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scritto da Superamministratore   19/04/2011

Giugno 2010

IL GAZZETTINO di padova - MERCOLEDÌ, 30 GIUGNO 2010
DIFFERENZIATA Al giorno il bacino produce 192 tonnellate di rifiuti, un terzo dei quali va in discarica
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Quasi un chilo e mezzo di rifiuti al giorno, un terzo dei quali non riciclabili. È quanto produce, in media, ogni singolo cittadino di Piove di Sacco. Il dato fa guadagnare al capoluogo della Saccisica la maglia nera dell'ecologia, al contrario di Candiana, Brugine e Correzzola, dove l'arte del recupero consente di raggiungere risultati «virtuosi». I numeri dell'attività del 2009 sono stati presentati dal Bacino Padova 4, ente gestore della raccolta differenziata nel Piovese e nel Conselvano. Spulciando i dati si evincono informazioni interessanti. Ad esempio che in sole 24 ore i residenti nei 21 Comuni del Bacino sono in grado di produrre oltre 192 tonnellate di immondizia, 130 delle quali finiscono negli impianti di recupero. Il resto, 62 tonnellate, viene convogliato in discarica. Tra il materiale riciclato al primo posto c'è la carta, 43,5 per cento, seguono il multimateriale, 25,9 per cento, e il vetro, 25,6 per cento. Tra i Comuni «ricicloni», il primo posto spetta a Due Carrare, con il 74,5 per cento di differenziata prodotta. Seguono Anguillara Veneta, Correzzola e Polverara. Piove di Sacco non fa bella figura: i suoi cittadini differenziano «solo» il 61,8 per cento dei rifiuti. Un'ultima curiosità: tra i rifiuti particolari, il primo posto va ai metalli, con 133 chilogrammi raccolti nel 2009. Soddisfatti dei risultati ottenuti, il direttore e il presidente del Bacino, Stefano Tromboni e Stefano Chinaglia, hanno presentato anche le novità dei prossimi mesi, tra cui l'introduzione di un apposito «chip» nei bidoni, che consentirà agli utenti di pagare solo quanto effettivamente prodotto. Sulla paventata eliminazione degli Ato (Ambiti territoriali ottimali), prevista dal decreto Calderoli, i vertici del Bacino hanno chiamato ad esprimersi l'assessore regionale all'Ambiente, Maurizio Conte, e il suo omologo in Provincia, Mauro Fecchio. «La Regione sta incontrando le Province, i Comuni e i Bacini per definire insieme le strategie che dovrebbero portare ad una gestione a carattere provinciale - ha detto Conte - In questo, i sindaci avranno un ruolo fondamentale». «La Provincia è pronta ad assorbire eventuali competenze - ha aggiunto Fecchio - Inoltre, sta già predisponendo il Piano provinciale di gestione dei rifiuti fino al 2019».
Federica Bertaggia.
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IL GAZZETTINO di padova - MERCOLEDÌ, 30 GIUGNO 2010
Liceo classico all'Einstein di Piove: semaforo verde
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Semaforo verde per il liceo classico a Piove di Sacco. Dopo la «sospensione» dell'attivazione dell'indirizzo, decisa dall'ufficio scolastico provinciale per insufficienza di iscritti (18 anziché 20), è arrivata la buona notizia: l'indirizzo classico può partire già da settembre. «Siamo arrivati alla soluzione della questione - afferma il dirigente scolastico dell'istituto »Einstein", Simone Meggiolaro - Abbiamo ricevuto forti rassicurazioni dallufficio scolastico provinciale. Via libera, quindi, alle iscrizioni per le famiglie interessate".Possono tirare un sospiro di sollievo anche i sindaci della Saccisica, che nel timore di perdere un indirizzo richiesto e atteso da oltre vent'anni, avevano inviato una lettera congiunta al dirigente scolastico provinciale e alla presidente della Provincia, Barbara Degani. La questione era arrivata addirittura nelle mani del Ministro alla Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, grazie ad un'interrogazione postulata dagli onorevoli del Partito democratico Margherita Miotto e Alessandro Naccarato.
(Fe.Be.)
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IL MATTINO di padova - MERCOLEDÌ, 30 GIUGNO 2010
Aperte ancora le iscrizioni a Piove - Via libera al liceo classico Da settembre l'Einstein ospiterà la quarta ginnasio.
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PIOVE DI SACCO. Disco verde per il liceo classico a Piove di Sacco: il preside dell'istituto ?Einstein? Simone Meggiolaro annuncia con soddisfazione che la Provincia e il Provveditorato agli studi hanno dato finalmente il via libera all'istituzione del nuovo indirizzo. La prima classe del classico, quindi, non è più in discussione: a settembre ci sarà. L'interessamento dei parlamentari del Partito democratico, cui ha fatto seguito la mobilitazione dei sindaci del Piovese - conferma Meggiolaro - ha fatto sì che l'istituzione della prima classe del liceo classico sia stata assicurata. Le iscrizioni sono ancora aperte e proseguiranno per tutto il mese di luglio. Come istituto abbiamo tutto il tempo per organizzare il collegio docenti e ogni altro aspetto che l'istituzione del nuovo corso comporta. Senza alcun dubbio a settembre si parte.

(e.l.)
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IL MATTINO di padova - MERCOLEDÌ, 30 GIUGNO 2010
Rifiuti con le tessere magnetiche - Si pagherà in base al conferimento nel Piovese e Conselvano
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PIOVE DI SACCO. Nuovi bidoni e tessera magnetica per conteggiare gli svuotamenti di rifiuti e calcolare tariffe personalizzate in base alla reale produzione di immondizie: è questa la principale novità che entro l'autunno interesserà gli utenti del Bacino Padova 4, ovvero tutti i comuni del Piovese e parte del Conselvano. Il nuovo sistema premierà chi conferisce meno rifiuti perché pagherà di meno.
Oggi invece ciascun utente paga gli svuotamenti settimanali sia che conferisca o meno rifiuti. L'innovazione del sistema di raccolta porta a porta è stata annunciata l'altra sera a palazzo Jappelli dove si è tenuta l'assemblea dei comuni del Bacino: è stata anche l'occasione per stilare il bilancio dell'attività svolta l'anno scorso. Due sono i dati che emergono con maggiore evidenza. Se da una parte aumenta la produzione di rifiuti, dall'altra cresce progressivamente anche la percentuale che viene differenziata e quindi riciclata. Negli ultimi sette anni si è passati da 120 tonnellate al giorno a quasi 200 con una percentuale di differenziazione che supera il 67 per cento. Piove di Sacco si conferma il comune che produce più rifiuti con 1,45 chilogrammi procapite al giorno, a fronte di una media del bacino di 1,17. Più virtuoso il comune di Agna che produce solo 0,91 chilogrammi di immondizie procapite. La componente maggiore di rifiuti è quella di secco non riciclabile che supera l'88 per cento, seguita dagli ingombranti al 7,3 per cento, spazzamento 4,4 e materiali non biodegrabili allo 0,03. All'assemblea di lunedì sera hanno partecipato anche l'assessore regionale Maurizio Conte e quello provinciale Mauro Fecchio: hanno confermato che la nuova legge cancella gli ambiti territoriali per la gestione dei rifiuti la cui competenza passa alla Regione: l'idea, condivisa da Conte e Fecchio, è di organizzare il servizio su base provinciale. Riteniamo fondamentale la collaborazione dei sindaci - ha sottolineato il presidente del Bacino Padova 4 Stefano Chinaglia - questa fase di transizione richiede la massima attenzione. In autunno verranno consegnati i nuovi bidoni e le tessere per il calcolo effettivo degli svuotamenti del secco non riciclabile, dell'umido e del verde: ciò consentirà dei risparmi alle famiglie.
(ELENA LIVIERI)

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IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 28 GIUGNO 2010
Cent'anni di dolcezza - Festeggiato il secolo dello zuccherificio
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PONTELONGO. Un cronista dell'epoca lo definì un'oasi industriale che sorgeva d'incanto su una plaga ubertosa. Stava descrivendo il nuovo zuccherificio che in un'afosa domenica di esattamente cento anni fa veniva inaugurato, tra la curiosità e lo stupore della cittadinanza, sulle rive del fiume Bacchiglione.
Una data che non poteva passare inosservata perché lo stabilimento ha cambiato in maniera radicale il volto e l'identità di Pontelongo e dei suoi abitanti. Ribattezzato sin da subito El Beljo, perché belgi erano il capitale, la tecnologia e le maestranze, per un secolo ha portato lavoro e reddito a tante famiglie del paese e non solo. La ricorrenza del centenario è stata festeggiata sabato scorso con una cerimonia solenne (e molto sentita) a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche Giorgio Montesi, discendente della omonima famiglia che per oltre 60 anni ha retto le sorti dello stabilimento. Nel corso della manifestazione sono stati proiettati alcuni spezzoni di film tratti da una pellicola assolutamente inedita del 1927, trovata da un pontelongano in un mercatino e restaurata a tempo di record a Bologna. Racchiude immagini di grande interesse storico, tecnologico e culturale: lavorazione dei campi, paesaggi dell'epoca e l'intero processo di trasformazione della barbabietola in zucchero. Un cimelio da conservare gelosamente, salvatosi chissà come dalla distruzione.

(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 28 GIUGNO 2010
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PONTELONGO. Si è concluso a favore della squadra del K.F. - Serale la finale dello storico torneo paesano di calcio, giunto oramai alla sua ventesima edizione. Nella finalissima la compagine capitana da Pierluigi Bertin (nella foto) ha superato brillantemente con il punteggio di 4 a 2 quella della Ci.Gi.Esse segnaletica.

(al.ces.)

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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 26 Giugno 2010
PONTELONGO Il mitico zuccherificio festeggia i cento anni
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?Buon compleanno, caro e vecchio Beljo?. È affettuoso, come se fosse rivolto ad una persona di famiglia, l'augurio che la comunità di Pontelongo darà, stamattina, allo zuccherificio. Lo stabilimento, la cui storia è strettamente intrecciata allo sviluppo del paese, compie infatti cento anni e per l'occasione si riuniranno, nella sede delle associazioni di via Ungheria, le maestranze che si sono succedute negli anni, Giorgio Montesi, discendente della famiglia che per oltre sessant'anni ha retto le sorti dello stabilimento, ex e attuali amministratori, il parroco e tanti cittadini. ?Era una domenica afosa quel 26 giugno di cento anni fa quando, alla presenza delle autorità e di un popolo incuriosito, veniva inaugurato il nuovo, fiammante zuccherificio costruito sulle rive del Bacchiglione. Festa grande per il paese di Pontelongo?. "Unoasi industriale", annotava un cronista dell'epoca, sorgeva ?d'incanto su una plaga ubertosa? - racconta Emidio Pichelan, storico e promotore del centenario - Quel 26 giugno ha cambiato positivamente il volto e la identità della nostra piccola comunità. Lo zuccherificio, che i nostri vecchi chiamavano affettuosamente ?el Beljo?, perché belgi erano il capitale, la tecnologia e le maestranze, si è comportato come uno zio munifico e generoso con tutti i nostri concittadini: ha portato in dono alle donne e agli uomini, ai giovani e ai professionisti un lavoro buono e ?campagne saccarifere?, reddito, riconoscimento e mobilità sociale, nuove professionalità, futuro per sè, per la propria famiglia e per la comunità?.
(Fe.Be.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 26 Giugno 2010
Classico : atteso vent'anni, ora rischia di non partire.
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È stato tanto invocato per più di vent'anni. Il suo arrivo, però, è passato quasi in sordina. L'indirizzo classico al liceo ?Einstein? di Piove di Sacco rischia di non partire a settembre. Gli iscritti pervenuti al dirigente scolastico sono 18. La legge regionale stabilisce che debbano essere almeno 20. Tutti gli sforzi dei sindaci del Piovese e della Provincia, affinché il nuovo indirizzo venisse inserito nell'offerta formativa territoriale, rischiano di essere vanificati. L'ufficio scolastico provinciale non ha autorizzato l'avvio della sezione. I primi cittadini della Saccisica sono insorti. ?Chiediamo una urgente revisione di tale decisione - hanno scritto i sindaci in una lettera indirizzata alla presidente della Provincia, Barbara Degani, e al dirigente scolastico provinciale -. La necessità che nel polo scolastico piovese, sul quale converge una popolazione di 80 mila abitanti, sia presente l'indirizzo classico è forte. In caso contrario, gli studenti interessati devono continuare a rivolgersi a Padova con conseguenti disagi economici e sociali per il territorio?. Il tasto su cui battono i sindaci per non farsi strappare di mano il risultato che già avevano ottenuto, è il fatto che tra i 18 iscritti ci sarebbe un disabile grave, ?motivo per cui appare del tutto possibile l'istituzione della classe in conformità a quanto prescritto dalle norme?. Sulla questione, i parlamentari del Pd, Margherita Miotto e Alessandro Naccarato, hanno presentato un'interrogazione scritta al Ministro dell'Istruzione e dell'Università, chiedendogli di intervenire a difesa dell'attivazione del liceo classico. ?L'indagine promossa nelle scuole di primo grado nel Piovese - osservano - aveva fatto emergere potenzialità interessanti verso l'iscrizione al liceo classico che si aggiravano intorno a 90 unità, ma la fase di incertezza che in questi mesi caratterizza la scuola italiana si è trasferita sulle famiglie, compresse fra tempi ristretti per operare le scelte e l'incertezza sui parametri che consentirebbero un arricchimento dell'offerta formativa?.

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IL MATTINO di Padova - VENERDÌ, 25 GIUGNO 2010
PONTELONGO Lite tra coniugi
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Ennesimo intervento dei carabinieri in una abitazione di via Ungheria a Pontelongo per sedare una lite fra marito e moglie. E' successo mercoledì sera poco dopo le 23. A fra intervenire i militari sono stati alcuni vicini di casa, ormai esasperati dalle grida della coppia e preoccupati per il pianto del loro bambino. Giunti sul posto, i carabinieri hanno cercato di riportare la calma: marito e moglie stavano litigando per futili motivi ma, sarà il caldo, la baruffa aveva assunto toni piuttosto accesi.
Per fortuna, comunque, si sono limitati ad una lite verbale senza arrivare alle mani. Sedati faticosamente gli animi, i carabinieri hanno invitato la coppia a non eccedere negli strepiti, tenendo anche conto delle sofferenze provocate nel loro piccolo.
(e.l.)
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IL MATTINO di Padova - VENERDÌ, 25 GIUGNO 2010
Degani promette collegamenti ai sindaci della Saccisica
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PIOVE DI SACCO. Ha scelto il capoluogo della Saccisica la presidente della Provincia Barbara Degani come meta del primo incontro con i sindaci. A palazzo Jappelli, Degani ha incontrato i primi cittadini del Piovese, dopo aver visitato i locali dell'ospedale di Piove e incontrato il direttore generale dell'Usl 16, Fortunato Rao. Durante l'incontro con i sindaci sono emerse alcune importanti idee per lo sviluppo della Saccisica come il progetto del collegamento ferroviario fra Padova e Piove, l'ampliamento a quattro corsie della superstrada dei Vivai e addirittura un prolungamento del tram in direzione Saccisica. ?Appare strategico per il rilancio dell'area il turismo - ha dichiarato Degani - in particolare con la valorizzazione di Valle Millecampi e degli agriturismo?. Sulla questione del lavoro ha garantito massima attenzione: ?Abbiamo creato un network di enti pubblici e privati per attuare politiche attive per l'occupazione?.
(e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 25 Giugno 2010
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Dieci mesi per una visita neurologica Cronos. Non sarebbero molti, se a richiedere la prestazione non fosse una paziente di 86 anni, invalida al cento per cento. ?Signora, andiamo un pò in là, precisamente al 25 marzo del prossimo anno?. Così l'anziana, residente a Correzzola, si è sentita rispondere allo sportello del Cup quando, quindici giorni fa, è andata a prenotare la visita accompagnata dalla nipote. ?Se avessi accettato di andare a Padova, al presidio di via dei Colli - dice la donna - ci sarebbe stato posto già a luglio. Purtroppo io non posso muovermi autonomamente e cerco di non gravare troppo su chi mi assiste. Spero solo di esserci ancora il prossimo anno e, soprattutto, di non peggiorare nel frattempo?. La vicenda riporta a galla il problema delle lunghe liste d'attesa, per alcune prestazioni mediche, all'ospedale di Piove di Sacco. Disagio che, a quanto pare, non è stato del tutto risolto dopo il passaggio del presidio nel perimetro dell'Usl 16. Così come la disorganizzazione in alcuni reparti e la carenza di personale medico e infermieristico in altri. Ieri mattina, però, nel polo sanitario locale è spirato un vento rassicurante. A portare buone speranze agli utenti piovesi sono arrivati il direttore generale dell'Usl 16, Fortunato Rao, e la presidente della Provincia, Barbara Degani. Quest'ultima, accompagnata dal sindaco Marcolin, ha voluto visitare l'ospedale e incontrare i primari per accogliere problemi e proposte. ?A credere per primo all'unione sanitaria con Padova è stato il territorio - ha detto complimentandosi per la realtà trovata - So che ci sono alcune questioni da definire sull'aspetto sociale dei servizi ma le cose mi pare stiano andando bene, prova ne è il fatto che ci sono flussi di pazienti da Padova verso Piove?. Dei progetti in cantiere per migliorare sempre di più i servizi, invece, ha parlato Rao. ?C'è un programma triennale di ristrutturazione dell'ospedale - ha detto - Ci sono risorse, anche economiche, che abbiamo portato da Padova a Piove e non viceversa. Non possiamo sottacere di avere problemi con la carenza di personale ma abbiamo assunto due medici per il Pronto soccorso, uno tra l'altro viene dal Sant'Antonio, in linea con la politica di non spostare gli utenti ma piuttosto i professionisti?. A seguito dell'incontro, a palazzo Jappelli si è tenuta la seduta della giunta provinciale aperta ai sindaci della Saccisica.
Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova - Giovedì 24 Giugno 2010
LA POLEMICA Il gip spiega perché ha rimesso in libertà i cinque "dellacetilene" Banditi scarcerati, l'ira di Stiffoni
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Continuano le polemiche riguardo l'obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza disposto dal gip di Treviso Elena Rossi per la ?banda dell'acetilene?. Dopo il questore di Venezia Fulvio Della Rocca che ha dichiarato di essere ?sconcertato per la decisione? di scarcerare i cinque banditi che il 18 giugno scorso sono stati arrestati in flagranza dopo aver fatto saltare la cassa continua del supermercato ?Billa? di Valdobbiadene, in campo scende anche il senatore della Lega Nord Piergiorgio Stiffoni che ha presentato un'interrogazione urgente al Ministro della Giustizia Angelino Alfano chiedendo di ?avviare iniziative ispettive allo scopo di preservare il prezioso lavoro delle forze dell'ordine e valutare l'operato del gip?. Il senatore del Carroccio non ha gradito che Alberto Di Domenico, 60enne di Montebelluna, Andrea Pellegrin, 32 anni di Pontelongo, Spartaco Mazzuccato, 42 anni, e i fratelli Partizio e Roberto Desolai, 49 e 42 anni, tutti di Legnaro in provincia di Padova, siano rimasti in galera meno di 48 ore, dopo essere stati beccati in seguito al tentativo fallito di far saltare la cassa continua del supermercato con una miscela di acetilene e gas. Il gip Elena Rossi ha optato per l'obbligo di dimora per il fatto che i reati di danneggiamento aggravato e tentato furto non potevano prevedere un periodo lungo di carcerazione preventiva. In più i precedenti penali a carico degli imputati erano vecchi di anni, e il loro comportamento dopo l'arresto è stato esemplare. Ma il senatore Stiffoni però accusa il gip Elena Rossi di ?non aver tenuto conto dell'operato della Squadra Mobile, pregiudicando le indagini in corso e mettendo a rischio la stessa collettività nel caso di reiterazione di reato?. Rimane comunque una decisione legittima quella della dott.ssa Rossi, magari impopolare ma che di sicuro ha tenuto conto dei termini di legge, anche se per Stiffoni l'operato del gip ?confligge con il nostro sistema giudiziario che prevede la custodia cautelare in caso di pericolo di fuga, inquinamento di prove o reiterazione del reato".

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IL GAZZETTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 23 GIUGNO 2010
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Quattro pontelongani, tre uomini e una donna, sono stati denunciati per ricettazione dai carabinieri di Piove di Sacco: nel bagagliaio dellauto sulla quale viaggiavano, nelle primissime ore di ieri mattina, sono stati trovati degli arnesi da scasso e decine di metri di grondaie in rame, presumibilmente rubate in unabitazione di Arre poco prima. Del quartetto, il più giovane e anche lunico incensurato è M.B., operaio di 22 anni. Gli altri, M.B. di 41 anni, M.B. di 46 anni e F.V. di 36 anni, risultato tutti pregiudicati per reati specifici e senza una precisa occupazione. I carabinieri di Agna li hanno fermati alle 4 di ieri mattina lungo via Roma, a Candiana. Erano gli unici in circolazione a quellora. E il fatto che girassero con un carico di grondaie di rame che sporgeva dal bagagliaio dellAlfa 147 (di proprietà del ventiduenne) non ha lasciato molti dubbi ai militari. La successiva perquisizione della vettura ha portato alla luce, inoltre, un vero e proprio arsenale di tenaglie, cacciaviti e seghetti, ben infagottati e nascosti nellabitacolo. Per i quattro è scattata la denuncia e il sequestro immediato dellauto e della merce. Alcune grondaie sono state riconosciute ieri mattina da un uomo di Arre, che si è recato in caserma a sporgere denuncia per un furto avvenuto nella notte nella sua abitazione.I carabinieri di Piove di Sacco, coordinati dal capitano Bruno Domenico Affinito, stanno effettuando una serie di verifiche per appurare se tra il materiale sequestrato non vi siano anche le grondaie rubate qualche notte fa ad un anziano di Polverara, che aveva sorpreso i malviventi in flagranza di reato senza riuscire a vederli in volto. Lindagine avviata punta a che a far luce sulle possibili correlazioni tra il quartetto e altri furti simili che si sono verificati nella zona del Piovese e del Conselvano, soprattutto nei cimiteri e nei cantieri edili.
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IL GAZZETTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 23 GIUGNO 2010
Dai cimiteri alle abitazioni, svuotati perfino i lampioni
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Rame prezioso più delloro. Nel mercato nero, il metallo rosso è redditizio soprattutto perché il rame nativo (quello di miniera) è quasi esaurito, quindi la domanda si è spostata sul riciclo. Chi ha rame da vendere può fare soldi. Chi non ne ha e manca pure di una certa onestà, può rubarlo. Ecco perché le razzie si sprecano nella zona. In principio ad essere presi di mira sono stati i cimiteri. Civè e Villa del Bosco di Correzzola, Piove di Sacco e SantAngelo sono stati più volte ripuliti di statue o ornamenti, persino delle lettere con i nomi dei defunti. Poi cè stata londata delle abitazioni private, derubate di grondaie e spioventi. Infine, da qualche mese, nel Piovese ad essere presi di mira sono i cantieri e i lampioni lungo le strade, ?miniere? di cavi elettrici dai quali si può estrarre il materiale ricercato. A SantAngelo e Legnaro due aree in costruzione sono state visitate a settembre e a maggio. A Correzzola, la scorsa estate, i malviventi avevano passato al setaccio unintera fila di lampioni a Brenta dAbbà.
(Fe.Be.)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 23 GIUGNO 2010
La banda del rame - Il baule dell auto pieno di grondaie - Denunciati in quattro tre uomini e una donna accusati di ricettazione
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PONTELONGO. Trovati in piena notte con il baule dellauto pieno di grondaie in rame e attrezzi da carpenteria: tre uomini e una donna denunciati per ricettazione. Secondo i carabinieri potrebbe trattarsi della banda che ha messo a segno numerosi colpi in cantieri e cimiteri, depredando oltre che grondaie anche lumini e oggetti votivi in rame. Al momento i carabinieri hanno potuto solo denunciare i quattro per la ricettazione ma stanno raccogliendo elementi utili per poter collegare la banda ai furti. In particolare uno commesso la stessa notte in cui sono stati fermati, ad Arre. E quello di pochi giorni fa a Polverara: in entrambi i casi sono sparite le grondaie di case in costruzione. Nella rete degli uomini dellArma sono finiti M.B., 22 anni, operaio, incensurato, F.V., la donna del gruppo, 36 anni, M.B., 46 e M.B., 41: questi tre sono tutti disoccupati e con precedenti specifici. Tutti risiedono a Pontelongo. Intorno alle 4 dellaltra notte i carabinieri di Agna hanno fermato lungo via Roma a Candiana unAlfa 147. A bordo cerano quattro persone che alla vista degli uomini in divisa sono parse piuttosto agitate. Un atteggiamento che ha insospettito i militari che hanno chiesto di aprire il baule dellauto. E dentro hanno trovato le grondaie. Ad una perquisizione più accurata del veicolo, sono spuntati fuori anche seghetti, pinze, tenaglie e guanti da lavoro. Lauto e tutto il materiale sono stati sequestrati. Le grondaie sono risultate rubate poche ore prima da una abitazione di Arre. Nelle case dei quattro non è stato trovato altro materiale, ma per i carabinieri è alta la possibilità che si tratti della banda del rame.
ELENA LIVIERI

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IL GAZZETTINO di Padova - Lunedì 21 Giugno 2010
Altre famiglie sottacqua a Codevigo e Correzzola
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Sommerse la piazza di Conche e via Vallona. Sacchi di sabbia davanti a tre abitazioni a Civè. Fossati colmi dacqua. Strade, orti, campi allagati. E acqua pure in alcune abitazioni. Ieri, come nei tragici giorni dellalluvione del 66, le zone di Conche e Santa Margherita di Codevigo sono state nuovamente le "vittime" più sfortunate delle piogge torrenziali che si sono abbattute sulla Saccisica. I disagi maggiori si sono registrati in località Zena, dove lesondazione di un canaletto di scolo ha provocato lallagamento di garage e scantinati di tre famiglie.I volontari della Protezione civile e i Vigili del fuoco hanno lavorato alacremente per tutto il pomeriggio per arginare lacqua che continuava ad emergere dai tombini e dai fossati stracolmi. Con delle travi e dei sacchi di sabbia hanno realizzato delle solide paratie, anche in vista delle previsioni meteorologiche non troppo favorevoli per le prossime ore. Il sindaco Graziano Bacco non ha mai abbandonato i suoi volontari, la cui giornata di super lavoro era iniziata nelle prime ore di ieri mattina, quando via Vallona e la piazza di Conche sono state completamente sommerse dallacqua. A causa delle violente precipitazioni, infatti, i tombini non sono più riusciti a far defluire lacqua, espellendo in superficie dei fontanazzi che hanno presto trasformato in un lago il centro della frazione. Altri disagi si sono registrati a Civè di Correzzola. In particolare, sono finite sottacqua tre delle ex case operaie di via Papa Giovanni XXIII. I volontari del gruppo comunale di Protezione civile hanno dovuto sistemare numerosi sacchi di sabbia per fermare lacqua che già aveva raggiunto garage e stanze al piano terra delle abitazioni. ?Tutta colpa degli agricoltori che non tengono puliti i fossati come si deve?, si lamentava qualcuno. Sempre a Correzzola, in via Bosco, un traliccio del telefono ha ceduto, cadendo di traverso in mezzo alla strada.
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IL GAZZETTINO di Padova - Lunedì 21 Giugno 2010
Proprio oggi alle 11.28 si registra il solstizio dEstate
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Solstizio lestate questa mattina alle 11.28. Il termine deriva dal latino "solis statio", "il sole che si ferma" avendo raggiunto il punto più alto. Sarà anche solstizio, ma lidea ricorrente è quella della pioggia: mancavano soltanto 4 millimetri per superare il record di precipitazioni dal 1941 considerate dallinizio dellanno, e i rovesci di ieri hanno frantumato anche quel primato, tanto che ora la piovosità padovana è ai massimi livelli degli ultimi 105 anni.Una curiosità: dal 1972 per la misurazione del tempo si è preso come punto di riferimento il numero di oscillazioni dellatomo di cesio, un metallo che vibra al ritmo di 9.162.631.770 oscillazioni al secondo. Impensabile immaginare oltre 9 miliardi al secondo, ma è così. Spaventosa (si fa per dire) la durata media dellanno espressa in oscillazioni, un numero a 18 cifre che vi risparmiamo. Il paradosso è che per lirregolarità del moto di rotazione terrestre, lorologio pilota dellosservatorio navale degli Usa risulta troppo preciso, e deve essere periodicamente ricalibrato...
(pd)

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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 20 Giugno 2010
Un "commando" di banditi tutto nostrano
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Presa la banda dellacetilene. Sono cinque e tutti "nostrani", specializzati in bancomat e casse continue dei supermercati. La Squadra Mobile di Venezia, che li ha presi con le mani nel sacco, sospetta che abbiano messo a segno altri colpi negli ultimi mesi. Teniamo presente che solo nel 2010 con lacetilene sono stati fatti saltare una trentina di sportelli automatici per i contanti tra le province di Venezia, Padova e Treviso. Alcuni di questi colpi sicuramente sono attribuibili alle cinque persone arrestate laltra notte dalla Mobile.
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 20 Giugno 2010
La Banda dellAcetilene
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La polizia li ha presi perchè li teneva docchio da un po. Tutti gli ultimi "colpi" erano stati messi a segno in posti isolati e questo voleva dire che doveva trattarsi di banditi che conoscevano bene il territorio - spiega il capo della Squadra Mobile di Venezia, Marco Odorisio. Infatti, così come è probabile che, se salta il bancomat di un istituto di credito che si trova vicino ad uno svincolo autostradale, i banditi siano "stranieri" e cioè gente che viene da fuori, se invece viene preso di mira un supermercato che si trova in una via nascosta di un paesetto, allora è chiaro che cè la mano di qualcuno che conosce bene la zona. Ed è così che la Mobile ha seguito le mosse di Alberto De Domenico, 60 anni, residente a Montebelluna in provincia di Treviso, dei due fratelli Desolei, Patrizio di 49 anni e Roberto di 42 anni, entrambi di Legnaro, di Spartaco Mazzuccato, 42 anni, pure lui di Legnaro, e di Andrea Pellegrin, 32 anni, il più giovane del gruppo dassalto ai bancomat, originario di Piove di Sacco, ma residente a Pontelongo. I cinque si sono mossi insieme laltra notte, su due auto di loro proprietà - una Golf nera di Alberto De Domenico e una Megane di Patrizio Desoledi - e hanno raggiunto un parcheggio vicino alla chiesa di Bigolino, una frazione di Valdobbiadene. Qui hanno lasciato una delle due auto e sono saliti tutti e cinque sulla Megane. Con quella sono arrivati al supermercato Billa di Valdobbiadene in via Erizzo 8. Nel giro di pochissimi minuti sono entrati allinterno dei locali della cassa continua spaccando con una mazza il vetro blindato, poi mentre lallarme iniziava a suonare, piazzavano le due bombole di acetilene ed ossigeno sulla cassaforte e la facevano saltare. Il botto però non era sufficiente ad aprire la cassaforte e i cinque a quel punto decidevano di non perdere altro tempo e di fuggire. Ma la Mobile faceva scattare il piano della cattura. I cinque banditi si sono arresi senza problemi e sono stati portati in galera. Adesso la polizia cercherà di ricostruire i colpi messi a segno nei mesi scorsi, per cercare di vedere se il modus operandi è lo stesso. In ogni caso almeno questa banda di professionisti dellacetilene per un po resterà dentro.

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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 20 GIUGNO 2010
In manette la banda dei bancomat - Amici di Legnaro e Pontelongo sospettati di assalti a ripetizione tra Veneto e Friuli
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LEGNARO. Nellultimo colpo al Billa di Valdobbiadene (Tv) tutto è andato storto: la cassa continua non si è aperta, il negozio è stato mezzo demolito e 10 minuti dopo i poliziotti li hanno arrestati. Un venerdì nero per la batteria specializzata in assalti ai piccoli forzieri nelle province di Venezia, Treviso, Padova, Pordenone e Udine. In manette 5 pregiudicati: Spartaco Mazzuccato, 42 anni, e i fratelli Patrizio e Roberto Desolei (49 e 42 anni), tutti di Legnaro; Andrea Pellegrin (32) di Pontelongo e Alberto De Domenico (60) di Montebelluna. Amici da tempo, hanno una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. Sono disoccupati, eppure spendono. Hanno un tenore di vita che non passa inosservato. Alla fine, la Squadra Mobile comincia a tenerli sotto controllo. E scopre che nei fine settimana hanno labitudine di ritrovarsi, verso le 22, sempre allo stesso bar. Dopo questi incontri, i poliziotti hanno la netta sensazione che compiano sopralluoghi su futuri obiettivi. Venerdì fanno altrettanto, muovendosi su 2 auto: 3 con la Renault Megane di Patrizio Desolei, gli altri sulla Vw Golf di De Domenico. Si trovano nel parcheggio vicino alla chiesa di Bigolino, non lontano da Valdobbiadene. Poi sulla Megane si dirigono al Billa. Mentre Desolei rimane alla guida e Di Domenico fa il palo, gli altri 3 prima sfondano a mazzate la porta del locale della cassa continua, dove poi iniettano una miscela di acetilene e gas. Infine, collegando un filo a una batteria portatile, innescano lesplosione. Ma la miscela gassosa era finita nellintercapedine tra muro e cassa continua. Risultato: gran botto, notevoli danni, ma niente denaro. La cassa continua è intatta. Poi la fuga e larresto prima ancora che i 5 abbiano il tempo di togliersi cappucci e vestiti neri. Nelle auto e a casa loro, i poliziotti hanno trovato bombola di ossigeno e acetilene, batteria portatile, fili elettrici, nastro adesivo per sigillare i forzieri, petardi per ricavare polvere pirica, mazze. Comunicavano con ricetrasmittenti e avevano uno scanner sintonizzato sulle frequenze delle forze dellordine. Sequestrato anche uno storditore elettrico; ritrovate catene con cartelli appesi che indicano lavori in corso e passaggio di cavi elettrici. Sono stati utilizzati in alcuni casi per bloccare il transito in zone dove colpivano. Limpiego delle loro auto non è un errore. Era una scelta precisa per evitare, se si è acciuffati, laggravante delluso di auto rubate. Una scelta anche quella di non usare armi. Dellindagine per larresto in flagranza è titolare la Procura di Treviso, discorso diverso per i colpi di cui sono sospettati nel Veneziano. Le indagini ora puntano allanalisi dei cellulari, che lasciano tracce ricostruibili anche dopo mesi. Parecchi autori di reati sono già stati incastrati grazie a questo sistema, individuando con precisione orari e luoghi in cui si trovavano.
CARLO MION
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 18 Giugno 2010
PONTELONGO Palestra comunale, il meteo incombe sui lavori per il tetto
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Nuova copertura per la palestra comunale e per gli impianti sportivi di via Villa del Bosco. È quanto si accinge a fare lamministrazione comunale, che ha già messo in conto una somma di circa 200 mila euro per realizzare lopera. Nellaffidamento dei lavori, tramite gara dappalto che sarà indetta a breve, si terrà conto della necessità di avviare il cantiere in un periodo in cui siano meno probabili le precipitazioni atmosferiche, in quanto, per il tempo necessario al rifacimento del tetto, lattuale copertura sarà completamente rimossa con il rischio che attrezzature sportive, pavimento in gomma e arredi possano venire esposti alle intemperie.
(Fe.Be.)

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IL GAZZETTINO di Padova - Giovedì 17 Giugno 2010
Zucchero, lutile netto sfiora il milione.

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La Co.pro.b, cooperativa dei produttori bieticoli che gestisce anche lo zuccherificio di Pontelongo, ha chiuso il bilancio del 2009 con un utile netto di 946 mila euro. I ricavi hanno toccato quota 124 milioni di euro, ben il 28 per cento in più rispetto allanno precedente. Il bilancio è stato validato per la prima volta anche da 566 soci veneti, entrati solo lo scorso anno a far parte della cooperativa. I numeri per sperare in un futuro roseo per il comparto saccarifero e, in particolare, per il mantenimento dello stabilimento di Pontelongo (del quale, tra laltro, recentemente è stato approvato un progetto di ampliamento), ci sono tutti. ?In un contesto caratterizzato da unimportante inflessione di mercato - hanno commentato i responsabili della cooperativa - e da un profondo clima dincertezza, dovuto in prevalenza al mancato conseguimento degli aiuti governativi destinati al settore, la Co.pro.b. ha comunque chiuso lanno con un fatturato più che positivo?.
(Fe.Be.)

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IL MATTINO di Padova - Domenica, 13 GIUGNO 2010

Pontelongo. Nel 2009 il fatturato è cresciuto del 30 Un milione di utile netto per i Produttori Bieticoli
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PONTELONGO. Tempo di bilanci per la cooperativa Produttori Bieticoli che gestisce anche lo zuccherificio. Lassemblea dei delegati ha approvato il bilancio desercizio del 2009. Un bilancio che per la prima volta è stato validato anche da 566 soci veneti, entrati solo lo scorso anno a far parte della cooperativa. In un contesto caratterizzato da unimportante flessione di mercato e da un profondo clima dincertezza dovuto in prevalenza al mancato conseguimento degli aiuti governativi destinati al settore, la Co.Pro.B. ha chiuso comunque il 2009 con un fatturato pari a 124 milioni di euro contro i 97 del 2008 e un utile netto in crescita rispetto allanno precedente che si attesta sui 946 mila euro. Lassemblea ha riconosciuto ai 2.495 soci che hanno conferito barbabietole nella campagna bieticolo-saccarifera 2009-2010 una maggiorazione di prezzo di 2.317.000 euro, pari a 1,34 euro a tonnellata (+5,1% del prezzo industriale delle bietole). Parte degli utili poi (647 mila euro) sono stati suddivisi fra quei soci che hanno consegnato il prodotto con la migliore qualità tecnico-produttiva e che hanno così beneficiato di un ulteriore premio di 1,62 euro per tonnellata (+6,2% del prezzo industriale delle bietole). Di estrema rilevanza è risultata la crescita della base sociale che ha raggiunto attualmente i 5.000 soci diffusi in Emilia e in Veneto. Deliberato il progetto di scissione di Italia Zuccheri spa che darà luogo alla costituzione di AgroEnergia IZ spa, società che dovrà sviluppare i progetti di diversificazione industriale del gruppo.
(al.ces.)

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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 10 GIUGNO 2010
Self-service del porno a disposizione dei bimbi Sequestrati 8 dispenser
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PADOVA. ?Non mi era mai successo di incassare così tanti soldi in poche ore. Non so come sia possibile?, diceva Samuele Ciprian, pioniere del porno ?a portar via?, nel 2008. Forse la guardia di finanza ha svelato larcano. Cè anche il suo distributore di dvd e prodotti hard, infatti, tra i dieci sequestrati dalle fiamme gialle nellambito delloperazione condotta in tutta la provincia. Un maxi controllo grazie a cui è emerso questo fenomeno dei dispenser del porno aperti a tutti. Si tratta delle famose colonnine automatiche spuntate come funghi in molte aree di servizio. Dispenser in cui è possibile trovare non solo video e film hard, ma anche vibratori, creme per migliorare le prestazioni sessuali e altri curiosi articoli osé. Il problema è che, formalmente, laccesso dovrebbe essere riservato esclusivamente ad un pubblico adulto grazie alla lettura del codice magnetico della tessera sanitaria, del codice fiscale o del passaporto di qualsiasi maggiorenne. Ebbene, tra la Bassa e il Piovese sono state individuate otto aree di servizio in cui erano presenti questi dispositivi, pronti a spalancare le porte del piacere a chiunque inserisse una tesserina magnetica qualsiasi. Minori compresi. I militari della guardia di finanza hanno scoperto che le tendine dei dispenser si aprivano anche dopo la strisciata della tessera di raccolta punti del supermercato. Tutti gli otto dispositivi sono finiti sotto sequestro, con oltre 600 dvd contenenti film vietati ai minori di 18 anni e un centinaio di oggetti hard. Sono stati segnalati alla procura 6 responsabili, per il reato di ?pubblicazioni e spettacoli osceni?. IL CASO PONTELONGO. Aprile 2008: esplode il fenomeno del Sex Fantasy allinterno dellarea di servizio Ip lungo la regionale 516. Samuele Ciprian è il proprietario del sexy shop self service, uno dei primi ?illuminati? a capire che, forse, chi deve fare certi acquisti cerca privacy e anonimato. ?Laltra sera - raccontava allepoca Ciprian al mattino con una certa soddisfazione - mi è arrivato sul telefonino il messaggio che invia il distributore quando raggiunge una certa soglia di incassi: da un mese a questa parte non era mai successo di incassare così tanto in così poche ore. Quando sono andato a prelevare i soldi, ho potuto vedere che effettivamente gli articoli erano andati a ruba e ho dovuto fare rifornimento. Evidentemente cè molta più gente interessata a questo tipo di articoli di quello che si può pensare?.
AREE DI SERVIZIO. In tutti i casi i titolari delle aree di servizio non hanno nulla a che fare con i gestori dei distributori automatici di materiale pornografico, a cui concedono solamente lo spazio. In città lo stesso tipo di distributore a luci rosse è stato vietato dalla compagnia Q8, in mano agli arabi, per motivi religiosi.
ENRICO FERRO
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IL MATTINO di Padova - Mercoledì 9 Giugno 2010
Piove a dirotto si rifugia nello zuccherificio
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PONTELONGO. Pioveva a dirotto e non sapeva dove dormire così ha scelto come giaciglio di fortuna uno dei box auto allinterno dello zuccherificio. Intorno alle 3 il trentenne marocchino è stato però scoperto da uno dei guardiani dello stabilimento che ha subito avvisato i carabinieri. Quando i militari sono giunti allo zuccherificio per il loro controllo lintruso se lè filata, in cerca probabilmente di un altro posto allasciutto dove passare la notte. Nel corso del sopralluogo non sono stati rilevati segni di effrazione o danneggiamenti alle strutture.
(e.l.)
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IL MATTINO di Padova - Martedì 8 Giugno 2010
Grande festa al raduno di Pontelongo
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PONTELONGO. Grande partecipazione al 25? raduno interdellAssociazione nazionale combattenti e Reduci. Vie invase festosamente da vessilli e bande per celebrare levento.

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IL GAZZETTINO di Padova - Lunedì 7 Giugno 2010
PONTELONGO Folla al raduno interregionale dei combattenti e reduci

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Linno di Mameli cantato ad una sola voce da centinaia di persone strette intorno al monumento ai Caduti è stato lomaggio più toccante che le sezioni Ancr di tutto il Veneto hanno voluto fare in occasione del 150. anniversario dellUnità dItalia. Ieri mattina, a Pontelongo, si è svolto il XXV raduno interregionale dei combattenti e reduci. I rappresentanti di una sessantina di sezioni locali sono arrivati in paese da tutte le province del Veneto, accompagnati dai loro sindaci e da tantissima gente comune che non ha voluto mancare un appuntamento carico di emozioni. Folta, in particolare, la partecipazione dei primi cittadini dei Comuni padovani, alcuni dei quali hanno fatto sfilare i gonfaloni in testa alle due bande musicali che hanno scandito il ritmo della cerimonia. Intenso il discorso del sindaco di Pontelongo, Fiorella Canova, orgogliosa di aver ospitato una manifestazione così partecipata e sentita anche da parte della popolazione locale. ?Oggi onoriamo lanniversario della nascita del nostro Stato - ha detto - ma non dimentichiamo gli sforzi che hanno fatto i nostri padri per raggiungere questo valoroso traguardo?. Il corteo dei combattenti, delle istituzioni e di tanti visitatori si è poi radunato in piazzale Vittorio Veneto dove è stata celebrata la messa, a conclusione di una mattinata che ha onorato la memoria dei caduti e la nascita della Patria.

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IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 07 GIUGNO 2010
PONTELONGO Scontro tra unauto e una moto
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Ancora un incidente sulla Sr 516 Piovese allaltezza del ponte sul fiume Bacchiglione. Unauto e una moto si sono scontrati causando danni ai mezzi e un ferito. Ad avere la peggio il centauro trasportato in gravi condizioni allospedale di Padova. Per i soccorsi, infatti, è stato necessario lintervento dellelisoccorso. Lepisodio è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 17 allaltezza dellincrocio della Piovese con via San Valentino, strada arginale del Bacchiglione. La dinamica dellincidente è ancora da chiarire ed è ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri accorsi sul posto. A complicare le cose ha contribuito lassenza di testimoni al momento dellimpatto. A scontrarsi comunque sono stati una Passat guidata da M.S. trentaseienne del posto, e la Kawasaki 750 condotta da G.P. 54 anni di Cavarzere (Venezia). Questultimo, rovinato a terra, ha riportato la frattura scomposta di una gamba e di un braccio oltre a diverse contusioni. Le sue condizioni non sono quindi gravi. A causa dellincidente si sono fermate lunghe code per quasi unora in entrambi i sensi di marcia.
(al.ces.)

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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 06 GIUGNO 2010
PONTELONGO RADUNO COMBATTENTI E REDUCI
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Seconda giornata dedicata al 25? raduno interregionale dellAssociazione nazionale combattenti e reduci. Il programma prevede dalle 9.30 un corteo militare accompagnato da bande musicali che attraverserà il paese. Sarà possibile visitare anche una mostra con foto storiche raccolte nellarchivio fotografico del paese e organizzata dal gruppo foto storico.
(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - SABATO, 05 GIUGNO 2010
Pittura su vetro a Pontelongo
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PONTELONGO. Resterà aperta anche domani dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 la personale di pittura di Ariella Azzalin. Lartista, che dipinge ormai da oltre ventanni, si è specializzata nella pittura artistica su vetro. Le sue opere, caratterizzate da scintillanti colori e soggetti vari, divengono, negli ambienti in cui vengono collocati, delle autentiche attrazioni dai mille colori. Lesecuzione, le tonalità, lo stile utilizzati dallartista sono, infatti, assolutamente unici e inconfondibili. I soggetti raffigurati nelle sue opere sono i più vari: floreali, ritratti, nature. La mostra di Ariella Azzalin si tiene nella barchessa di Villa Foscarini a Pontelongo.
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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 03 GIUGNO 2010
SEDUTA SUI BINARI
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PONTELONGO. Sedeva sui binari ubriaca ed è stata portata via dai carabinieri. A notarla sulle rotaie fra via Nova e via San Valentino un passante che ha subito avvisato i carabinieri. Aveva provato a dissuaderla a spostarsi, temendo potesse arrivare il treno. Ma lei non voleva saperne. I militari sono arrivati poco dopo e lhanno portata al pronto soccorso.
(e.l.)
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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 03 GIUGNO 2010
PICCHIATO AL BAR
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CORREZZOLA. Arriva al pronto soccorso pesto di botte dicendo di essere stato picchiato al bar: 37 anni, di Pontelongo, sabato era andato al Max Bar dove era in corso una festa. Alle 22.45 si è presentato al pronto soccorso con un amico e mentre lo visitavano gli ha raccontato di essere stato picchiato. I carabinieri lhanno invitato a denunciare laggressore.
(e.l.)

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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 03 GIUGNO 2010
PONTELONGO Quattro arresti per spaccio
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Sgominata dai carabinieri di Codevigo una banda che spacciava cocaina: i 4 in manette dovranno rispondere di detenzione e spaccio. Sono il pregiudicato M. R. 61 anni, D. B., 38, la convivente E. P., 24, e A. M., 28. Tutti abitano a Pontelongo, solo M. lavora come operaio. Erano settimane che i militari controllavano i quattro. Sabato notte hanno seguito la Lancia Y di M. a casa di R. in via Schilla e poi da B. in via Martiri d'Ungheria. M. è stato fermato appena uscito: addosso aveva 1.800 euro in contanti. Nel frattempo i militari hanno suonato al campanello di R. e B : dal primo hanno trovato 10 grammi di coca e un bilancino. A B. non hanno trovato nulla, ma hanno accompagnato E. P. al pronto soccorso per farla perquisire e durante il tragitto lei si è decisa a tirare fuori i 9 grammi di cocaina che nascondeva nel reggiseno. Secondo quanto hanno potuto ricostruire i militari, M. riforniva con 10 grammi, una o due volte la settimana, R. e B. che vendevano la ? neve?.
(e.l.)
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Il GAZZETTINO di Padova - Giovedì 3 Giugno 2010,
Protezione Civile, esercitazione riuscita
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È stato un ottimo test, pienamente riuscito?. Così commenta Alice Salmistraro, assessore alla Protezione civile di Polverara, l'esercitazione che i volontari locali hanno organizzato in paese per mettere alla prova il regolamento comunale in materia e la nuova sede operativa alle scuole medie più i due nuovi mezzi in dotazione. In accordo con il distretto del Piovese - spiega la Salmistraro - l'esercitazione ha visto impegnati una cinquantina di volontari di Polverara, Arzergrande e Pontelongo, con allestimento del campo base, attività di saccata, ricerche di dispersi con unità cinofila, estesesi fino al comune di Arzergrande.
(Gl.C.)
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Il GAZZETTINO di Padova - Giovedì 3 Giugno 2010,
Presa la banda del micro spaccio.Irruzione dei carabinieri in una delle abitazioni. Trovati cocaina e l'incasso della serata
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PONTEL0NGO I quattro, della Bassa padovana, preparavano piccole dosi da vendere di continuo. Tante piccole dosi elargite frequentemente. Era la tecnica alla base del fruttuoso giro di spaccio smantellato, l'altra notte, dai carabinieri di Codevigo. In manette sono finite quattro persone: A. M., 28 anni, operaio residente a Brugine; D. B., 38 anni, e la compagna, E. P., 24 anni, entrambi residenti in via Martiri d'Ungheria, a Pontelongo, e senza un'occupazione fissa; infine M. R., 61 anni, anche lui residente a Pontelongo, in via Schilla, e anche lui lavoratore saltuario. Per tutti l'accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.I carabinieri hanno motivo di credere che il fornitore della droga fosse Masiero, l'unico incensurato oltre alla ragazza. Da tempo lo seguivano e l'altra notte sono entrati in azione subito dopo che il giovane operaio aveva fatto due puntatine, una a casa di B. e l'altra di R. Nelle abitazioni i militari hanno trovato rispettivamente 12 e 10 grammi di cocaina. A casa di R. si sono imbattuti pure in due acquirenti che avevano già pagato e intascato la roba. Entrambi sono stati segnalati alla Prefettura come possibili assuntori. Oltre alla droga sono stati sequestrati 1900 euro in contanti, i proventi della serata, e l'automobile di M.

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