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scritto da Superamministratore   19/04/2011

Marzo 2010

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Il MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ 31 MARZO 2010
PONTELONGO Risparmio energetico da parte dei ragazzi

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PONTELONGO. L'amministrazione, in accordo con la direzione didattica, ha promosso un progetto sul risparmio energetico, denominato ?Le sentinelle dell'energia?. Il principale obiettivo è quello di sensibilizzare al risparmio energetico gli alunni rendendoli consapevoli, quindi responsabili, sugli sprechi (luci accese, computer e tv in stand by, termosifoni ad alta temperatura, rubinetti aperti...). Con il sostegno dei docenti, i ragazzi eseguiranno delle misurazioni a scuola e in casa per valutare quali interventi possono essere attuati. I risultati saranno pubblicati sul sito del Comune.

(al.ces.)

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La Piazza del Piovese n.39 del 30 marzo 2010
Nuove sentinelle dell'energia in azione - Gli alunni della quinta elementare della scuola "Montessori" seguiti dalle loro insegnanti Anna Pregnolato e Luciana Penzo, hanno aderito ad un progetto educativo proposto dall'assessore alla Pubblica istruzione, Diana Zulian.
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"Sentinelle dellenergia" in azione,a Pontelongo. I vigilanti in questione non hanno per nulla l'aria di fustigatori, piuttosto quello simpatica dei bambini dello quinta elementare della scuola "Montessori" che, seguiti della loro insegnanti Anna Pregnolato e Luciana Penzo, hanno aderito ad un progetto educativo proposto dall'amministrazione comunale, in particolare dall'assessore alla Pubblica istruzione, Diana Zulian.
Dotati di speciali misuratori di consumo di corrente, si aggirano per il paese a controllore quanti sprechi si possono evitare per risparmiare qualche euro e fare del bene all'ambiente.
"Basta spegnere una luce quando non serve, abbassare i termosifoni di un grado e togliere le spine di computer e televisori per compiere un grande passo nella direzione del risparmio energetico ? ha spiegato lassessore ? E importante impararlo fin da giovani. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere gli alunni della "Montessori" in un percorso utile, ma allo stesso tempo divertente, che formi in loro e nelle loro famiglie questo tipo di cultura".
Il mandato di "Sentinella dellenergia", i ragazzi lo hanno ricevuto qualche giorno fa durante un incontro con l'esperto in materia, Flaviano Piotto, al termine del quale è stata consegnata loro una penna Usb con del materiale informativo e alcuni speciali misuratori del consumo di energia elettrico, del costo di pochi euro. Con questi strumenti, che si usano facilmente applicandoli alle prese di casa, gli alunni sono stati invitati ad effettuare misurazioni e rilievi nelle loro famiglie, a casa di zii, di nonni, parenti e amici. "Tutto ciò nello speranza di far adottare comportamenti quotidiani più responsabili, al fine di apportare un salutare beneficio a tutta la collettività", ha concluso l'assessore Zulian.
di Alessandro Cesarato
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La Piazza del Piovese n.39 del 30 marzo 2010
Videosorveglianza BOTTA E RISPOSTA TRA MINORANZA E MAGGIORANZA SUL PROGETTO
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A quando l'attivazione del sistemi di video sorveglianza?". E lo domanda che pone all amministrazione comunale il capogruppo di minoranza, Federico Ossea, anche alle luce dei ripetuti assalti al bancomat del paese. "L'eclatante successione di episodi criminosi - puntualizza - dimostra che il paese non è più protetto e sicuro se una banda di ladri si permette di assaltare lo stesso bancomat mensilmente". Risponde il vice sindaco Enzo Battisti: "Abbiamo approvato un regolamento e individuato dei locali per dar seguito al progetto, cosa diversa e più impegnativa che limitarsi ad acquistare le telecamere come ha fatto la precedente amministrazione. Per quanto riguardo la banca, abbiamo fatto presente che occorre che adegui al più presto la strutturo".
F.B.
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La Piazza del Piovese n.39 del 30 marzo 2010
Territorio pulito I VOLONTARI PULISCONO GLI ARGINI DEL BACCHIGLIONE
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Si è ripetuta nel fine settimana il tradizionale appuntamento con loperazione "Territorio pulito". Lo scopo è stato quello di effettuare la pulizia degli argini del fiume Bacchiglione e di altre aree dai rifiuti abbandonati dal comportamento incivile di qualche persona. Alliniziativa hanno partecipato i volontari delle varie associazioni paesane ed anche semplici cittadini. Alla fine delliniziativa sono stati raccolti 92 sacchi di rifiuti contro i 120 del passato anno. Di anno in anno, per fortuna, i sacchi diminuiscono.
A.C.
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La Piazza del Piovese n.39 del 30 marzo 2010
Un aiuto allambiente. Liniziativa comunale UNA "SPORTA" DI STOFFA CONTRO LIMPERVERSARE DELLA PLASTICA.
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I cittadini di Pontelongo hanno ricevuto una borsa di stoffa, nellambito delliniziativa "Porta la sporta", organizzata dal Conune di Pontelongo in collaborazione con le associazione dei commercianti e con il sostegno della società Padova Territorio rifiuti Ecologia. Liniziativa rientra nellambito di una campagna ambientale nazionale contro lo spreco della plastica. Lassessore allecologia Enzo Battisti commenta: "Esiste un'alternativa al consumo distratto del sacchetto in plastica, uno soluzione più ecosostenibile ed è lo borsa riutilizzabile. "Porta la sporta" significa rispettare un facile accorgimento, quello di portare con sé ed adoperare borse non in plastica, utilizzabili più volte per coprire e trasportare i nostri acquisti, come la borsa promossa dalla compagna, in juta, una fibra vegetale biodegradabile e riciclabile".
A.C.
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IL GAZZETTINO di Padova - Martedì 30 Marzo 2010,
Piove di Sacco Torna dopo sei anni "Saccisica in mostra"
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Torna dopo sei anni "Saccisica in mostra", una vetrina delle attività artigianali, imprenditoriali e turistiche di tutti i comuni del Piovese. Lappuntamento con la fiera è per il primo fine settimana di maggio, in piazzale Serenissima, ma il programma è già stato presentato dal presidente dellUpa, Vincenzo Nizzardo, dal sindaco Sandro Marcolin e dal suo vice, Andrea Recaldin. ?Grazie ad un proficuo lavoro di squadra siamo riusciti a ripristinare la manifestazione - dice questultimo - Un evento importantissimo che ci permetterà di promuovere tutte le realtà presenti nel territorio, anche nellottica di contribuire al rilancio delleconomia locale?.
(Fe.Be.)

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IL GAZZETTINO di Padova - Martedì 30 Marzo 2010,
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Accuse e smentite sul futuro dello zuccherificio di Pontelongo, uno dei maggiori stabilimenti del nord Italia. Mentre lex sindaco Federico Ossari imputa al ministro allAgricoltura, Luca Zaia, ?di avere dimenticato il contributo per il settore saccarifero nel 2009, di non averlo previsto nella finanziaria 2010 e di non essere riuscito a recuperare lerrore nel decreto incentivi presentato il 19 marzo?, lattuale primo cittadino Fiorella Canova sostiene di ?avere ricevuto rassicurazioni da parte del ministro stesso, sul fatto che sia in corso il provvedimento di copertura degli 86 milioni previsti per lintero settore bieticolo saccarifero italiano?. Da una parte di questo fondo dipendono le sorti dello stabilimento locale, in particolare lattuazione del progetto di ammodernamento presentato dalla proprietà, Italia Zuccheri, e approvato nei giorni scorsi dalla Provincia.Canova risponde alle accuse di inerzia, rivolte da Ossari allamministrazione comunale, elencando limpegno profuso per salvare lo zuccherificio, che attualmente dà lavoro a circa trecento persone. ?Nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto diversi incontri con la direzione e le Rsu dello stabilimento - dice il sindaco - per confrontarci sul problema dei fondi per il rilancio del settore. Più volte ho interessato il governo e il ministro Zaia sulla delicata situazione venutasi a creare nel nostro zuccherificio e tra i bieticoltori, a causa della mancata copertura finanziaria del capitolo di spesa nel bilancio dello Stato per la ristrutturazione del settore. Il ministro, facendo seguito allultimo mio sollecito, ha fornito a tal proposito ampie rassicurazioni?. Dovrebbero quindi arrivare gli 86 milioni di euro che risolleveranno le sorti del comparto e consentiranno allo zuccherificio di Pontelongo di continuare la sua centenaria attività.
(Fe.Be.)
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Il MATTINO di Padova - DOMENICA, 21 MARZO 2010
PONTELONGO Viabilità più sicura allingresso del paese

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PONTELONGO. Il paese avrà presto un nuovo ingresso. E stato appena siglato, infatti, tra Regione e Comune laccordo di programma per la messa in sicurezza della viabilità comunale. Con tale accordo la Regione contribuirà così con 273 mila euro, su una spesa complessiva prevista di 455 mila euro, alla realizzazione di una rotatoria allentrata del paese, allaltezza del ponte sul Bacchiglione. La necessità di tale intervento è da imputare allalta percorribilità della strada regionale 516 e dalla carente sicurezza garantita dallattuale sistemazione viaria con la presenza di incroci a raso sul bivio dingresso al centro urbano, nonché dalla scarsa visibilità sulla rampa di immissione. Tale progetto andrà a soddisfare una serie di esigenze che da anni quellarea necessitava - sostiene lassessore ai lavori pubblici Roberta Bruscaglin - primi tra tutti la necessità di un diverso sistema viario daccesso al nuovo quartiere ed il ripristino originale dellaccesso alla scuola elementare. Soddisfatto del risultato anche il sindaco Fiorella Canova. Questo primo intervento strutturale - afferma - darà un segno tangibile del nostro impegno a rinnovare Pontelongo. Non si tratta infatti di un progetto che riguarda semplicemente una rotatoria ma complessivamente di un intervento a carattere urbanistico che andrà anche a delineare la nuova immagine del nostro paese. Liter prevede ora che entro tre mesi il comune presenti alla Regione il progetto definitivo.
(ALESSANDRO CESARATO)
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Il GAZZETTINO di Padova - Sabato 20 Marzo 2010,
PONTELONGO Approvato il progetto del nuovo zuccherificio

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Via libera della Provincia al progetto di ammodernamento dello zuccherificio di Pontelongo secondo il piano di rilancio presentato da Italia Zuccheri Spa per mantenere la competitività dellimpianto, attraverso la riduzione dei consumi, laumento della produzione e la diminuzione dei tempi di lavorazione. La commissione ambiente e la giunta hanno accolto le osservazioni del comune di Correzzola, disposto che vengano monitorate le emissioni in atmosfera e le emissioni di odori in fase di lavorazione delle barbabietole. Inoltre, è stato chiesto alla società di impegnarsi a realizzare interventi di contenimento acustico e di depurazione degli scarti idrici.
(Fe.Be.)
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Il MATTINO di Padova - Venerdì 19 MARZO 2010
La Provincia dice sì allo zuccherificio

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PONTELONGO. La provincia di Padova ha dato il via libera al progetto di ammodernamento dello zuccherificio di Pontelongo. Ieri la giunta di Palazzo Santo Stefano ha infatti recepito il nulla osta della commissione provinciale Via (valutazione impatto ambientale) e ha espresso il proprio parere favorevole sulla compatibilità ambientale. Il piano di rilancio dello stabilimento presentato da Italia Zuccheri Spa ha come obiettivo la realizzazione di un programma di investimenti capace di mantenere la competitività dellimpianto attraverso un aumento della produzione e la diminuzione dei tempi di lavorazione. Le azioni di rilancio previste riguardano anche la riduzione dei consumi specifici di energia, la razionalizzazione e lammodernamento degli impianti, la riduzione delle spese di lavorazione conto terzi. Lo zuccherificio di Pontelongo - ha spiegato lassessore provinciale Mauro Fecchio commentando il semaforo verde al progetto acceso a Palazzo Santo Stefano - è rimasto lunico del Nordest per questo è importante garantirne la continuità, purché risponda alle prescrizioni che abbiamo indicato a livello ambientale. Lautorizzazione ambientale approvata dalla Provincia ha anche disposto che venga data particolare attenzione alle emissioni in atmosfera attraverso un apposito studio, che siano effettuati monitoraggi sulle emissioni di odori e che siano previsti sia interventi di contenimento acustico che la depurazione degli scarti idrici. Oltre alle problematiche sulle emissioni di odori - ha aggiunto Fecchio - la questione maggiore resta quella del traffico pesante. Una risposta potrebbe arrivare dalla bretella di Villa del Bosco, già finanziata, che Veneto Strade sta progettando.
(Alessandro Cesarato)
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Il MATTINO di Padova - Giovedì 18 MARZO 2010
Raccolti 92 sacchi di immondizia

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PONTELONGO. Si è ripetuto lo scorso fine settimana lappuntamento con loperazione Territorio pulito. Lo scopo è stato quello di effettuare la pulizia degli argini del fiume Bacchiglione e di altre aree dai rifiuti abbandonati dal comportamento incivile di qualche persona. Alliniziativa hanno partecipato i volontari delle varie associazioni e semplici cittadini (foto). Alla fine delliniziativa sono stati raccolti 92 sacchi di rifiuti contro i 120 della passata edizione. Di anno in anno, per fortuna, i sacchi diminuiscono. (al.ces.)
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Il MATTINO di Padova - Martedì, 16 MARZO 2010
Pontelongo non è sicura? Federico Ossari accusa la giunta

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PONTELONGO. Il tema della sicurezza infiamma ancora una volta il clima politico pontelongano. Allindomani, infatti, del terzo assalto nel giro di tre mesi dello sportello bancomat della Cassa di Risparmio del Veneto di via XX settembre, il gruppo di minoranza esterna lo sgomento e linquietudine raccolte tra la gente che inerme ha assistito a questo susseguirsi di esplosioni notturne. La nuova giunta comunale - sottolineano i consiglieri di minoranza della lista Pontelongo 2000 con in testa Federico Ossari - ha posto tra i suoi punti cardine del programma elettorale la sicurezza cittadina. Risulta evidente che con la sola politica degli annunci, vedi il tanto sbandierato "Piano Sicurezza della Saccisica", a soli otto mesi dalle elezioni il paese è chiaramente meno sicuro di prima. Leclatante successione di episodi criminosi dimostrano che Pontelongo non è più protetto e sicuro?. (al.ces.)
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Il MATTINO di Padova - DOMENICA, 14 MARZO 2010
PONTELONGO - Piergiorgio Siviero è a Bergamo finalista del Bocuse dOr

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PONTELONGO. Cè anche uno chef del Piovese tra i 16 finalisti della Selezione Italiana del prestigioso concorso Bocuse dOr che si terrà domani e martedì a Bergamo. E Piergiorgio Siviero del ristorante Lazzaro 1915 (allinterno dellHotel Trieste) di Pontelongo. Siviero con la sua ricetta ha superato lardua preselezione, convincendo la giuria presieduta da Giancarlo Perbellini. La finale italiana si svolgerà domani e lunedì nel capoluogo orobico, nellambito Cooking Expo, il primo salone dedicato allalta ristorazione. La finale potrà essere seguita dal pubblico. Il vincitore passerà alla fase europea prevista in giugno a Ginevra, mentre la finale mondiale si terrà nel gennaio 2011 a Lione. Per Siviero, già allievo di Ducasse, prima a Parigi e poi anche a Montecarlo, il dado è tratto. Il concorso è unoccasione doro. Pardon, dOr.
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Il GAZZETTINO di Padova - Domenica 14 Marzo 2010,
PONTELONGO Lavori per 455 mila euro tra via Indipendenza e la Sr516 - Una rotatoria sul bivio della morte

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Quattro mesi fa persero la vita Elisa Serafin e Jessica Giolo, due giovani amiche finite con lauto contro un platano. Nel 2007 la stessa sorte toccò alla ventisettenne Silvia Fiorin, precipitata giù dalla rampa sulla strada del ritorno verso casa. Ora nel bivio della morte, quello tra la regionale 516 e via dellIndipendenza, alle porte di Pontelongo, sarà realizzata una rotatoria. Il sindaco Fiorella Canova ha firmato un accordo di programma con la Regione, la quale concederà un contributo di 273 mila euro su una spesa totale di 455 mila euro. Gli incroci a raso, la scarsa visibilità e i pericoli sulla rampa, come i platani e la scarpata non delimitata - spiega lassessore ai Lavori pubblici, Roberta Bruscaglin - contribuiscono a rendere poco sicura la viabilità attuale. Questo progetto andrà a soddisfare anche altre esigenze, come il ripristino dellaccesso alla scuola elementare per snellire lintasamento di piazzale Vittorio Veneto e del traffico su via Martiri da Belfiore, oltre a rendere più agevole lentrata nel quartiere nuovo. Sarà un intervento che delineerà una nuova immagine del nostro paese, aggiunge il sindaco.
(Fe.Be.)
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Il GAZZETTINO di Padova - Domenica 14 Marzo 2010,
Fondi ministeriali per risanare gli argini franati

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Argini rosicchiati dalle nutrie e franati a causa delle piene. Per risanare le sponde dello scolo Altipiano, uno dei maggiori canali che attraversa Correzzola ma anche Codevigo e Pontelongo, interviene il Ministero dellAmbiente. Nei decreti allegati alla finanziaria 2010, infatti, il governo ha messo a disposizione del consorzio Adige Euganeo, la somma di 120 mila euro specificamente per programmare e svolgere interventi riguardanti lo scolo Altipiano. Soddisfazione è stata espressa da tutti i sindaci dei Comuni interessati, oltre che dal consorzio.
(Fe.Be.)
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Il GAZZETTINO di Padova - Venerdì 12 Marzo 2010

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Trenta ore al freddo e al buio. Poi, a mezzogiorno di ieri, la corrente elettrica è stata finalmente ripristinata. Si sono conclusi con un sospiro di sollievo i disagi ai quali hanno dovuto far fronte centinaia di famiglie di Correzzola, in particolare della frazione di Civè, di Arzergrande, Pontelongo, Codevigo, ma anche di Agna e Anguillara Veneta, rimaste senza corrente dallalba di mercoledì a causa dei danni causati ai tralicci dagli alberi abbattuti dal maltempo. Gli operatori dellEnel, laltro ieri, avevano riabilitato la maggior parte delle utenze collegate alle linee di media tensione ma numerose abitazioni e negozi rimanevano sprovvisti della fornitura. Qualcuno, alle prime ore di ieri mattina, aveva quasi perso le speranze. Mi sono procurato un generatore elettrico perché non posso più sopportare che i miei anziani genitori debbano stare a letto con il cappotto addosso e coperti fino al collo - raccontava un residente di Civè - Chi è giovane qualche disagio, come una sera senza doccia, una cena a lume di candela e la tv spenta, lo può anche sopportare ma ci sono persone che necessitano del riscaldamento e di poter bere un brodo caldo. Capisco la nevicata e il vento ma possibile che in tutte queste ore lEnel non sia riuscita a mandare degli operai a risolvere i problemi?. Disperato, ieri mattina, anche il proprietario di un negozio di alimentari di Correzzola: Sono costretto a buttare via un sacco di roba - diceva luomo - Con i frigoriferi spenti per tutte queste ore i surgelati, i gelati e i prodotti freschi si saranno sicuramente avariati. Mi chiedo se qualcuno abbia pensato a questo. Ieri è stata anche la giornata della conta dei danni. La situazione peggiore, nel Piovese, riguarda il Comune di Codevigo. Il semaforo di Santa Margherita è stato completamente divelto dal vento - spiegava il sindaco, Graziano Bacco - Senza contare i cartelli stradali volati via?. Centinaia le persone che si sono recate nelle compagnie assicurative per avviare le procedure di risarcimento danni, soprattutto per quanto riguarda baracche, tetti, tettoie e garage esterni letteralmente sradicati dal suolo a causa delle violente raffiche di vento che, martedì notte, soffiavano a cinquanta chilometri allora e oltre. A Piove di Sacco, dopo il mercoledì di bufera, che aveva fatto saltare il mercato e costretto alcuni negozianti a tenere abbassate le saracinesche, la situazione è tornata alla normalità e, ieri mattina, i mezzi del Comune hanno lavorato per spalare la poltiglia ghiacciata vie e piazze.
Federica Bertaggia
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Il MATTINO di Padova - Venerdì 12 Marzo 2010,
Torna l energia elettrica ma restano ingenti danni

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PIOVE DI SACCO. Emergenza elettrica rientrata nei comuni colpiti dal blackout energetico mercoledì a causa del maltempo: ieri mattina lEnel ha provveduto finalmente a ripristinare gli ultimi collegamenti saltati riportando lenergia elettrica a tutte le famiglie. Numerose abitazioni sono rimaste al buio e al freddo per ben trentasei ore, in particolare a Cambroso, dove due pini abbattuti dal vento avevano tranciato i cavi elettrici e a Correzzola dove era salata una centralina che ha provocato il blackout in alcune vie del centro e a Civè. Immaginabili i disagi e i danni per le famiglie. Anche a Pontelongo nelle prime ore del mattino tutte le forniture di energia elettrica sono state ripristinate. Nei tre paesi, come anche ad Arzergrande, le scuole ieri sono rimaste chiuse. Anche se lemergenza maltempo era terminata nella notte, i sindaci hanno preferito firmare le ordinanze per la chiusura di tutti i plessi, temendo che nottetempo potessero verificarsi nuovi guasti e che gli edifici rimanessero così nuovamente al freddo. I tecnici dellEnel hanno effettuato le ultime riparazioni in mattinata - conferma il sindaco di Correzzola Eric Sturaro - e non abbiamo più avuto segnalazioni di problemi. Sulla stessa linea il sindaco di Pontelongo Fiorella Canova: Già mercoledì pomeriggio era stata ripristinata la corrente in una parte del paese, ieri mattina è stata garantita dappertutto, così come i collegamenti telefonici che erano saltati in alcune zone. A Codevigo i problemi sono stati risolti in tarda mattinata: Le ultime verifiche a mezzogiorno - conferma il primo cittadino Graziano Bacco - hanno dato come esito una situazione normalizzata. I disagi più gravi li hanno subiti a Cambroso per il blackout energetico ma per fortuna è stato tutto riparato. Ora tocca la conta dei danni, per noi particolarmente ingenti: oltre a cartelli stradali abbattuti, il semaforo di Santa Margherita saltato, ma già riparato, il vento ha divelto la recinzione della scuola elementare del capoluogo che dovrà essere rifatta. Lemergenza è rientrata anche a Piove di Sacco dove già mercoledì sera in tutte le abitazioni era tornata la corrente elettrica: il blackout aveva messo in ginocchio mercoledì mattina anche la zona industriale dove molte attività hanno dovuto tenere chiuso. A fianco dei comuni per far fronte allemergenza sono stati impegnati i volontari di protezione civile e i vigili del fuoco.
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Il GAZZETTINO di Padova - Giovedì 11 Marzo 2010,
Una sala operativa per le emergenze - In Provincia la centrale di coordinamento per tutti gli interventi: no stop dalle 6 sino in nottata

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Ore 6, scatta lemergenza. È la prima chiamata che arriva alla protezione civile. Black out in molti Comuni, nevica come se fosse gennaio e raffiche di vento polare sembrano fare presagire il peggio. Alle 8 motori perfettamente accesi: la sala della protezione civile negli uffici della Provincia è già allestita e pronta a ogni intervento. Operatori inchiodati al telefono, sotto un bombardamento di chiamate demergenza. Il problema più grave - ricorda Renato Ceccato, dirigente del settore vigilanza e protezione civile - ha riguardato la mancanza di energia elettrica in molti centri del Conselvano e del Piovese. Alle 13 di ieri 2400 famiglie erano senza luce. Noi siamo rimasti in contatto con lEnel per lintera giornata. Monitoravamo il territorio, segnalando i casi più urgenti. Un contatto diretto con i tecnici e le istituzioni locali per cercare di risolvere i problemi nel più breve tempo possibile secondo le necessità. Operazione non facile: dalla famiglia rimasta al buio al dirigente scolastico che chiede cosa deve fare e in tempi stretti. Ci ha chiamato il preside delle scuole di Pontelongo - continua Ceccato -. Voleva sapere quando avrebbe potuto riavere la corrente elettrica, altrimenti avrebbe deciso di chiudere listituto. Insomma, un lavoro di coordinamento ben sincronizzato sul territorio tra le istituzioni, Comuni in testa, e soprattutto lEnel, la più interessata ai danni delleccezionale ondata di maltempo. Ma per quanto riguarda la neve, non troppi guai. Meno disagi di quelli che ci si aspettava - continua Ceccato -. Sì, ci hanno segnalato nel corso della giornata qualche auto uscita di strada, qualche tamponamento, ma per fortuna nulla di grave. La situazione non è stata così drammatica come sospettavamo. Purtroppo con il vento forte è accaduto linevitabile. Rami, tronchi e anche cartelloni pubblicitari sono finiti sui fili elettrici causando un black out in vaste zone della provincia. I lavori di ripristino sono stati lunghi, ma non si poteva fare altrimenti. Mobilitato lassessore provinciale alla protezione civile Mauro Fecchio. Ieri, in tarda serata, diceva: Il vero problema è lenergia elettrica soprattutto per le linee basse. Se non si risolve in breve tempo, guai grossi.
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Il GAZZETTINO di Padova - Giovedì 11 Marzo 2010,
Si sfascia la linea,la Bassa al buio

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Al buio e al freddo dallalba di martedì a ieri notte. È la sorte toccata a circa cinquecento famiglie, dislocate tra Correzzola, Pontelongo, Piove di Sacco, Codevigo e Arzergrande, a causa del black out elettrico provocato dalla bufera di neve. Preoccupati per la sorte dei loro concittadini, tra cui molti anziani costretti a scaldarsi in casa con coperte e cappotti, alcuni amministratori hanno chiesto lintervento dellassessore provinciale alla Protezione civile, Mauro Fecchio, il quale ha contattato lEnel attraverso la sala operativa di via dei Colli: ?Capiamo tutte le difficoltà provocate dal maltempo - ha detto - Ma considerato che questo problema coinvolge una minima parte della provincia, mi pare grave non sia stato risolto almeno in serata. Tutto è partito martedì notte quando le forti raffiche di vento e due alberi di grandi dimensioni sradicati dal suolo, uno a Concadalbero e un altro a Piove di Sacco, hanno danneggiato cinque linee di media tensione. Alle 17, secondo lEnel, ancora 670 famiglie di Piove, 380 di Arzergrande, un centinaio di Codevigo e altrettante di Correzzola e Pontelongo non avevano ancora la corrente. Cifre sottostimate, in quanto lagonia interessava altre decine di utenti, in particolare delle frazioni di Civè, Cambroso, Santa Margherita, Conche, Terranova e Vallonga, serviti da altre linee. Non sapendo più a chi chiedere aiuto, i cittadini hanno tempestato di telefonate carabinieri e vigili del fuoco. Il tutto mentre la tormenta di neve non dava tregua, acuendo il pericolo per gli automobilisti. Sono stati circa venti i mezzi finiti fuori strada durante la giornata. In particolare, ieri mattina un trasportatore di caffè ha sbandato sulla Romea, a Codevigo, e un Iveco Daily di passaggio su via Palù, a Brugine, è stato spinto in fosso dalle violente raffiche. Per lo stesso motivo sono stati strappati dal suolo cartelli stradali ovunque, danneggiati semafori, divelte fermate delle autocorriere e sradicate piante di ogni sorta. Scuole chiuse a Correzzola e Arzergrande. La stessa misura adotterà stamattina il comune di Codevigo. Spargisale e mezzi spazzaneve sono stati azionati da tutti i Comuni. Nonostante gli sforzi, la situazione più critica sul fronte della pulizia di marciapiedi e piazze si presentava a Piove di Sacco dove alcuni negozi di via Roma hanno dovuto affiggere alla vetrina il cartello "Chiuso per maltempo". Sempre nel capoluogo, centinaia di famiglie sono rimaste per tutta la mattina con i telefoni isolati, a causa delloscillazione dei cavi. A parte qualche anziano bloccato in casa dalla neve, i volontari della Protezione civile non hanno ricevuto altre particolari richieste di soccorso.
Federica Bertaggia
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Il GAZZETTINO di Padova - Giovedì 11 Marzo 2010,
Al buio e al freddo dallalba di martedì a ieri notte.

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È la sorte toccata a circa cinquecento famiglie, dislocate tra Correzzola, Pontelongo, Piove di Sacco, Codevigo e Arzergrande, a causa del black out elettrico provocato dalla bufera di neve. Preoccupati per la sorte dei loro concittadini, tra cui molti anziani costretti a scaldarsi in casa con coperte e cappotti, alcuni amministratori hanno chiesto lintervento dellassessore provinciale alla Protezione civile, Mauro Fecchio, il quale ha contattato lEnel attraverso la sala operativa di via dei Colli: ?Capiamo tutte le difficoltà provocate dal maltempo - ha detto - Ma considerato che questo problema coinvolge una minima parte della provincia, mi pare grave non sia stato risolto almeno in serata?. Tutto è partito martedì notte quando le forti raffiche di vento e due alberi di grandi dimensioni sradicati dal suolo, uno a Concadalbero e un altro a Piove di Sacco, hanno danneggiato cinque linee di media tensione. Alle 17, secondo lEnel, ancora 670 famiglie di Piove, 380 di Arzergrande, un centinaio di Codevigo e altrettante di Correzzola e Pontelongo non avevano ancora la corrente. Cifre sottostimate, in quanto lagonia interessava altre decine di utenti, in particolare delle frazioni di Civè, Cambroso, Santa Margherita, Conche, Terranova e Vallonga, serviti da altre linee. Non sapendo più a chi chiedere aiuto, i cittadini hanno tempestato di telefonate carabinieri e vigili del fuoco. Il tutto mentre la tormenta di neve non dava tregua, acuendo il pericolo per gli automobilisti. Sono stati circa venti i mezzi finiti fuori strada durante la giornata. In particolare, ieri mattina un trasportatore di caffè ha sbandato sulla Romea, a Codevigo, e un Iveco Daily di passaggio su via Palù, a Brugine, è stato spinto in fosso dalle violente raffiche. Per lo stesso motivo sono stati strappati dal suolo cartelli stradali ovunque, danneggiati semafori, divelte fermate delle autocorriere e sradicate piante di ogni sorta. Scuole chiuse a Correzzola e Arzergrande. La stessa misura adotterà stamattina il comune di Codevigo. Spargisale e mezzi spazzaneve sono stati azionati da tutti i Comuni. Nonostante gli sforzi, la situazione più critica sul fronte della pulizia di marciapiedi e piazze si presentava a Piove di Sacco dove alcuni negozi di via Roma hanno dovuto affiggere alla vetrina il cartello "Chiuso per maltempo". Sempre nel capoluogo, centinaia di famiglie sono rimaste per tutta la mattina con i telefoni isolati, a causa delloscillazione dei cavi. A parte qualche anziano bloccato in casa dalla neve, i volontari della Protezione civile non hanno ricevuto altre particolari richieste di soccorso.
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Il MATTINO di Padova - Giovedì 11 Marzo 2010,
Neve e vento, mezza provincia al buio

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PADOVA. Bassa padovana al buio e al gelo per un blackout della linea di media tensione dellEnel, cartelli stradali e semafori divelti dal vento un po dappertutto, alberi sradicati, scuole chiuse, cornicioni pericolanti, tram fermo per ore, treni in ritardo. Londata di maltempo che ha investito Padova e provincia ha causato disservizi, disagi e danni per migliaia di euro. Se il piano neve approntato da Comune di Padova e Protezione civile, infatti, ha funzionato (strade sgombre e pochissimi problemi alla circolazione) è stata leccezionalità degli eventi atmosferici a creare i maggiori problemi. Vento, ghiaccio e neve (ma soprattutto il vento record degli ultimi ventanni che ha soffiato a 96,5 km orari), sono stati la causa sia del black out elettrico (rami e alberi hanno spezzato i cavi della media tensione) che dei maggiori disservizi. La situazione verso le 19 di ieri è tornata alla quasi normalità grazie anche alla preziosa regia della Prefettura che ha coordinato i vigili del fuoco, la protezione civile, i sindaci della provincia (molti dei quali anche alle prese con ordinanze per la chiusura delle scuole), le centrali dei carabinieri e della questura, ma soprattutto i tecnici dellEnel che dallalba fin ben dopo il tramonto hanno lavorato per riparare di danni alla rete. In tarda serata, tuttavia, erano ancora diverse centinaia le famiglie (sopratutto nel Piovese) ad essere senza energia elettrica. Duecentocinquanta per lEnel, circa 600 per la Protezione civile. Fra queste molti anziani e bambini: un fattore che ha innescato roventi polemiche. SENZA CORRENTE. Per comprendere la vastità del blackout basta mettere in fila i Comuni colpiti: Codevigo, Piove di Sacco, SantAngelo, Monselice, Arre, Pozzonovo, Correzzola, Bovolenta, Pontelongo, Agna, Baone, Terrassa Padovana, Conselve, Candiana, Casalserugo (sicuramente allelenco manca qualche amministrazione). Migliaia di famiglie si sono ritrovate senza energia elettrica fin dalla mattina per la rottura della linea di media tensione. LENEL. Settanta persone, anche tecnici di altre province - ha spiegato lufficio stampa dellazienda alle ore 18 di ieri - hanno lavorato tutto il giorno per ripristinare i guasti causati da alberi che hanno tranciato i fili della media tensione, fili che toccandosi per il vento hanno prodotto corti circuiti e manicotti che si sono rotti per il ghiaccio. Le difficoltà maggiori sono state quelle di poter raggiungere i luoghi dei guasti a causa del maltempo. In serata la situazione dovrebbe essere risolta. PROTEZIONE CIVILE. ?Sono infastidito - ha sibilato poco dopo le 20 Mauro Fecchio assessore provinciale alla Protezione civile - perché tantissime famiglie dovranno organizzarsi per trascorrere una notte senza elettricità. I numeri dellEnel tengono conto solo della media tensione. Ci sono intere strade al buio attaccate alla bassa tensione che lazienda non "vede". Nel Piovese cè la situazione più difficile. Fortunatamente ad Arzergrande lEnel ha montato una cabina provvisoria, andando incontro alle 200 famiglie senza energia elettrica. Ma alla fine credo che almeno il triplo in provincia dovranno arrangiarsi. TRAM FERMO. Padova e la cintura, invece, non sono state interessate dal blackout elettrico. In città, tuttavia, oltre ai disagi per i pendolari (molti i treni in ritardo), si è registrato uno stop improvviso del tram, stoppato dai tecnici dellAps per permettere ai vigili del fuoco di mettere in sicurezza la grondaia del Palazzo Storione in riviera Tito Livio. Vigili del Fuoco che hanno ricevuto una valanga di chiamate per gli interventi più disparati, fra i quali anche quella di salvare un gufo impigliato. STRADE PULITE. Il piano anti neve approntato dallassessore Umberto Zampieri ha funzionato. In città e in provincia spargisale e spazzaneve hanno girato tutto ieri mantenendo buona la pulizia delle strade. Tuttavia oggi potrebbe essere la giornata peggiore se nella notte le temperature sono scese di molto sotto lo zero. Lallerta, comunque, terminerà soltanto domani mattina. SCUOLE CHIUSE. Ieri solo Pozzonovo ha deciso di tenere chiuse le scuole fino a domani. A Padova e negli altri Comuni gli studenti hanno frequentato regolarmente. Anche se Monselice e altre amministrazioni della Bassa hanno deciso di lasciare a casa gli alunni almeno oggi. VIABILITA. I problemi più grossi si sono registrati lungo la Monselice-Mare dove diversi incidenti hanno costretto vigili del fuoco e protezione civile agli straordinari, con i conseguenti problemi alla viabilità. Ieri, fortunatamente (nonostante i numerosi sinistri causati dal fondo stradale scivoloso e poca perizia da parte degli automobilisti) non si sono registrati incidenti gravi. COLDIRETTI. Più che la neve è stato il vento la causa di danni alle strutture agricole, in particolare serre e stalle. Nellalta padovana, a Piombino Dese, semi scoperchiata la copertura di un allevamento di suini mentre a Maserà si segnalano danneggiamenti ad alcune serre di produzioni orticole. Finora comunque il bilancio non è preoccupante secondo Coldiretti Padova. Lattività agricola ha comunque risentito dellondata di maltempo con ritardi nella raccolta del latte e nella consegna della merce fresca per la distribuzione commerciale. MERCATINI SOSPESI. Ieri la Coldiretti ha deciso di sospendere il mercato di Rubano. Oggi quello di Noventa. GARA RINVIATA. Infine, la partita Albignasego-Palazzolo (serie D, girone C), è stata rinviata causa maltempo.
(Paolo Baron)
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Il MATTINO di Padova - Giovedì 11 Marzo 2010,

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PIOVE DI SACCO. Marzo pazzerello ha regalato al Piovese ore di vera e propria emergenza meteo: il violento e incessante vento, insieme alla neve, hanno provocato danni alle linee elettriche, causando un blackout che ha lasciato senza corrente elettrica migliaia di famiglie. La situazione più grave a Correzzola, Codevigo, Pontelongo e in alcune zone di Piove di Sacco dove ancora ieri nel tardo pomeriggio, dalla notte precedente mancava lenergia elettrica. E se al buio si fa fronte con candele e lampade a olio, non così semplice è stato affrontare il freddo. In numerose case, infatti, lunico sistema di riscaldamento domestico è quello alimentato dalle caldaie alimentate a gas metano, gpl o gasolio. Caldaie che però senza corrente elettrica non funzionano. Per non parlare di frigoriferi e freezer con quintali di alimenti a rischio. Dalle prime ore del mattino ovunque sono entrati in azione i mezzi comunali e della Protezione civile locale. Piove di Sacco. E saltato il mercato settimanale viste le condizioni meteorologiche che, tra potenti folate di vento e neve, rendevano impossibile allestire i banchi. In zona industriale è saltata la corrente elettrica e in alcune vie anche i collegamenti telefonici. Numerose aziende sono state costrette a mandare a casa i lavoratori e tener chiuso. Blackout energetico anche in alcune vie del centro, come Marconi e viale degli Alpini dove i problemi perduravano ancora ieri pomeriggio. Correzzola. Scuole chiuse nel capoluogo e in tutte le frazioni. Il black out elettrico è arrivato nottetempo, impedendo così il funzionamento del riscaldamento delle scuole. A Civè un albero caduto sotto le folate di vento ha danneggiato un cavo della linea elettrica, ripristinata solo nel primo pomeriggio. Situazione più difficile in alcune vie del centro dove ancora ieri sera mancava la corrente. Pontelongo. Il black out elettrico ha interessato principalmente la zona del centro, tra il municipio e le scuole. Ieri mattina gli istituti scolastici sono rimasti aperti dato che comunque il riscaldamento aveva funzionato fino alle prime ore del mattino, e la temperatura allinterno delle aule era accettabile. Disagi si sono registrati dal punto di vista della viabilità lungo la statale 516 per lo spegnimento del semaforo: non si sono registrati incidenti gravi, fortunatamente, ma qualche lieve tamponamento che ha rallentato il traffico già in difficoltà per le condizioni precarie del manto stradale. Codevigo. Anche a ridosso della laguna numerose famiglie sono rimaste senza energia elettrica, al buio e al freddo fino a sera. In particolare nella frazione di Cambroso dove due pini sono caduti sui fili elettrici. Chiuse tutte le scuole materne ed elementari, aperte soltanto le scuole del capoluogo. Arzergrande. Anche la zona artigianale di Arzergrande ha subito il blackout energetico, così come alcune vie della frazione di Vallonga. Ieri mattina è rimasta aperta solo la scuola elementare del capoluogo, ma è già pronta lordinanza che prevede la chiusura di tutti i plessi scolastici per oggi. In giro per la Saccisica i segni del maltempo sono evidenti la bora che ha soffiato senza sosta per tre giorni ha lacerato molte recinzioni di cantieri edili, spezzato rami e abbattuto diversi alberi. La neve ha imbiancato il paesaggio, suggestivo senza ombra di dubbio, anche se a questo punto della stagione si pensa più volentieri ai mandorli in fiore. Da godere, magari, anche con una temperatura più mite.
Elena Livieri
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Il GAZZETTINO di Padova - Venerdì 5 Marzo 2010,
PONTELONGO Sfida in versi per ogni età: cè tempo fino al 31 marzo

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Aspiranti poeti di ogni età hanno tempo fino al 31 marzo per iscriversi al concorso "Antico Ottorino ed Elisa Benvegnù", giunto alla ventiquattresima edizione. Quattro le sezioni di gara: alunni delle scuole elementari dalla prima alla terza e dalla quarta alla quinta, studenti delle medie e adulti. Una sola opera a testa, a tema libero e in lingua italiana, le condizioni per partecipare. I vincitori saranno premiati con medaglie, targhe ed opere darte durante il "Maggio pontelongano".
(Fe.Be.)
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Il GAZZETTINO di Padova - Venerdì 5 Marzo 2010,
Tutti in coda ad aspettare la littorina

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Continua la pena degli automobilisti per i lunghi tempi dattesa dei passaggi a livello della littorina. I sindaci del Piovese stanno sollecitando la società che gestisce il trasporto locale su rotaie per concordare il modo di ridurre i disagi e il pericolo dovuto alle code che si formano sulle arterie interessate dal problema. Finora nulla è stato risolto. Non avendo avuto riscontri dopo lincontro con Sistemi territoriali - ha spiegato il sindaco Sandro Marcolin - il 22 febbraio, unitamente ai comuni di Pontelongo e Arzergrande, abbiamo mandato una formale richiesta per ridurre i tempi.
(Fe.Be.)
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Il MATTINO di Padova - Martedì 2 MARZO 2010
La passerella resta vietata alle auto

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PONTELONGO. La passerella di Terranova resterà chiusa al transito delle automobili. La decisione è stata confermata al termine del lungo consiglio comunale aperto di venerdì sera, chiesto dal gruppo di minoranza Pontelongo 2000 per discutere sulla decisione del sindaco Fiorella Canova di non rinnovare, qualche mese fa, per motivi di sicurezza, le autorizzazioni ad attraversare con le auto la passerella ciclo-pedonale della piccola frazione tagliata in due dal Bacchiglione. In una sala gremita di cittadini tuttaltro che soddisfatti e silenziosi, lopposizione ha chiesto limmediata manutenzione della struttura e il ritiro dellordinanza di chiusura. Dallaltra parte la nuova amministrazione sta cercando tutte le soluzioni e può solo essere accusata, eventualmente, di eccessivo zelo per limpopolare decisione. In mezzo uno stuolo di cittadini esasperati. In particolare gli anziani che si sentono dimenticati e tagliati fuori, non potendo non solo recarsi dal medico e in farmacia, ma neppure a messa. La soluzione individuata dallamministrazione e illustrata insieme allassessore provinciale Mauro Fecchio, passa attraverso ladozione del Piano comunale della protezione civile (di cui il Comune non si è mai dotato) che tutelerebbe il sindaco, che potrebbe così rilasciare le autorizzazioni per casi di comprovata necessità. Ai cittadini sarebbe chiesto solo un po di buon senso e di collaborare cercando di non abusare dei permessi: al momento della chiusura le autorizzazioni ufficiali erano quasi un centinaio, senza contare i duplicati non ufficiali di chiavi e telecomandi per la sbarra sulla passerella. A fine aprile nuovo incontro con la popolazione.
(Alessandro Cesarato)
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