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scritto da Superamministratore   19/04/2011

GENNAIO 2010

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Il GAZZETTINO di Padova - Giovedì 28 Gennaio 2010,

Proseguono i disagi derivati dalle lunghe attese ai passaggi a livello del Piovese. La protesta degli automobilisti e dei residenti, che in Facebook hanno formato un gruppo che conta più di 450 iscritti, è entrata nel vivo. C'è chi fa sapere che ha iniziato a chiamare la stazione ogni volta che le sbarre restano abbassate più di 14 minuti. Mi hanno risposto che dobbiamo aspettarne 16 di minuti - dice un utente - a causa delle nuove norme di sicurezza entrate in vigore. E prima?. Nel frattempo i cittadini di via Monte Grappa e di via Vigna di Arzergrande, uniti a quelli di via Monte Berico, di Piove di Sacco, hanno avviato una raccolta firme al fine di marcare il disagio creato dalle attese ma anche contro la soppressione della fermata della littorina alla stazione di Pontelongo. Anche i sindaci dei Comuni interessati stanno facendo la loro parte.
(Fe.Be.)
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Il MATTINO di Padova - Martedì 26 Gennaio 2010
Papà, mamma e i tre figli intossicati dal monossido
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PONTELONGO. Papà, mamma e tre bambini: un'intera famiglia di origine marocchina intossicata dal monossido di carbonio. E' successo domenica sera poco dopo le 20. Tutti e cinque sono ricoverati all'ospedale di Padova, nessuno comunque in gravi condizioni. E' successo in un appartamento di via Dante Alighieri. Sabato sera il capofamiglia aveva portato a casa un braciere, acceso in cucina per combattere il freddo. Poco a poco, però, tempo, le braci hanno consumato l'ossigeno e sprigionato il monossido di carbonio. I bambini, poi anche i genitori, hanno iniziato a sentirsi male: capogiri, mal di testa e nausea i sintomi che accusavano. Il papà ha telefonato al 118 e subito un'ambulanza ha raggiunto l'alloggio di via Alighieri. L'intera famiglia è stata trasportata prima al pronto soccorso di Piove, poi all'ospedale di Padova per essere sottoposta a trattamento in camera iperbarica. In via Alighieri sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno provveduto ad arieggiare la casa disperdendo il monossido. Del fatto si sono interessati anche i carabinieri.
(e.l.)
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Il MATTINO di Padova - Martedì 26 Gennaio 2010
La Saccisica attira sempre più stranieri
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PIOVE DI SACCO. Si attesta al 7 per cento la media dei cittadini stranieri che hanno scelto la Saccisica come terra di residenza: il dato si evince dai numeri che ogni Comune ha presentato nei mesi scorsi alla Regione per il finanziamento delle politiche di integrazione. Il record lo detiene il comune di Pontelongo con 533 stranieri, fra comunitari ed extracomunitari, su un totale di 3.989 residenti, con una percentuale del 13,4 per cento. Quattro punti più alta di Piove di Sacco, secondo Comune in classifica, che conta 1.759 stranieri su un popolazione di 19.058 abitanti ha una percentuale del 9,2. L'incidenza di stranieri scende all'8% a Codevigo, dove sono 488 su 5.613. A Legnaro la percentuale scende al 6,4: gli stranieri sono 540 su 8.431 residenti. A Brugine la percentuale si attesta al 5,5, con 408 stranieri su 6.881, mentre a Sant'Angelo sono 377 su 7.209, il 5,2%. Arzergrande, Correzzola e Polverara sono sotto la soglia del 5%: nel primo caso gli stranieri sono 194 su 4.628 residienti, nel secondo 256 su 5.630 e nel terzo appena 114 su 2.937, il 3,8%. Le comunità più numerose sono quelle marocchina, nigeriana e cinese: quest'ultima ha il primato a Codevigo e Correzzola. Per l'integrazione la Regione ha riconosciuto alla Saccisica un contributo di 37 mila euro. Le aree di intervento - sottolinea l'assessore ai servizi sociali Antonio Sartori - sono l'inserimento scolastico, l'insegnamento della lingua italiana, l'aggiornamento di insegnanti e operatori, l'inserimento delle donne immigrate, la valorizzazione dei mediatori culturali e la promozione del dialogo fra culture. Nella nostra città è attivo anche lo sportello per gli stranieri in via Garibaldi, che fornisce orientamento scolastico per gli adolescenti, informazioni sulla tutela della salute e le opportunità di lavoro. Questa attività è stata confermata per tutto il 2010. Un ultimo dato: metà delle domande per l'assegnazione di alloggi popolari arrivano da famiglie di immigrati.
(Elena Livieri)
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Il GAZZETTINO di Padova - Domenica 24 Gennaio 2010,
PONTELONGO Cassa di risparmio del Veneto di via XX Settembre nel mirino dei ladri Terzo assalto al bancomat
Un'auto usata come ariete, poi viene fatto esplodere il forziere. Bottino: 45 mila euro
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Non c'è due senza tre. E così i ladri sono tornati a colpire il bancomat della Cassa di risparmio del Veneto di via XX Settembre. Lo hanno fatto intorno alle 4 dell'altra notte, apportando una piccola variazione al metodo già collaudato nei precedenti colpi. Contestualmente alla deflagrazione del forziere, hanno abbattuto la porta della filiale usando un'auto come ariete. Così, fatta saltare la cassa, sono entrati in banca per raccogliere i contanti sparsi sul pavimento. Dai primi accertamenti, svolti dai carabinieri di Piove di Sacco, pare siano riusciti a racimolare circa 45 mila euro, in banconote del taglio di 50 e 100 euro. L'esplosione e la "spallata" inferta con l'automobile hanno svegliato tutto il quartiere. A dare l'allarme al 112 sono stati proprio i residenti della via che, sbalzati dal letto prima dal botto, poi dall'entrata in funzione dell'allarme, sono usciti in strada a controllare cosa stesse accadendo. Ai carabinieri hanno raccontato di avere visto delle persone fuggire con Fiat Punto chiara. La stessa auto con la quale, pochi istanti prima, si erano lanciati in retromarcia contro l'ingresso della banca. All'arrivo dei militari la filiale sembrava reduce dal passaggio dei vandali. Il bancomat divelto e catapultato all'interno dal riverbero dell'esplosione, cavi elettrici abbandonati sul posto, una porta e mezza parete abbattute, calcinacci e vetri ovunque. Non è escluso che, per mettere a segno un furto di tale portata, la banda avesse piazzato dei "pali" in vari punti strategici del paese, per blindare via XX Settembre ed impedire che qualche automobilista transitasse proprio in quel momento. È la terza volta, in meno di quattro mesi, che i ladri prendono di mira il bancomat della filiale della Cassa di risparmio di Pontelongo. Il primo episodio risale alla notte tra il 23 e il 24 ottobre. Allora riuscirono a prendere circa 50 mila euro. Tornarono un mese dopo ma le cose non andarono come previsto: il bancomat esplose ma finì dentro la filiale e con esso anche tutte le banconote. Stavolta si sono attrezzati per far fronte anche a questa eventualità. Che, puntualmente, si è verificata di nuovo. Come dire, sbagliando s'impara.
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Il GAZZETTINO di Padova - Domenica 24 Gennaio 2010,
PONTELONGO Il "Campiello" Antonia Arslan a villa Foscarini
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La scrittrice Antonia Arslan, vincitrice del premio Campiello, sarà ospite a villa Foscarini Erizzo, mercoledì sera, per presentare il suo ultimo libro, "La strada di Smirne", in occasione della giornata della Memoria. "Ci parlerà del genocidio del popolo armeno - spiega lassessore alla Cultura, Stefano Turetta - perché altri e diversi genocidi non abbiano più a consumarsi nel mondo. Esattamente come il nostro concittadino Luigi Bozzato, che spese fino allultimo il suo tempo per raccontarci la sua esperienza da ex internato".
(Fe.Be.)
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Il MATTINO di Padova - DOMENICA, 24 GENNAIO 2010
Eplosione che ha svegliato l'intero quartiere. I ladri hanno poi usato un'automobile come ariete devastando gli uffici - Salta il bancomat, colpo da 45 mila euro Banda dell'acetilene in azione alla CariVeneto di Pontelongo, terzo colpo in pochi mesi
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PONTELONGO. Terza esplosione in quattro mesi alla Cassa di Risparmio del Veneto di via Indipendenza: l'altra notte il quartiere è stato nuovamente svegliato dalla potente deflagrazione che ha divelto il bancomat. Colpo riuscito con un bottino da circa 45 mila euro. La banda, che ha utilizzato l'acetilene per far saltare il deposito, ha anche sfondato una porta dell'istituto di credito scagliandovi contro un'auto come un ariete. Ingente il bottino: secondo la prima stima effettuata dal direttore della banca sarebbe di 45 mila euro. Lo sportello era stato caricato la sera prima per il fine settimana. La banda dell'acetilene è entrata in azione attorno alle 4. Dopo aver saturato il bancomat con il gas hanno innescato una miccia e in pochi secondi lo sportello è stato investito da una potente esplosione. Sapendo che il contraccolpo avrebbe proiettato la cassa all'interno della banca, come è già successo in passato, i malviventi, probabilmente gli stessi che hanno già tentato il colpo a novembre alla stessa banca, si sono preoccupati di aprirsi un secondo varco e così hanno sfondato una porta. Una volta divelto lo sportello e aperta la cassa del contante, hanno arraffato quante più banconote possibile. Avrebbero lasciato sul posto solo qualche pezzo da dieci euro. La violenta esplosione ha ovviamente svegliato tutti i residenti della zona. Qualcuno si è affacciato alla finestra e ha visto un'auto di grossa cilindrata allontanarsi. Giunti sul posto i carabinieri hanno recuperato qualche pezzo dell'auto usata come ariete e i fili dell'innesco. I militari hanno anche sequestrato i nastri delle videocamere che tuttavia erano state oscurate dai malviventi. L'esplosione ha provocato ingenti danni anche agli uffici. E' il terzo colpo alla CariVeneto di Pontelongo, che era già finita nel mirino della banda dell'acetilene la notte fra il 23 e 24 ottobre e in quella fra il 27 e 28 novembre 2009.
(ELENA LIVIERI)
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Il GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 20 Gennaio 2010,
Rose e spine della cara e vecchia littorina.
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Da indispensabile mezzo di comunicazione per studenti e lavoratori pendolari verso Venezia e Adria, a vera e propria croce per gli automobilisti costretti a sopportare lunghe ed estenuanti attese quando si chiudono i passaggi a livello di Piove di Sacco, Arzergrande e Pontelongo. Tanto che i sindaci di questi Comuni hanno deciso di intraprendere un'azione unitaria per ottenere risposte e spiegazioni da Sistemi territoriali. Non fosse altro perché, negli orari di punta, le colonne di auto che si formano in prossimità delle sbarre abbassate si allungano fino a due, tre chilometri, bloccando l'accesso ad altre vie e mettendo a rischio la sicurezza stradale. In particolare a Piove di Sacco, il centro più grosso interessato dal problema. Solo poche sere fa, a causa del prolungata chiusura del passaggio a livello di via Provinciale, il traffico era bloccato fino a via Davila. I disagi riguardano anche Pontelongo - spiega il sindaco Fiorella Canova - Già tempo fa abbiamo scritto all'assessore regionale Renato Chisso e a Sistemi territoriali per segnalare i pericoli a cui sono sottoposti gli automobilisti. Dando seguito ad un'azione comune speriamo di ottenere maggiori risposte?. Lo conferma Gino Pezzin, vice sindaco di Arzergrande. Da noi i passaggi a livello sono tre - dice - A causa di queste tempistiche prolungate, di fatto quando passa la littorina per gli automobilisti scatta l'impossibilità di muoversi sulle strade del territorio. Lettere e richieste di informazioni finora sono rimaste inascoltate. Adesso vogliamo metterci insieme per segnalare quanto accade?. Da qualche mese, per ragioni di sicurezza, Sistemi territoriali ha tarato nuovamente i timer dei dispositivi automatici che regolano l'abbassamento delle sbarre. I tempi si sono moltiplicati, passando da pochi minuti di attesa ad un quarto d'ora e oltre. Le lamentele sono fioccate numerose. In Facebook si è costituito un gruppo arrivato in pochi giorni a 417 iscritti. ?Per portare i miei figli a scuola e poi recarmi al lavoro, la mattina sono costretta ad attraversare quattro volte il passaggio a livello, incappando inesorabilmente nelle sbarre abbassate - si sfoga una mamma - Per riuscire a fare tutto in tempo, devo partire da casa un'ora e mezza prima. E se dovesse passare l'ambulanza?, si chiede un'altra donna. E c'è chi annuncia di avere già mandato una mail a Striscia la notizia.
(Federica Bertaggia)
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Il MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 20 GENNAIO 2010
Il Comune vende le case - La giunta di Piove non intende ristrutturarli e mette sul mercato una cinquantina di alloggi
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PIOVE DI SACCO. La giunta di Piove di Sacco intende cedere una parte degli alloggi di proprietà del Comune. Stiamo effettuando una disanima dei diversi casi sia dal punto di vista dell'interesse degli inquilini, sia della vetustà e stato degli edifici, spiega il sindaco Alessandro Marcolin, che aggiunge: L'intenzione dell'amministrazione comunale è di procedere alla vendita senza effettuare interventi di manutenzione, anche alla luce delle lungaggini che le procedure per effettuarli comporterebbero. E anche perché gli interventi non risulterebbero remunerativi sotto il profilo del ritorno economico. La cessione dovrebbe interessare una cinquantina di immobili. L'Ufficio Casa, assicura comunque il primo cittadino di Piove, sarà a disposizione di tutti gli inquilini interessati per fornire le delucidazioni che si rendessero necessarie per procedere all'acquisto.
(e.l.)
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Il MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 19 GENNAIO 2010
Stop alle borse di plastica
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PONTELONGO. I cittadini di Pontelongo stanno ricevendo una borsa in juta nell'ambito dell'iniziativa Porta la sporta organizzata dal Comune in collaborazione con le associazione dei commercianti, L'iniziativa, spiega l'asssore all'ecologia Enzo Battisti, rientra nell'ambito di una campagna ambientale nazionale contro l'uso della plastica.
(al.ces.)
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Il MATTINO di Padova - VENERDÌ, 15 GENNAIO 2010
Acqua, 10 euro di aumento - Rincara la bolletta per gli utenti dell'Aato Bacchiglione - Decisione praticamente unanime Una sola astensione e il ?no? di Bolzano Vicentino
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Un aumento medio del 6,5% sulla tariffa dell'acqua: i sindaci dell'Aato Bacchiglione l'hanno deciso mercoledì, praticamente all'unanimità. Per i cittadini padovani si traduce in 10 euro in più per il 2010 nella bolletta dell'acqua, calcolati sul consumo di una famiglia media di tre persone. Qualcosa in meno per gli utenti Cvs, il gestore della Bassa: beneficeranno della compensazione di somme già prelevate e mai spese. Abbiamo ridotto al minimo gli aumenti - dice l'assessore alle Manutenzioni Umberto Zampieri - Serviranno per gli investimenti in sicurezza idraulica e depurazione?. LE TARIFFE A PADOVA. Nel 2010 l'acqua costerà 1,33 euro al metro cubo, contro gli 1,25 euro dell'anno scorso. Un aumento in linea con il trend degli ultimi anni. Nel 2009 gli utenti di AcegasAps si erano trovati nella bolletta un rincaro del 2,52%, nel 2008 era stato raggiunto il 7%. Per un consumo medio di un'utenza familiare da tre componenti si pagheranno dunque 166 euro, contro i 156 del 2009. Nel 2007 erano 139: in pratica il trend è di circa 10 euro in più ogni anno. AcegasAps è il gestore per Padova, Abano e per i 9 comuni del Piovese che prima erano serviti da Apga. LE TARIFFE NELLA BASSA. Gli utenti del Cvs sono quelli che nel Padovano pagano di più per l'acqua. Si tratta di tutti i comuni della Bassa che nel 2010 pagheranno l'acqua 1,82 euro al metro cubo, contro l'1,75 del 2009. Aumento contenuto al 3,62%, ma solo perché negli anni scorsi hanno pagato di più per investimenti che non si sono poi concretizzati. Dunque il gestore è obbligato dall'Aato a restituire quello che non ha speso in infrastrutture. Per un'utenza media (sempre di tre persone) l'aumento dunque è di 8 euro l'anno: si passa dai 239 euro del 2009 ai 247 euro di quest'anno. Un padovano della Bassa paga comunque 81 euro in più rispetto a un cittadino del capoluogo. OK DA PALAZZO MORONI. Aumenti che sono dunque finalizzati a investimenti concreti, almeno secondo le intenzioni dell'assessore alle Manutenzioni Umberto Zampieri: L'aumento è dovuto a tre motivazioni: l'inflazione, la lievitazione dei costi industriali e la necessità di investimenti infrastrutturali. Le considerazioni fatte dall'Aato sulla necessità dunque di aumentare la tariffa mercoledì sono state fatte proprie praticamente da tutti i sindaci presenti: alla votazione finale si è registrato solo un astenuto e il voto contrario del solo sindaco di Bolzano Vicentino. GLI INVESTIMENTI IN CITTA'. Gli investimenti previsti dall'Aato riguardano tre ambiti: la depurazione, la fognatura e l'acquedotto. Su quest'ultimo punto Padova vanta un'ottima rete, quindi i lavori si concentreranno su ciò che resta da migliorare. Prima di tutto c'è l'operazione strategica del potenziamento del depuratore di Cà Nordio: un investimento da 41 milioni di euro - chiarisce l'assessore Zampieri - Si tratta di ammodernamenti imposti dalla Ue che vanno nella direzione di migliorare la pulizia delle acque dei nostri fiumi e del mare?. Per quanto riguarda la rete fognaria è prevista la riqualificazione di Fossa Bastioni, un nuovo collettore fognario per la Sacra Famiglia, il completamento della fognatura nella zona sud della Guizza dove c'è il capolinea del tram, e infine il miglioramento della rete di Montà. LA SCELTA POLITICA. L'aumento della tariffa dell'acqua dunque è stato una scelta politica, presa da un centinaio di sindaci e avallata da Palazzo Moroni. Ma in un momento di crisi abbiamo scelto di contenere gli aumenti senza rinunciare alla realizzazione di opere necessarie per la sicurezza idraulica di Padova - spiega l'assessore - E inoltre riusciamo a dare ai padovani dell'acqua di fonte di ottima qualità?.
(CLAUDIO MALFITANO)
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Il MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 13 GENNAIO 2010
Soggetti ad inondazioni i bacini del Brenta e del Bacchiglione - Acqua alta non solo a Venezia minacciate Vicenza e Padova
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PADOVA. Venezia è conosciuta in tutto il mondo per il fenomeno dell'acqua alta ma in Veneto sono almeno mille le aree soggette ad allagamenti. E non si tratta solo di zone agricole ma anche di aree urbane o industriali. E' il dato più significativo del censimento del territorio veneto dal punto di vista idraulico presentato a Veneto Agricoltura, che ha promosso lo studio con l'Università di Padova. Le aree con il più alto rischio di allagamento - spiega il professor Vincenzo Bixio, coordinatore del progetto - sono concentrate nel bacino dei fiumi Brenta e Bacchiglione, dove la densità di popolazione è più alta e vi sono città importanti come Padova e Vicenza, insieme a decine di altri centri urbani e industriali. Altra zona particolarmente sensibile è quella lagunare. L'altro aspetto del nostro studio ha riguardato l'irrigazione, attività fondamentale per l'agricoltura veneta. Dai nostri calcoli emerge che il fabbisogno di acqua per l'irrigazione è superiore alle risorse esistenti. Spetta ai dieci nuovi consorzi di bonifica usciti dalla riforma regionale mettersi al lavoro per garantire la salvaguardia del territorio. Nei prossimi giorni i nuovi amministratori eletti il mese scorso inizieranno il loro mandato e il primo compito sarà quello di trovare le risorse adeguate. Quasi un terzo della regione è classificato a rischio idraulico. - spiega Riccardo De Gobbi, della direzione regionale agroambiente - Per intervenire sulle aree più a rischio, garantire la manutenzione di centinaia di impianti e idrovore, molti dei quali vecchi di quasi un secolo, gestire migliaia di chilometri di canali servirebbero qualche centinaio di milioni di euro. Cifre irraggiungibili, ma c'è una soluzione. Alcuni interventi potranno essere garantiti con la ?finanza di progetto, attraverso la partecipazione alla spesa di privati,a fronte di accordi che garantiscano un certo reddito. Ad esempio nuovi bacini di invaso per contenere l'acqua potranno essere ricavati nelle ex cave, oppure si potranno sfruttare i salti d'acqua per la produzione di energia elettrica, come alcuni consorzi di bonifica già fanno. I nuovi amministratori dei consorzi ora dispongono di tutte le informazioni necessarie per pianificare i futuri interventi spiega l'amministratore unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato.
(NICOLA STIEVANO)
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Il MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 12 GENNAIO 2010
Ossari lancia l'allarme sui pericoli per le vetture ferme in coda - Le soste ai passaggi a livello esasperano anche
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PONTELONGO. Sbarre abbassate per troppo tempo: il passaggio a livello è un problema anche a Pontelongo. Il problema viene sollevato dal gruppo di minoranza Pontelongo 2000 preoccupato, oltre per il grande disagio, soprattutto per l'elevata pericolosità che gli automobilisti si trovano ad affrontare, specie nelle ore serali o nei giorni di nebbia. In passato - spiega il capogruppo di minoranza Federico Ossari - pur in presenza di un certo numero di corse, il tempo di attesa per gli automobilisti era limitato a 2, massimo 3 minuti. Dallo scorso dicembre, invece, in seguito a una diversa gestione del passaggio a livello, i tempi di attesa si sono incomprensibilmente dilatati, costringendo a soste da 8 a 13 minuti. Un'enormità se consideriamo che in certi orari si creano considerevoli code di auto lungo l'argine di via San Valentino, e in qualche caso arrivano a bloccare in entrambi i sensi di marcia la regionale 516. Alla luce delle numerose segnalazioni ricevute la minoranza chiede pertanto una presa di posizione da parte dell'amministrazione accusandola di immobilismo. Non basta essere a conoscenza del problema - conclude l'ex sindaco di pontelongo -. E' necessario sollecitare la Regione (Sistemi Territoriali e Veneto Strade), informare i cittadini, attuare azioni forti. Insomma, bisogna trovare una soluzione in tempi brevi.
(al.ces.)
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Il MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 12 GENNAIO 2010
PONTELONGO - Un logo per la biblioteca
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PONTELONGO. La biblioteca comunale, intitolata da pochi mesi alla memoria di Luigi Bozzato, sceglie il proprio logo tramite un concorso aperto agli studenti. Scadrà il 16 gennaio il bando per la partecipazione alla gara di idee indetta per trovare un simbolo che possa contraddistinguere la biblioteca e il suo legame con l'ex internato nei campi nazisti che per il resto della sua vita si era dedicato a tenere vivo e diffondere alle nuove generazioni il ricordo della tragedia dei lager. Le premiazioni sono in programma il 27 gennaio, Giornata della Memoria. Il vincitore sarà premiato con 300 euro di materiale didattico.
(al.ces.)
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Il GAZZETTINO di Padova - Martedì 12 Gennaio 2010
Passaggio a livello, un quarto d'ora di attesa - A Pontelongo si formano colonne di auto sulla strada regionale attraversata dalla linea della littorina

Da tre a tredici minuti. Dai primi di dicembre si è dilatato notevolmente il tempo d'attesa per gli automobilisti che incappano nell'abbassamento delle sbarre del passaggio a livello che dà su via San Valentino. Una circostanza "incomprensibile", secondo i consiglieri di minoranza Federico Ossari, Marino Zenna e Francesca Varotto, che hanno presentato un'interrogazione al sindaco Fiorella Canova, per sapere quali azioni sono state prese dall'amministrazione comunale sulla questione. Ciò che più preoccupa sono le lunghe colonne di auto sulla Sr 516 che in certi casi arrivano a bloccare l'arteria in entrambi i sensi di marcia - fanno notare i consiglieri - È evidente, oltre al disagio, anche l'elevata pericolosità che gli stessi automobilisti si trovano ad affrontare specie nelle ore serali o nei giorni di nebbia. Molti di questi hanno segnalato fin da subito all'amministrazione il problema ma, per quanto sappiamo, non hanno ricevuto risposta?. ?Già prima di Natale abbiamo interessato del problema sia Sistemi territoriali che l'assessore regionale Renato Chisso - ribatte il sindaco Canova - Ci hanno detto che i tempi sono stati tarati per garantire la sicurezza ma stiamo ancora aspettando una risposta formale. La stessa situazione si verifica negli altri Comuni del Piovese attraversati dalla littorina. Tra sindaci stiamo pensando di intraprendere un'azione comune.
(Fe.Be.)
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Il MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 06 GENNAIO 2010
PONTELONGO Befana alta 10 metri
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PONTELONGO. Ventunesima edizione della Brusada dea Vecia con una Befana di 10 metri che sarà bruciata al calare della sera. Inoltre dalle 15.30 animazione per i bambini con giochi a cui seguirà la consegna delle calze. In piazza uno stand Pro Loco in cui saranno serviti vin brulé, cioccolata e panettone.
(al.ces.)
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Il MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 06 GENNAIO 2010
Già 10.000 persone hanno visitato il presepe vivente di Pontelongo
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PONTELONGO. Grande affluenza di pubblico per l'ottava edizione del presepio vivente allestito vicino alla chiesa di Sant'Andrea. Nonostante il maltempo - afferma con soddisfazione Roberto Giacometti, presidente dell'associazione che organizza la manifestazione - ad oggi abbiamo contato oltre 10.000 presenze. La rappresentazione è nata nel 2001 da un gruppo di genitori, che con le suore della scuola materna Galvan organizzavano una recita in costume per bambini. Con il passare degli anni sono riusciti a coinvolgere sempre più genitori e bambini, tanto da realizzarla nel cortile della scuola stessa. Oggi il presepio vivente riesce a coinvolgere oltre un centinaio di persone che, riproponendo alcuni lavori antichi della cultura veneta della Bassa Padovana, rievocano la festa della Natività. Dal 2008 il presepe ha avuto una svolta radicale occupando lo spazio adiacente alla chiesa con tre ambientazioni diverse: la parte superiore con l'accampamento dei soldati, la casa romana e il giardino. Anche i costumi sono realizzati a tema e arricchiti di accessori e divisi per ambientazioni. Per la loro realizzazione è stato fatto uno studio storico dei tessuti e delle forme. Il presepe vivente di Pontelongo si potrà visitare fino a domenica e in particolare sarà rappresentato oggi dalle 15.30 alle 19. All'uscita saranno offerti cioccolata calda e panettone a tutti i visitatori.
(ALESSANDRO CESARATO)
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Il GAZZETTINO di Padova - Martedì 5 Gennaio 2010,
PONTELONGO "Porta la sporta" per i pontelongani
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In questi giorni i cittadini di Pontelongo stanno ricevendo una borsa di stoffa, nell'ambito dell'iniziativa "Porta la sporta", promossa dal Comune con la società Padova territorio. Portando con sé borse non in plastica e riutilizzabili per i propri acquisti - ha commentato l'assessore Enzo Battisti - si può fare del bene all'ambiente.
(fe.be.)
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Il GAZZETTINO di Padova - Martedì 5 Gennaio 2010,
PONTELONGOxDiecimila visitatori al presepe vivente
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È un successo che si rinnova ogni anno quello del presepe vivente di Pontelongo, uno dei più estesi e accurati della provincia. Dal giorno di Natale ad oggi sono stati diecimila i visitatori che hanno varcato la soglia del villaggio allestito nello spazio adiacente la chiesa. È una rappresentazione che coinvolge l'intero paese - ha spiegato il presidente dell'associazione, Roberto Giaco - Quest'anno sono più di un centinaio i pontelongani, dai tre anni in su, che si prestano come figuranti. Per questa ottava edizione abbiamo studiato tre ambientazioni: la parte superiore con l'accampamento dei soldati, la casa romana e il giardino. Ognuna rimanda a tre stati diversi: quello del lusso, delle attività produttive e l'ambiente degli umili, dove nasce Gesù. I costumi e gli accessori sono stati realizzati dopo uno studio storico dei tessuti e delle forme dell'epoca, che li rende straordinariamente realistici. Ora l'attenzione è puntata alla notte della vigilia dell'Epifania, quando i figuranti sfileranno in costume per le vie del paese. La rappresentazione si può visitare fino al 10 gennaio, nei giorni festivi, dalle 15.30 alle 19.
(Fe.Be.)
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Il MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 05 GENNAIO 2010
Pacco dono con 7 biscotti, 2 mele e 1 pera
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PONTELONGO. Non ha sortito l'effetto sperato e cioè quello evidentemente di fare cosa gradita, il pacco dono che la Provincia di Padova ha recapitato nei giorni scorsi a Sandro Volpato, pensionato di Pontelongo. ?Sulle prime mi ha fatto sorridere - ammette Volpato - dato il contenuto del pacco: due mele, una pera, sette biscotti, due pezzetti di formaggio, una bottiglia di vino e una calzetta della Befana. Ho creduto fosse ridicolo immaginare di risollevare le condizioni di una persona indigente con questo omaggio. Poi ho riflettuto: io non sono indigente, sono pensionato da due anni, mia moglie lavora e lavorano i nostri due figli. Inoltre il pacco è stato consegnato tramite corriere ed è facile immaginare che sia costato di più il trasporto che non l'acquisto dei prodotti. Non mi pare abbia senso un'operazione simile, tanto più se le spese vengono effettuate con soldi pubblici. Successivamente sono venuto a sapere che il pacco dono non era destinato a persone indigenti, ma alle famiglie che durante le festività hanno aderito all'iniziativa della Provincia di ospitare un anziano solo. Io però non ho ospitato nessuno nell'ambito di questa iniziativa, di cui peraltro ignoravo persino l'esistenza - fa notare Volpato - E poi che senso ha omaggiare chi è in grado di aiutare i bisognosi, invece che aiutare questi ultimi? Meglio farebbe la Provincia a dare i soldi ai Comuni, che i loro poveri li conoscono bene e possono provvedere aiutando chi ne ha davvero bisogno. Da parte mia ho donato il mio pacco alla parrocchia, che raccoglieva offerte in occasione del Natale - conclude Volpato - Ovviamente dopo averlo ben rimpinguato, perché così non era proprio presentabile. Il pacco conteneva anche un biglietto di accompagnamento firmato dall'assessore alle Politiche familiari Arianna Lazzarini e dalla presidente della Provincia Barbara Degani con le motivazioni dell'invio.
(e.l.)
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Il GAZZETTINO di Padova - Lunedì 4 Gennaio 2010,
PONTELONGO - Due coppiette impantanate in auto: soccorse dalla gru
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Due automobili sospette parcheggiate lungo l'argine a ridosso del centro abitato hanno creato allarme l'altra notte a Pontelongo. A seguito della segnalazione, i carabinieri sono andati a controllare nella zona temendo di imbattersi in una banda di ladri. Sono state usate tutte le precauzioni del caso. Una volta arrivati a ridosso dei due veicoli sospetti, i militari hanno immediatamente intuito che all'interno vi erano delle persone. Non erano ladri, ma due coppie che stavano amoreggiando. L'imbarazzo è stato notevole. La situazione è diventata comica quando i due uomini delle distinte auto si sono resi conto che il campo in cui si erano appartati, causa pioggia non gli permetteva più di muoversi. I pneumatici giravano a vuoto. Dopo vari tentativi è stato contattato un residente della zona che, mediante un trattore, ha provveduto a liberare gli sprovveduti. Sicuramente una notte da non ripetere.
(C. Arc.)
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Il MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 04 GENNAIO 2010
Coppiette bloccate sull argine
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PONTELONGO. Coppiette appartate in auto lungo l'argine vengono scambiate per malintenzionati: quattro ragazzi vengono identificati dai carabinieri che rivelano così la loro totale estraneità a qualsiasi brutta intenzione. E poi è lo stesso residente che li ha segnalati alle forze dell'ordine ad aiutarli col suo trattore ad uscire con le auto dal fango in cui si sono piantati con le loro auto. Serata movimentata in via Argine Sinistro, lungo le rive del Bacchiglione. G. F. verso le 22 ha notato due auto parcheggiate lungo la stradina di campagna e si è insospettito. Temendo che potesse trattarsi di ladri, ha subito telefonato ai carabinieri. Una pattuglia di militari ha raggiunto via Argine Sinistro: gli uomini in divisa si sono avvicinati alle due auto sorprendendo gli occupanti in atteggiamenti amorosi. Non erano malintenzionati, ma due coppie di fidanzati appartati ad amoreggiare. Chiarito l'equivoco i ragazzi hanno preferito mettere in moto le loro auto per andarsene. Ma, forse nella foga di allontanarsi per sfuggire all'imbarazzo della situazione, entrambi si sono piantati nel fango. A quel punto è stato lo stesso G. F. a prestare loro aiuto. Ha messo in moto il suo trattore e trainato le due auto fuori dal pantano. Con questo gesto si sarà certamente fatto perdonare dai fidanzatini. Per loro una serata che difficilmente dimenticheranno, troppi gli imprevisti.
(e.l.)
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Il GAZZETTINO di Padova - Domenica 3 Gennaio 2010,
Anno nuovo "sorvegliato" speciale.
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La Regione ha concesso il contributo di 252 mila euro, chiesto da sei comuni della Saccisica più Candiana, per riorganizzare i comandi locali di polizia municipale e, soprattutto, per installare una rete di venticinque telecamere in altrettanti punti critici del territorio. ?Il bando è stato molto apprezzato dagli enti locali - ha spiegato l'assessore regionale alla Sicurezza, Massimo Giorgetti - I Comuni sono riusciti a cogliere l'opportunità di lavorare in rete e di dare concretezza a formule organizzative innovative e adatte alla specificità dei territori. Ora, perché il progetto decolli, sono i comuni interessati (Piove di Sacco, Arzergrande, Codevigo, Pontelongo, Brugine, Sant'Angelo di Piove) a dover fare la loro parte, sborsando ognuno una cifra stabilita per "coprire" il resto delle spese, per l'ammontare complessivo di circa mezzo milione di euro. Successivamente sarà firmata la convenzione che unirà sotto l'egida di Piove di Sacco i vari organici di polizia locale: ventisette agenti in tutto che, turnandosi, controlleranno l'intero territorio in varie fasce della giornata. La loro opera di contrasto alla microcriminalità potrà avvalersi dell'ausilio di una rete di venticinque occhi elettronici puntati ventiquattro ore su ventiquattro sui punti più a rischio: piazze, vicoli, scuole, parchi ed ecocentri, allo scopo di impedire furti, danneggiamenti, abbandono incondizionato dei rifiuti, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti. I siti sono già stati individuati. A Piove di Sacco, ad esempio, due telecamere sorveglieranno viale Europa, altre due piazzetta Codogno, altrettante piazza Carlo Rosso e la strada dei Pescatori. Una sarà puntata su piazzetta Nassirya, un'altra a Sant'Anna, le ultime due in piazzale Serenissima e in via Fiumicello. La centrale di videosorveglianza verrà installata nella sede del comando di polizia locale di Piove di Sacco, comune capofila della convenzione.
(Federica Bertaggia)
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