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scritto da Amministratore   02/12/2011

Settembre 2011

 

IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 30 Settembre 2011,
PONTELONGO I ragazzi della scuola Leopardi nei luoghi della grande guerra
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Trenta alunni della terza media della scuola "Leopardi", due insegnanti e una decina di volontari del gruppo alpini e della protezione civile visiteranno, domani mattina uno dei teatri più importanti della grande guerra, Col Campeggia. L'escursione prevede la visita delle postazioni, delle trincee e delle gallerie illuminate solo da gruppi elettrogeni. La giornata proseguirà poi con il pranzo al sacco al rifugio Cima Grappa e con la visita all'ossario e al museo, dove sarà proiettato un filmato con documenti storici originali sulla grande guerra.
(Fe.Be.)
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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 29 SETTEMBRE 2011
A giudizio per omicidio volontario - l'ex piastrellista è accusato di aver ucciso la compagna con il ferro da stiro.Il cinquantaduenne ha negato ogni responsabilità sostenendo che voleva bene alla donna.
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PONTELONGO. Sarà processato per omicidio volontario, con l'aggravante delle sevizie, P.Z, il cinquantaduenne originario di Pontelongo accusato di aver massacrato a colpi di ferro da stiro lo scorso ottobre Petronilla Sanfilippo con cui aveva da mesi una tormentata relazione. Il fatto è successo nel Milanese, dove l'uomo viveva. P.Z. era stato arrestato dai carabinieri al bar Milù: dopo il delitto, infatti, era fuggito da Garbagnate (Milano), paese dove abitava la vedova, per trovare rifugio da una vecchia zia che ancora vive a Pontelongo.Lui si era trasferito con la famiglia nel milanese quando ancora era un bambino, ma aveva mantenuto sporadici rapporti con i parenti. Ieri P.Z. è stato rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio volontario, aggravato dalla sevizie. ll'epoca dei fatti, il cinquantaduenne frequentava da tempo Petronilla Sanfilippo, vedova e invalida, e i litigi fra loro, come hanno appurato le indagini, erano frequenti e violenti. Stando al capo di imputazione formulato dal pubblico ministero di Milano, Nicola Balice, il 5 ottobre 2010 P.Z, nel corso probabilmente dell'ennesima furibonda lite, colpì la donna ripetutamente con un coltello a lama lunga procurandole diverse ferite al torace. Non solo. L'aggredì anche con un ferro da stiro a carbonella: l'autopsia aveva riscontrato infatti sei fratture al cranio e ventisei ferite lacero contuse su tutta la volta cranica. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Piove di Sacco la sera del giorno successivo al massacro. Erano stati i colleghi di Rho a informarli della possibilità che Zeffin si fosse rifugiato a Pontelongo. E così infatti era. L'uomo, ex piastrellista disoccupato e con problemi passati legati alla droga, è stato trovato tranquillamente seduto a uno dei tavoli del bar Milù, mentre leggeva il giornale. Alla vista dei militari non aveva reagito. Si era consegnato senza fare alcuna resistenza e il giorno successivo al Gip di Padova che lo aveva interrogato, negò ogni responsabilità sostenendo di non aver ucciso Petronilla Sanfilippo, alla quale era molto legato. Nella Kia Sportage con cui P.Z. aveva raggiunto Pontelongo, auto intestata alla donna stessa, i carabinieri avevano trovato 1.500 euro in contanti e le carte di credito della poveretta. Secondo gli inquirenti l'ex piastrellista era pronto a partire per la Slovenia. All'imputato, il gup Andrea Salemme, che lo ha rinviato a giudizio, contesta anche le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. La prima udienza è fissata per il 31 gennaio prossimo davanti alla Corte di Assise di Milano. I due figli di Petronilla Sanfilippo, nella frattempo, si sono costituiti parte civile al processo.
ELENA LIVIERI
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 27 SETTEMBRE 2011
Fondi europei agli agriturismi. Arrivano 812 mila euro per sostenere lo sviluppo di 14 aziende rurali.
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Sono arrivati contributi per 812.000 euro a copertura di 14 interventi per lo sviluppo rurale del territorio. I finanziamenti sono stati erogati dal Gruppo di azione locale (Gal) Antico Dogado ad aziende agricole di Terrassa Padovana, Correzzola, Candiana, Bovolenta, Pontelongo e Codevigo. Il Gal Antico Dogado - spiega l'assessore provinciale Mauro Fecchio - è un'associazione riconosciuta dalla Regione Veneto che promuove l'applicazione dei programmi europei per lo sviluppo rurale. In un momento di crisi siamo riusciti a mettere a frutto le opportunità offerte dalla Comunità Europea attraverso i fondi che serviranno a rinnovare le aziende agricole e gli agriturismi, che potranno anche sviluppare iniziative legate alle nuove energie rinnovabili. Il Gal Antico Dogado ha inoltre destinato 420 mila euro direttamente alla provincia di Padova. Serviranno - aggiunge Fecchio - a valorizzare il paesaggio, in particolare gli itinerari ciclopedonali lungo i corsi d'acqua. Il nostro obiettivo, infatti, è sviluppare il turismo eco-sostenibile che sta offrendo notevoli opportunità alle aziende agricole e al territorio.
ALESSANDRO CESARATO
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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 24 Settembre 2011,
Dalla Comunità europea fondi per 14 interventi di sviluppo rurale - Alle aziende agricole 800 mila euro
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In un momento di crisi siamo riusciti a mettere a frutto le opportunità offerte dalla Comunità Europea. È con queste entusiastiche parole che l'assessore provinciale all'Ambiente Mauro Fecchio ha commentato l'erogazione, da parte del Gal (Gruppo di azione locale) Antico Dogado, di 812 mila euro come contributo per la realizzazione di quattordici interventi per lo sviluppo rurale nei territori del Conselvano e del Piovese. I fondi saranno ripartiti tra le aziende agricole di Bovolenta, Candiana, Codevigo, Correzzola, Pontelongo e Terrassa. A gestirli il Gal, l'associazione senza fini di lucro nata con l'obiettivo di promuovere l'applicazione dei programmi europei per lo sviluppo rurale. Tra i soci fondatori, l'associazione annovera anche la Provincia ed è riconosciuta dalla Regione. I fondi - specifica l'assessore provinciale - serviranno a rinnovare le aziende agricole e gli agriturismi che potranno anche sviluppare iniziative legate alle nuove energie rinnovabili. Non solo. Oltre agli interventi diretti nelle aziende dei sei comuni padovani, il Gal Antico Dogado ha inoltre accreditato, direttamente nelle casse della Provincia, un contributo pari a 420 mila euro. Servirà a valorizzare il paesaggio e in particolare gli itinerari ciclo pedonali lungo i corsi d'acqua - anticipa Fecchio - Il nostro obiettivo è quello di sviluppare il turismo eco-sostenibile. Tra i progetti più ambiziosi che ha visto un importante passo in avanti nei giorni scorsi con la firma di una convenzione ad hoc tra Provincia e Regione, la realizzazione di una pista ciclabile lungo il Bacchiglione, dal confine con il Vicentino fino a quello con il Veneziano. La pista si svilupperà dal comune di Veggiano, proseguendo verso Padova e continuando poi a Ponte San Nicolò quindi a Bovolenta e avanti fino a Codevigo. 23 chilometri di ciclabile dal costo di 3 milioni di euro, metà a carico della Regione, metà della Provincia.
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IL MATTINO di Padova - VENERDÌ, 23 SETTEMBRE 2011
Pontelongo martoriata dai furti - Ladri al bocciodromo, al Serale e negli spogliatoi del calcio.
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PONTELONGO. Raid notturno agli impianti sportivi di via Villa del Bosco. Ignoti si sono introdotti durante la notte nella Casa del fascio, che ospita il bocciodromo e il locale Serale, e nella costruzione adiacente al campo da calcio che contiene gli spogliatoi, i magazzini e le segreterie delle associazioni calcistiche locali. E' l'ennesimo episodio di questo tipo registrato in paese nel corso di una settimana. Negli scorsi giorni, infatti, era stata presa di mira per ben tre volte la sede delle associazioni di via Martiri d'Ungheria e lo stesso Serale, visitato dai ladri già un paio di volte nel giro di 5 giorni. Il modus operandi fa presumere che gli artefici siano sempre gli stessi. Microcriminalità che agisce alla ricerca esclusivamente di contanti e oggetti di valore. L'altra notte i ladri, incuranti delle telecamere, si sono introdotti nel bocciodromo spaccando le lastre di una porta finestra e forzando le serrature. Da qui hanno rovistato nella cassa del piccolo bar e devastato le macchine distributrici di bevande per arraffare anche le monete. Hanno poi forzato un altro ingresso e si sono introdotti nel ?Serale? alla ricerca di altro contate. Non hanno però trovato nulla perché in questo momento l'attività è chiusa, in attesa dell'inaugurazione della nuova stagione che avverrà domani. I vandali si sono poi spostati negli spogliatoi del campo sportivo dove non hanno rubato nulla, ma causato molti danni. Sono state forzate e divelte tutte le porte degli spogliatoi e magazzini oltre che frantumati alcuni vetri. Messe sottosopra anche le segreterie delle società calcistiche Pontecorr e Pontelongo 1911. La scoperta è stata fatta ieri mattina dall'addetto alle pulizie. Sul posto sono accorsi i dirigenti delle società i quali hanno costatato che non era stato sottratto nulla. Evidentemente i ladri cercavano soldi, ma nei locali sono contenuti solo attrezzi per gli allenamenti e scartoffie. Sul posto anche l'assessore allo Sport Fabio Magagnato che, insieme ai tecnici comunali, ha fatto la conta dei danni. ?Si tratta di episodi ingiuriosi - commenta l'assessore - ad opera di piccoli delinquenti. Confidiamo che siano presto identificati e puniti.
ALESSANDRO CESARATO
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 23 Settembre 2011,
PONTELONGO Al "Rossetto" superato il livello di decibel consentito.Il Comune "zittisce" il mulino
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L'attività del Molino Rossetto ha superato di poco i limiti consentiti dal regolamento in materia di rumori e il sindaco Fiorella Canova, come vuole la prassi, ha emesso un'ordinanza in cui invita la proprietà ad eliminare, entro novanta giorni, le cause che provocano l'inquinamento acustico riscontrato dai tecnici dell'Arpav nel lato est dello stabilimento. Tutto è partito dalle segnalazioni di alcuni residenti nei quartieri circostanti lo storico stabilimento. Alcuni cittadini di via Galilei si sono rivolti al Comune - spiega Canova - e il Comune ha interessato l'Arpav, che a sua volta ha mandato i tecnici in sopralluogo il 20 luglio scorso. La relazione pervenuta in Municipio dice che il mulino sfora di una percentuale bassissima la soglia consentita ma, come già era successo in passato nei confronti di altre aziende, la legge prevede che il sindaco emetta un'ordinanza per la risoluzione del problema. E così ha fatto il primo cittadino che si è rivolto al rappresentante legale della ditta chiedendo di prendere i provvedimenti necessari per garantire la quiete di chi abita nei dintorni. Non è questo il primo problema di convivenza tra il Molino e i residenti dei quartieri circostanti. Un confronto è in corso con il comitato Vivere Pontelongo. Il fatto è che l'attività, fondata oltre un secolo fa in un appezzamento pressoché isolato, con il passare degli anni si è ritrovata circondata di quartieri residenziali e conciliare l'attività del mulino con le esigenze di chi abita nei dintorni è un compito di non facile soluzione.
(Fe.Be.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 23 Settembre 2011,
Spaccata col tombino alla profumeria Kuadrifoglio di via Durer 39. Bottino di 12mila euro.
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I carabinieri intercettano la banda e arrestano I.K. macedone di 36 anni con una residenza fittizia a Pontelongo, ma di fatto domicialiato a Padova in via Delle Melette 3. I complici riescono a fuggire, ma i militari li stanno braccando. Il furto si è consumato alle 2.30. I ladri hanno caricato su una Ford Fiesta rubata circa 500 flaconi di profumo per un bottino di 12mila euro. Mentre stavano fuggendo, all'altezza di via Liszt sono stati intercettati da una ?gazzella? della Radiomobile al comando del tenente Luca Bordin. Uno dei carabinieri ha riconosciuto nell'auto in fuga quella del suocero di un suo amico collega e si è subito insospettito. Dopo una rapida inversione di marcia è iniziato un inseguimento che si è protratto fino a via Vecellio. Qui i ladri - in auto erano in due, ma si cerca anche un terzo complice - hanno abbandonato la refurtiva e hanno proseguito la fuga a piedi. Uno di loro è riuscito a far perdere le proprie tracce. Igor Kostadinovski, nello scavalcare il cancello di un'abitazione è rimasto incastrato con la gamba e non ha potuto fare altro che arrendersi. È stato trasportato in ospedale e suturato con quaranta punti. Del suo arresto per furto aggravato è stato messo al corrente il pubblico ministero di turno. Adesso i carabinieri, attraverso l'attività tecnica stanno cercando di capire se l'arrestato, già noto alle forze dell'ordine, possa essere l'autore materiale di recenti spaccate. L'auto, rubata un'ora prima del furto, è stata restituita al legittimo proprietario. Così come l'intera refurtiva che i malviventi hanno abbandonato nella Ford Fiesta.
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Padova Oggi - GIOVEDÌ, 22 SETTEMBRE 2011
Arcella, rubati profumi per 12 mila euro: inseguimento e arresto.
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Manette ai polsi per un macedone 36enne residente a Pontelongo, inseguito e fermato dai carabinieri mentre tentava la fuga dopo il furto a un negozio della città. Il complice si è invece dileguato. Nonostante il rocambolesco tentativo di fuga, i carabinieri di Padova sono riusciti ad assicurare alla giustizia uno dei due malviventi che la scorsa notte hanno svaligiato la profumeria "Kuadrifoglio" in via Durer 39 all'Arcella. I due ladri si sono serviti di un tombino per infrangere la vetrata della porta d'ingresso del negozio. All'interno si sono impossessati di profumi per un valore di oltre 12 mila euro, caricati quindi in una Ford Fiesta - risultata anch'essa rubata - con la quale si sono dati alla fuga.L'INSEGUIMENTO. Una pattuglia dei carabinieri al momento in servizio ha però intercettato l'auto dei due banditi, mettendosi alle loro calcagna. Dopo un lungo inseguimento, i due hanno abbandonato il mezzo tentando di continuare la fuga a piedi. I malviviventi hanno superato di slancio cancelli e recinzioni, ma uno spuntone ha inguaiato uno dei fuggitivi. Bloccato grazie anche all'intervento della polizia mentre cercava di far perdere le proprie tracce in via Vecellio, I.K., 36 anni, macedone e residente a Pontelongo è finito in manette. Prima però di tradurlo in carcere, i carabinieri lo hanno accompagnato al pronto soccorso, dove è stato ricoverato a causa delle lesioni rimediate contro la cancellata. Il complice è invece riuscito a dileguarsi.
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Padova24h.it - Giovedì 22 Settembre 2011
Carabinieri arrestano macedone ladro di profumi all'Arcella
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I Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia di Padova, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto un 35enne macedone, residente a Pontelongo, per furto aggravato.Alle ore 02:40 circa del 22 settembre 2011, la pattuglia dell'Aliquota Radiomobile in circuito veniva avvertita dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Padova che poco prima ignoti avevano sfondato - utilizzando un tombino in ghisa - la vetrina della profumeria "Kuadrifoglio", sita in questa via Durer n. 39, asportando numerosi flaconi di profumi.Eseguito un rapido sopralluogo, i militari intervenuti si mettevano immediatamente alla ricerca dei malviventi, fin quando uno di loro notava la presenza di una macchina alquanto familiare, una Ford Fiesta, al cui interno scorgeva due individui (successivamente il mezzo risulterà asportato poco prima - verosimilmente dai medesimi - all'ignaro proprietario). Intuito che potesse trattarsi dei ladri, i Carabinieri invertivano immediatamente la marcia e si ponevano all'inseguimento. Vistisi braccati, i criminali preferivano abbandonare il veicolo e proseguire la loro fuga a piedi superando di slancio diversi cancelli e recinzioni. Al termine della fuga, solo uno di loro riusciva a dileguarsi, mentre I.K., macedone classe 1975, rimaneva infilzato sugli spuntoni di un cancello sito in questa via Vecellio. Condotto in ospedale per le medicazioni del caso ed ivi ricoverato per le lesioni patite, il malfattore è stato tratto in arresto, in attesa del giudizio col rito direttissimo stabilito dall'A.G. competente. I profumi trafugati, circa 500 (cinquecento), per un valore di 12.000,00, sono stati subito restituiti al legittimo proprietario.
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 21 SETTEMBRE 2011
Pontelongo. I tecnici dell'Arpav confermano l'inquinamento acustico. Il mulino è troppo rumoroso Scatta l'ultimatum del sindaco.
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PONTELONGO. Molino Rossetto troppo rumoroso per l'Arpav, e il sindaco di Pontelongo interviene con un'ordinanza: l'azienda di via Indipendenza ha 90 giorni di tempo per eliminare le cause che provocano l'inquinamento acustico. Il fatto è che con il passare degli anni la storica attività produttiva ha finito per ritrovarsi circondata da quartieri residenziali, e ne è così nata una questione di difficile soluzione, ciclicamente fonte di lamentele. Questa volta le segnalazioni sono partite da alcuni residenti che confinano con l'azienda e fanno parte del comitato Vivere Pontelongo. Il Comune ha chiesto l'intervento dell'Arpav e l'indagine fonometrica effettuata a sorpresa ha stabilito che i rumori superano i limiti posti dal piano comunale di zonizzazione acustica. Risultano particolarmente penalizzati i residenti di via Galilei, più vicini al lato est dello stabilimento viene essiccato il mais. Nelle considerazioni finali l'Arpav ritiene opportuno che l'azienda realizzi interventi di verifica e bonifica acustica degli impianti per contenere la rumorosità all'esterno. Il sindaco Fiorella Canova spiega così l'ordinanza: Ho semplicemente agito secondo quanto stabilito dalla legge. Episodi analoghi si sono verificati anche in altre zone del paese, e ho emesso ordinanze analoghe.
(al.ces.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 21 Settembre 2011,
La marcia delle farfalle per ricordare i nostri figli. Domenica a Correzzola l'iniziativa delle famiglie . Bisogna capire che essere al volante è come avere il mitra
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Camminare per ricordare. In silenzio, perché di fronte alla perdita di un figlio o di una figlia, di un amico o di un'amica, le parole perdono ogni significato. A parlare, domenica mattina, lungo il percorso pedonale che si snoda dalla chiesa di Terranova a Brenta d'Abbà, saranno i cuori di decine di mamme e papà e di aderenti all'associazione Vittime della strada di Piove di Sacco, che hanno organizzato la "Marcia delle farfalle", una camminata non competitiva lungo l'argine del Bacchiglione, aperta a tutti, per ricordare tutti i giovani che hanno perso la vita negli incidenti stradali della provincia. L'appuntamento è alle 9, davanti alla corte benedettina di Correzzola. L'idea è venuta a Loretta, mamma di Jessica Giolo, la ventiquattrenne di Correzzola morta insieme all'amica Elisa Serafin sul cavalcavia della ferrovia di Pontelongo, nel novembre del 2009. Passeggiando un giorno mi sono detta: perché non posso fare anch'io qualcosa per mia figlia? - spiega la donna - Così, un po' alla volta, in collaborazione con Flavia Melina, la presidente dell'associazione "Vittime della strada" di Piove di Sacco, è nata l'idea della Marcia delle farfalle, una camminata nella natura lungo un percorso di una decina di chilometri, dedicata in particolar modo a Jessica ed Elisa ma in generale a tutti i giovani vittime di incidenti stradali. Nessuna foto, nessun cartellone, nessuna colonna sonora. La marcia sarà un momento di riflessione individuale, che ognuno potrà scegliere di vivere come sente. L'unico simbolo dell'iniziativa saranno due farfalle che, come spiega Flavia Melina, rappresentano un po' l'emblema della vita. Tutti noi usciamo dal bozzolo, viviamo per un periodo e poi voliamo via lasciando uno strascico in chi continua a vivere - dice - I nostri figli se ne sono già andati ma altri sono ancora qua ed è per loro che possiamo fare ancora molto. Senza fare tanta filosofia o perdersi in troppe parole, è importante far capire a tutti che essere al volante è come avere un mitra in mano, come essere seduti su una mina. Per questo noi dell'associazione andiamo nelle scuole e organizziamo giornate di sensibilizzazione ogni anno. È un modo per far sì che le cose non vengano dimenticate, che non si ricada nell'errore e, per noi genitori, è un'occasione di confronto e di solidarietà per gettare ponti di memoria che vanno oltre la morte.
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IL GAZZETTINO di Padova - Martedì 20 Settembre 2011,
Due bandi di concorso del Gal Antico Dogado
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Nuove opportunità di sviluppo in arrivo per le aziende agricole e le fattorie del Piovese e del Conselvano. Il Gal Antico Dogado, il consorzio che interessa Arzergrande, Bovolenta, Candiana, Codevigo, Correzzola, Pontelongo e Terrassa Padovana, ha appena varato due bandi di concorso per migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e accrescere la competitività del settore agricolo. Il primo bando, rivolto ai consorzi di tutela dei prodotti agricoli, biologici, agroalimentari e dei vini, intende incentivare l'informazione ai consumatori e la promozione dei prodotti di qualità ottenuti nel territorio del Gal. La seconda opportunità è riservata invece agli enti locali e alle Usl e promuove l'attivazione di servizi di utilità sociale nelle fattorie del territorio, come ad esempio agri-nidi e baby sitting o servizi di terapia assistita con l'aiuto degli animali o con l'orticoltura. Le risorse a disposizione ammontano a 150 mila euro. Per presentare domanda c'è tempo fino al 18 ottobre. Per informazioni si può contattare il Gal Antico Dogado al numero 041-461157, e-mail info@galdogado.it
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IL MATTINO di Padova - Domenica, 18 SETTEMBRE 2011
Spaccio di droga a Pontelongo arrestato un giovane artigiano
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PONTELONGO. Arrotondava il suo stipendio da artigiano spacciando cocaina, ma è finito nella rete dei carabinieri: in manette venerdì M.G. 32 anni, residente a Pontelongo. L'altra sera i carabinieri di Codevigo, che da tempo tenevano sotto controllo il trentaduenne, sospettato di spacciare stupefacenti, lo hanno fermato a Corte di Piove di Sacco. Nella sua Volkswagen Polo hanno trovato undici involucri di cocaina per un totale di tredici grammi, oltre a due spinelli già confezionati. Trattandosi di dosi decisamente troppo abbondanti per giustificare il solo uso personale, per il trentaduenne è scattato l'arresto. Ieri mattina il tribunale ha convalidato l'arresto e a G. rilasciato, è stato imposto l'obbligo di firma quotidiano alla caserma dei carabinieri in attesa del processo.
(e.l.)

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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 18 Settembre 2011,
PONTELONGO Nell'auto 13 grammi di cocaina
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I carabinieri della compagnia di Piove di Sacco hanno inflitto un altro colpo al mercato locale di sostanze stupefacenti. L'altra sera, a Corte, hanno fermato e arrestato M.G. 32 anni, residente a Pontelongo. L'uomo nascondeva nella sua Golf tredici grammi di cocaina suddivisi in una dozzina di involucri e due spinelli. I militari della stazione di Codevigo, che da qualche tempo nutrivano qualche sospetto, venerdì sera hanno intercettato Guzzon al volante della sua Volkswagen lungo via Villa, nella frazione di Piove di Sacco. All'?alt? è seguito il controllo dell'abitacolo: la perquisizione ha portato alla luce la sostanza stupefacente che quasi sicuramente sarebbe di lì a poco finita nelle mani di qualche acquirente. La droga è stata posta sotto sequestro e G. arrestato e trasferito al carcere Due Palazzi di Padova, in attesa del processo per direttissima. Solo qualche giorno fa gli stessi carabinieri avevano arrestato un ventenne, anch'egli di Pontelongo, che aveva trasformato il cortile di casa in una piantagione di cannabis, mettendo a dimora undici piante di marijuana.
(Fe.Be.)
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IL MATTINO di Padova - SABATO, 17 SETTEMBRE 2011
Tre sono di Legnaro e uno di Pontelongo. Patteggia il carcere la banda dell'acetil.
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Hanno patteggiato due anni e un mese di carcere gli uomini della banda dell'acetilene, che dopo aver fatto saltare nel Triveneto casse e bancomat a ripetizione, si sono fatti fatta beccare a Valdobbiadene. Composta da S. M., 42 anni, dai fratelli P. e R. D. di 49 e 42 anni, di Legnaro, e da A.P. 32 anni, di Pontelongo, sulla banda pendono decine di procedimenti per i colpi messi a segno. Con i quattro padovani ieri è comparso davanti al Gup di Valdobbiadene, Silvio Maras, il palo A.D, 60 anni, di Cornuda, che pure ha patteggiato due anni e un mese. La banda dell'acetilene era stata bloccata dagli uomini della squadra mobile di Venezia dopo che il 19 giugno 2010 aveva tentato di far saltare con l'esplosivo la cassa del Billa di Valdobbiadene. Il colpo andò a vuoto perché la miccia non si era innescata.
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IL MATTINO di Padova - SABATO, 17 SETTEMBRE 2011
Disco verde alla pista del Bacchiglione
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E' arrivato il via libera dalla Regione alla pista ciclabile del Bacchiglione. Ieri l'assessore Renato Chisso ha firmato con l'assessore provinciale all'Ambiente, Mauro Fecchio, la convenzione relativa alla realizzazione di un percorso ciclabile lungo il Bacchiglione. I lavori inizieranno nel giugno del 2013 e si concluderanno nel dicembre 2014. L'itinerario prevede due tratti lungo il tratto padovano del fiume, da Veggiano a Padova e da Ponte San Nicolò ai confini con il Veneziano. Il costo dell'opera è quantificato in 3 milioni di euro (50% Regione, 50% Provincia). La convenzione prevede gli impegni degli enti firmatari.
(si.va.)
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IL MATTINO di Padova - Venerdì, 16 SETTEMBRE 2011
Scontro tra auto e moto Il centauro era senza patente
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Moto si scontra con un'auto: nessun ferito, fortunatamente, ma tanti danni. Al punto che l'automobilista ha preferito chiamare i carabinieri, non sapendo che così avrebbe incastrato il centauro. Senza patente, in quanto mai conseguita, con già alle spalle il sequestro della moto che bellamente aveva rimesso in strada, in barba alle sanzioni. L.D., ventenne di origine domenicana, regolarmente residente a Piove di Sacco, rischia ora una multa fino a novemila euro, oltre all'arresto e alla confisca del mezzo.
L'incidente si è verificato mercoledì intorno alle 23.15 in via Circonvallazione. Si sono scontrate una Toyota condotta da un quarantenne di Pontelongo e la potente Yamaha R6 su cui viaggiava L.D. Per fortuna sia l'automobilista che il motociclista non hanno avuto conseguenze a seguito dell'impatto. Sul posto sono stati chiamati i carabinieri che ovviamente, come prima cosa, hanno chiesto ai due conducenti i documenti. Se da parte dell'automobilista patente e libretto sono stati esibiti subito senza difficoltà, il motociclista ha invece tentennato. I militari hanno insistito e alla fine il giovane ha dovuto ammettere di non avere la patente. Scaduta? Dimenticata? Macchè. Mai conseguita. Scattano la denuncia e il sequestro del mezzo. Poi, si sa, da controllo nasce controllo. Così i carabinieri hanno scoperto che a settembre L.D. era già stato beccato dalla polizia stradale che lo aveva denunciato per la mancanza della patente e gli aveva sequestrato la Yamaha, affidandola allo stesso ragazzo in custodia. Ovviamente L.D. non avrebbe dovuto nemmeno più rimetterla in strada, se non dopo aver saldato davanti al giudice le sue responsabilità e soprattutto non prima di aver preso la patente. Ora per il ventenne la faccenda si fa più seria: oltre alla sanzione che va da due a novemila euro, rischia l'arresto e la confisca della sua amata moto. Sarà il caso che nel frattempo si procuri una buona bicicletta.
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 14 SETTEMBRE 2011
Via libera ai lavori stradali contestati da Vivere Pontelongo. Il Tar gli ha dato ragione e il sindaco querela il comitato
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PONTELONGO. Riprenderanno a breve i lavori per realizzare la viabilità complementare collegata alla nuova rotonda sulla strada regionale 515. Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto, infatti, ha respinto la sospensiva relativa al ricorso presentato lo scorso giugno dal comitatoVivere Pontelongo contro le delibere dell'amministrazione comunale concernenti la nuova viabilità nei quartieri Gozzi e San Giovanni, nonché contro l'accordo intercorso tra la stessa amministrazione e la ditta Mulino Rossetto. Soddisfatta l'amministrazione, che così potrà andare avanti con i suoi programmi. Ora potremo accelerare i tempi del cantiere - interviene il sindaco Fiorella Canova - e intervenire per completare un'opera che nel complesso cambierà in meglio il volto del paese. La decisione del Tar - prosegue il sindaco - dimostra come siano inutili azioni come quella intrapresa dal comitato che, anzi, ha creato dei problemi per tutti i cittadini. Il ricorso ci ha costretti a chiudere completamente un'entrata al paese con tutte le conseguenze, anche per le attività commerciali della zona, che ne conseguono. E adesso che il Tar si è pronunciato, sindaco e vicesindaco hanno ufficialmente presentato una querela nei confronti dei componenti del comitato. La notizia naturalmente è stata invece una doccia fredda per il comitato Vivere Pontelongo. Questa prima ordinanza - commenta il segretario Piero Milana - che riguarda solamente la richiesta di sospensiva e non il merito il cui ricorso resta pendente e sarà esaminato dai giudici successivamente, è stata negativa e ovviamente ciò non ci soddisfa. Valuteremo ora se impugnarla in quanto riteniamo motivate le ragioni che ci hanno condotto ad intraprendere l'iniziativa. Come comitato - aggiunge - va precisato che nei nostri obiettivi non c'è alcuna finalità politica o di contrapposizione, ma il perseguimento di finalità volte a rendere migliore la qualità della vita dei residenti e verificheremo se, come promesso dall'amministrazione comunale, le opere complementari saranno effettuate tenendo in considerazione le esigenze manifestate dai residenti.
ALESSANDRO CESARATO
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 14 SETTEMBRE 2011
PONTELONGO - Coltivava marijuana nell'orto di casa. Sequestrate le piante L'agricoltore subito processato
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PONTELONGO. Coltivava marjuana tra le piante dell'orto di casa, ma è finito nella rete dei carabinieri. N. M., 22 anni, operaio stagionale, è stato processato con rito direttissimo e condannato a dieci mesi. Da tempo era tenuto sotto controllo dai militari dell'Arma, in quanto era sospettato di essere coinvolto in un giro di spaccio tra Pontelongo e Candiana. Lunedì è scattato il blitz nell'abitazione dove Meneghin vive con i genitori, in via Candiana. I carabinieri hanno trovato undici piante di marijuana, alcune coltivate nell'orto, altre in vaso, tutte di altezza compresa fra uno e due metri. E ormai quasi mature e pronte per il raccolto. Il ventiduenne di Pontelongo è stato arrestato con l'accusa di coltivazione ai fini di spaccio e ieri mattina, dopo la convalida dell'arresto, il giudice lo ha condannato a dieci mesi e lo ha rimesso in libertà. Poche settimane fa gli stessi carabinieri avevano arrestato un altro giovane coltivatore di marijuana a Corte di Piove di Sacco.
(e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 14 Settembre 2011,
PONTELONGO Processato per direttissima, Operaio e "coltivatore" Marijuana in giardino - FENOMENO IN ESPANSIONE Ennesimo ritrovamento
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Aveva trasformato un angolo del cortile di casa in una fonte di guadagnano certo mettendo a dimora undici piante di cannabis, dalle quali ricavare piccole dosi di stupefacente da vendere agli assuntori dei dintorni. Ma forse non aveva fatto bene i conti con i rumors che circolano nell'ambiente dello spaccio, voci che l'altra sera hanno portato i carabinieri della stazione di Agna e del Nucleo operativo radiomobile di Piove di Sacco direttamente a casa sua, al confine tra Pontelongo e Candiana. Così N.M., classe 1989, operaio di professione, incensurato, è stato arrestato con l'accusa di coltivazione ai fini di spaccio di marijuana. Nel corso dell'operazione, iniziata alle 23.30 e durata per quasi tutta la notte, i militari hanno sequestrato le piante di cannabis (una delle quali alta oltre due metri) e un bilancino di precisione con il quale il giovane avrebbe probabilmente diviso le foglie essiccate in tante piccole dosi. Secondo le indagini, il mercato del ventunenne si estendeva in una raggio di pochi chilometri, tra Pontelongo e Candiana. N.M. è stato processato ieri mattina per direttissima. Il giudice gli ha inflitto dieci mesi con pena sospesa. L'arresto del ventunenne riaccende i riflettori sull'emergenza del consumo di droga fra giovani e giovanissimi. Solo a maggio di quest'anno i carabinieri avevano arrestato una coppia di trentunenni di Sant'Angelo di Piove mentre cedevano 4,5 grammi di eroina ad un trentenne di Piove di Sacco. Un paio di giorni dopo finirono in manette due amici, rispettivamente di 21 e 24 anni, di Tribano, trovati in possesso di una ventina di dosi di eroina. Poche settimane fa, invece, un altro ventenne dedito allo spaccio di marijuana è stato arrestato a Brugine. Un'emorragia che non accenna a fermarsi, che instilla domande e dubbi nelle famiglie e nelle comunità e che trova impotenti gli amministratori pubblici.
Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova - Martedì 13 Settembre 2011,
Quartiere del Volo, via libera alla strada. Il Tar respinge il ricorso contro bretella e rotatoria.
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Respinta dal Tar la richiesta di sospensiva del progetto che cambierà l'assetto viario del quartiere del Volo con la realizzazione di una rotatoria al posto dell'incrocio sulla regionale 516 e di una bretella da via Gozzi a via dell'Indipendenza. Il ricorso, presentato dal comitato "Vivere Pontelongo" contro l'amministrazione comunale, non è stato accettato dal tribunale amministrativo regionale. E mentre gli aderenti al comitato stanno valutando se impugnare o meno la sentenza, il sindaco Fiorella Canova incassa con soddisfazione il risultato e annuncia che il progetto originario sarà ripreso quanto prima. L'azione legale del comitato ha creato non pochi problemi - fa sapere il primo cittadino - In origine, infatti, il progetto prevedeva che i lavori per la nuova strada avessero dovuto partire prima di quelli per la realizzazione della rotatoria. A causa del ricorso siamo stati costretti ad invertire i piani e a dare precedenza alla rotatoria. Per consentire il cantiere, però, abbiamo dovuto chiudere via Indipendenza con conseguenti disagi per gli esercizi commerciali della zona. Ad ogni modo la pronuncia del Tar toglie ogni ostacolo e, da parte nostra, siamo pronti a riprendere il progetto originario. Se per il sindaco, quindi, la partita è chiusa, altrettanto non può dirsi per il comitato. La richiesta di sospensiva ha avuto esito negativo ma sul merito del ricorso i giudici non si sono ancora espressi - fa sapere il portavoce Piero Milana - Da parte nostra continuiamo a ritenere motivate le ragioni che ci hanno condotto ad intraprendere l'iniziativa, per questo stiamo valutando se impugnare l'ordinanza. Ribadiamo che nei nostri obiettivi non c'è alcuna finalità politica o di contrapposizione ma il perseguimento di finalità volte a rendere migliore la qualità della vita dei residenti. Verificheremo, in attesa della sentenza sul merito, che speriamo ci dia ragione, se l'amministrazione comunale rispetterà la promessa di eseguire le opere complementari tenendo in considerazione le esigenze manifestate dai residenti.
Federica Bertaggia
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IL MATTINO di Padova - Sabato, 10 SETTEMBRE 2011
Butti i rifiuti? Sorridi, sei sul web.
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Tolleranza zero con i furbetti dei rifiuti: il bacino Padova 4 dichiara guerra agli incivili che si ostinano ad abbandonare in giro immondizia varia, spesso altamente inquinante, come lastre di eternit e scarti industriali. Da qualche mese è attiva una vera e propria task force pronta a intervenire per bonificare le aree insozzate e tentare di scoprire chi abbandona i rifiuti. Entro breve verranno utilizzate anche avanzate tecnologie web e telecamere. Tra luglio e agosto è giunta una ventina di segnalazioni al bacino: Le più recenti - spiegano all'ente - sono da imputare all'abbandono di elettrodomestici e scarti di animali morti (in coincidenza con la fine del Ramadan). Ma la parte del leone continuano a farla i rifiuti con amianto, l'eternit, e gli scarti di attività produttive, come latte di colore e vernice. Il bacino interviene sia su segnalazione del cittadino sia delle amministrazioni comunali che spesso raccolgono in prima battuta la denunce. La prima iniziativa è un concreto inasprimento dei controlli sui rifiuti rinvenuti - spiegano i responsabili del bacino - i sacchetti trovati vengono aperti e il contenuto viene verificato per tentare di scovare dati utili a individuare gli autori dell'abbandono. Il tutto viene svolto con la polizia locale, l'ammenda è di 103 euro: in questa ottica sono aumentate le sinergie con le amministrazioni comunali per scovare i furbetti che credono di risparmiare gettando i rifiuti per strada. Una pratica che non ha alcun effetto sul risparmio in bolletta. Stefano Chinaglia, presidente del Padova 4, precisa: Rimane un ridottissimo zoccolo duro di incivili, per questo abbiamo inasprito i controlli. Già a Maserà, Pontelongo, Codevigo e Conselve sono state comminate ammende e proseguiremo. La conformazione del territorio, ricco di argini e strade bianche, rende impossibile un controllo costante - spiega il direttore Stefano Tromboni - quindi il supporto dei cittadini è fondamentale: per segnalare rifiuti abbandonati basta chiamare il numero verde 800.238.389. Le aziende che abbandonano rifiuti devono capire che non solo danneggiano l'ambiente: il mancato smaltimento dei rifiuti pericolosi è un reato penale. Negli ultimi anni abbiamo creato servizi dedicati per ogni tipo di rifiuto. Sempre al numero verde si possono ricevere tutte le informazioni. A breve prenderà il via un progetto di segnalazione e bonifica con tecnologie web e dispositivi mobili di ultima generazione.
Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova - VENERDÌ, 09 SETTEMBRE 2011
PONTELONGO Guerra di Liberazione. Il ruolo dell'Esercito
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PONTELONGO. Domani alle 9 in Villa Foscarini si terrà il convegno sul tema: Il ruolo dell'Esercito Iialiano nella Guerra di Liberazione 1943-1945?. L'evento è promosso nell'ambito dei festeggiamenti per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia e in concomitanza del 3 anniversario della morte dell'ex deportato Luigi Bozzato. Scopo del convegno è quello di evidenziare un capitolo di storia, poco conosciuto, che onora l'Esercito, che ha contribuito alla Guerra di Liberazione, anche in termini di vite umane (87.000 morti).
(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 07 SETTEMBRE 2011
A disposizione dei consorzi e degli enti locali 150 mila euro. Prodotti agricoli di qualità Il Gal investe nella promozione.
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Migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e accrescere la competitività del settore agricolo. Sono questi i punti cardine dei due bandi promossi dal gruppo di azione locale (Gal) Antico Dogado, che interessa anche i comuni padovani di Arzergrande, Bovolenta, Candiana, Codevigo, Correzzola, Pontelongo e Terrassa Padovana. Il primo bando intende favorire azioni orientate a incentivare l'informazione ai consumatori e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari di qualità ottenuti nel territorio del Gal, per una spesa pubblica di 60 mila euro. Possono partecipare i consorzi di tutela dei prodotti agricoli, agroalimentari e dei vini e i consorzi di produttori biologici. La seconda opportunità, riservata invece agli enti locali e alle Asl, promuove l'attivazione di servizi di utilità sociale, anche a carattere innovativo, riguardanti la mobilità, soprattutto delle persone anziane e disabili, i servizi all'infanzia come agri-nidi e baby sitting, i servizi di terapia assistita (con l'utilizzo di animali da compagnia o con l'orticoltura), e di reinserimento sociale realizzati in aziende agricole. Le risorse destinate ammontano a 150 mila euro. Per presentare domanda c'è tempo fino al 18 ottobre. Per informazioni si può contattare il Gal Antico Dogado, che ha la sede a Lova di Campagna Lupia (Venezia), al numero 041 461157, e-mail info@galdogado.it. Nel sito www.galdogado.it è possibile scaricare i bandi in versione integrale.
ALESSANDRO CESARATO

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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 01 SETTEMBRE 2011
Sistemi territoriali non molla. Passaggio a livello con attese infinite. Risposta sconfortante vista la situazione di grande traffico.
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PONTELONGO. Dovranno mettersi il cuore in pace e continuare ad armarsi di tanta pazienza gli automobilisti che si troveranno le sbarre abbassate del passaggio a livello di via San Valentino. I lunghissimi tempi di attesa, infatti, sono destinati a rimanere tali. Sistemi Territoriali, per l'ennesima volta, ha risposto picche alle sollecitazioni rivolte dall'amministrazione comunale nel tentativo di fare pressioni perché il problema fosse affrontato seriamente. All'inizio di luglio - spiega l'assessore ai lavori pubblici Roberta Bruscaglin - avevo inoltrato richiesta a Sistemi Territoriali, in concomitanza con i lavori di realizzazione della rotatoria sulla Sr 516, della possibilità di ridurre, anche provvisoriamente, il tempo d'attesa della chiusura delle sbarre all'altezza del ponte sul Bacchiglione. Ho fatto notare che sul quel punto si sta riversando non solo tutta la normale ed intensa viabilità locale, ma anche quella dei mezzi pesanti legata alla campagna saccarifera. Finalmente il 18 di agosto è arrivata la risposta di Sistemi Territoriali, con una mail di poche righe, senza firma, che non lascia spazio a tante interpretazioni. Si informa - recita il testo della mail - che purtroppo non è possibile attuare la riduzione dei tempi della chiusura delle sbarre in maniera apprezzabile. Se fosse stato possibile lo avremmo già fatto in via definitiva. E' una risposta sconfortante - aggiunge l'assessore - nella forma e nella sostanza, pervenutaci dopo quasi due mesi dalla richiesta. Siamo in attesa anche di altre risposte da altri enti in merito ai disagi conseguenti all'apertura del cantiere sulla Sr 516. Di questo passo, faremo in tempo prima a terminare l'opera!. Queste settimane sono cruciali per capire quale sarà l'effettivo livello dei disagi alla viabilità legati al cantiere. Il termine del periodo delle ferie e l'entrata a pieno regime della campagna dello zuccherificio, riverserano infatti sul tratto stradale interessato migliaia di mezzi ogni giorno.
(al.ces.)
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