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scritto da Amministratore   02/12/2011

Luglio 2011

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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 31 LUGLIO 2011
Premiato il presidente Marcato per l'impegno nel «Pontecorr».
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CORREZZOLA. Premiato nel corso dell'ultimo consiglio comunale Benedetto Marcato, presidente dell'Ac Pontecorr per il raggiungimento della promozione al campionato di Prima categoria. Imprenditore nel settore calzaturiero, da oltre un ventennio è impegnato in prima persona nella promozione del calcio locale, con grande attenzione soprattutto per lo sviluppo del settore giovanile. Proprio quest'anno Marcato festeggia il decennio di presidenza del Pontecorr, società nata dalla fusione del suo Us Correzzola '95 con il Pontelongo, all'epoca alla soglia del fallimento. Oggi conta oltre 200 tesserati. La targa premio è stata consegnata (nella foto) in maniera congiunta da Claudio Padovan e Fabio Magagnato, assessori allo sport dei comuni di Correzzola e Pontelongo, che hanno voluto manifestare il loro grazie.
(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 26 LUGLIO 2011
Pontelongo dichiara guerra alla fastidiosa zanzara tigre. L'assessore Battisti chiede la collaborazione dei cittadini.
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PONTELONGO. Giro di vite contro la zanzara tigre. I tecnici stanno effettuando in questi giorni il secondo giro di disinfestazione dei parchi pubblici e dei campi sportivi e gli interventi sulle caditoie. Perché gli interventi di disinfestazione non siano vanificati l'assessore all'Ambiente Enzo Battisti chiede la collaborazione dei cittadini nel controllo e nella eliminazione di tutti i potenziali focolai che possono essere presenti nelle aree private, nei depositi e nelle attività industriali, nei cantieri, nei vivai, nelle serre di deposito di piante e fiori e nelle aziende agricole nelle vicinanze dei centri abitati, oltre che nei cimiteri. Spiega l'assessore Battisti: E' opportuno svuotare ogni settimana i sottovasi e i secchi. Va inoltre evitata la formazione di ristagni eliminando i contenitori inutili o coprendoli affinché non accumulino acqua. Possono essere utili anche alcuni espedienti, come inserire nei sottovasi mazzetti di fili di rame (20 grammi per litro d'acqua) che ostacolano lo sviluppo delle larve (è uno stratagemma utile anche per i vasi in cimitero), o anche pulire il prato e verificare se le piante presentano cavità in cui possa accumularsi l'acqua. Trattare inoltre i pozzetti dei cortili con prodotti larvicidi, reperibili in farmacia e nei negozi specializzati. E' conveniente inoltre - conclude l'assessore - informare i vicini di casa, eventualmente ignari, sulle precauzioni da adottare.
ALESSANDRO CESARATO
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 26 LUGLIO 2011
Raccolte tonnellate di rifiuti speciali. Tra Piove e la Bassa un pieno di batterie, pneumatici, neon, oli e toner.
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Fa impressione l'enorme quantità di rifiuti speciali recuperati nel 2010 tra il Piovese e la Bassa Padovana, nell'ambito del Bacino Padova 4. Sono state raccolte oltre 33 tonnellate di batterie al piombo, 84 di pneumatici, quasi 5 di neon e lampade fluorescenti, oltre 15 di oli e grassi vegetali, 13 di oli, filtri e grassi minerali, poco più di due tonnellate di vernici, inchiostri adesivi e resine e, infine, quasi tremila chili di toner. Il Bacino ha confermato anche per quest'anno il servizio gratuito di raccolta degli oli alimentari, cartucce esaurite dei toner e indumenti usati. Prosegue anche la raccolta dei vecchi televisori con l'ecomobile per raggiungere gli utenti nei Comuni sprovvisti di ecocentro: l'anno scorso, con l'avvento del digitale e il cambio del televisore, si era rivelato un servizio davvero importante. C'è poi una novità rivolta alle associazioni, ovvero la possibilità di acquistare al Bacino posate e piatti che possono essere riciclati, allo stesso prezzo di quelli di plastica, che però finiscono nel secco non riciclabile.
(e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 24 Luglio 2011,
Pontelongo, servizio di derattizzazione del territorio con Comune e Padova 3. Parchi e giardini, è guerra ai topi.
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L'amministrazione comunale dichiara guerra ai ratti, che con la loro prolifera presenza potrebbero mettere a repentaglio l'igiene di parchi e aree pubbliche frequentate anche da bambini. In collaborazione con la società Padova 3, l'azienda che si occupa della gestione unificata dei servizi di igiene ambientale dei Comuni della zona, in questi giorni è iniziato il servizio di derattizzazione del territorio. L'intervento prevede l'avvio di una serie di azioni finalizzate al controllo di topi e ratti, anche avvalendosi dell'aiuto dei cittadini, chiamati a seguire pochi ma semplici accorgimenti: chiudere buchi e crepe, tenere puliti i bidoni dei rifiuti, curare i giardini e pulire periodicamente tombini e fognature. Intanto, dopo aver effettuati un sopralluogo per capire la tipologia di roditore da colpire, i tecnici hanno già sistemato delle apposite trappole per le vie del paese. Il piano di lotta concordato con la società Padova tre - si legge nell'avviso pubblicato sul sito internet del Comune - prevede il posizionamento di postazioni di adescamento con esche rodenticida, dette anche trappole per topi, le quali impediscono che l'esca sia consumata accidentalmente da persone o animali non bersaglio. Cani, gatti e uccellini, quindi, non corrono rischi. Ma per i ratti, la sventura sembra essere all'orizzonte.
(Fe.Be.)
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IL MATTINO di Padova - SABATO, 23 LUGLIO 2011
Pontelongo dichiara la guerra ai topi
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PONTELONGO. Comune e società Padovatre Srl, l'azienda che si occupa della gestione unificata dei servizi igiene ambientale dei Bacini Padova Tre e Quattro, ha dato il via al servizio di derattizzazione del territorio comunale, riservata alle aree pubbliche. Dopo un primo periodo di sopralluoghi e dopo aver identificato la tipologia di roditore da colpire, si passerà alla pianificazione delle ispezioni e degli interventi periodici compatibili con l'ambiente da bonificare o da monitorare. Saranno posizionate trappole con bocconi avvelenati. I cittadini che volessero usufruire del servizio o semplicemente raccogliere informazioni e fornire segnalazioni, potranno rivolgersi in municipio all'ufficio del Servizio ambiente ed ecologia o telefonare allo 049/9776266.
(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 19 LUGLIO 2011
Grattate vincenti al Breakfast bar
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PONTELONGO. La fortuna frequenta il Breakfast bar di Pontelongo, lungo la statale 516, dove sia sabato che ieri sono stati grattati dei sostanziosi tagliandi. Sabato la vincita robusta, quella da 10.000 euro con un gratta e vinci da cinque, come quello di ieri che invece ha moltiplicato per cento l'investimento. Non più tardi di un mese fa sono stati vinti altri 10.000 euro, sempre con un biglietto da 5 euro. Già in passato sono stati vinti parecchi premi, anche il primo premio del Sette e mezzo con un biglietto da un euro.
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 19 LUGLIO 2011
Legnaia prende fuoco finestra danneggiata
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PONTELONGO. Intervento di carabinieri e vigili del fuoco venerdì scorso in via Gramsci per l'incendio di una legnaia: le fiamme, originatesi accidentalmente, hanno danneggiato anche una finestra e la tenda parasole dell'abitazione adiacente. Un rogo quindi di dimensioni limitate ma che, per la posizione in cui si era sviluppato, poteva anche produrre danni più seri se non fosse stato visto, segnalato e spento in tempi brevi.
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IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 18 LUGLIO 2011
Tre scosse di terremoto in Veneto. L'epicentro nel Rodigino: traballano le case nel Padovano. Centinaia di chiamate ai vigili del fuoco La Protezione civile - Non si registrano feriti nessun danno alle case
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PADOVA. Ore 20.22: la terra trema. Ore 20.30: la terra trema ancora. Ore 20.38: ultimo sussulto. Sedici minuti, tre scosse di terremoto nella pianura padano-lombarda e le province di Padova, Rovigo, Vicenza e Mantova nel panico. Con centinaia di chiamate ai vigili del fuoco, ai carabinieri, alle autorità. E un incubo che torna: la catastrofe del 1976 in Friuli. Le tre scosse hanno avuto come epicentro la zona compresa tra Sermide (Mantova), Castelmassa, Castelnovo Bariano e Ficarolo (Rovigo). Il terremoto è stato avvertito soprattutto nella Bassa padovana, tra i Comuni di Montagnana, Megliadino San Vitale, Megliadino San Fidenzio, Carceri, Casale di Scodosia, Castelbaldo e tutta la fascia che confina con la provincia di Vicenza. Paura anche a Padova città e nell'hinterland. Piccolo giallo invece in provincia di Venezia, dove il sito internet del Centro di ricerche sismologiche localizzava l'epicentro di una scossa anche a Quarto d'Altino, in piena laguna. Circostanza poi non confermata dall'istituto nazionale di Geofisica.
ORE 20.22. La prima scossa è stata registrata alle 20.22 con una magnitudo di 3,1 gradi della scala Richter, ad un chilometro di profondità. Di fatto la scossa è stata avvertita solamente tra le province di Rovigo e Mantova, nella zona compresa tra Castelmassa e Sermide. E mentre in quell'area centinaia di abitanti erano attaccati al telefono a chiedere spiegazioni per quanto accaduto, ecco la replica.
0RE 20.30. Otto minuti dopo la terra è tornata a tremare. Alle 20.30 infatti c'è stata una scossa con magnitudo 4,7 (sempre della scala Richter) a circa 5 chilometri di profondità. E stavolta è stata avvertita anche nelle province limitrofe. In pochi minuti ai vigili del fuoco di Padova sono arrivate un centinaio di telefonate, con richieste di informazioni e consigli su cosa fare. Alla centrale operativa dei carabinieri di Padova una donna ha telefonato in preda al panico dalla sua abitazione di Selvazzano: il ferro da stiro e un quadro sono caduti a terra.
ORE 20.38. L'ultima scossa viene localizzata a Ficarolo (Rovigo): è la più bassa come intensità perché i sismografi si fermano a quota 2,8 della scala Richter. Secondo quanto risulta alla Protezione civile del Veneto non sono stati segnalati danni in nessuna zona della regione.
GIALLO A VENEZIA. Una scossa fantasma è stata infine registrata da alcuni strumenti alle 20.25 e avrebbe avuto epicentro a 9 chilometri a sud est di Quarto d'Altino, cioè in piena laguna nord, tra l'isola di Montiron e quella di La Salina. L'istituto nazionale di geofisica non l'ha convalidata, ma il Centro ricerche sismologiche, che l'aveva segnalata, ha un rilevatore a pochi chilometri, in valle DragoJesolo, alle spalle del Cavallino.
ENRICO FERRO
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IL GAZZETTINO di Padova - Lunedì 18 Luglio 2011,
Un centinaio di telefonate al centralino dei pompieri, diventato ieri sera improvvisamente rovente. Dall'altra parte del filo, padovani allarmati che chiamavano dalla città e dalla provincia: C'è stato il terremoto?.
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Le prime chiamate pochi secondi dopo le 20.22. A quell'ora i centri di sismologia del nord Italia hanno registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 della scala Richter con epicentro a Castelmassa, in provincia di Rovigo.La scossa, registrata ad un chilometro e mezzo di profondità, s'è propagata alla provincia di Padova, dove è stata avvertita, soprattutto ai piani alti delle case. Una vibrazione che ha preoccupato istantaneamente decine di persone, che hanno composto il numero dei vigili del fuoco. Qualcuno ha ironizzato, chiedendo ai pompieri: Sono ubriaco, oppure c'è stato un terremoto?. Nessuno aveva alzato il gomito, perchè un terremoto c'era stato davvero, anche se non a Padova nè nella sua provincia. I padovani che avevano avvertito la scossa, durata pochi secondi, non hanno fatto in tempo a tranquillizzarsi, che, otto minuti dopo, hanno dovuto fare i conti con un "bis": alle 20.30 infatti una seconda scossa, registrata tra le province di Vicenza e Verona, ma particolarmente avvertita nella zona di Montagnana. Questa volta però più intensa: magnitudo 4.7 della scala Richter. Mentre la prima viene catalogata dagli esperti come scossa "leggera" (equivale ad un 2.-3. grado della scala Mercalli), la seconda, di magnitudo 4.7, viene già ritenuta "piuttosto forte", equivalente cioè al 4.-5. grado della scala Mercalli. In città e provincia di Padova però gli effetti sono stati nulli: insomma, nessun danno a persone o cose, solo molta apprensione tra i cittadini, che hanno sentito per qualche secondo il pavimento tremare.
Antonio Bochicchio
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 17 Luglio 2011,
SORPRESA Le coccinelle hanno ricoperto interi muretti esposti al sole e si sono introdotti anche
nelle case. IL CASO Proliferazione in tutto il Piovese. E la colpa è del clima invasione di coccinelle - Gli esperti rassicurano: non arrecano danni a umani e piante.
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Sono tornate, sono ovunque. Piccole, rosse a pois neri, ricoprono intere porzioni soleggiate di muretti, si infilano nelle fessure delle finestre, nei pertugi dei portoni, tra le pieghe delle tende da sole e della biancheria stesa ad asciugare. Sono le coccinelle, un vero e proprio esercito pacifico che da qualche settimana ha invaso le campagne del Piovese. La calata degli insetti ha sorpreso un po' tutti, compresi i vecchi contadini che sanno quanto sia utile la presenza massiccia di questi innocui esserini dalla colorata livrea. Solitamente, infatti, le coccinelle compaiono in autunno, nella stagione in cui migrano dai filari di alberi per cercare un riparo dove trascorrere i mesi freddi. La loro imponente presenza in piena estate sconcerta non poco. Ma non c'è motivo di preoccuparsi, la colpa sta tutta nelle bizzarie del clima e nei nuovi metodi utilizzati in agricoltura per debellare gli insetti nocivi favorendo la proliferazione di quelli buoni. Come, appunto, le coccinelle. Sono in molti - confermano dal consorzio agrario di Piove di Sacco - a chiedere spiegazioni su questo fenomeno e magari a domandare anche degli specifici insetticidi per allontanare le coccinelle. Innanzitutto è bene precisare una cosa: le coccinelle non sono affatto dannose, anzi sono utilissime perché si nutrono di afidi, cioè di parassiti molto diffusi che arrecano danni sia alle piante da terra che ai frutteti. Per questo sconsigliamo vivamente di usare dei prodotti per allontanarle. Qualche disagio per chi è particolarmente attento all'igiene degli ambienti domestici, è vero, può sussistere. Ma gli esperti del consorzio agrario e chi può vantare una vita trascorsa nei campi, oltre a qualche capello bianco in testa, sa che l'invasione delle coccinelle, sebbene fuori stagione, dovrebbe essere vista come un segno positivo. La loro presenza, infatti, è indice di un ecosistema più sano e meno inquinato da pesticidi di natura chimica. Quelli sì particolarmente nocivi per la salute.
Federica Bertaggia
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IL MATTINO di Padova - Domenica 17 Luglio 2011
Torneo benefico a Candiana
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CANDIANA. Partita per l'Africa stasera alle 20.30 allo stadio comunale durante la serata inaugurale della 7 Festa dello sport. L'iniziativa nasce dagli assessori allo Sport di Candiana Valentina Greggio e Pontelongo Fabio Magagnato, che sono riusciti a coinvolgere Correzzola, Bovolenta, Terrassa Padovana, Agna, Arre e Bagnoli di Sopra. La partita servirà a finanziare due progetti: una clinica per l'infanzia in Kenya e un liceo in Repubblica Centrafricana. Quattro le squadre in campo: Carabinieri, Croce rossa, Protezione civile e amministratori degli otto Comuni. (n.s.)
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IL MATTINO di Padova - Domenica 17 Luglio 2011
L ALTRA FACCIA DEL NUOVO SISTEMA - QUASI 140.000 I RESIDENTI - Sono 30 i comuni interessati
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Il Sirv, sistema integrato per la rilevazione degli svuotamenti, è stato introdotto in trenta Comuni dei Bacini Padova 3-4 e interessa complessivamente 138.798 persone. Nel dettaglio, questo è l'elenco dei comuni: Agna (3.412 abitanti), Anguillara Veneta (4.624), Arre (2.179), Arzergrande (4.755), Bagnoli di Sopra (3.762), Battaglia Terme (4.031), Bovolenta (3.384), Brugine (6.968), Candiana (2.505), Carceri (1.616), Casale di Scodosia (4.888), Castelbaldo (1.653), Codevigo (6.403), Conselve (10.486), Correzzola (5.574), Granze (2.024), Lozzo Atestino (3.233), Masi (1.796), Megliadino San Vitale (2.051), Montagnana (9.505), Piacenza D'Adige (1.407), Piove di Sacco (19.413), Polverara (3.048), Ponso (2.445), Pontelongo (3.937), Sant'Angelo di Piove di Sacco (7.249), Solesino (7.239), Stanghella (4.403), Terrassa Padovana (2.606), Urbana (2.202).
(n.s.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 16 Luglio 2011,
Bacino Padova 4. Al top Polverara, Due Carrare e Bovolenta - Premiati nella differenziata - Piove produce 1,5 kg di rifiuti pro capite contro una media di 1,2 chili.
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L'imperativo differenziare, inculcato ai cittadini in tutte le salse, non ha tardato a dare buoni frutti. Dal 1997, anno del debutto della raccolta differenziata in zona, a oggi, la percentuale dei rifiuti avviati al riciclo, quindi restituiti a nuova vita, è aumentata di sei volte, passando dal 12 al 68,6 per cento. È questa la fotografia scattata dal Bacino Padova 4, ente gestore della raccolta e dell'asporto dei rifiuti in 21 Comuni a cavallo tra il Piovese e il Conselvano, che l'altro ieri ha convocato tutti i sindaci per la consueta assemblea annuale. Polverara, Due Carrare e Bovolenta guadagnano i primi posti nella classifica dei Comuni ricicloni, rispettivamente con il 78,8 per cento, il 77 per cento e il 76,5 per cento di rifiuti correttamente differenziati. I cittadini piovesi sembrano essere i più spreconi, con ben un chilo e mezzo di immondizia pro capite prodotta al giorno, rispetto ad una media di 1,2 chili nell'intero comprensorio. Al contrario, i Comuni che producono meno rifiuti per abitante sono Candiana e Cartura, con un chilo pro die, infine Brugine con un chilo e sei grammi. La porzione maggiore di rifiuti non riciclabili che vengono smaltiti in discarica spetta al secco, con l'83,3 per cento, seguono gli ingombranti con l'8,5 per cento. Per quanto riguarda il compostaggio, l'umido si attesta al 47,22 per cento, mentre il verde rappresenta la parte più consistente con il 52,51 per cento. Nei centri di riciclo sono conferiti carta e cartone per il 39,5 per cento, vetro per il 21,8 per cento, plastica per il 6,4 per cento e multimateriale per il 26,2. Curiosi i dati relativi ai rifiuti particolari: nel 2010 sono state raccolte 34 tonnellate di accumulatori al piombo, 84 tonnellate di pneumatici, 4,5 tonnellate di neon e lampade fluorescenti, 16 tonnellate di oli e grassi vegetali, 13 di oli e grassi minerali, 2 tonnellate di vernici, inchiostri e resine non pericolose, infine quasi tre tonnellate di toner e ben 70 tonnellate di rifiuti derivati dalla pulizia delle fognature.
Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 16 Luglio 2011,
Calciatori per una sera per solidarietà
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Il fischio d'inizio sarà domani, alle 20.30. A scendere in campo, sul tappeto verde degli impianti sportivi di Candiana, non saranno giovani atleti professionisti, bensì amministratori locali, carabinieri, volontari della Protezione civile e della Croce rossa. Tutti calciatori per una notte, tutti animati dall'intento di contribuire ad un grande progetto: raccogliere i fondi necessari per l'ampliamento di una struttura sanitaria per la prima infanzia, che un gruppo di missionari padovani ha realizzato in Kenya. L'evento, Una partita per l'Africa, è stato voluto e organizzato dai comuni di Pontelongo, Candiana, Agna, Arre, Bovolenta, Bagnoli di Sopra, Correzzola e Terrassa padovana e si inserisce all'interno della 7. edizione della festa dello Sport del paese. Le offerte saranno raccolte attraverso la vendita dei biglietti di una speciale lotteria e consegnati direttamente ai missionari. Il più bel gol sarà quello segnato per la solidarietà. In caso di maltempo, la partita sarà rimandata al 22 luglio.
(Fe.Be.)
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IL MATTINO di Padova - Venerdì, 15 LUGLIO 2011
Teatro allo zucchero
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Si svela stasera dalle 18 alle 21 il progetto "La vogliamo piantare?" tocca il cuore della nostra città, la centrale piazzetta Pedrocchi. Dopo Bologna e dopo aver paralizzato il traffico pedonale nei paraggi di piazza delle Erbe per fare le prime prove dello spettacolo, il gruppo composto da un contadino della provincia di Pontelongo e da una schiera di contadine racconterà in maniera del tutto originale la storia delle campagne venete dove si coltiva la barbabietola da zucchero. Il mondo agreste e quello urbano si incontreranno dentro le storiche mura della città grazie al contadino bieticoltore e le sue aiutanti contadine con tanto di zappa in mano. Durante la performance gli spettatori saranno invitati a piantare il loro seme di barbabietola; un modo questo per permettere ai cittadini di seminare anche idee e opinioni. Come? Sul web.

Sì perchè è il web l'anima e la novità di questa manifestazione: nella pagina Facebook dedicata all'evento (www.facebook.com/lavogliamopiantare) i cittadini possono"seminare" riflessioni su qualcosa per cui varrebbe la pena coltivare la voglia di cambiare le cose. Gli attori nel corso della serata reciteranno un decalogo utile a cambiare il mondo. Come? Ovviamente adottando lo spirito contadino meno frenetico e più semplice. L'evento organizzato da Italia Zuccheri proseguirà fino a fine luglio nelle maggiori piazze italiane.
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IL MATTINO di Padova - VENERDÌ, 15 LUGLIO 2011
Ricettatore smascherato dall'iPad - Appena lo ha acceso è stato tradito dal segnale wi-fi In casa aveva materiale tecnologico rubato per 10 mila euro.
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PONTELONGO. Grazie al segnale lanciato dall'iPad acceso incautamente, i carabinieri sono risaliti a un ricettatore di apparecchi tecnologici: notebook, smart phone, iPhone e cellulari di vari tipi. H.B., 41 anni, marocchino regolarmente in Italia e occupato come operaio, è stato denunciato per ricettazione. Le indagini dei carabinieri di Codevigo sono iniziate un paio di settimane fa, quando sono stati informati che a Pontelogno era stato rilevato il segnale wi-fi di un iPad rubato nei primi giorni del mese a Cattolica. I militari hanno avviato una serie di verifiche fin quando, l'altro ieri, sono arrivati in casa di H.B. Sulle prime l'uomo ha cercato di tergiversare, ma i carabinieri hanno presto capito che aveva qualcosa da nascondere. Anzi, di cose da nascondere ne aveva molte. Non solo i militari hanno trovato l'iPad, che essendo stato acceso incautamente da H.B. aveva lanciato via wi-fi il segnale per indicare dove si trovava, ma hanno rinvenuto un vero bazar di apparecchi tecnologici di ultima generazione. In una stanza dell'abitazione dell'operaio erano nascosti un altro iPad, tre computer portatili, tre smart phone e un iPhone: tutti sono risultati rubati, come testimoniano le varie denunce raccolte, tra il 22 giugno e il primo luglio fra Cattolica, Cesenatico, Rimini, Milano, Crespano del Grappa e Caorle. H.B., che risulta incensurato, è stato denunciato per ricettazione. Il materiale recuperato dai carabinieri di Codevigo, per un valore di oltre 10 mila euro, verrà ora riconsegnato ai legittimi proprietari.
(e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 15 Luglio 2011,
PONTELONGO Smascherato dai carabinieri che seguono la pista elettronica. Marocchino con tesoro hi-tech. In casa "custodiva" iPad, smartphone, pc portatili e fotocamere digitali.
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Aveva costituito un piccolo tesoro hi-tech da rivendere, probabilmente, in Marocco, il suo paese d'origine nel quale si accingeva a tornare per le vacanze estive. Ma H.B., operaio 41enne, incensurato, residente a Pontelongo, è stato tradito da un banale sms di servizio. Un massaggino preconfezionato che ha guidato i carabinieri di Codevigo dritto a casa sua, dove nascondeva decine di computer, cellulari e macchine fotografiche di ultima generazione. Tutte oggetto di furto. L'uomo è stato denunciato per ricettazione. La vicenda ha inizio a fine giugno, quando un ventenne di Cattolica denuncia ai carabinieri della sua città il furto dell'Ipad, che aveva lasciato incustodito in auto. Il giovane aveva già archiviato la speranze di ritrovarlo quando, pochi giorni fa, ha ricevuto un sms automatico sul suo cellulare che lo informava che l'iPad era stato acceso. Da una semplice verifica con il sistema Gps è risultato che il tablet si trovava in una precisa zona di Pontelongo. Avvertiti i carabinieri di Cattolica, è partita una vera e propria azione concertata tra i militari romagnoli e i colleghi di Codevigo. Questi ultimi, seguendo l'intuito ancor più che i sospetti, si sono recati a casa delnordafricano. Una perquisizione dell'abitazione ha portato alla luce una ventina tra iPad, Smartphone e normali telefoni cellulari, un paio di computer Apple e delle macchine fotografiche professionali (foto grande in alto). L'operaio non ha nemmeno provato a negare l'evidenza dei fatti (i telefonini erano tutti senza caricabatteria) ma non ha fornito alcuna spiegazione circa la provenienza del materiale. Ci hanno pensato i carabinieri, che immediatamente hanno avviato delle verifiche incrociate tra i beni rinvenuti e le denunce per furto presentate. È emerso chiaramente che tutti gli oggetti erano stati rubati tra il 22 giugno e i primi di luglio in stanze d'hotel e in auto in sosta tra Caorle, Crespano del Grappa, Maserada sul Piave, Milano e Rimini. Dopo i dovuti accertamenti la refurtiva sarà restituita ai legittimi proprietari.
Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova - Giovedì 14 Luglio 2011,
La banda delle auto ritorna nel Piovese - I ladri hanno rubato una Bmw e una Mercedes - I furti a Legnaro e a Terrassa nel cuore della notte.
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Torna l'incubo dei furti d'auto dai garage. Lunedì e ieri notte i ladri hanno messo a segno due colpi. Uno a Legnaro e un altro a Terrassa Padovana. Dalla sera alla mattina si sono volatilizzate una Bmw e una Mercedes Classe A. Nell'ultimo caso, i residenti sono stati svegliati nel cuore della notte da una sgommata. Ignari si trattasse della loro auto, si sono rigirati nel letto. Era da qualche mese che la banda delle auto, così si potrebbe soprannominare, non tornava a colpire. Dopo una sequela di furti, infilati tra novembre e febbraio in una decina di garage sparsi tra Piove di Sacco, Candiana, Bovolenta, Pontelongo e Correzzola, sembrava che i malviventi avessero cambiato definitivamente giro. Effimera illusione. L'altra notte la banda è ricomparsa. Per il ritorno in scena i ladri hanno scelto una famiglia di Legnaro residente in via Guido Rossa. Nottetempo si sono infilati nella loro villetta, passando attraverso una finestra precedentemente divelta, ed hanno rovistato un pò qua e un pò là mettendosi in tasca qualche centinaio di euro in contanti e un paio collanine e braccialetti in oro. Senza perdere di vista l'obiettivo principale, prima di uscire hanno rintracciato nel buio delle stanze le chiavi della Bmw parcheggiata nel garage. Trovato il mazzo, hanno messo in moto l'auto e con essa s ne sono andati. La razzia è stata scoperta solo l'indomani mattina dai residenti, che hanno denunciato l'accaduto ai carabinieri. Ieri notte il copione si è ripetuto identico in una famiglia di via Dossi, a Terrassa Padovana. Probabilmente la stessa banda si è introdotta in casa passando dal garage lasciato sbadatamente aperto, ha recuperato le chiavi della Mercedes Classe A, l'ha accesa ed è sgommato via. I proprietari dell'auto, che dormivano al piano di sopra, hanno sentito lo stridio delle ruote. Erano le 3.30 ed hanno pensato si trattasse di qualche balordo. Solo in seguito si sono resi conto che a prendere il volo era stata la loro auto. Anche in questo caso sono intervenuti in sopralluogo i carabinieri.
Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 13 Luglio 2011,
Telecamere e recinzioni contro le bande del mercato parallelo - Ecocentro a prova di furto - Bacino Padova 3 costretto a misure drastiche. E a pagare saranno i cittadini.
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Non c'è limite alla spregiudicatezza dei ladri e anche l'immondizia deve essere controllata (con i soldi dei contribuenti) per evitare che qualche banda di malviventi rovisti fra gli elettrodomestici usati per rubare qualche componente metallica da immettere sul mercato nero. Ovviamente per trarne profitto economico. Furti e manomissioni, negli ultimi mesi, si sono verificati negli ecocentri di Piove di Sacco, Codevigo, Arzergrande e Pontelongo tanto da indurre il Bacino Padova 3, ente gestore della raccolta e dell'asporto dei rifiuti nella zona, a concordare con le amministrazioni comunali e con le forze dell'ordine l'installazione di telecamere e l'innalzamento delle recinzioni fino a tre metri. Queste misure speciali si sono rese necessarie a causa dell'escalation di ruberie e danneggiamenti che hanno interessato le isole ecologiche - ha spiegato Simone Borile, presidente del Bacino Padova 3 - Elettrodomestici e computer vengono smontati per recuperare parti elettroniche da rivendere in un mercato parallelo. Dai primi accertamenti sembra che i furti siano opera di malviventi provenienti dai paesi dell'Est. Abbiamo l'impressione che intorno agli ecocentri si stia creando una vera e propria mafia. Per questo si è deciso di usare la mano pesante per risolvere una volta per tutte la situazione. Dalle informazioni recuperate dal Bacino, da sei mila telefoni cellulari si recuperano 3,5 chili di argento, 340 grammi di oro, 140 grammi di palladio e 130 chili di rame. Un bottino che sul mercato nero può fruttare una fortuna. Non è difficile comprendere, quindi, perché i ladri si sentano particolarmente attratti dalle discariche pubbliche dove vengono ammassati elettrodomestici e dai piccoli oggetti tecnologici scartati dalla gente. C'è da dire, comunque - precisa Stefano Chinaglia, presidente del Bacino Padova 4 - che da quando sono attive le telecamere le incursioni sono nettamente diminuite. La videosorveglianza ha fatto da deterrente a queste "organizzazioni" che ci tengono a rimenare nell'ombra".
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IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 13 Luglio 2011,
PONTELONGO Il dvd in biblioteca è già un successo
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La biblioteca comunale di Pontelongo si arricchisce di una sezione audiovisiva composta da oltre un centinaio di film. Si va dai classici in bianco nero ai più recenti film danimazione, passando per le pellicole cult come Il signore degli anelli e Cera una volta il west. Ma il catalogo offre anche diversi interessanti docufilm sulla storia locale e su personaggi come Erwin Rommel e Tina Merlin. A poche settimane dallattivazione del servizio, il riscontro del pubblico è già un successo. I ragazzi delle scuole in vacanza, ma non solo, prendono in prestito gratuitamente i film in dvd e, per primi, avanzano nuove richieste, che quando possibile vengono esaudite. Ogni mese, infatti, la gamma di film a disposizione si arricchisce di titoli. La possibilità offerta dalla biblioteca, oltre a garantire un canale formativo diverso dalla lettura, garantisce al paese un servizio che altrimenti sarebbe venuto a mancare con la chiusura della videoteca di via Villa del Bosco.
(Fe.Be.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 13 Luglio 2011,
PONTELONGO - Secondo blitz contro la proliferazione di zanzare tigre
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Sarà il gran caldo di questi giorni e lelevato tasso di umidità, ma il proliferare delle zanzare tigre in zona sembra inarrestabile. Per evitare disagi e garantire ligiene dei luoghi pubblici, lamministrazione comunale ha predisposto un secondo intervento di disinfestazione. In questi giorni gli operatori stanno passando parchi pubblici, impianti sportivi, caditoie e tombini del territorio. Affinché loperazione sia efficace è necessari che anche i cittadini collaborino, tenendo bassa lerba dei giardini, bonificando i cumuli di rifiuti ed evitando ristagni dacqua nei vasi, nei secchi e nelle ciotole per cani e gatti.
(Fe.Be.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 10 Luglio 2011,
VIABILITÀ Code chilometriche al semaforo di Pontelongo paralizzano il traffico della strada regionale 516 ed esasperano automobilisti e residenti. Stop al semaforo lumaca. Traffico in tilt sulla regionale. E cè chi minaccia azioni di forza.
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Code chilometriche al semaforo di Pontelongo paralizzano il traffico della strada regionale 516 ed esasperano automobilisti e residenti. A denunciare la situazione sono i consiglieri della lista "Pontelongo 2000", che affermano: Non ci stupiremmo se il semaforo fosse oggetto di vandalismi. La gente è sullorlo di una crisi di nervi e qualcuno ha già minacciato di manometterlo. Tre minuti se va bene, oltre venti nelle ore di punta o dopo le 17, il sabato e la domenica: a tanto ammonta la snervante attesa che devono mettere in conto automobilisti e motociclisti che viaggiano lungo la direttrice che collega il Piovese con il Conselvano e con Adria. Per non parlare dellirrisolto problema dei lunghi tempi dattesa del passaggio a livello di via San Valentino, situato appena poche decine di metri più in là, e dei disagi che inizieranno domani, con la chiusura al transito di viale Stazione e di via Gozzi. Un mix di cose che andranno ad aggravare la già pesante situazione di stress a cui è sottoposto il semaforo di via Villa del Bosco - considera lex sindaco Federico Ossari a nome di tutto il gruppo - Il problema è nato da quando lamministrazione ha deciso di disattivare i sensori a terra che stabilivano lo scattare del rosso o del verde a seconda della presenza o meno di auto e di stabilire dei tempi fissi visibili attraverso un cronometro digitale. Questo sistema può andare bene due mesi allanno, durante la campagna saccarifera, quando il via vai di mezzi pesanti in entrata e in uscita da via Dante Alighieri è elevato. Ma nei restanti dieci mesi è una tragedia. Domenica scorsa la coda di auto di ritorno dal mare arrivava fino alla rotatoria di Correzzola. Oltre che un problema di viabilità, è una questione di sicurezza. E di inquinamento, aggiunge Simone Zaggia, che ricorda come gli ultimi dati rilevati dallArpav appaiavano Pontelongo ad una grande città. Non capiamo perché lamministrazione si ostini a mantenere questo metodo del count down e non torni ai vecchi sensori - chiude Ossari - A volta abbiamo limpressione che lo faccia per orgoglio ma tale atteggiamento, oltre ad essere ingiusto, non paga.
Federica Bertaggia
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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 10 LUGLIO 2011
Code da ostinazione sulla Piovese. Il semaforo temporizzato di Pontelongo non è la soluzione, ma resta comè.
La minoranza chiede allamministrazione di tornare ai sensori
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PONTELONGO. Continua ad essere motivo di malcontento la scelta dellamministrazione di istallare i temporizzatori sul semaforo sulla Sr 516 allincrocio di ingresso al paese. Specie adesso, nel pieno della stagione turistica. Ora che la domenica le code di chi torna dal mare sono diventate un immancabile rituale, la minoranza consigliere torna a calcare la mano. Da quando sono disattivati i sensori che regolavano il semaforo secondo leffettivo flusso dei mezzi - esordisce il capogruppo del gruppo Pontelongo 2000 Federico Ossari - le cose sono peggiorate. I temporizzatori si sono dimostrati utili solo nei due mesi della campagna saccarifera, per i mezzi che raggiungono lo stabilimento attraverso via Dante. Il problema sembra avere raggiunto il suo apice in queste domeniche destate, specie al momento del rientro: si formano code che arrivano alla rotonda sulla strada del Sasso a Correzzola. Molti - continua - al semaforo scelgono di svoltare a sinistra verso il centro del paese, per poi raggiungere la Bovolentana. Le circostanze che la Sr 516 allaltezza della diramazione si restringa a ununica corsia, e che i tempi in cui il semaforo rimane verde siano brevissimi, impediscono di fatto al traffico diretto verso Piove di Sacco di scorrere. Il paradosso è che la domenica dalla strada dello zuccherificio non esce praticamente nessuno. I residenti sono esasperati - sottolinea Ossari - Perché si trovano nellimpossibilità di uscire da casa visto che la coda crea un imbottigliamento. Per non parlare dellinquinamento prodotto dalle auto, che raggiunge picchi intollerabili. Non siamo mai stati contrari a priori al temporizzatore, ma una volta visto che non è funzionale, sarebbe il caso che lamministrazione facesse un passo indietro e considerare soluzioni alternative. Non capiamo questa ostinazione. Si potrebbe tornare alluso dei sensori che, sebbene disattivati, sono ancora al loro posto.
ALESSANDRO CESARATO
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L MATTINO di Padova - SABATO, 09 LUGLIO 2011
Tre mesi di lavori sulla Piovese Viabilità nel caos - Disagi non solo per i residenti e i vacanzieri in quanto siamo anche alla vigilia della campagna saccarifera
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PONTELONGO. Si preannuncia unestate caldissima per quanto guarda la viabilità lungo la Piovese. Da lunedì, infatti, entreranno nel vivo i lavori di costruzione della rotatoria di viale Stazione e lapertura del cantiere avrà riflessi inevitabili sulla viabilità locale, ma ben più ampi se si pensa che la Sr 516 è la direttrice di congiunzione tra Piove di Sacco e Adria. Che allaltezza di Pontelongo resterà a senso unico alternato, regolato da semaforo, fino al 30 settembre. Se al normale e già intenso traffico giornaliero e vacanziero si aggiunge che siamo anche alla vigilia della campagna saccarifera, non cè da stare allegri. Si preannunciano pertanto almeno tre mesi di passione, dove code interminabili e rallentamenti potrebbero diventare allordine del giorno. La rotonda è finalizzata alla messa in sicurezza della Sr 516 in entrambi i sensi di marcia. Per loccasione è stata predisposta una viabilità provvisoria. Per allertare tutti, saranno poste specifiche indicazioni già allaltezza del semaforo di Arzerello e sulla rotatoria a Villa del Bosco, in modo tale da far desistere chi ha intenzione di scegliere largine di via San Valentino per recarsi verso il mare. Affinché tutti possano collaborare, è stato inoltre chiesto allo zuccherificio di avvisare tutti i trasportatori al Molino Rossetto di effettuare le consegne in orari di minor traffico, alla Sita di avvalersi delle fermate in via Nova senza entrare in paese e a Sistemi Territoriali di fermare i convogli allinizio del marciapiede di fermata, in modo da non ostacolare ulteriormente linnalzamento delle sbarre del passaggio a livello. Per uscire e entrare in paese dalla Sr 516, attraverso il punto semaforico, che sarà regolato e sorvegliato nei momenti più critici anche dai vigili urbani, ci si potrà avvalere delle vie Roma, Mazzini, Villa del Bosco. Per i residenti di via San Valentino e del quartiere San Nicola è stata poi realizzata una viabilità provvisoria sul terreno di proprietà dello stabilimento del Molino Rossetto di via Stazione. Ho fatto del mio meglio - spiega lassessore ai Lavori pubblici Roberta Bruscaglin, che ha seguito nei dettagli tutta la predisposizione del cantiere - per cercare di tenere tutto sotto controllo, ma gli imprevisti sono infiniti e le critiche certamente non aiutano. A preoccupare è soprattutto il transito dei mezzi pesanti. La campagna saccarifera, secondo le indicazioni ricevute dalla dirigenza del zuccherificio, questanno sarà più breve dato il minore raccolto di barbabietole. I tir del Molino Rossetto invece, sono già stati invitati a consegnare e ritirare il materiale dallo stabilimento di via Stazione in orari in cui quasi tutti saranno a cena o al lavoro. Lunico grosso cruccio - prosegue - è quello di non riuscire nellobiettivo di ridurre i tempi di chiusura del passaggio a livello del treno che attualmente durano un minimo di otto minuti. Davvero troppi se pensiamo al traffico che si concentrerà nei prossimi quattro mesi. Alcuni mezzi pesanti - conclude lassessore - dovranno percorrere il centro per andare in via Indipendenza, attraversando il ponte di fronte il municipio. E inevitabile.
ALESSANDRO CESARATO
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IL MATTINO di Padova GIOVEDÌ, 07 LUGLIO 2011
Troppi lavori pubblici, conti in rosso - Lopposizione di Pontelongo critica: penalizzati i servizi ai cittadini - Ossari: Bilancio ingessato, meglio fissare le priorità

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PONTELONGO. Il bilancio di previsione approvato dalla squadra del sindaco Fiorella Canova non piace alla minoranza. Il gruppo Pontelongo 2000, guidato da Federico Ossari, appare preoccupato per il crescente livello di indebitamento che rischia di paralizzare lattività amministrativa nei prossimi anni. Il bilancio è stato approvato - spiega Ossari - ma i conti non tornano. Agli amministratori futuri sarà consegnato un Comune che non potrà spendere né investire. Il capogruppo di minoranza ritiene infatti che lamministrazione stia agendo in maniera miope, senza guardare alla tenuta dei conti negli anni a venire. Sono partiti e partiranno a breve - analizza Ossari - molti lavori pubblici: tetto nuovo della palestra comunale, nuova illuminazione, la rotonda dingresso nel paese, una pista ciclabile e lavori nel quartiere del Volo. Questi ingenti investimenti, uniti alla contemporanea e drastica riduzione dei trasferimenti statali, si rifletterà in maniera preoccupante sulla tenuta dei conti dalla parte corrente del bilancio, ovvero su quanto viene destinato annualmente ai vari servizi. Un bilancio che potrebbe quindi rimanere ingessato perché il pagamento dei mutui finirebbe per togliere tutte le risorse da destinare ai servizi ai cittadini. Nel giro di nove anni, dal 2004 al 2012 - prosegue Ossari - il peso che i cittadini sostengono per finanziare le opere pubbliche è più che raddoppiato: da 158.534 a 323.229 euro. Anche per questo - conclude - come minoranza abbiamo proposto lo stralcio della strada di collegamento tra via Villa del Bosco e via Galvan che richiede una spesa di 400 mila euro. A noi non appare né prioritaria né strategica per il nostro paese. Preferiamo privilegiare le opere e soprattutto i servizi veramente utili ai cittadini.
(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova GIOVEDÌ, 07 LUGLIO 2011
La protezione civile di Pontelongo si mette in vetrina nel nuovo sito
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PONTELONGO. E nato il nuovo sito del gruppo di protezione civile. Per visitarlo basta digitare sul computer questo indirizzo: www.protcivilepontelongo.it. Il sito - spiegano i volontari che lo curano e lo aggiornano - vuole essere uno strumento di confronto, di discussione e di crescita, oltre che un angolo di svago per tutti i membri del gruppo, per gli amici, per i simpatizzanti e per chiunque voglia parteciparvi e condividere parte del proprio tempo con noi. Il nostro augurio - continuano i volontari - è che questo sito possa aiutarci a crescere, a confrontarci e soprattutto a conoscere nuovi amici che possano unirsi a noi nella nostra opera. Nel sito viene riservato un ampio spazio ad informazioni di vario genere, cè unampia galleria fotografica e viene dato adeguato spazio alla discussione con una sezione riservata ai commenti e ai suggerimenti.
(al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 06 LUGLIO 2011
Lavori di asfaltatura in via Zuccherificio
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PONTELONGO. Lavori in corso lungo le strade del paese. Sono iniziati ieri, infatti, le operazioni di asfaltatura di via Zuccherificio che a seguito dei cantieri per i sottoservizi risultava ormai impraticabile e poco sicura. I lavori dovrebbero essere ultimati, salvo imprevisti atmosferici, entro la giornata di venerdì. Lufficio tecnico comunale sarà a disposizione dei cittadini per eventuali problematiche che dovessero sorgere durante lesecuzione dei lavori. La chiusura della strada, infatti, che è una delle arterie centrali del paese, causerà qualche disagio alla circolazione.
(al.ces.)

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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 05 LUGLIO 2011
Pontelongo - Nuovi orari per la Polizia Municipale
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E cambiato lorario di ricevimento del pubblico della Polizia municipale. I nuovi orari: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 9, sabato dalle 11 alle 13.
(al.ces.)

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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 3 Luglio 2011,
PIOVESE I medici di base si organizzano in rete.
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Facilitare lassistenza sanitaria, rendendo più semplice lapproccio tra cittidini e camici bianchi di prossimità. Ma anche investire nellappropriatezza, garantendo continuità alle cure: questa la mission della Medicina di rete, la novità che si attuerà in Saccisica così come deliberata dal direttore generale dellUlss 16, Fortunato Rao. Debutto dunque per la forma associativa che vede protagonisti i medici di famiglia Giorgio Carpenedo, Claudio Drago, Gioconda Lovo, Antonio Faggioni, Maria Teresa Faggioni, Loris Meneghetti, Roberto Rizzato e Antonietta Tasso, dottori convenzionati afferenti al Distretto socio-sanitario n. 6 che comprende i comuni di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo, SantAngelo di Piove. LAccordo nazionale per la Medicina generale prevede che i medici di famiglia possano concordare tra loro e organizzare forme di lavoro associativo al fine di semplificare laccesso alle prestazioni, garantire un più elevato livello qualitativo, perseguire maggiori standard strutturali, strumentali e di organizzazione dellattività professionale, condividere ed implementare linee guida diagnostico-terapeutiche per le patologie a più alta prevalenza. Ciascun partecipante alla rete, che vede in Adriano Maritan il referente, si è impegnato a svolgere la propria attività anche nei confronti dei pazienti degli altri medici del gruppo. Richiesta la presenza, nel proprio studio, per cinque giorni la settimana coordinando gli orari in modo da garantire complessivamente una disponibilità allaccesso per almeno sei ore giornaliere. Altre caratteristiche dellaccordo: la distribuzione territoriale degli studi, non vincolati in ununica sede, la gestione della scheda sanitaria individuale su supporto informatico mediante software tra loro compatibili, lutilizzo di sistemi di comunicazione di tipo telematico per il collegamento con i centri di prenotazione dellAzienda sanitaria, infine la chiusura pomeridiana di uno degli studi dellassociazione non prima delle ore 19.
Federica Cappellato
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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 2 Luglio 2011,
PIOVESE La riforma dei trasferimenti statali ai Comuni - Conti in tasca al federalismo
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Le prime stime circa gli effetti del federalismo economico sui Comuni della Saccisica non sono incoraggianti. Almeno così si evince dai dati, ufficializzati nei giorni scorsi sul sito del Ministero dellEconomia ed elaborati dal senatore Marco Stradiotto, sulla ridefinizione dei trasferimenti da parte dello Stato agli enti locali in seguito alla prima applicazione della riforma. Già dal 2011 i Comuni riceverebbero meno risorse rispetto allo scorso anno. In particolare, nel Piovese, a rimetterci maggiormente sarebbe proprio il capoluogo del comprensorio, Piove di Sacco, che dovrebbe fare i conti con quasi 172 mila euro in meno. Nessuna buona notizia nemmeno per i Comuni più piccoli. Basti pensare che, sempre secondo queste proiezioni, Arzergrande sarebbe soggetto ad una contrazione dei trasferimenti pari a 90.806 euro già entro lanno corrente. Una mazzata di non poco conto, se si pensa che le piccole realtà locali si trovano già in una situazione drammatica. Dalle ultime indiscrezioni SantAngelo di Piove subirebbe un taglio di 83.349 euro, quasi quanto Pontelongo, che vedrebbe arrivare nelle casse comunali 81.839 euro in meno. Meno 60.282 euro a Codevigo, mentre Brugine e Correzzola se la caverebbero un pò meglio con una diminuzione prevista rispettivamente di 38.917 euro e di 28.083. Lunico Comune che potrebbe trarre vantaggi dalla riforma federalista sarebbe Legnaro che, facendo un calcolo sommario, riceverebbe nei prossimi mesi 41.700 euro in più rispetto allanno scorso, probabilmente perché finora ha dovuto fare i conti con una media pro capite sottostimata, quindi con meno aiuti di quanto gli spettava. Niente, comunque, è ancora definito ma quasi tutti i sindaci del Piovese, per non trovarsi in serie difficoltà, viste le prospettive hanno già messo mano ai bilanci per ricalibrare le spese. Se poi i soldi arriveranno, presto si farà ad impegnarli nel migliore dei modi.
Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì 1 Luglio 2011,
PONTELONGO In scena lomaggio a Dino Buzzati
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Un omaggio allo scrittore Dino Buzzati. Parole, suoni, poesia e magia. È quanto succederà questa sera, nella barchessa di villa Contarini, dove approderà uno degli appuntamenti della rassegna "Scene di paglia", il festival delle acque e dei casoni che coinvolge tutta la Saccisica. Lappuntamento è alle 21 con lattore Vasco Mirandola e laccompagnamento musicale de "La piccola bottega Baltazar". Ingresso gratuito.
(Fe.Be.)
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