRILE 2012
La moglie: Come si può stare? Almeno non siamo feriti
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CORREZZOLA Non adesso, non chiedetemi niente adesso. Stiamo discretamente, come si può stare dopo quello che è successo, almeno non siamo feriti. La voce di Tamara Fabian è poco più che un sospiro. La donna ha il viso tirato, la stanchezza le appesantisce i passi mentre rientra a casa dopo essere stata col marito Franco Birolo nella caserma dei carabinieri. Ha gli occhi rossi, e non solo per la stanchezza. La paura, langoscia della notte le ha dipinte sul viso. Un uomo, è morto. E ora pesano le conseguenze. Lei, infermiera allospedale di Monselice, in via San Donato è andata ad abitarci quando si è sposata. La sua famiglia è pure originaria di Civè, come quella del marito. I genitori abitano in via Mira. Da generazioni i Fabian sono tutti autisti di pullman della Sita. Una famiglia espansiva, persone gioviali, allegre. Un po allopposto del carattere che contraddistingue i Birolo, più riservati e chiusi. Tratti che non hanno impedito comunque a Franco di dedicarsi al volontariato in parrocchia, di cui è anche economo, e alla società di calcio. Tamara non lavora nella tabaccheria, qualche volta a dare una mano al marito è la madre di lui, che torna sempre volentieri nella bottega che tanti anni fa ha fondato. Ieri pomeriggio i telefoni in casa Birolo squillavano senza sosta: parenti e amici che volevano sapere come stanno marito e moglie, parole di incoraggiamento, di vicinanza. Dobbiamo essere solidali con questa famiglia? il commento del sindaco Eric Sturaro arrivato davanti al negozio intorno alle 8 ieri mattina, la giustizia farà il suo corso, ma di fronte ad una reazione evidentemente dettata da un clima di esasperazione per i tanti episodi di criminalità, non possiamo voltare le spalle a queste persone. Il vicesindaco e assessore provinciale Mauro Fecchio incalza: Intere vie battute dai ladri, come via Castello a Correzzola, negozi derubati, la parrucchiera rapinata a Concadalbero qualche settimana fa. La rapina dei giorni scorsi a Pontelongo. È un susseguirsi di crimini, succedono in questi paesi ai margini della provincia e fanno poco scalpore. Ma sono devastanti per la serenità delle persone. Con i bilanci che abbiamo a malapena possiamo permetterci due vigili, il numero di carabinieri è insufficiente per coprire un comune come questo di quasi 50 chilometri quadrati, tanto più che condividiamo la stessa caserma dellArma con Codevigo che è in assoluto il comune più esteso del padovano con i suoi 70 chilometri quadrati, e poi ci sono Pontelongo e Arzergrande. È ora che le istituzioni competenti si prendano le loro responsabilità.
Elena Livieri
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Il Mattino di Padova - Giovedì 26 APRILE 2012
Taglieggiato il titolare di un club.
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PONTELONGO Tentano di estorcere seimila euro al titolare di un club privato, ma vengono scoperti dai carabinieri: si è concluso con un arresto, un fermo di polizia giudiziaria e una denuncia il piano messo insieme da tre amici che avevano in animo di mettere insieme un bottino fin troppo facile. Il fermo per la tentata estorsione è a carico di P. P. 22 anni, di Pontelongo e denunciato per lo stesso reato M.V., di Cologna Veneta (Verona), proprietario del furgone usato per andare a prendere il denaro. In carcere è finito anche G.L. di Pontelongo ma domiciliato a San Bonifacio (Verona): nel suo alloggio i carabinieri hanno trovato 185 grammi di marijuana. La vittima della tentata estorsione è il titolare di un club privato di Pontelongo. Una settimana fa luomo ha trovato sulla soglia del locale un biglietto su cui era scritto che se non avesse consegnato seimila euro, qualcuno avrebbe spifferato alla polizia tutte le irregolarità della sua attività. Da qual giorno ha iniziato a ricevere a tutte le ore del giorno sms in cui veniva ribadita la richiesta del denaro. Si è così deciso a rivolgersi ai carabinieri. La pista dei messaggini non ha aiutato molto, dato che il cellulare da cui erano stati mandati risulta intestato a un cinese sconosciuto. I carabinieri suggeriscono allora al titolare del club di concordare con lestorsore la consegna dei soldi. Viene stabilito il luogo del deposito della busta col malloppo, in zona industriale a Padova. I carabinieri sono appostati, pronti a intervenire. P. P. però, annusa la trappola, si ferma a pochi metri dal posto dove sono i soldi e desiste. Sale su un Fiorino dove ci sono altre due persone. I militari li seguono, prendono la targa del mezzo che li conduce a Cologna Veneta, da M.N., a cui era intestato il mezzo. Il cerchio si stringe intorno agli altri due: P. viene trovato a Pontelongo, G.L. a San Bonifacio. Durante al perquisizione della sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto quasi due etti di marijuana e per lui si sono aperte le porte del carcere. Dei tre soltanto P. P. ha precedenti penali.
di Elena Livieri
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Il Mattino di Padova - Giovedì 26 APRILE 2012
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PONTELONGO Scuola di politica ultimo incontro Ultimo appuntamento stasera alle 21 nella sede delle associazioni per la scuola di politica promossa dal circolo locale del Pd e aperta a tutti i cittadini con un occhio di riguardo per i giovani. Argomento dellincontro sarà: "Amministrare come impegno e servizio. Rapporto tra etica e politica". Relatori il giornalista Francesco Jori e Francesca Schiano, direttrice della scuola sociopolitica diocesana.
(al.ces.)
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Il Mattino di Padova - Giovedì 26 APRILE 2012
Abbiamo fatto una stupidaggine.
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PONTELONGO E durata una manciata di minuti la fuga dei tre malviventi che martedì sera hanno messo a segno la rapina al supermercato Prix di Pontelongo. Ad Arzerello lutilitaria su cui viaggiavano è stata intercettata dai carabinieri del Radiomobile. Nessuna resistenza da parte dei tre rapinatori: fatti scendere dal veicolo, hanno subito ammesso ai militari le loro responsabilità: Abbiamo fatto una stupidaggine, hanno dichiarato mentre venivano ammanettati. Nel baule della Fiat Punto i carabinieri hanno trovato un marsupio: dentro cerano la pistola, una scacciacani a cui era stato tolto il tappo rosso, guanti e passamontagna. E i soldi, i 1.900 euro che le cassiere del Prix avevano consegnato sotto la minaccia dellarma ai due energumeni che avevano fatto irruzione nel negozio. I tre sono stati arrestati per rapina a mano armata e furto aggravato, quello della Fiat Uno utilizzata per mettere a segno il colpo e abbandonata a poche centinaia di metri dal supermercato. In carcere sono finiti Bruno Terrazzan, 37 anni, artigiano di Campolongo Maggiore, Massimiliano Daniele, 42, di operaio di Campagna Lupia e Giulio Piacentin, 38, idraulico al momento disoccupato di Piove di Sacco. Tutti e tre hanno già precedenti penali. Su ordine del pm Benedetto Roberti sono stati trasferiti al Due Palazzi dove rimangono a disposizione dellautorità giudiziaria. La rapina al Prix è stata messa a segno intorno alle 18.40. Appena i malviventi sono usciti dal supermercato è scattato la segnalazione al 112. La centrale operativa dellArma di Piove di Sacco ha diramato immediatamente lallarme alle pattuglie. La più vicina a Pontelongo era quella del Radiomobile che stava percorrendo via Vivaldi. I militari si sono precipitati verso Arzerello e giunti al semaforo hanno notato una Fiat Punto con tre persone a bordo che svoltava in direzione di Brugine. La segnalazione dei testimoni parlava di una Fiat Uno, ma ai militari quei tre uomini sulla Punto non hanno convinto. E così li hanno seguiti e fermati subito dopo. Scesi dallutilitaria con le mani alzate, hanno confessato la rapina. La Uno è stata ritrovata poco dopo in via Gozzi a Pontelongo: era stata rubata nel primo pomeriggio a Piove di Sacco, vicino allospedale. La Punto, invece, era della famiglia di uno dei tre malviventi.
(e.l.)
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PadovaOggi.it - Giovedì 26 APRILE 2012
Rapina al supermercato Prix di Pontelongo a Padova: 3 arresti
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Un operaio, un artigiano e un idraulico. Sono i tre componenti della banda che nel tardo pomeriggio di martedì, alle 18.30, hanno rapinato il supermercato Prix di Pontelongo armati di pistola - successivamente risultata una scacciacani priva del tappo rosso - allontanandosi con un bottino di circa 2mila euro. Grazie però alla pronta segnalazione alle forze dellordine da parte dei dipendenti e dei clienti, a quellora alla vigilia del 25 aprile molto numerosi in negozio, la caccia alluomo si è conclusa positivamente nellarco di pochi minuti. I tre italiani, dopo essersi allontanati a bordo di una Fiat Uno rubata ad hoc a Piove di Sacco per la rapina, avevano successivamente traslocato per ultimare la fuga su unutilitaria "pulita" risultata poi intestata a un familiare dei tre. Sono stati i militari del locale Nucleo operativo e radiomobile ad intercettarli sulla strada che collega Piove a Pontelongo, insospettiti dallauto con tre individui che tentava di svoltare in corrispondenza del posto di blocco. Fermati, i malviventi non hanno abbozzato la minima reazione. Nellauto i militari hanno rinvenuto un marsupio contenente la scacciacani, guanti, passamontagna, la refurtiva e gli attrezzi utilizzati per il furto della Uno. Ammanettato, il trio ha ammesso subito le proprie responsabilità. Condotti al carcere "Due Palazzi" di Padova, sono stati identificati quali vecchie conoscenze delle forze dellordine del Piovese e del Veneziano. Proseguono nei loro confronti in queste ore da parte degli inquirenti gli accertamenti circa possibili coinvolgimenti in analoghi episodi criminosi.
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PadovaOggi.it - Giovedì 26 APRILE 2012
Estorsione, sms intimidatori titolare circolo privato Pontelongo
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Estorsione, sms intimidatori per spillare soldi a titolare di un circolo. La vittima, che gestisce un locale a Pontelongo, era perseguitata da un ventenne del posto e da due suoi complici veronesi. La trappola con lindividuazione dei responsabili durante la consegna del denaro richiesto: 5mila euro .Invia ad un amico La droga e i cellulari usati per gli sms intimidatori sequestrati dai carabinieri. Estorsione, artigiano ingaggia "sicario" per riscuotere un credito Bigliettini e messaggini sempre più pressanti per riuscire ad estorcergli 5mila euro. Vittima il gestore di un circolo privato a Pontelongo.Dal 19 aprile uno sconosciuto - identificato poi come Piergiorgio P., 21enne pregiudicato e nullafacente del paese - si era avvicinato al titolare chiedendogli denaro in cambio del suo silenzio circa presunte irregolarità nellattività. Il ventenne si era servito dellaiuto di altri due complici per rendere più efficaci le proprie intimidazioni: due pregiudicati di cui uno di Zimella e uno di San Bonifacio, nel Veronese.Martedì, però, è scattata la trappola, architettata dai carabinieri della stazione di Codevigo a cui la vittima dellestorsione si era rivolta, coadiuvati da quelli della compagnia di Piove di Sacco. Al parcheggio della zona industriale di Padova, vicino al casello autostradale, alle 13.30 il gestore del circolo si era accordato con i suoi persecutori per la consegna del denaro richiesto. Allincontro erano però presenti anche i carabinieri, ben nascosti nelle vicinanze del luogo dove la vittima avrebbe lasciato i soldi. Il 21enne commette a questo punto una grave leggerezza: si avvicina al suo bottino troppo presto quando la vittima non si è ancora allontanata e viene riconosciuto. Immediatamente si dà alla fuga a bordo di un Fiat Fiorino condotto da un complice e fa perdere le proprie tracce. I militari dellarma in poche ore però lo rintracciano e lo fermano con laccusa di tentata estorsione e contestualmente individuano i complici. A casa di uno di questi, Gianluca L., 25 anni, i carabinieri trovano 185 grammi di marijuana, provvedendo così allarresto per detenzione di droga ai fini di spaccio. Il fermato e larrestato sono stati ristretti nel carcere di Montorio, nel Veronese.
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Corriere Del Veneto - Mercoledì 25 APRILE 2012
Rapina a un supermercato padovano, arrestati durante la fuga dai carabinieri
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PADOVA - Tre uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Padova con laccusa di essere gli autori di una rapina ai danni di un supermercato di Pontelongo. Si tratta B.T. 38 anni, di Campolongo Maggiore; G.P. 39, di Piove di Sacco; e M.D. 43, di Campagna Lupia. I tre, secondo quanto accertato dall Arma, erano giunti con una Fiat Uno (rubata a Piove di Sacco) davanti allentrata del supermercato e qui due di loro, con i volti coperti da passamontagna e armati di pistola, erano entrati nel locale, allontanandosi poco dopo con un bottino di circa 2.000 euro. I militari, chiamati dai dipendenti del supermercato, hanno incrociato i malviventi che sono stati bloccati quasi subito. Nella vettura gli investigatori hanno trovato un marsupio contenente un pistola (risultata una scacciacani priva di tappo rosso), guanti, passamontagna, incasso e attrezzi utilizzati per il furto della Fiat che era stata poco prima abbandonata a Pontelongo, prima di essere sostituita con unaltra vettura pulita. Questultima automobile è risultata intestata a un familiare di uno degli indagati, che hanno ammesso le loro responsabilità.
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Libero.it - Mercoledì 25 APRILE 2012
Padova: tentano di estorcere 5000 euro a gestore circolo privato, un fermo e due denunce.
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I Carabinieri della Stazione di Codevigo (Padova) insieme a quelli della Compagnia di Piove di Sacco nel pomeriggio di ieri hanno fermato, dopo alcune indagini, P.G. per tentata estorsione e denunciato in stato di liberta i suoi due complici, tutti pregiudicati. I Carabinieri avevano raccolto nei giorni scorsi la denuncia del gestore di un circolo privato di Pontelongo, il quale era preoccupato per le pressanti richieste di denaro ricevute gia dal 19 aprile da uno sconosciuto in cambio del suo silenzio circa presunte irregolarita sullattivita da lui gestita. I tre malviventi, infatti, attraverso una serie di bigliettini ed sms avevano richiesto al malcapitato la somma di 5000 euro per tacere alcune irregolarita, e dopo una serie di accordi, nella giornata di ieri, avevano stabilito il luogo e lora dello scambio: il parcheggio della zona industriale di Padova nei pressi del casello autostradale. Allincontro erano presenti anche i Carabinieri, nascosti nei pressi del luogo dove la vittima doveva lasciare il denaro. P.G. si e pero avvicinato al suo bottino troppo presto, quando ancora la vittima non si era allontanata ed e stato cosi riconosciuto. Immediatamente si e dato alla fuga a bordo di unauto condotta da un complice e ha fatto perdere le proprie tracce. I militari pero in poche ore lo hanno rintracciato, arrestandolo individuando anche i complici. Proprio a casa di uno di questi, i Carabinieri hanno rinvenuto anche 185 grammi di Marijuana e pertanto lo hanno tratto in arresto. Il fermato e larrestato sono stati ristretti presso il carcere di Montorio.
(Adnkronos)
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Il Mattino di Padova - Mercoledì 25 APRILE 2012
Estorsione con pizzini e sms, arrestato un ventenne.
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Pontelongo - il giovane aveva chiesto 5.000 euro al gestore di un circolo che però si è rivolto ai carabinieri, denunciati i complici. I carabinieri di Piove di Sacco hanno sventato una estorsione ai danni di un gestore di un circolo privato di Pontelongo. Ai militari dellArma si era rivolto lo stesso imprenditore, denunciando di ricevere da alcuni giorni alcuni "pizzini" e sms con richieste di denaro in cambio del silenzio da parte dellanonimo estorsore, circa presunte irregolarità nella gestione del circolo. Non avendo nulla da temere, luomo si è rivolto ai carabinieri di Codevigo, che ieri hanno fissato un incontro, alla presenza dei militari in borghese, per la consegna di 5000 euro. Al momento della consegna è scattato larresto per P.P. 21anni residente a Pontelongo. Due i presunti complici che lo avevano accompagnato in auto, denunciati a piede libero per concorso in tentata estorsione: si tratta di una 33enne e di un 25enne, G.L. residente a Piove di Sacco, successivamente arrestato perché nel corso delle perquisizioni relative al reato di tentata estorsione, in casa sua i carabinieri hanno trovato 185 grammi di marijuana.
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IL Gazzettino di Padova - Mercoledì 25 APRILE 2012
Passamontagna e pistola finta: in tre assaltano un supermercato di Pontelongo. Dopo aver rubato unauto a Piove di Sacco hanno messo a segno il colpo da 2.000 euro ma sono stati arrestati poco dopo.
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PADOVA - Rapina con un bottino da 2.000 euro in un supermercato di Pontelongo, nel Padovano: in manette tre uomini, B.T. 38 anni, di Campolongo Maggiore, G.P. 39, di Piove di Sacco e M.D. 43, di Campagna Lupia. I tre, secondo quanto accertato dai carabinieri, sono arrivati con una Fiat Uno rubata a Piove di Sacco davanti allentrata del supermercato, due di loro, con i volti coperti da passamontagna e armati di pistola, sono entrati nel locale e hanno messo a segno il colpo. I militari, chiamati dai dipendenti del supermercato, hanno incrociato i malviventi che sono stati bloccati quasi subito. Nella vettura gli investigatori hanno trovato un marsupio contenente un pistola (risultata una scacciacani priva di tappo rosso), guanti, passamontagna, incasso e attrezzi utilizzati per il furto della Fiat che era stata poco prima abbandonata a Pontelongo, prima di essere sostituita con unaltra vettura "pulita". Questultima automobile è risultata intestata ad un familiare di uno degli indagati, che hanno ammesso le loro responsabilità.
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Libero.it - Mercoledì 25 APRILE 2012
Padova rapinano supermercato per un bottino di 2mila euro, tre arresti.
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I Carabinieri di Piove di Sacco (Padova) hanno arrestato ieri tre cittadini italiani responsabili di una rapina ai danni di un supermercato a Pontelongo. Nel tardo pomeriggio, infatti, due di loro avevano parcheggiato unauto, che poi si e scoperto essere stata rubata, nei pressi del negozio. Coperti da passamontagna e armati una pistola, i due uomini avevano fatto irruzione nel locale a quellora pieno di clienti. Dopo un po si erano allontanati con un bottino di circa 2000 euro, dandosi alla fuga a bordo dellauto condotta da un complice. I testimoni presenti nel supermercato hanno avvertito immediatamente tramite il 112 la centrale operativa di Piove di Sacco, che ha messo sulle loro tracce tutte le autopattuglie e i militari delle altre Stazioni presenti sul territorio. Tre militari del locale Nucleo Operativo e Radiomobile, partiti dalla sede e giunti sulla strada che collega Piove di Sacco a Pontelongo, hanno quindi notato davanti a loro una utilitaria bianca con tre individui che tenta di svoltare. I tre, colti di sorpresa, sono stati subito fermati. Nellauto i Carabinieri hanno rinvenuto un marsupio contenente la pistola, risultata una scacciacani priva di tappo rosso, guanti, passamontagna, incasso e attrezzi utilizzati per il furto della macchina. Questa, abbandonata a Pontelongo nel corso della fuga, e stata sostituita con una macchina pulita risultata poi intestata a un familiare dei tre arrestati. Gli uomini, tratti in arresto e condotti al carcere Due Palazzi di Padova, sono stati identificati come pregiudicati. A loro carico proseguono quindi gli accertamenti circa possibili coinvolgimenti in analoghi episodi criminosi.
(Adnkronos)
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Padova24ore.it - Mercoledì 25 APRILE 2012
Tentano estorsione a Pontelongo, in tre nei guai.
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I crabinieri di Piove di Sacco hanno sventato una estorsione ai danni di un gestore di un circolo privato di Pontelongo (Padova). Ai militari dellArma si era rivolto lo stesso gestore, denunciando di ricevere da alcuni giorni alcuni pizzini ed sms con richieste di denaro in cambio del silenzio da parte dellanonimo estorsore, circa presunte irregolarità nella gestione del circolo. Non avevndo nulla da temere, limprenditore si è rivolto ai carabinieri di Codevigo (Padova), che ieri hanno fissato un incontro, alla presenza dei militari in borghese, per la consegna di 5000 euro. Al momento della consegna è scattato larresto per P.P. 21enne residente a Pontelongo. Due i presunti complici che lo avevano accompagnato in auto denunciati a piede libero per concorso in tentata estorsione: si tratta di una 33enne e di un 25enne, G.L.residente a Piove di Sacco, successivamente arrestato perchè nel corso delle perquisizioni relative al reato di tentata estorsione, in casa sua i carabinieri hanno trovato 185 grammi di marijuana per cui è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
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Il Mattino di Padova - Mercoledì 25 APRILE 2012
Banditi catturati mentre scappano dopo la rapina al Prix.
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PONTELONGO Rapinano lincasso del supermercato ma poco dopo vengono acciuffati dai carabinieri. E andata male ai tre malviventi che ieri sera hanno preso di mira il Prix di Pontelongo, negozio che si trova in via Dante. Due hanno commesso materialmente la rapina, facendo irruzione nel supermercato e facendosi consegnare i soldi dalle cassiere. Il terzo uomo attendeva in auto, pronto a ingranare la marcia per scappare. Sono stati intercettati dai carabinieri mentre fuggivano. Si tratta di tre italiani, del posto, due di loro già noti alle forze di polizia. La rapina è stata messa a segno intorno alle 18.45. Nel supermercato, ancora pieno di clienti, sono piombati dentro due energumeni, che urlando hanno intimato a tutti di stare fermi e zitti. Uno dei due brandiva una pistola e si è rivolto alle ragazze che stavano alle due casse ordinando di infilare tutti i soldi nella borsa che aveva in mano. Paralizzate dalla paura le cassiere hanno esitato per un attimo, ma i rapinatori hanno alzato il tono, convincendole a consegnare lincasso. Arraffati i soldi, circa duemila euro, i due hanno infilato la porta per uscire. Poco lontano li attendeva su una vecchia utilitaria bianca col motore acceso il terzo complice. Appena i due sono saliti, ha pestato sullacceleratore allontanandosi a gran velocità. Immediato lallarme ai carabinieri, che hanno cercato di farsi dire dai testimoni in quale direzione erano fuggiti i tre malviventi. E le indicazioni sono state precise, al punto che i militari hanno intercettato lutilitaria dei rapinatori lungo il loro tragitto. Hanno bloccato lauto e fermato i tre: nellabitacolo cerano i soldi, la pistola e il passamontagna. Sono stati portati in caserma per lidentificazione. Si tratta di tre uomini di età compresa fra i 35 e i 40 anni, residenti tra Pontelongo e i paesi vicini, due hanno già dei precedenti penali. Per loro laccusa, pesantissima, è di rapina a mano armata. Fra i dipendenti del supermercato e i clienti tanto spavento, ma per fortuna nessun ferito.
Elena Livieri
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Il Mattino di Padova - Martedì 24 APRILE 2012
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PONTELONGO Il libro di Selmin sulla Shoah Stasera a Villa Foscarini, nellambito degli eventi per la ricorrenza della Liberazione, Francesco Selmin presenterà il suo libro: "Nessun Giusto per Eva. La Shoah a Padova e nel padovano". Basandosi su precise testimonianze, narra la vicenda della persecuzione degli ebrei a Padova e nel padovano.
(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - Sabato, 21 APRILE 2012
Uffici tecnici
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Scattano le sinergie tra i piccoli comuni per risparmiare sugli stipendi del personale. La piccola rivoluzione riguarda 24 comuni. Il progetto di legge 196 passato ieri in consiglio regionale cambierà alcuni aspetti fondamentali, della vita di tanti comuni con meno di 5mila abitanti, per i quali la legge prevede laccorpamento di alcune funzioni. In provincia di Padova le amministrazioni di questa dimensione sono 50 e si estendono in unarea di 860 chilometri quadrati per una popolazione totale di 153 mila abitanti. Molti di questi comuni, però, sono già riuniti in forme associative. Si tratta ad esempio degli enti che hanno aderito allUnione dei Comuni del Camposampierese o al quella dei Colli. Ne risulta che quasi la metà delle amministrazioni padovane si è già riunita in forme consociative di vario genere mentre 24 comuni risultano ancora "singoli" e operanti in autonomia, senza condividere servizi o funzioni con gli altri. Una modalità di amministrare sempre più difficile da sostenere, specie in questo periodo di crisi economica, e alla quale la legge pone rimedio tramite lesercizio associato di funzioni e servizi comunali. In provincia di Padova laccorpamento riguarderà prevalentemente il sistema informativo territoriale e la gestione dellufficio tecnico. I comuni interessati sono San Pietro in Gu, Grantorto e Gazzo nellalta padovana, Veggiano, Saccolongo e Rovolon, Lozzo Atestino, Galzignano e Battaglia Terme. Nellarea occidentale della provincia padovana laccorpamento di servizi riguarderà Saletto, Carceri e Merlara mentre nel conselvano interesserà Pernumia, San Pietro Viminario, Cartura, Polverara, Bovolenta, Terrassa Padovana, Pontelongo e Arzergrande. A sud la legge andrà ad agire sui comuni di Candiana, Arre, Tribano, Bagnoli di Sopra, Agna, Anguillara Veneta, Pozzonovo, Stanghella, Boara Pisani, SantElena, Granze, Vescovana, SantUrbano e Barbona. Per il consigliere regionale Piero Ruzzante, segretario cittadino del Partito Democratico a Padova, si tratta di una fase di svolta nel modo di amministrare i piccoli Comuni.
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IL MATTINO di Padova - Sabato, 21 APRILE 2012
Un libro e premi con le antiche ricette dei nonni.
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PONTELONGO La casa di riposo Galvan ha partecipato con successo al concorso "Antiche Ricette... un ponte tra le generazioni", promosso dalla Provincia, in collaborazione con lassociazione ristoratori padovani e con listituto alberghiero Pietro dAbano. Lobiettivo di tale progetto era promuovere la riscoperta dei piatti della tradizione veneta attraverso le antiche ricette, tramandate di generazione in generazione e spesso ancora usate da figli o figlie, mamme, nonne. Sei ospiti dellistituto, affiancati da altrettanti giovani volontari, hanno recuperato gesti e sapori declinati in ricette della tradizione veneta, e attraverso una narrazione che è diventata arricchimento culturale, si sono risvegliate risonanze affettive, senso di competenza, forme di pensiero e azione interattive. Larchivio storico di Pontelongo, a supporto della partecipazione, ha fornito foto depoca relative a banchetti di nozze, pranzi e momenti ludici. Due rappresentanti della struttura hanno ritirato i riconoscimenti di partecipazione di Silvia Brocca, Antonia Dugo, Santina Lando, Maria Penazzo e Carlina Pittarello. Un ricordo particolare è poi andato ad Antonia Pasqualin, scomparsa di recente, la cui ricetta è stata premiata tra quelle più degne di nota.
Alessandro Cesarato
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IL MATTINO di Padova - Venerdì, 20 APRILE 2012
Villa Foscarini usata dalla Lega Il Pd attacca la maggioranza.
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PONTELONGO Villa Foscarini usata per riunioni di partito. Il gruppo di minoranza Pontelongo 2000, nel proprio notiziario diffuso alla cittadinanza, denuncia luso improprio della sede municipale, utilizzata, dietro autorizzazione del sindaco, per una riunione di zona della Lega nord. Quanto successo, sottolineano i consiglieri di minoranza guidati da Federico Ossari, rappresenta un fatto grave, creando un precedente nellutilizzo di uno spazio pubblico destinato alle funzioni istituzionali. È stata una scelta ingiustificabile, perché vi era la disponibilità di altri spazi pubblici più idonei. Secca la risposta dellassessore leghista Fabio Magagnato. Esiste un regolamento per lutilizzo delle sale civiche comunali, spiega, che prevede la concessione della sala consiliare del palazzo comunale per riunioni di partiti o gruppi con finalità politiche. Il paradosso è che proprio la giunta precedente, guidata da Ossari, aveva redatto e approvato il regolamento. La minoranza, aggiunge Magagnato, ha alzato un polverone solo perché sorpresi dalla consistente presenza allassemblea leghista.
Alessandro Cesarato
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IL MATTINO di Padova - Giovedì 12 APRILE 2012
A scuola di politica
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PONTELONGO A scuola di politica con il Pd Stasera terzo appuntamento con la scuola di politica organizzata dal circolo locale del Pd. Si discuterà del rapporto tra Comune ed enti pubblici controllati. Ospiti dellincontro saranno Daniele Roccon e Giampaolo Crema, direttore ed ex presidente della casa di riposo Galvan. Lincontro pubblico avrà inizio alle 21 nella casa delle associazioni di via Ungheria. Ingresso libero.
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IL MATTINO di Padova - Sabato, 07 APRILE 2012
Raccolta dei rifiuti Tariffe aumentate e diminuiti i servizi.
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PONTELONGO Raccolta rifiuti troppo costosa: la minoranza chiede allamministrazione comunale di riscrivere il contratto che ha stipulato con il Bacino Padova 3. E questa la scelta intrapresa in seguito allassemblea pubblica, che si èt enuta nei giorni scorsi nella casa delle associazioni, convocata dal gruppo "Pontelongo 2000" per valutare il nuovo servizio di raccolta a distanza di un anno dal suo inizio. Il bilancio che ne è emerso spiega il capogruppo di minoranza Federico Ossari è totalmente fallimentare: le tariffe sono aumentate e, di contro, i servizi diminuiti. Ci troviamo con tariffe molto più alte dello scorso anno e, soprattutto, più alte di quelle che sono applicate dai paesi vicini. Tanto per fare un esempio, uno svuotamento del verde a Pontelongo costa quasi otto euro mentre a SantAngelo di Piove meno della metà. È inoltre troppo alto il numero degli svuotamenti obbligatori previsti, le bollette che riportano correttamente il numero effettivo degli svuotamenti e lecocentro non funziona. Allappello delle disfunzioni, a questo punto, non manca proprio nulla!. La minoranza attribuisce tutte le responsabilità per queste carenze allamministrazione comunale che avrebbe affidato il servizio a occhi chiusi al nuovo gestore. E mancata innanzitutto una corretta informazione ai cittadini aggiunge il capogruppo e un processo di accompagnamento sul nuovo modo di raccolta. Contemporaneamente lamministrazione se nè lavata le mani affidando in bianco il servizio dopo avere approvato in giunta il piano finanziario proposto dallo stesso Bacino Padova 3. Le cose devono assolutamente cambiare: per questo chiederemo che lamministrazione riscriva il contratto.
Alessandro Cesarato
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 04 APRILE 2012
Titolari ESASPERATI A PONTELONGO Bar in balía di unubriacona.
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PONTELONGO Dura la vita del barista, specie se alle difficoltà quotidiane si sommano inconvenienti difficili da gestire e con i quali ci si trova a lottare soli. Ne sanno qualcosa Barbara Foresti e Romano Pipinato, titolari del Milù bar di via Mazzini: una ragazza del Paese con problemi di dipendenza dallalcol ormai ad ogni sua comparsata nel locale crea il caos. Siamo esasperati, raccontano i due baristi, ?abbiamo anche pensato di mollare tutto. Questa ragazza si presenta al bar già ubriaca e inizia a insultare e aggredire titolari e avventori. Con leffetto di svuotare il locale nel giro di qualche minuto e creare danni di immagine e economici ai gestori, specie la domenica allora dellaperitivo. Barbara e Romano, che si sono già rivolti a tutte le istituzioni, non sanno più a che santo appellarsi. Le forze dellordine non possono correre ogni volta che gli arriva una segnalazione come pure i Servizi sociali del Comune non possono seguire la donna, che è incensurata ed economicamente indipendente, a ogni spostamento. Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni e lasciati allo sbando.

Alessandro Cesarato
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