Benvenuto nella Rete Civica del Comune di PONTELONGO (PD) - clicca per andare alla home page

 indirizzo: via Roma, 271 - 35029 Pontelongo (Pd)  telefono: 049/9775265  fax: 049/9775565  e-mail: segreteria@comune.pontelongo.pd.it  posta elettronica certificata: comunepontelongo.pd@legalmailpa.it  p.iva: 01833500281  cod.fiscale: 80009850282
 Codice fatturazione elettronica: UFGV7W

cerca nel sito
motore di ricerca
HOME » Dai giornali locali | 2011 | Ottobre 2011

clicca per stampare il contenuto di questa paginastampa

scritto da Amministratore   02/12/2011

Ottobre 2011

 

IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 29 Ottobre 2011,
PONTELONGO La nuova casa della ProCiv
.
Taglio del nastro, stamane, per la nuova sede che il Comune ha messo a disposizione del gruppo di volontari di Protezione civile. Si tratta della ex casa del Genio, in via Indipendenza. Alla cerimonia, che inizierà alle 10.30, presenzierà l'assessore regionale Maurizio Conte. Il gruppo di volontari di Pontelongo, nato nel 1994, con i suoi trenta iscritti è uno fra i più attivi e longevi del Piovese.
(Fe.Be.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 29 Ottobre 2011,
"Pontelongo 2000" lancia sei proposte sulla viabilità
.
Sei proposte per migliorare la viabilità del paese. Sono contenute in una dettagliata lettera inviata dal gruppo di minoranza «Pontelongo 2000» al sindaco Fiorella Canova. «L'idea è nata in seguito ad un incontro pubblico - spiega il capogruppo Federico Ossari - durante il quale sono stati i cittadini stessi ad avanzare disagi e suggerimenti». Il primo punto riguarda la realizzazione di una nuova strada di accesso allo zuccherificio, progetto quasi completamente finanziato ma arenatosi nel 2006, che Ossari e i suoi auspicano possa essere ripreso. Il secondo punto è incentrato sull'urgenza di provvedere al restauro del ponte sullo scolo di via San Lorenzo. Il terzo è l'ennesimo sollecito a riattivare i sensori al suolo, per eliminare le lunghe code che caratterizzano il semaforo di via Villa del Bosco. Quarta proposta interessa il passaggio a livello di via San Valentino: «Perché l'amministrazione non chiede a Sistemi territoriali di applicare anche qui i tempi di chiusura delle sbarre di via Dante?». Il quinto punto solleva il problema della pista ciclabile lungo via Correzzola, definita «una favola rovinata». Sesto e ultimo punto, la modifica della viabilità in viale Stazione: secondo il gruppo, dovrebbe essere stralciata dal progetto la strada di collegamento tra via Gozzi e via Indipendenza e, con i soldi risparmiati, si dovrebbe procedere alla realizzazione di un'altra rotonda, in corrispondenza dell'uscita dei mezzi dal magazzino Rossetto.
(Fe.Be.)
-
IL MATTINO di Padova - SABATO, 29 OTTOBRE 2011
La Protezione civile inaugura la nuova sede
.
PONTELONGO Ai volontari della Protezione civile di Pontelongo è stata assegnata una nuova sede. La cerimonia di inaugurazione della struttura di via Indipendenza è in programma questa mattina, alle 10.30. Parteciperanno all'evento l'assessore regionale Maurizio Conte e l'assessore provinciale Mauro Fecchio. L'immobile, situato vicino al Molino Rossetto, è di proprietà del Genio civile ( e quindi di riflesso della Regione Veneto) che lo ha concesso in uso gratuito al Comune il quale, a sua volta, ha deciso utilizzarlo come sede del gruppo della Protezione civile. E proprio i volontari locali nelle ultime settimane hanno contribuito attivamente al restauro dello stabile.
Alessandro Cesarato
-
IL MATTINO di Padova - Venerdì 28 Ottobre 2011
Attese interminabili al passaggio a livello di via SanValentino.
.
PONTELONGO C'è una soluzione per evitare le lunghe attese al passaggio a livello di via San Valentino? Sì, secondo i consiglieri di minoranza del gruppo "Pontelongo 2000", basterebbe chiedere con decisione a Sistemi Territoriali di applicare anche qui gli stessi tempi del passaggio di via Dante, quello posto in corrispondenza dell'entrata dello zuccherificio. «Abbiamo misurato i tempi di attesa in via San Valentino - spiegano i consiglieri di minoranza - e li abbiamo confrontati con quelli del passaggio a livello vicino allo zuccherificio, che si trova più a sud, a soli 400 metri di distanza e riguarda la stessa linea ferroviaria. Un confronto sorprendente e del tutto incomprensibile: ci sono poco più di 3 minuti di attesa davanti alle sbarre di via Dante per i treni in arrivo da Adria, a fronte degli 8-10 minuti che bisogna invece attendere in via San Valentino, davvero un'enormità. Le cose non cambiano quando il treno arriva da Venezia». Il gruppo di minoranza evidenzia come ci trovi di fronte a un vero punto critico per la viabilità cittadina. Il transito di ventiquattro treni al giorno crea inevitabili disagi ai residenti, costretti ad interminabili ed inutili attese. Per non parlare del pericolo legato al formarsi di lunghe code di veicoli fermi proprio in mezzo alla Sr 516, una situazione che a volte determina il blocco totale della già trafficata Regionale. «Tutto ciò è semplicemente incredibile e inaccettabile. Sappiamo bene - chiosa la minoranza - che l'amministrazione si è attivata in tal senso, ma riteniamo che questo problema debba essere risolto in tempi rapidissimi, affrontandolo in maniera diversa e, soprattutto, più risoluta».
Alessandro Cesarato
-
IL MATTINO di Padova - Giovedì 27 Ottobre 2011
In biblioteca incontri di pittura destinati ai bimbi
.
PONTELONGO Inizieranno oggi alle 16.15, nella biblioteca comunale "Luigi Bozzato", gli incontri mensili di promozione alla lettura per i bambini della scuola d'infanzia e dei primi anni della scuola primaria. L'iniziativa, che prende il nome di "Filastrocche in tutti i sensi", punta sulla stimolazione di tutti i cinque sensi, in maniera che i bambini possano imparare a conoscere il mondo divertendosi. Per informazioni ed iscrizioni: biblioteca@comune.pontelongo.pd.it oppure 049/9776568.(al.ces.)
-
IL MATTINO di Padova - Giovedì 27 Ottobre 2011
Premiati i disegni dei bambini sulla zucca
.
PIOVE DI SACCO Grande successo per l'iniziativa della Confesercenti Zuccart, promossa in occasione della festa della Suca baruca dedicata ai bambini delle elementari. Il ricavato della mostra di disegni ispirati al tema della zucca e dell'autunno, è andato interamente alla Città della speranza. La giuria composta dalle pittrici Anna Molena e Franca Giraldo ha premiato le opere di Emma Ranzato di Pontelongo, Anna Patella della Santa Capitanio, Lorenzo Bado, Samuele Xodo, Vittoria Ranzato e Branislovic Paulovic della Dante Alighieri, Michael Nordio della Boschetti Alberti. I visitatori della mostra hanno premiato Eleonora Simoni, Riccardo Ferrara e Giulia Bettin, rispettivamente di Santa Capitanio, Marconi e Dante Alighieri. Altre segnalazioni della giuria per Letizia Valerin, Letizia Callegari, Elisa Pulsato, Sara Miazzi, Giulia Cosma, Maria Benedetti e Greta Cecchinato.
(e.l.)
-

IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 26 Ottobre 2011,
Zuccherificio, rimedio alla crisi. Lo stabilmento farà parte di Coprob, coop italiana.
.
Lo zuccherificio di Pontelongo entra a far parte a pieno titolo di Coprob, l'unico produttore cooperativo italiano di zucchero. L'atto di fusione con Italia Zuccheri spa, società cui faceva capo lo stabilimento locale, è stato sottoscritto formalmente il 14 ottobre e, secondo il presidente di Coprob, Claudio Gallerani, gli effetti saranno solo positivi. La fusione - spiega - porta al conseguente allargamento della base sociale nei territori dove opera Italia Zuccheri, con principale riferimento alla regione Veneto. In questo modo si andrà a consolidare la vocazione mutualistica di Coprob, un gruppo che oggi completa un complesso progetto di riorganizzazione rafforzando la dimensione cooperativa nel settore bieticolo-saccarifero italiano. Coprob non assorbirà solamente lo stabilimento produttivo di Pontelongo ma anche il deposito logistico di Argelato, gli ex zuccherifici di Finale Emilia e Porto Viro, i marchi di titolarità e le partecipazioni di Italia Zuccheri spa. Insomma, un'operazione importante che, come osserva il direttore generale di Coprob, Stefano Montanari, va a consolidare il ruolo leader della cooperativa e di unico interlocutore, a livello di gruppo, nei confronti di terzi interessati direttamente o indirettamente al settore bieticolo-saccarifero nazionale. Sul piano operativo, l'accordo permetterà di ottimizzare la gestione amministrativa, finanziaria e logistica dell'intero gruppo, eliminando duplicazioni di costi operativi e di quelli relativi ai servizi. Per quanto riguarda il personale dello stabilimento di Pontelongo - 115 dipendenti fissi su un totale di 377 dell'intero gruppo - al momento non cambierà molto. Il processo di fusione è partito un anno fa - spiega Andrea Gambillara della Flai Cgil - ed è stato concordato un percorso in grado di continuare a garantire i lavoratori. Nonostante le difficoltà che investono l'intero settore saccarifero italiano, un comparto il cui futuro è strettamente legato ai finanziamenti governativi e alle politiche europee, lo zuccherificio di Pontelongo continua a tenere botta. L'anno scorso ha tagliato il traguardo del secolo di vita e ha chiuso la campagna con dati straordinari: 1.048.621 tonnellate di bietole conferite e 123.400 tonnellate di zucchero prodotto.
Federica Bertaggia
-
IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 26 OTTOBRE 2011
Ossari critico - La ciclabile diventa park.
.

PONTELONGO Il cantiere non è stato ancora chiuso ma sulla nuova pista ciclabile di via Correzzola piovono già critiche. A sollevarle il gruppo di minoranza Pontelongo 2000 che ha inserito la nuova opera tra i nodi caldi della viabilità cittadina che l'amministrazione dovrebbe districare con urgenza. Nelle intenzioni iniziali - spiega il capogruppo di minoranza Federico Ossari - si trattava di un'opera intelligente e condivisibile, atto a valorizzare il paesaggio e funzionale a cittadini e turisti. Tuttavia il progetto è stato improvvisamente stralciato e l'idea originaria di realizzare una bella ciclabile sull'argine esterno del Bacchiglione ha lasciato il posto a un parcheggio del quale, con quelle dimensioni e in quel punto, non comprendiamo davvero la logica. E' certo invece che i ciclisti dovranno continuare a condividere, a loro rischio e pericolo, con le auto quella parte di sommità arginale che nulla ha a che fare con una pista ciclabile degna di tale nome. Purtroppo - continua Ossari - i lavori sono in corso e le cifre già impegnate. Resta l'inutilità di un investimento che non soddisferà le esigenze degli amanti delle due ruote e della corsa in sicurezza, ma neanche di coloro che, pur avendo bisogno di posti auto, difficilmente andranno a parcheggiare in quella zona. La nostra proposta è quella di verificare in futuro, risorse permettendo, la possibilità della ripresa del progetto originario di una pista ciclabile degna di questo nome.
Alessandro Cesarato
-

IL MATTINO di Padova - VENERDÌ 21 OTTOBRE 2011

.

PONTELONGO Una serie di indagini sullo spaccio di stupefacenti nel Piovese ha portato l'altra sera i carabinieri del nucleo operativo di Piove di Sacco ad eseguire una perquisizione nell'abitazione di un trentenne di Pontelongo. La caccia dei militari ha dato i suoi frutti: in casa di T. V., artigiano con a carico già dei precedenti specifici, gli uomini dell'Arma hanno trovato, infatti, alcuni grammi di marjuana, due bilancini di precisione e del materiale per il confezionamento delle dosi di stupefacente. Abbastanza per metterlo nei guai. T. V. è stato portato in caserma a Piove di Sacco per l'identificazione e quindi denunciato a piede libero: per i carabinieri l'accusa a carico del trentenne è di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
(e.l.)
-
IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 19 OTTOBRE 2011
PONTELONGO Italia Zuccheri si riorganizza unificando l'intero gruppo
.
PONTELONGO È stato sottoscritto nei giorni scorsi l'atto di fusione tra Co.Pro.B., unico produttore cooperativo italiano di zucchero, e Italia Zuccheri Spa. Lo scopo è quello di concentrare in un'unica entità giuridica l'intero ramo zucchero del gruppo. A seguito di questa operazione Co.Pro.B. andrà così ad assorbire lo stabilimento produttivo di Pontelongo, il deposito logistico di zucchero di Argelato (Bo), gli ex zuccherifici di Finale Emilia (Mo) e Porto Viro (Ro), oltre ai marchi di titolarità e le partecipazioni di Italia Zuccheri Spa. Questa fusione - commenta il Presidente di Co.Pro.B., Claudio Gallerani - porta all'allargamento della base sociale nei territori dove opera Italia Zuccheri, con principale riferimento al Veneto. Il nostro gruppo completa un complesso progetto di riorganizzazione rafforzando la dimensione cooperativa nel settore bieticolo-saccarifero italiano?. Sul piano operativo, l'accordo permette di ottimizzare la gestione amministrativa, finanziaria e logistica del gruppo. ?Grazie a questa operazione straordinaria - afferma il direttore generale Stefano Montanari - Co.Pro.B. va a consolidare il proprio ruolo di capogruppo e unico interlocutore nei confronti di terzi interessati al settore?.
Alessandro Cesarato
-
IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 19 OTTOBRE 2011
PONTELONGO SERVIZIO CIVILE ALLA GALVAN
.
Il Centro Servizi "Galvan" seleziona quattro giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni per il progetto di Servizio civile nazionale: "Un passo verso laltro - Giovani e anziani nella relazione di aiuto". Il servizio civile ha la durata di dodici mesi. Ai volontari in servizio civile spetta un trattamento economico di 433,80 euro mensili. L'impegno settimanale è di circa 30 ore, la cui articolazione verrà concordata in base alle attività necessarie per la realizzazione degli obiettivi del progetto, tra i quali la gestione di un punto informativo legato alla promozione della "cultura del servizio civile" . La scadenza per la presentazione della domanda è fissata per venerdì 21 ottobre alle 14. Le domande sono disponibili agli uffici dell'ente o scaricabili dal sito www.csgalvan.it e vanno consegnate o inviate direttamente al Centro Servizi "Galvan"
-
IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 19 Ottobre 2011,
Bacchiglione, pulizia degli argini al via.
.
Al via nelle prossime settimane il taglio selettivo degli alberi pericolanti e la bonifica del fiume dai tronchi divelti ancora dall'alluvione di un anno fa e che ostruiscono, in particolare in corrispondenza dei ponti, il deflusso delle acque. È questo il primo, più immediato, risultato portato a casa dai sindaci dei Comuni rivieraschi del Bacchiglione padovano, in visita lunedì dall'assessore regionale all'Ambiente Maurizio Conte e dai tecnici regionali. Presenti i primi cittadini di Ponte San Nicolò, Casalserugo, Bovolenta e Pontelongo. ?Siamo andati a Venezia per manifestare la nostra preoccupazione sulle condizioni ancora tutt'altro che buone degli argini - riferisce il sindaco di Casalserugo, Elisa Venturini - e per chiedere degli interventi. Il taglio selettivo degli alberi che compromettono la stabilità delle sponde ci è stato promesso, inizierà a brevissimo, tempo di affidare l'incarico a una ditta, i soldi la Regione ci ha assicurato di averli?. Altra richiesta dei sindaci, per la quale però i tempi di realizzazione risultano più lunghi in quanto è necessario un iter di progettazione, la ricalibrazione dell'alveo del Bacchiglione e la sistemazione mirata degli eventi franosi lungo il corso del fiume. ?Siamo stati rassicurati che anche su questo fronte le risorse per la progettazione preliminare da parte del genio civile degli interventi ci sono - continua la Venturini - Speriamo entro l'anno prossimo di vedere i cantieri. Possiamo dirci soddisfatti dalle rassicurazioni ricevute, ma continueremo a stare attenti e vigili perché quanto promesso venga mantenuto?. Oggi, intanto, alle 11 all'Impianto idrovoro Pratiarcati a Bovolenta, la Federazione regionale degli ordini degli Ingegneri del Veneto e dagli Ordini provinciali donerà due motopompe di soccorso alla Protezione civile regionale.
(Gl.C.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Martedì 18 Ottobre 2011,
Progetto "Città pulita": comunicazioni con il web.I rifiuti abbandonati finiscono nella Rete
.
Altro che Facebook o Twitter, il vero social network è quello delle "scoasse". Arriva in bassa padovana il progetto Città pulita, creato dai bacini Padova3 e 4 per combattere il fenomeno dell'abbandono selvaggio dei rifiuti. Il piano, presentato ieri ad un'assemblea dei sindaci del territorio, si basa sul web e sulla collaborazione dei cittadini con gli enti di gestione della raccolta e dello smaltimento del pattume. Passanti e operatori comunali potranno segnalare ai bacini la presenza di rifiuti conferiti fuori dalle zone prestabilite e in modo errato rispetto ai calendari di raccolta. Basterà connettersi al sito www.pdtre.it/cittapulita e riempire un semplice modulo informativo. Indirizzo, tipologia di oggetti da raccogliere e pure foto dei luoghi saranno raccolti dal personale, che invierà sul posto gli addetti alla rimozione. Il sito presenterà anche una mappa delle varie località del comprensorio, dove saranno pubblicate le emergenze segnalate e l'eventuale risoluzione del problema. Chi non ha modo di accedere ad internet può chiamare il numero verde 800238389 e inoltrare la segnalazione a un operatore telefonico. In futuro sarà attivata anche un'applicazione smartphone che riceverà in automatico le coordinate gps della discarica abusiva di turno. ?Abbiamo deciso - spiega Simone Borile, presidente del Pd3 - di migliorare il servizio tentando di ridurre il fenomeno dei rifiuti abbandonati, perché siamo convinti che l'aiuto dei cittadini sia fondamentale per risolvere il problema?. Secondo Borile è giusto che chi abbandona i rifiuti venga sanzionato, perché danneggia gli sforzi di tutti quelli che invece si comportano bene. ?Stiamo mettendo in campo - gli fa eco Stefano Chinaglia, presidente del bacino Pd4 - una serie di servizi e innovazioni che ci permetteranno di mantenere e migliorare i livelli di eccellenza raggiunti. Il progetto sarà uno strumento fondamentale nella lotta al degrado, uno stimolo per migliorare con l'aiuto di tutti e costruire un futuro ecosostenibile?.
Ferdinando Garavello
-
IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 16 Ottobre 2011,
ARZERGRANDE Dopo Codevigo e Pontelongo, il Comune invita allo smaltimento. Bonifica amianto, terapia d'urto.
.
Terapie d'urto contro l'abbandono abusivo di amianto lungo i fossati o lungo gli argini dei fiumi. Ogni Comune si ingegna come può. A Codevigo l'amministrazione comunale aveva lanciato l'appello alla cittadinanza a segnalare eventuali depositi di materiale dannoso per poter bonificare l'ambiente e, eventualmente, risalire al responsabile del gesto; a Pontelongo, poche settimane fa, il Comune ha reso noto ai cittadini la possibilità di ottenere un kit per la rimozione sicura del materiale e l'esistenza di un numero verde del Bacino Padova 4 e della società Padova 3 al quale chiamare per ottenere l'asporto gratuito; oggi il sindaco di Arzergrande, così come aveva fatto nei giorni scorsi il collega di Brugine, presenta un bando per l'ottenimento di un contributo di 150 euro per la rimozione e lo smaltimento di lastre, tetti, mattonelle, sottopentole, phon, teli da stiro o quant'altro composto da amianto, proveniente da abitazioni civili. Tutti aiuti utilissimi, certo, ma che pare non siano del tutto risolutivi la brutta abitudine di qualcuno, di sbarazzarsi dell'amianto scaricandolo su scarpate o zone buie. Lo sanno bene quelli del Bacino Padova 4, l'ente che gestisce l'asporto rifiuti nel Piovese, chiamati con una certa frequenza a sgomberare cumuli di materiale dannoso. Probabilmente il problema è più diffuso qui che in altre zone, in quanto essendo il territorio a forte vocazione agricola esistono ancora alcuni edifici di campagna, realizzati decenni or sono, che presentano alcune componenti in amianto. Tornando alla proposta offerta dal comune di Arzergrande, si tratta di un bando a cui tiene molto il sindaco Luca Sartori, che solo pochi giorni fa ha promosso un incontro pubblico sul tema, in collaborazione appunto con il Bacino e con la società Padova 3. Ad una quindicina di residenti, che presenteranno domanda entro il 31 dicembre e che saranno ritenuti idonei, il Comune offre un contributo di 150 euro necessario per ammortizzare le spese sostenute e documentate per l'eliminazione dell'amianto, in qualunque forma esso si presenti.
-
IL GAZZETTINO di Padova - Martedì 11 Ottobre 2011,
PONTELONGO Serata dedicata ai problemi della circolazione
.
La rotatoria in fase di realizzazione, il semaforo di via Villa del Bosco, il passaggio a livello di via San Valentino e la pista ciclabile lungo l'argine del Bacchiglione: sono questi gli argomenti che saranno analizzati, venerdì sera, nel corso di un incontro pubblico che è stato promosso dalla lista di opposizione ?Pontelongo 2000?. Il gruppo, capitanato dall'ex sindaco Federico Ossari, incontrerà i cittadini alle 20.30, nella sede delle associazioni di via Ungheria, per discutere sui problemi che riguardano la viabilità del paese e sulle eventuali soluzioni da proporre all'amministrazione per eliminare le criticità presenti.
(Fe.Be.)
-
IL MATTINO di Padova - Sabato 8 Ottobre 2011
PONTELONGO - UN PREMIO ALLA SQUADRA DEGLI AMATORI
.
E' stata premiata dall'amministrazione la squadra di calcio degli Amatori. Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale il sindaco Canova e l'assessore allo Sport Magagnato hanno consegnato alla formazione (nella foto) un riconoscimento per la vittoria nel campionato Primavera 2011. ?Questa realtà - ha commentato l'assessore durante la premiazione - è presente ormai da più di sei anni e i risultati ottenuti non sono un caso, visto che il gruppo di atleti è molto compatto e l'impegno, oltre che in campo, si estende anche fuori per l'organizzazione del campionato e la gestione della squadra?. I giocatori premiati sono stati: Alberto Turetta, Graziano Coccato, Mattia Crocco, Bouhadacch Hassan, Manuel Dante, Giuseppe Sattin, Sergio Ranzato, Gabriele Antico, Filippo Fiorin, Carlo Baretta, Alberto Quaglia, Michele Turetta, Luca Marcon, Matteo Frasson, Mattia Saviolo, Alberto Bison, Alberto Bertani, Marco Guzzon, Mohamed Mouline, Nicola Savioli, Giosuè Simonato, Ivano Buoso, Alessandro Bottin, Marco Bianchi, Mohamed Chiaffi, Michele Salmaso, Filippo Gallo (allenatore) e Stefano Marcato (dirigente).
(al.ces.)
-
IL MATTINO di Padova - Sabato 8 Ottobre 2011
Protezione civile impegnata alla casa di riposo Galvan
.
PONTELONGO. Protezione civile impegnata nelle prove di evacuazione della casa di riposo ?Galvan?. La simulazione sarà effettuata oggi dalle 14 e vedrà impegnati, oltre ai volontari del gruppo locale, anche la Protezione civile di Este e il gruppo cinofilo di Cavarzere. Lo scenario ipotizzato dall'emergenza simulata prevederà che da diversi giorni siano in atto precipitazioni atmosferiche copiose. L'esercitazione che è stata programmata simulerà l'evacuazione della nuova struttura di ricovero nell'eventualità di un ordine da parte della Prefettura, emesso in occasione di un ipotetico previsto allagamento. L'esercitazione inizierà con il trasporto di parte degli ospiti autosufficienti, in grado di fare le scale, raggruppati nell'atrio d'ingresso della struttura e trasportati a gruppi tramite pulmino al centro di accoglienza, allestito alla Casa delle associazioni di via Ungheria. In seguito sarà simulata l'evacuazione interna di un piano dell'edificio mediante il trasporto di ospiti alettati da un settore a rischio a uno sicuro, e ci sarà la simulazione di trasporto di ospiti tramite telo a mano per le scale di emergenza. A margine dell'evacuazione avrà luogo anche una prova di evacuazione degli ospiti di un sub-compartimento della struttura, evento questo portato a termine dal personale presente, simulando un principio di incendio in una stanza. Intorno alle 18 l'esercitazione si concluderà con un momento conviviale.
Alessandro Cesarato
-
IL MATTINO di Padova - Sabato 8 Ottobre 2011
Finanziate dodici case di riposo
.
La Fondazione Cariparo ha stanziato 4,8 milioni di euro per favorire l'assistenza degli anziani. Beneficeranno di contributo 12 strutture padovane: casa di riposo Beggiato di Conselve, casa di riposo Galvan di Pontelongo, casa di riposo di Noventa, casa di riposo San Giorgio di Casale di Scodosia, casa di riposo della Città Murata di Montagnana, centro residenziale per anziani di Cittadella, centro servizi per anziani Moretti Bonora di Camposampiero, centro servizi per anziani di Monselice, casa di riposo Maria Bambina di Padova, pensionato Scarmignan di Merlara, centro Umberto I di Piove, casa don Luigi Maran di Taggì di Villafranca.
-
IL MATTINO di Padova - Venerdì 7 Ottobre 2011
Le Calandre secondo al fotofinish
.
Come il Padova di quest'anno, rullo compressore in serie B, anche il ristorante Le Calandre vola alto. Anzi continua da anni a volare alto. A quota 19,5/20 per l'esattezza, lo stesso punteggio dell'anno scorso. Preceduto, come l'anno scorso, dalla ?Francescana? di Modena. Alajmo e Bottura hanno sprintato anche quest'anno per aggiudicarsi la vetta della classifica della guida ?Ristoranti d'Italia? de L'Espresso, la 34? della serie che è stata presentata ieri in pompa magna nella struttura liberty del Mercato San Lorenzo a Firenze. Bottura ha prevalso al fotofinish, strappando lo stesso 19,75 del 2011. Ma i fratelli Alajmo hanno di che consolarsi, visto che nella classifica padovana elaborata dalla guida occupano anche il secondo gradino del podio con il ristorante La Montecchia di Selvazzano, quello seguito da papà Erminio e da Mauro Meneghetti, forte di un confermato 15,5/20. Non solo: recitano un ruolo da protagonisti anche nella graduatoria regionale con il Caffè Quadri di Venezia (17/20 e premio ?Novità dell'anno?), il prestigioso locale di piazza San Marco rilevato quest'anno dopo che la ?Alajmo? è diventata una Spa. La cucina padovana nel suo complesso esce benino dall'esame della guida. A parte un doppio turno-over, la fotografia è la stessa dell'anno scorso: 27 locali segnalati, punteggi in qualche caso leggermente lievitati (cinque le ?frecce? che garantiscono la candidatura al punteggio superiore nel 2013) e terza posizione fra le province venete, preceduta (Padova) come nel 2011 nell'ordine da Venezia e Vicenza. Nell'anno in cui i Ristorantori Padovani festeggiano il trentennale, la cucina padovana sembra godersi la rendita di posizione. Soffre semmai del solito limite: l'autoreferenzialità. Guarda troppo all'orto di casa, senza preoccuparsi di proiettare il proprio messaggio e la propria ritrovata identità (basata su prodotti come la gallina padovana o il prosciutto di Montagnana Dop) oltre l'orizzonte provinciale. Fra i locali segnalati alcuni fanno ricerca. Anzi, sono questi i più premiati. Vedi la salita perentoria al terzo posto di Storie d'amore di Borgoricco (15) e la conferma del Lavit di Rubano (14,5). Ma ecco tutti gli altri: a 14,5 è sceso lo stellato La Meridiana di Piove di Sacco. A 14 seguono: il Baretto di Albignasego, il Sasso di Teolo, il Lazzaro 1915 di Pontelongo (tutti e tre con freccia) e il Boccadoro di Noventa. A 13,5 la Montanella di Arquà Petrarca (freccia in su), la Tavernetta di Cinto e la Torre di Monselice. A 13 il Letizia di Due Carrare, il San Benedetto di Montagnana, il Da Mario di Montegrotto, l'Officina (freccia) e Ai Porteghi di Padova, il Montegrande di Rovolon, il Bosco di Saonara, la Cappa d'Oro di Stanghella e la Tavolozza di Torreglia. A 12,5 si attestano Ballotta di Torreglia, Centrale di Mestrino e la new entry Antica Osteria Bottari di Megliadino San Vitale. A 12 il Val Pomaro di Arquà Petrarca, il Tre camini di Baone e l'altra novità Re Porco di Padova.
Renato Malaman
-
IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 7 Ottobre 2011,
PONTELONGO L'ultimo saluto, ancora incredulo, alla mamma. Folla in lacrime per Dalila
.
Una vera folla è intervenuta per dare nella giornata di ieri l'estremo saluto a Dalila Marangon, la trentaquattrenne di Rosolina Mare, venuta a mancare venerdì scorso in un tragico incidente stradale sulla SS Romea le cui cause sono ancora da verificare. Il corteo funebre, partito nella mattinata dall'ospedale civile di Piove di Sacco, si è fermato per una sosta di preghiera dalle 11 alle 14 a Pontelongo dove viveva la giovane con la famiglia, per poi arrivare alle 15.30 a Rosolina Mare per il funerale. In una parrocchia Sant'Ignazio Vescovo e Martire gremita, che non è riuscita a contenere tutti gli intervenuti tra conoscenti, amici d'infanzia e coetanei di Dalila, in presenza di Don Agostino che ha celebrato la messa con Don Marino e altri tre sacerdoti, è stato dato l'ultimo saluto alla ragazza. Nell'omelia, Don Agostino, ha provato a dare un senso alla tragedia che ha strappato la giovane madre ai suoi due bimbi piccoli, al compagno, ai genitori e ai familiari, chiarendo che l'unica spiegazione sta nella volontà di Dio. ?In questi casi - ha detto - è ancora più difficile capire. Siamo di fronte a qualcosa che va al di là dei ragionamenti umani e per avere una spiegazione a ciò bisogna farsi guidare dal Signore?. Ancora una volta Dalila è stata celebrata per la sua solarità attraverso le parole del sacerdote che ha confortato i presenti ricordando che i doni che la giovane ha lasciato sono stati la sua gioia e la sua disponibilità e che ?non importa quanto breve o lunga sarà la nostra vita, ciò che conta e a cui bisogna pensare è l'amore che Dio ci dà?. La famiglia della ragazza, ancora incredula di fronte all'accaduto, è stata stretta nel dolore sino alla fine della cerimonia, momento in cui i genitori di Dalila in un pianto disperato non riuscivano a staccarsi dalla bara ricoperta di una nuvola di candidi fiori all'interno della chiesa. Dopo la funzione, la salma della giovane è stata trasportata a Ferrara per la cremazione.
-

 

IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 7 Ottobre 2011,
PONTELONGO L'ultimo saluto, ancora incredulo, alla mamma. Folla in lacrime per Dalila
.
Una vera folla è intervenuta per dare nella giornata di ieri l'estremo saluto a Dalila Marangon, la trentaquattrenne di Rosolina Mare, venuta a mancare venerdì scorso in un tragico incidente stradale sulla SS Romea le cui cause sono ancora da verificare. Il corteo funebre, partito nella mattinata dall'ospedale civile di Piove di Sacco, si è fermato per una sosta di preghiera dalle 11 alle 14 a Pontelongo dove viveva la giovane con la famiglia, per poi arrivare alle 15.30 a Rosolina Mare per il funerale. In una parrocchia Sant'Ignazio Vescovo e Martire gremita, che non è riuscita a contenere tutti gli intervenuti tra conoscenti, amici d'infanzia e coetanei di Dalila, in presenza di Don Agostino che ha celebrato la messa con Don Marino e altri tre sacerdoti, è stato dato l'ultimo saluto alla ragazza. Nell'omelia, Don Agostino, ha provato a dare un senso alla tragedia che ha strappato la giovane madre ai suoi due bimbi piccoli, al compagno, ai genitori e ai familiari, chiarendo che l'unica spiegazione sta nella volontà di Dio. In questi casi - ha detto - è ancora più difficile capire. Siamo di fronte a qualcosa che va al di là dei ragionamenti umani e per avere una spiegazione a ciò bisogna farsi guidare dal Signore. Ancora una volta Dalila è stata celebrata per la sua solarità attraverso le parole del sacerdote che ha confortato i presenti ricordando che i doni che la giovane ha lasciato sono stati la sua gioia e la sua disponibilità e che non importa quanto breve o lunga sarà la nostra vita, ciò che conta e a cui bisogna pensare è l'amore che Dio ci dà. La famiglia della ragazza, ancora incredula di fronte all'accaduto, è stata stretta nel dolore sino alla fine della cerimonia, momento in cui i genitori di Dalila in un pianto disperato non riuscivano a staccarsi dalla bara ricoperta di una nuvola di candidi fiori all'interno della chiesa. Dopo la funzione, la salma della giovane è stata trasportata a Ferrara per la cremazione.
-
IL MATTINO di Padova - VENERDÌ, 07 OTTOBRE 2011
PONTELONGO Tragedie incomprensibili

.
PONTELONGO. Commosso addio ieri mattina nella chiesa di Pontelongo a Dalila Marangon, la giovane mamma che ha perso la vita la scorsa settimana in un incidente stradale avvenuto sulla Romea a Codevigo. Il feretro di legno chiaro è arrivato in chiesa, coperto da un cuscino di rose color avorio, seguito dal compagno della donna, Luca Tisato, i parenti, gli amici e i colleghi di lavoro. Dalila lavorava infatti da qualche mese alla farmacia Monaco di Piove di Sacco, dove era molto amata e stimata. Don Aldo Manfrin, rivolgendosi ai familiari, ha definito la morte di Dalila una dura prova per la fede: Una tragedia che al di là delle causalità umane - ha detto dal pulpito - rimane assolutamente incomprensibile. E ha ringraziato per aver dato la possibilità di salutare Dalila anche a Pontelongo, dove la trentaquattrenne viveva con la sua famiglia. Dopo la lettura di alcune preghiere, il sacerdote ha concluso la breve cerimonia con la benedizione. Il feretro è quindi ripartito verso Rosolina per il funerale celebrato nel paese di origine di Dalila.
(e.l.)
-
IL MATTINO di Padova - VENERDÌ, 07 OTTOBRE 2011
Chiesa gremita per l'addio nel paese natale. Toccante ricordo della giovane nelle parole del parroco di Rosolina.
.
PONTELONGO. La chiesa di Sant'Ignazio e San Benedetto di Rosolina mare (Rovigo) ha ospitato ieri pomeriggio il funerale di Dalila Marangon, la giovane mamma di 34 anni nativa del paese ma residente a Pontelongo coinvolta assieme ai due figli nel terribile incidente avvenuto giovedì scorso lungo la statale Romea, all'altezza dello svincolo di Santa Margherita di Codevigo. Il parroco di Volto di Rosolina don Adriano Agnoletto ha presieduto il rito funebre assieme ai concelebranti don Marino Callegari, direttore della Caritas diocesana, il parroco di Pontelongo (che già in mattinata aveva benedetto la salma in un rito religioso celebrato in paese), un diacono, parente della famiglia Marangon, e il cappellano del Santuario di Piove di Sacco, molto vicino a Dalila e ai due bambini. Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio: con queste parole don Adriano ha ripreso la prima lettura indicando nella speranza cristiana l'unico vero conforto e sostegno per la vita umana. Molto toccante e partecipata la cerimonia, che ha visto la chiesa di Rosolina gremita di fedeli provenienti anche da Pontelongo. D'estate - ha raccontato don Adriano - sono solito celebrare la messa difronte a molti fedeli. Questa è un'occasione diversa, ma la chiesa è ugualmente gremita. Ci sono infatti 560 posti a sedere e ancora non bastino testimonia l'affetto verso Dalila ma anche e soprattutto è prova luminosa del bisogno di ognuno di appoggiarsi alla fede, alla speranza di Gesù per poter sostenere la vita. In prima fila, straziati dal dolore i familiari di Dalila Marangon, conosciuta bene a Rosolina in quanto, prima di laurearsi in Farmacia e formare una famiglia a Pontelongo, aiutava i genitori nella gestione di un bar. E tornava da Rosolina anche la sera della tragedia: era al volante della sua Mercedes classe A e aveva con sé i due bimbi di 3 e 5 anni, che era appena andata a riprendere a casa della nonna. Nel sorpasso di un Tir la giovane mamma aveva trovato la morte, i bimbi sono rimasti feriti.
-

IL GAZZETTINO di Padova - Giovedì 6 Ottobre 2011,
PONTELONGO Prova di evacuazione dell'edificio Istituto di riposo Galvan, anziani a lezione di sicurezza.
.
Un fuori programma tanto avvincente quanto utile attende, sabato pomeriggio, gli ospiti della casa di riposo Antonio Galvan di Pontelongo. Dalle 14 alle 18, infatti, i nonni saranno impegnati nella prova di evacuazione dell'edificio, che consentirà loro di non trovarsi impreparati in caso di reale emergenza. A guidare gli anziani in questo movimentato pomeriggio, oltre al personale della casa di riposo, ci saranno i volontari del gruppo locale di Protezione civile e gli esperti della sezione cinofila di Cavarzere, che interverranno con i cani addestrati per far fronte ad ogni eventualità. Ogni passaggio del piano di evacuazione sarà seguito scrupolosamente. A partire dal prelevamento e dal trasferimento degli ospiti in un'altra struttura. Nella fattispecie, gli anziani che riescono a muoversi autonomamente saranno fatti salire nel pulmino e trasferiti in uno speciale centro di accoglienza, allestito per l'occasione nella casa delle associazioni di viale Ungheria. In seguito verrà simulata l'evacuazione interna di un piano dell'edificio mediante il trasporto di ospiti alettati da un settore a rischio ad un settore sicuro, oltre che la simulazione di trasporto degli ospiti tramite telo a mano per le scale di emergenza. Al termine della giornata, come premio per la dedizione che gli anziani certamente dimostreranno, per tutti sarà allestito un piccolo rinfresco. Prove di questo tipo rivestono un'importanza fondamentale. Solo nel 2009, infatti, una fuoriuscita di fumo fece scattare l'allarme alla casa di riposo di Piove di Sacco. E grazie alla preparazione degli ospiti e del personale sanitario la situazione fu gestita egregiamente e senza conseguenze.
(Fe.Be.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Giovedì 6 Ottobre 2011,
Argini, la Corte dei Conti dà il via ai lavori
.
Argini presto più sicuri.La Corte dei Conti ha dato il via libera all'affidamento dei lavori di messa in sicurezza definitiva delle rotte arginali, che erano verificate a causa delle piene di ottobre-novembre 2010, in alcuni comuni padovani. Lo comunica l'assessore regionale all'ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte. L'assessore precisa che erano già stati fatti interventi di emergenza sugli argini compromessi dall'alluvione ma ora, dopo il benestare della Corte dei Conti, i lavori per la messa in sicurezza definitiva potranno essere consegnati alle ditte vincitrici degli appalti. I progetti sono stati predisposti dal Genio Civile. I comuni interessati sono Ponte San Nicolò, Casalserugo, Megliadino S. Fidenzio, Saletto e Veggiano.L'assessore Maurizio Conte fa presente, inoltre, che il via libera riguarda anche gli interventi di sistemazione del manufatto idraulico chiamato "La Bastarda", in comune di Monselice.Anche in questo caso, si potrà procedere nei prossimi giorni alla consegna dei lavori alla ditta che dovrà realizzarli.
-

IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 5 Ottobre 2011,
PONTELONGO Comune, sito web da record
.
Duecentomila visitatori in meno di due anni. Il sito web del comune di Pontelongo ha segnato un nuovo record. Solo a febbraio l'amministrazione aveva brindato al raggiungimento dei centomila visitatori in poco più di un anno. Ora, a distanza di otto mesi, il numero è addirittura raddoppiato. Facendo due conti, sono circa trecento gli utenti che quotidianamente approdano sulla home page del sito, certi di trovare aggiornamenti di pubblico interesse. La bacheca virtuale, infatti, non offre solo notizie dal paese ma anche informazioni di carattere generale, direttamente dalla Regione o dai vari Ministeri.
-
IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 5 Ottobre 2011,
PONTELONGO Domani l'ultimo saluto a mamma Dalila
.
Doppio abbraccio, domani, per Dalila Marangon, la mamma di 34 anni rimasta vittima di un incidente stradale sulla Romea, giovedì sera. Alle 10.30 a salutarla, a Rosolina, sarà la comunità di Pontelongo, il paese dove la donna viveva con il compagno e i suoi bambini. Il feretro arriverà dall'ospedale di Piove di Sacco e riceverà una benedizione nella chiesa di Sant'Andrea. Poi, alle 14, sempre dalla parrocchiale partirà il corteo funebre che accompagnerà Dalila fino a Rosolina, suo paese natale, dove alle 15 si celebreranno i funerali. A dare l'ultimo saluto alla donna ci saranno centinaia di persone. Oltre ai famigliari, non mancheranno i colleghi delle farmacie di Piove di Sacco dove Dalila ha lavorato negli ultimi anni.
(Fe.Be.)
-
IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 05 OTTOBRE 2011
Pontelongo Domani il funerale della farmacista Dalila Marangon
.
PONTELONGO. Si svolgeranno domani i funerali di Dalila Marangon, la trentaquattrenne farmacista di Pontelongo che aveva perso la vita la scorsa settimana a Codevigo, vittima di un terribile incidente sulla Romea, in corrispondenza del bivio per Santa Margherita. Alle 10.30 il feretro sarà portato nella chiesa di Pontelongo, paese dove la giovane mamma viveva con il compagno Luca Tisato e i loro due bambini: ci sarà una breve cerimonia e la benedizione della salma per dar modo a parenti, amici e colleghi di lavoro di tributare il loro ultimo saluto. Alle 14 il corteo si trasferirà a Rosolina, dove la giovane mamma era nata e aveva vissuto fino alla laurea in farmacia, quando si era trasferita a Pontelongo, e alle 15 verrà celebrato il funerale. I due bambini, anche loro feriti nell'incidente, rimangono ricoverati all'ospedale di Padova.
(e.l.)
-
IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 04 OTTOBRE 2011
Pontelongo. L'addio a Dalila Marangon. Ancora nessuna certezza sulla data del funerale
.
ONTELONGO. Si terranno probabilmente giovedì a Rosolina i funerali di Dalila Marangon (nella foto), la trentaquattrenne farmacista che ha perso la vita a seguito dell'incidente stradale avvenuto giovedì scorso sulla statale Romea a Codevigo, in corrispondenza del bivio per Santa Margherita. I familiari della giovane mamma stanno ancora aspettando il nulla osta da parte dell'autorità giudiziaria per poter fissare la data dell'ultimo saluto. Nel terribile schianto contro il tir, sono rimasti feriti anche i due figlioletti di 3 e 5 anni di Dalila e del compagno Luca Tisato: sono entrambi ricoverati all'ospedale di Padova, dove il papà non li lascia un solo momento soli.
(e.l.)
-
IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 04 OTTOBRE 2011
PONTELONGO. Terza età
.
Sono aperte le iscrizioni al corso di ginnastica per anziani che sarà tenuto da insegnanti qualificati e si svolgerà nella palestra della scuola media in largo Cavalieri di Vittorio Veneto, per due volte alla settimana, nei giorni di lunedì e giovedì, con due turni dalle 9.30 alle 10.30 e dalle 10.30 alle 11.30. Il costo mensile è di 15 euro. Potranno iscriversi solo le persone di età non inferiore ai 60 anni. Il corso inizierà lunedì 17 ottobre. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi in municipio o telefonare allo 049/9775265.
(al.ces.)
-

IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 03 OTTOBRE 2011
La giovane mamma di Pontelongo ha donato gli organi. Probabilmente domani in chiesa a Rosolina il funerale di Dalila.
.
PONTELONGO. Dovrebbe arrivare oggi il nulla osta dalla Procura che permetterà di fissare la data del funerale di Dalila Marangon, la giovane mamma di 34 anni, mancata nella notte di giovedì a seguito di un incidente stradale sulla Romea. Sabato è stata infatti eseguita l'ispezione esterna del cadavere da parte del medico legale incaricato dal giudice. La famiglia ha autorizzato l'espianto degli organi e dei tessuti della farmacista, che saranno così donati a persone malate. Stabili invece le condizioni dei due figli di tre e cinque anni, feriti in seguito all'incidente. Mentre il più piccolo se l'è cavata con un'ingessatura a una gamba, il fratello maggiore ha subito una delicata operazione al fegato ad opera dei medici del reparto di Pediatria dell'ospedale di Padova, dove rimane in osservazione post operatoria in attesa che la situazione si stabilizzi del tutto. Il funerale della ragazza dovrebbe essere celebrato domani, sicuramente a Rosolina, paese d'origine della ragazza e dove risiedono ancora i genitori. Dalila Marangon giovedì sera, intorno alle 22.30, tornava proprio da lì a bordo della sua Mercedes classe A insieme a suoi due figli che avevano trascorso il pomeriggio dai nonni. La sua corsa è finita durante un sorpasso, con un tremendo schianto contro un Tir che arrivava dalla direzione opposta, avvenuto all'altezza dello svincolo di Santa Margherita di Codevigo. La giovane aveva cessato di vivere poche ore dopo, all'ospedale di Padova. La ragazza era cresciuta a Rosolina sino alla sua laurea in Farmacia. Era molto conosciuta anche perché, durante gli studi, lavorava nel bar di famiglia a Rosolina mare. Si era poi trasferita a Pontelongo dove, con Luca Tisato, aveva messo su famiglia nella villetta con giardino di via Stazione. Lavorava da qualche mese nella farmacia Monaco di Piove di Sacco, dividendosi tra la sede cittadina e quella di Vigorovea.
ALESSANDRO CESARATO
-
IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 03 OTTOBRE 2011
In pensione lo stradino di Pontelongo.
.
PONTELONGO. E' andato in pensione lo stradino Adriano Muraro. Dopo ventisette anni di servizio agli ordini di più amministrazioni comunali, se ne va così un altro pezzo di storia del paese. Per esprimere tutto il proprio riconoscimento all'ormai ex dipendente, nel corso del consiglio comunale, l'amministrazione gli ha donato una targa celebrativa. Volevamo esprimere - ha commentato il sindaco Fiorella Canova - tutto il nostro apprezzamento per il servizio svolto da Adriano Muraro nel territorio comunale con impegno, dedizione e costanza.
(al.ces.)
-
IL MATTINO di Padova - DOMENICA 2 OTTOBRE 2011
Pullman bloccato alla rotatoria. Traffico in tilt al nuovo rondò di Pontelongo lungo la Sr 516
.
PONTELONGO. Prime prove tecniche per la nuova rotonda sulla Sr 516 con qualche inconveniente. Un autobus, infatti, è rimasto bloccato sbagliando la manovra di ingresso nella propria corsia, causando la paralisi del traffico. In precedenza era stato aperto al transito un primo tratto della nuova opera la cui realizzazione procede finora senza intoppi. E' stata messa a disposizione, in particolare, la corsia che permette l'ingresso al paese, che per il momento è a senso unico. L'episodio in questione si è verificato alcuni giorni fa intorno alle 14, quando un pullman di linea è rimasto bloccato in corrispondenza della nuova rotatoria. Il traffico è rimasto bloccato e i passeggeri a bordo del bus sono stati costretti persino a scendere in attesa di un altro pullman. Episodio estemporaneo legato alla presenza del cantiere o campanello d'allarme sulla conformazione della nuova rotonda che potrebbe causare qualche disagio al passaggio dei mezzi più lunghi?
ALESSANDRO CESARATO
-

 

IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 1 Ottobre 2011,
Prigioniera dell'auto,vicino ai suoi bambini.
.
La statale Romea si è macchiata ancora di sangue. Vittima, una giovane mamma, Dalila Marangon, 34 anni, originaria di Rosolina ma residente da qualche anno a Pontelongo, in via Stazione. L'incidente è accaduto l'altra sera, alle 22,30, all'altezza dell'incrocio con la regionale 105, in località Passo Fogolana, a Santa Margherita. In auto, una Classe A, con la donna viaggiavano anche i due figli piccoli, che ora si ritrovano ricoverati all'ospedale di Padova. Le loro condizioni pare siano in lento miglioramento. Toccherà ora alla polizia stradale di Piove di Sacco, che ha effettuato i rilievi dell'accaduto, cercare di dare un senso a questa tragedia. La dinamica, al momento, è ancora tutta da appurare. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la giovane mamma proveniva da Chioggia diretta verso Venezia. Davanti a lei, nella stessa direzione, procedeva un autoarticolato condotto da A.P., camionista romeno di 35 anni. All'altezza dell'incrocio con la regionale che porta verso Cavarzere, il mezzo pesante avrebbe guadagnato il centro della strada per svoltare a sinistra. Lo stesso, probabilmente, era intenzionata a fare la donna. Ma nel momento in cui si è spostata sulla sinistra, dalla direzione opposta, quindi da Venezia verso Chioggia, è sopraggiunto un altro autoarticolato, questo condotto da N.R., un quarantaduenne di Bari. L'impatto frontale è stato inevitabile e violento. La Classe A è andata a schiantarsi dritta contro il muso del mezzo. Poi, come impazzita, l'auto è schizzata via urtando lateralmente l'altro autoarticolato ormai alle spalle e finendo la sua corsa pochi metri più in là. I camionisti, illesi, sono stati fra i primi ad avvicinarsi alla monovolume, trasformata in un cartoccio di vetro e lamiere. Poi, mano a mano che altri automobilisti sopraggiungevano da entrambe le direzioni, sul posto si è formato un crocchio di gente pronta a fare il possibile per aiutare quella giovane donna e i suoi bambini. Tra questi, sembra, anche un medico. I sanitari del Suem 118 dell'ospedale di Piove di Sacco si sono precipitati sul posto con più di un'ambulanza. A stretto giro sono arrivate anche le pattuglie della polizia stradale e i vigili del fuoco del distaccamento piovese. I piccoli, uno di 2 anni, l'altro di 4, sono stati affidati alle cure del personale sanitario, che li ha trasportati all'ospedale di Padova. Più complicate sono state le operazioni che i vigili del fuoco hanno dovuto attuare per liberare la mamma, che al momento era ancora in vita. I gravissimi traumi riportati, però, poche ore dopo hanno causato il decesso all'ospedale di Piove di Sacco. Nelle vicinanze dello snodo viario, bloccato dalla presenza dei tre mezzi in carreggiata, il traffico ha subito dei rallentamenti. Ma grazie alla presenza degli agenti della stradale, che hanno fatto deviare le auto verso Cavarzere, i disagi sono stati contenuti. Intorno alle 3, terminata l'operazione di sgombero con il carro attrezzi e la gru, resasi necessaria per spostare i mezzi pesanti,
Federca Bertaggia
-
IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 1 Ottobre 2011,
SCONTRO FRONTALE
.
Dalila Marangon, 34 anni, giovedì sera stava tornando a casa a Pontelongo con i suo due figli di 4 e 2 anni. Era andata a prenderli a Rosolina dai nonni. All'altezza di Santa Margherita di Codevigo, sulla Romea, il terribile schianto contro un camion, poi l'urto contro un altro autoarticolato. I soccorritori hanno estratto dall'auto i due piccoli, feriti ma non gravi e quindi, con difficoltà, la madre portata al Pronto Soccorso di Piove di Sacco, dove è deceduta. La giovane donna lavorava come farmacista a Codevigo.
-
IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 1 Ottobre 2011,
STATALE KILLER - È un tratto ad alto rischio ma i lavori sono ancora lontani.
.
La statale Romea è una strada che non ha bisogno di tante descrizioni. È un'arteria pericolosa,e la conferma principale arriva dalle numerosi croci che segnano il suo tragitto. Ma c'è un punto, lungo l'asse di quella che un tempo era la strada percorsa dai pellegrini diretti a Roma (da qui il nome Romea), più insidioso di altri. Ed è proprio l'incrocio dove, l'altra sera, ha perso la vita la giovane mamma di Pontelongo. E dove, due anni fa, ha incontrato la morte anche Daniel Dorigo, un ventottenne di Chioggia che viaggiava in sella alla sua moto. A riconoscere la pericolosità dello snodo viario, formato dall'incrocio tra la statale e la regionale 105 che porta verso Cavarzere, è anche il sindaco di Codevigo, Graziano Bacco. Il crocevia è formato da due strade, una statale e una regionale, quindi entrambe fuori dall'ambito di competenza del Comune - fa sapere il primo cittadino - Detto questo, andando a ritroso con la memoria, ricordo che circa cinque anni fa, nel 2005 o nel 2006, era stato abbozzato il progetto per la realizzazione di una rotatoria che rendesse più facile immettersi in Romea per chi veniva da Cavarzere diretto verso Venezia e, in generale, che garantisse maggiore sicurezza e visibilità all'incrocio. Poi, però, si è iniziato a considerare seriamente il progetto per la nuova Romea Commerciale e l'intervento per la realizzazione della rotatoria è stato accantonato. Il disegno della Romea Commerciale prevede, infatti, la soppressione di quell'incrocio in quanto il casello della nuova autostrada dovrebbe sorgere all'altezza della regionale 105. Insomma, sarebbe tagliato fuori un pezzo dell'attuale viabilità che corrisponderebbe proprio a questo pericoloso incrocio. Rimane il problema relativo ai tempi di realizzazione. Quando la Romea potrà dirsi più sicura? Difficile ipotizzare il termine dei lavori del tratto della nuova Romea - conclude Bacco - L'iter per la realizzazione della strada è già partito ma, data la portata del progetto, i tempi non saranno certo brevissimi. Un percorso davvero complicato. Purtroppo è difficile parlare di questo argomento quando accadono incidenti come quello di ieri notte, dove a perdere la vita è una giovane mamma. Fatti come questo toccano il cuore di tutti.
(Fe.Be.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 1 Ottobre 2011,
.
La statale Romea si è macchiata ancora di sangue. Vittima, una giovane mamma, Dalila Marangon, 34 anni, originaria di Rosolina ma residente da qualche anno a Pontelongo, in via Stazione. L'incidente è accaduto l'altra sera, alle 22,30, all'altezza dell'incrocio con la regionale 105, in località Passo Fogolana, a Santa Margherita. In auto, una Classe A, con la donna viaggiavano anche i due figli piccoli, che ora si ritrovano ricoverati all'ospedale di Padova. Le loro condizioni pare siano in lento miglioramento. Toccherà ora alla polizia stradale di Piove di Sacco, che ha effettuato i rilievi dell'accaduto, cercare di dare un senso a questa tragedia. La dinamica, al momento, è ancora tutta da appurare. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la giovane mamma proveniva da Chioggia diretta verso Venezia. Davanti a lei, nella stessa direzione, procedeva un autoarticolato condotto da A.P., camionista romeno di 35 anni. All'altezza dell'incrocio con la regionale che porta verso Cavarzere, il mezzo pesante avrebbe guadagnato il centro della strada per svoltare a sinistra. Lo stesso, probabilmente, era intenzionata a fare la donna. Ma nel momento in cui si è spostata sulla sinistra, dalla direzione opposta, quindi da Venezia verso Chioggia, è sopraggiunto un altro autoarticolato, questo condotto da N.R., un quarantaduenne di Bari. L'impatto frontale è stato inevitabile e violento. La Classe A è andata a schiantarsi dritta contro il muso del mezzo. Poi, come impazzita, l'auto è schizzata via urtando lateralmente l'altro autoarticolato ormai alle spalle e finendo la sua corsa pochi metri più in là. I camionisti, illesi, sono stati fra i primi ad avvicinarsi alla monovolume, trasformata in un cartoccio di vetro e lamiere. Poi, mano a mano che altri automobilisti sopraggiungevano da entrambe le direzioni, sul posto si è formato un crocchio di gente pronta a fare il possibile per aiutare quella giovane donna e i suoi bambini. Tra questi, sembra, anche un medico. I sanitari del Suem 118 dell'ospedale di Piove di Sacco si sono precipitati sul posto con più di un'ambulanza. A stretto giro sono arrivate anche le pattuglie della polizia stradale e i vigili del fuoco del distaccamento piovese. I piccoli, uno di 2 anni, l'altro di 4, sono stati affidati alle cure del personale sanitario, che li ha trasportati all'ospedale di Padova. Più complicate sono state le operazioni che i vigili del fuoco hanno dovuto attuare per liberare la mamma, che al momento era ancora in vita. I gravissimi traumi riportati, però, poche ore dopo hanno causato il decesso all'ospedale di Piove di Sacco. Nelle vicinanze dello snodo viario, bloccato dalla presenza dei tre mezzi in carreggiata, il traffico ha subito dei rallentamenti. Ma grazie alla presenza degli agenti della stradale, che hanno fatto deviare le auto verso Cavarzere, i disagi sono stati contenuti. Intorno alle 3, terminata l'operazione di sgombero con il carro attrezzi e la gru, resasi necessaria per spostare i mezzi pesanti, auto e camion sono tornati a circolare regolarmente.
-
IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 1 Ottobre 2011,
La prima ragazza laureata Originaria di Rosolina Mare, Dalila aveva conseguito il diploma all'università di Ferrara
.
Grande cordoglio a Rosolina, in provincia di Rovigo, per la scomparsa improvvisa di Dalila Marangon, strappata alla vita la scorsa notte. La giovane, nata all'ospedale di Adria il 20 gennaio 1974, era originaria di Rosolina Mare. Tra i pochi residenti fissi della località balneare, ha frequentato una delle ultime classi delle elementari all'ex Colonia San Giorgio e, dopo gli studi presso il liceo scientifico Galilei di Adria, la giovane si è laureata in scienze farmaceutiche all'università di Ferrara. Subito dopo la laurea, Dalila ha trovato impiego presso la farmacia di Sant'Anna di Chioggia lungo la statale Romea, professione che diceva darle gran soddisfazione e a cui tanto aveva ambito. Da otto anni la ragazza viveva a Pontelongo, luogo in cui si è trasferita per seguire il suo compagno di vita, originario della zona, e da cui ha avuto due bimbi rispettivamente di 2 e 4 anni. Figlia unica, Dalila lascia il padre Danilo, originario di Loreo, la mamma Luigina, di Spinea, e lo zio che vive con i suoi genitori. A Rosolina Mare, la famiglia Marangon è molto conosciuta perchè Luigina, fino a qualche anno fa, gestiva un bar aperto tutto l'anno nella zona della prima rotonda. Il padre di Dalila invece, lavorava al mercato ortofrutticolo di Rosolina. Persona riservata, ma dai bei modi, chi l'ha conosciuta la ricorda come una ragazza solare e disponibile. I più giovani, che invece non ne hanno avuto modo di conoscerla personalmente, ne hanno sentito parlare come la prima ragazza di Rosolina Mare ad essersi laureata. Le coetanee di Dalila, raccontano invece di come incarnasse l'immagine della bella ragazza della porta accanto, del suo indelebile bel sorriso e della serenità che la contraddistingueva.
-
IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 1 Ottobre 2011,
AMICI E PARENTI Era come un angelo Si prodigava per tutti - Farmacista a Piove di Sacco: Era cordiale e disponibile. La zia: Il nostro pensiero è ora per i suoi due bimbi
-
Mamma premurosa, compagna amorevole e professionista ineccepibile. Dalila Marangon era tutto questo in una persona sola. A Pontelongo, dove viveva con il compagno, non la conoscono in molti. Ma a Piove di Sacco, dove lavorava come farmacista, il suo sorriso è noto a tante persone. L'altra sera, quando è successo il tragico incidente, stava tornando da Rosolina. I piccoli avevano trascorso una mezza giornata a casa dei nonni materni - racconta una zia, che abita a Pontelongo, nella casa accanto a quella dove vive la giovane coppia - Dopo il lavoro la loro mamma è andata dritta a prenderli. L'incidente è successo sulla strada del ritorno, a una decina di chilometri da casa. Mio nipote non si capacita dell'accaduto. Appena è stato avvisato di quanto successo è corso al capezzale dei piccoli. Il primo pensiero di tutti noi adesso sono loro. Prima di trasferirsi a Pontelongo, dove aveva iniziato la sua nuova vita con il compagno, Dalila Marangon abitava con i genitori a Rosolina. La laurea in farmacia e la sua cordialità le avevano permesso di trovare presto lavoro nel suo ambito, a Piove di Sacco. Scriva che se tutti fossimo come lei il mondo sarebbe migliore - dice il titolare della farmacia, Sandro Monaco - Scriva che era un angelo venuto dal cielo, una persona cordiale e sempre disponibile, mai di cattivo umore e sempre con il sorriso sulle labbra. Scriva che ci mancherà. Le sue colleghe sono sconvolte. Lavorava con noi da pochi mesi ma era già entrata in empatia con tutti - dicono con le lacrime agli occhi - Stamattina (ieri, ndr) non l'abbiamo vista arrivare ma lì per lì non ci siamo preoccupate più di tanto. Poi ci è arrivata voce di quanto accaduto, è stata una doccia fredda. Una notizia di cui non riusciamo a capacitarci. Proprio con le colleghe e con il suo datore di lavoro, la giovane mamma si era congedata giovedì sera, poche ore prima dell'incidente. A domani, aveva detto con il consueto sorriso sulle labbra. Ed era salita sulla sua automobile per andare a riprendere i figli. Una ragazza dolce e dall'aspetto angelico, che dimostrava sicuramente molto meno della sua età - la ricorda una cliente della farmacia - Dedicava tantissimo tempo ad elargire consigli alle persone come me, un po' anziane, che non hanno molta dimestichezza con le dosi e i modi di somministrazione dei medicinali. Quando lei mi diceva come fare capivo al volo e mi sentivo in buone mani. Non sapevo che quella ragazzina fosse anche mamma. Pregherò tanto per lei e per i suoi bimbi e per tutte le persone che oggi vivono questa immane tragedia.
(Fe.Be.)
-
IL MATTINO di Padova - SABATO, 01 OTTOBRE 2011
Auto straziata tra i camion Giovane farmacista muore in ospedale i due figlioletti. Lo schianto sulla Romea durante il sorpasso di un Tir: dalla corsia opposta arrivava un altro veicolo pesante.
.
CODEVIGO. Tragico incidente giovedì sera poco dopo le 22 lungo la Romea, all'altezza dello svincolo per la frazione Santa Margherita. Dalila Marangon, farmacista di 34 anni, originaria di Rosolina (Rovigo) e residente a Pontelongo, è finita con la sua Mercedes Classe A contro un Tir. Rimasta incastrata nell'abitacolo dell'auto da dove l'hanno liberata i vigili del fuoco, è deceduta poche ore più tardi all'ospedale di Piove di Sacco. Con la donna nell'auto viaggiavano i due figli di 5 e 2 anni: anche loro sono rimasti feriti, il più grande in maniera grave. Entrambi sono ricoverati all'ospedale di Padova. Disperato il compagno Luca Tisato che ha appreso dell'incidente poco dopo che era successo. Continuava a chiamare Dalila al cellulare senza ricevere risposta. Fino a quando al telefono ha risposto un agente della polizia stradale. La donna stava tornando a Pontelongo, dove viveva al civico 37 di via Stazione, da Rosolina, dove abita la sua famiglia. Come capitava spesso, aveva portato i figli dai nonni per trascorrere il pomeriggio, mentre lei lavorava alla farmacia Monaco dove era stata assunta da pochi mesi. Si divideva fra la sede di Piove e quella di Vigorovea. Dalila era al volante della sua Mercedes Classe A e viaggiava in direzione di Padova. Secondo la ricostruzione della polizia stradale di Piove, con gli elementi e le testimonianze raccolte subito dopo l'incidente, pare che la donna abbia intrapreso il sorpasso del Tir che la precedeva. Non è chiaro se l'intenzione fosse quella di superarlo per proseguire sulla Romea o se invece Dalila volesse anticiparlo nella svolta a sinistra, per imboccare la Cavarzerana che l'avrebbe portata a Correzzola e quindi a Pontelongo. Tant'è. Raggiunto il centro della carreggiata, è arrivato sulla corsia opposta un altro Tir, condotto da un quarantenne di Bari. Si è trovato l'auto con la donna e i bimbi davanti, ha cercato di frenare e sterzare. Anche Dalila Marangon ha tentato il tutto per tutto per evitare l'impatto, ma si è trovata praticamente intrappolata in mezzo alla strada. Lo schianto è stato terribile. La vettura si è accartocciata contro il camion, ridotta ad un ammasso di lamiere contorte. La donna è rimasta incastrata tra il sedile e il volante, priva di conoscenza. Uno dei due bimbi è stato trovato dai vigili del fuoco sull'asfalto, volato fuori dalla macchina dopo l'urto. I primi soccorsi sono stati prestati da un medico, che si è imbattuto nella tragica scena dell'incidente. Poco dopo sono arrivate le ambulanze che hanno portato mamma e bimbi all'ospedale. La donna è stata ricevuta al pronto soccorso di Piove di Sacco: le sue condizioni erano gravissime e poco prima delle due il suo cuore si è fermato per sempre. I figli sono ricoverati a Padova: il più piccolo è in osservazione in terapia d'urgenza, l'altro è in terapia intensiva e i medici si sono riservati la prognosi, ma non sarebbe in pericolo di vita.
ELENA LIVIERI
-
IL MATTINO di Padova - SABATO, 01 OTTOBRE 2011
Se n'è andato un angelo - Commozione nelle farmacie dove lavorava - Si divideva tra le sedi di Piove e Vigorovea: la notizia è arrivata al dottor Monaco ieri mattina.
.
PIOVE DI SACCO. Era un angelo del paradiso: è sincero e commosso il ricordo che il dottor Sandro Monaco ha di Dalila Marangon. Il titolare dell'omonima farmacia di via Roma, ha appreso la notizia della tragica fine della giovane donna ieri mattina. Non vedendola arrivare al lavoro non si era preoccupato più di tanto. Sapendo che aveva due bimbi piccoli, ha pensato che avesse avuto qualche problema con loro e che sarebbe presto arrivata. Purtroppo è giunta invece dopo poco un'ondata di sconcerto portata dalla notizia che Dalila non c'era più. Lavorava qui da pochi mesi - racconta Monaco - si divideva fra la sede di Piove di Sacco e quella di Vigorovea. Avevo riposto in lei la massima fiducia perché era molto meticolosa nel lavoro, aveva scrupoli verso tutti, era sempre disponibile e affabile. E' allucinante quello che è successo, non riesco a capacitarmi, vorrei poter credere che non sia vero. Di quanto Dalila fosse stimata dagli stessi colleghi si è capito appena sono stati informati anche loro dell'incidente: nessuno dei farmacisti dietro al bancone, nonostante la presenza di molti clienti, è riuscito a trattenere le lacrime e a nascondere la disperazione. Era passata in mattinata per bere il caffè - ricordano le ragazze del bar "Ai Tosi" - veniva sempre qui prima di iniziare il lavoro, dopo aver portato i suoi bimbi a scuola. Era così dolce, aveva una voce sottile e delicata che sembrava una melodia. Siamo tutti scossi. Dalila aveva un profilo anche in facebook: ieri pomeriggio sono comparsi alcuni messaggi di cordoglio da parte di amici e compagni d'infanzia, come Devis che ha scritto: Da oggi il paradiso ha un nuovo angelo. Veglia sui tuoi piccoli.
ELENA LIVIERI
-
IL MATTINO di Padova - SABATO, 01 OTTOBRE 2011
Auto straziata tra i camion Giovane farmacista muore in ospedale i due figlioletti. Lo schianto sulla Romea durante il sorpasso di un Tir: dalla corsia opposta arrivava un altro veicolo pesante.
.
CODEVIGO. Tragico incidente giovedì sera poco dopo le 22 lungo la Romea, all'altezza dello svincolo per la frazione Santa Margherita. Dalila Marangon, farmacista di 34 anni, originaria di Rosolina (Rovigo) e residente a Pontelongo, è finita con la sua Mercedes Classe A contro un Tir. Rimasta incastrata nell'abitacolo dell'auto da dove l'hanno liberata i vigili del fuoco, è deceduta poche ore più tardi all'ospedale di Piove di Sacco. Con la donna nell'auto viaggiavano i due figli di 5 e 2 anni: anche loro sono rimasti feriti, il più grande in maniera grave. Entrambi sono ricoverati all'ospedale di Padova. Disperato il compagno Luca Tisato che ha appreso dell'incidente poco dopo che era successo. Continuava a chiamare Dalila al cellulare senza ricevere risposta. Fino a quando al telefono ha risposto un agente della polizia stradale. La donna stava tornando a Pontelongo, dove viveva al civico 37 di via Stazione, da Rosolina, dove abita la sua famiglia. Come capitava spesso, aveva portato i figli dai nonni per trascorrere il pomeriggio, mentre lei lavorava alla farmacia Monaco dove era stata assunta da pochi mesi. Si divideva fra la sede di Piove e quella di Vigorovea. Dalila era al volante della sua Mercedes Classe A e viaggiava in direzione di Padova. Secondo la ricostruzione della polizia stradale di Piove, con gli elementi e le testimonianze raccolte subito dopo l'incidente, pare che la donna abbia intrapreso il sorpasso del Tir che la precedeva. Non è chiaro se l'intenzione fosse quella di superarlo per proseguire sulla Romea o se invece Dalila volesse anticiparlo nella svolta a sinistra, per imboccare la Cavarzerana che l'avrebbe portata a Correzzola e quindi a Pontelongo. Tant'è. Raggiunto il centro della carreggiata, è arrivato sulla corsia opposta un altro Tir, condotto da un quarantenne di Bari. Si è trovato l'auto con la donna e i bimbi davanti, ha cercato di frenare e sterzare. Anche Dalila Marangon ha tentato il tutto per tutto per evitare l'impatto, ma si è trovata praticamente intrappolata in mezzo alla strada. Lo schianto è stato terribile. La vettura si è accartocciata contro il camion, ridotta ad un ammasso di lamiere contorte. La donna è rimasta incastrata tra il sedile e il volante, priva di conoscenza. Uno dei due bimbi è stato trovato dai vigili del fuoco sull'asfalto, volato fuori dalla macchina dopo l'urto. I primi soccorsi sono stati prestati da un medico, che si è imbattuto nella tragica scena dell'incidente. Poco dopo sono arrivate le ambulanze che hanno portato mamma e bimbi all'ospedale. La donna è stata ricevuta al pronto soccorso di Piove di Sacco: le sue condizioni erano gravissime e poco prima delle due il suo cuore si è fermato per sempre. I figli sono ricoverati a Padova: il più piccolo è in osservazione in terapia d'urgenza, l'altro è in terapia intensiva e i medici si sono riservati la prognosi, ma non sarebbe in pericolo di vita.
ELENA LIVIERI
-
IL MATTINO di Padova - SABATO, 01 OTTOBRE 2011
Cercava la moglie e ha trovato l'incidente. Una grande famiglia: tapparelle abbassate nella villetta di Pontelongo.
.
PONTELONGO. Sgomento e rabbia aleggiano palpabili in via Stazione, intorno alla villetta con giardino, alle altalene e allo scivolo dove fino all'altro ieri Dalila Marangon giocava con i suoi due bambini. Il compagno Luca Tisato ieri non ha lasciato un istante l'ospedale dove sono ricoverati i figli, dopo aver fatto la spola l'altra notte tra Padova e Piove di Sacco, fino alla morte di Dalila. Finestre chiuse, tapparelle abbassate e un silenzio che mette i brividi, in via Stazione. Non possiamo ancora credere che sia successo - le poche parole dello zio Loris Ciotti, che abita accanto - Li avevo visti ieri qui, eravamo come una grande famiglia, lei era speciale. Siamo diventati matti ieri sera perché non capivamo cos'era successo. Poi abbiamo sentito Luca urlare che era morta, piangeva disperato ed è partito in macchina. Noi non sapevamo dove andare, carabinieri e polizia non ci dicevano niente, abbiamo preso la strada per Rosolina, lungo l'Adige, ma non abbiamo trovato nulla. Solo più tardi siamo arrivati a Codevigo. La famiglia Ciotti è molto conosciuta in paese, titolare del maglificio Punto per Punto, poi diventato Ci.Si che negli anni ha dato lavoro a tante donne di Pontelongo. Sapevamo che Dalila stava tornando da Rosolina perché portava i bimbi il giovedì e il venerdì pomeriggio dai nonni. Luca era preoccupato perché tardava a tornare. L'aveva chiamata al telefono più volte - racconta lo zio - ma lei non rispondeva. Poi ha telefonato ai suoceri che gli hanno detto che era partita da un'ora ormai. Si è messo in strada per cercarla e quando ha sentito le sirene di vigili e ambulanze ha capito. E' distrutto per la morte di Dalila e ora teme per i suoi piccoli. Siamo tutti quanti in grande apprensione per loro. Straziati anche i genitori della giovane donna: Dalila era figlia unica e, prima di laurearsi in Farmacia, si divideva tra lo studio e il bar che papà e mamma gestivano in via Strada Sud a Rosolina Mare.
(e.l.)
-

link paese dello Zucchero paese dello Zucchero
Eventi e Appuntamenti
<< novembre 2017 >>
L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
             
 
 
Servizi interattivi
modulistica
contatti
mappa del sito
sms

 indirizzo: via Roma, 271 - 35029 Pontelongo (Pd)  telefono: 049/9775265  fax: 049/9775565  e-mail: segreteria@comune.pontelongo.pd.it  posta elettronica certificata: comunepontelongo.pd@legalmailpa.it  p.iva: 01833500281  cod.fiscale: 80009850282


Questo sito internet è valido html 4.01 strict, clicca per accedere al validatore html 4.01, il sito verrà aperto in una nuova finestra   Questo sito internet è valido CSS 2.0, clicca per accedere al validatore css, il sito verrà aperto in una nuova finestra   sito internet validato wcag wai a  Questo sito internet è multibrowser   accessibilità  |  access key  |  mappa del sito  |  privacy 
scegli la modalità
Visualizza il testo con caratteri normali  Visualizza il testo con caratteri grandi  Visualizza il testo con contrasto elevato  Visualizza i contenuti senza la presenza della struttura grafica Rete civica realizzata da Progetti di Impresa Srl © 2010

utenti connessi utenti connessi: 88    utente sei il visitatore n°2617404 dal 1° gennaio 2010