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scritto da Amministratore   02/12/2011

Giugno 2011

 

IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 29 Giugno 2011,
PONTELONGO I volontari della Protezione civile inaugurano uno spazio sul web
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È uno dei gruppi di Protezione civile più numerosi e attivi della Saccisica e da oggi ha anche un suo sito web. I volontari di Pontelongo hanno infatti inaugurato uno spazio su internet dove chiunque potrà conoscere ed avvicinarsi alla loro attività. Basta cliccare su www.protcivilepontelongo.it per trovare tutte le informazioni sul gruppo, nato tra la fine del 1994 e l'inizio del 1995, quando una tragica alluvione colpì il Piemonte. Da allora si sono succedute varie esercitazioni ed attività formative - si legge nella sezione "Storia" - Il gruppo è cresciuto sia sotto il profilo delle risorse umane, che da un punto di vista tecnico; ha partecipato ad operazioni di soccorso in avvenimenti tragici ed è intervenuto a più riprese in ambito comunale. Esso ha raggiunto la sua maturità e lo scopo per cui è nato". Sono una trentina, ad oggi, i volontari coordinati da Andrea Turetta. Ma le porte sono aperte a tutti. Il 5 luglio, alle 20.45, nella sede di via Martiri dUngheria, si riunirà la consueta assemblea mensile dove si raccoglieranno anche eventuali nuove iscrizioni.
(Fe.Be.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 29 Giugno 2011,
EX SEGRETARIO DI GIOVANNI XXIII, Monsignor Loris Capovilla, laurea honoris causa dalla Russia
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Si è svolta a Bergamo, nellaula magna dellUniversità, la cerimonia nella quale larcivescovo Loris Francesco Capovilla, 95 anni, ha ricevuto la laurea honoris causa dellIstituto Europeo dellAccademia Russa delle Scienze in riconoscimento del suo apporto personale allo studio della eredità spirituale del Sommo Pontefice Giovanni XXIII, protagonista della storia del Novecento, promotore del dialogo delle religioni con il mondo contemporaneo, grande operatore di pace.Sono intervenuti il rettore dellUniversità di Bergamo, Stefano Paleari, che ha dichiarato la sua soddisfazione per aver potuto ospitare levento, il vicedirettore dellIstituto Europeo dellAccademia Russa delle Scienze, Valentin Fyodorov, che ha definito lex segretario di Giovanni XXIII una sorta di enciclopedia vivente. Lelogio del neodottore è stata pronunciato dal direttore del Centro Studi Socioreligiosi dellAccademia Russa delle Scienze, Anatoly Krasikov, oggi accademico ma negli anni sessanta giovanissimo corrispondente dal Vaticano per la Tass. Nel suo messaggio di Mikhail Gorbaciov ha ricordato come Giovanni Roncalli fece transitare il cristianesimo occidentale dallepoca degli anatemi nello spazio del dialogo e della cooperazione fra uomini di buona volontà al di sopra delle differenze nelle questioni religiose e nelle concezioni del mondo.

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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 26 GIUGNO 2011
PONTELONGO Anche dalla Russia un riconoscimento al vescovo Capovilla
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PONTELONGO. Originario di Pontelongo, monsignor Loris Francesco Capovilla è stato segretario di papa Giovanni XXIII. In questi giorni riceverà a Bergamo una laurea honoris causa dellAccademia russa delle scienze in riconoscimento del suo apporto personale allo studio della eredità spirituale del Sommo Pontefice Giovanni XXIII, protagonista della storia del Novecento, promotore del dialogo delle religioni con il mondo contemporaneo, grande operatore di pace. Loris Francesco Capovilla è nato a Pontelongo il 14 ottobre 1915 da Rodolfo e Letizia Callegaro. Ordinato sacerdote il 23 maggio 1940, è stato accanto ad Angelo Giuseppe Roncalli prima a Venezia (1953-1958) e poi in Vaticano (1958-1963). Accanto al successore Paolo VI, dopo la fine del Concilio Vaticano II, fu da questi consacrato arcivescovo di Chieti e Vasto nel 1967. Nel 1971 fu nominato prelato di Loreto. Diciassette anni dopo, alla fine del 1988, si è ritirato a Sotto il Monte, il paese natale di papa Giovanni XXIII, dove continua ancora il suo servizio.
ALESSANDRO CESARATO
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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 26 GIUGNO 2011
UBRIACO
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PONTELONGO. Parapiglia fra sanitari del Suem e un ubriaco venerdì intorno alle 20 lungo via Villa del Bosco. Un passante ha fatto intervenire il 118 perchè cera un uomo in evidente stato di ebbrezza che si aggirava con passo incerto, mettendo a rischio la sua incolumità e quella degli altri. Quando i sanitari sono giunti sul posto, luomo ha dato in escandescenze tanto che gli operatori del 118 hanno chiamato i carabinieri. Alla fine luomo si è calmato ma ha rifiutato il trasporto in ospedale.
(e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 26 Giugno 2011,
PIOVESE Riciclato il 96% di ogni apparecchio: rame, vetro, ferro e plastica - Rottamati oltre 5mila televisori
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Vecchi televisori, addio. Lera del digitale terrestre ha indotto numerose famiglie a sbarazzarsi dellapparecchio a tubo catodico e ad acquistare nuovi impianti, più compatti e funzionali. Solo nel 2010, nel Piovese e nel Conselvano, il Bacino Padova 4, che gestisce lo smaltimento dei rifiuti speciali, ha raccolto televisori per un totale di 207.252 chilogrammi. Se si considera che ogni apparecchio pesa mediamente quaranta chili, significa che quasi 5.200 vecchi tv color, dopo anni di onorata carriera, hanno imboccato la via del cimitero, rappresentato dal Centro nazionale raccolta di vecchi elettrodomestici. Le vie per smaltire i vecchi televisori sono tre: consegnarlo al rivenditore al momento dellacquisto di un nuovo apparecchio, portarlo allecocentro comunale o chiamare il numero verde del Bacino per il ritiro a domicilio. Ma, considerato il boom di tv scartate in concomitanza con lavvento del digitale terrestre, il Bacino sta organizzando delle speciali giornate di raccolta in tutti i Comuni. Per andare incontro ai cittadini - spiega il direttore Stefano Tromboni - abbiamo garantito degli appuntamenti in cui i nostri operatori ritirano le vecchie tv in modo completamente gratuito. E ogni volta sono centinaia gli apparecchi che vengono conferiti. Siamo veramente soddisfatti dei risultati - aggiunge il direttore - Il nostro impegno non si limita alla raccolta ma comprende la collaborazione con il consorzio nella fase del recupero. In questo modo anche i rifiuti diventano una risorsa. Numerosi sono i materiali contenuti nei televisori e nei monitor a tubo catodico che possono essere recuperati. Le norme prevedono che almeno il 75 per cento del peso dellapparecchio debba essere immesso nuovamente nel ciclo di produzione. Ma le tecnologie oggi a disposizione consentono di recuperare fino al 96 per cento di materiali: rame, ferro, plastica, alluminio e soprattutto vetro. Basti pensare che da un televisore si possono recuperare un tre per cento di rame, un 48 per cento di vetro, un 16 per cento di plastica, un 12 per cento di ferro, uno 0,4 per cento di allumino e un 16 per cento di altri materiali. Solo il quattro per cento dei componenti non è riutilizzabile.
Federica Bertaggia
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 21 GIUGNO 2011
Raccolta rifiuti nel caos Protesta la minoranza
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PONTELONGO. Un sistema che al momento non funziona. Caos, disinformazione, costi sconosciuti e una bolletta caduta dal cielo. Tutto questo è il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti secondo il consigliere di minoranza Marino Zenna che esprime il punto vista del suo gruppo Pontelongo 2000. Ad oggi - afferma Zenna - siamo nel caos. Siamo tutti sconcertati ed incavolati. Le ragioni sono molto semplici: non abbiamo ancora visto il contratto personale, non sappiamo quanto costano i singoli svuotamenti e quanto andremo a spendere allanno, se ci sono delle multe e se lecocentro continuerà a funzionare. In questa situazione di incertezza, secondo Zenna, si è imposto, tra i cittadini, un pericoloso fai da te. Sempre più gente - spiega il consigliere - getta i rifiuti nei cestini delle piazze e, ancor peggio, lungo gli argini del Bacchiglione. A Pontelongo il nuovo sistema di raccolta proposto dalla società Padova3 è iniziato più tardi rispetto agli altri comuni della Saccisica e le difficoltà di adattamento sono note anche allamministrazione che continua a prorogare lapertura in via straordinaria di uno sportello informativo per i cittadini. Unazione comunque non sufficiente secondo il gruppo di minoranza che individua anche delle responsabilità politiche della maggioranza. I nostri amministratori - sottolinea Zenna - continuano a scaricare le responsabilità sulla società Padova3 quando invece sono compartecipi nelle scelte. Nel mese di marzo, ad esempio, allinsaputa di tutti, con una delibera di giunta, hanno approvato le nuove tariffe. Il consigliere di minoranza, in conclusione, lancia una proposta provocatoria. Con la prima bolletta - invita i cittadini - rechiamoci tutti in pellegrinaggio in municipio dal vicesindaco Enzo Battisti, responsabile del progetto. Lauspicio è di ottenere finalmente in cambio il contratto personale in maniera che a ciascuno sarà concesso di valutare pro e contro del nuovo sistema.
ALESSANDRO CESARATO
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 19 Giugno 2011,
PIOVE DI SACCO Tutti i sindaci per la Emerson - Mozione a sostegno dei 67 lavoratori a rischio
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Una mozione comune a sostegno dei sessantasette lavoratori a rischio licenziamento della Emerson Network Power di Tognana. È limpegno preso allunanimità dai sindaci della Saccisica, al termine dellincontro pubblico con i sindacati e alcuni operai dellazienda, svoltosi ieri mattina allauditorium di via Ortazzi. Il testo del documento, che approderà sui banchi di tutti i consigli comunali del Piovese entro fine giugno, è già pronto. Lo ha preparato Lino Conte del Pd e recita così: I sindaci, di concerto con i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza, chiedono che lazienda riveda lintenzione di procedere ai licenziamenti, si impegni a partecipare ai tavoli di trattativa e accetti di ricorrere ad ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione e il contratto di solidarietà. Cioè esattamente quello che chiederanno i sindacati della Cgil Fiom, Cisl Fim e Uil Uilm, martedì, durante il confronto con i vertici americani della multinazionale. Lappuntamento è fissato per le 14, nelle sede padovana di Confindustria. Se martedì non riceveremo delle rassicurazioni concrete torneremo a bloccare gli accessi allo stabilimento, ci ha tenuto a sottolineare, a nome di tutti gli operai, Davide Ardizzon delle Rsu. I rappresentanti provinciali delle tre single sindacali, invece, hanno ribadito che lemergenza Emerson non è dettata da problemi finanziari (lazienda è sana ed ha chiuso il 2010 in attivo) ma dalla volontà di delocalizzare per risparmiare sui costi del lavoro. Inoltre, hanno invitato le amministrazioni comunali a versare dei contributi nella ?cassa di resistenza? avviata per sostenere lo sciopero. A portare solidarietà ai lavoratori sono intervenuti anche lonorevole Margherita Miotto e i consiglieri regionali Piero Ruzzante e Leonardo Padrin. Tutti hanno espresso la necessità di salvaguardare le peculiarità industriali del territorio e di superare i confini dei partiti per approntare una strategia comune a difesa dei posti di lavoro e della dignità delle famiglie.
Federica Bertaggia
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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 19 GIUGNO 2011
Sindaci uniti per aiutare i lavoratori - Consiglio aperto contro i licenziamenti Emerson: Verificheremo gli impegni assunti
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PIOVE DI SACCO. Gli amministratori della Saccisica fanno squadra a sostegno dei 67 operai dellEmerson a rischio licenziamento. E questo il dato emerso al termine del consiglio comunale aperto che si è tenuto ieri mattina nellauditorium Giovanni Paolo II. Presenti, oltre al consiglio piovese, anche i sindaci della Saccisica, i rappresentati sindacali e i lavoratori. Il documento finale, presentato dal consigliere di minoranza Lino Conte, che lha redatto assieme al sindaco Sandro Marcolin ed è stato sottoscritto dagli altri sindaci di concerto con i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza, rappresenta una presa di posizione unitaria. Chiediamo - spiega Conte - che la Emerson riveda la sua intenzione di procedere ai licenziamenti e si impegni a partecipare ai tavoli di trattativa, accettando di gestire la situazione occupazionale tramite il ricorso ad ammortizzatori sociali alternativi ai licenziamenti. Il documento farà ora il giro di tutti i consigli comunali e sarà poi inoltrato al ministero del Welfare, alla Regione e alla Provincia. I rappresentati sindacali hanno chiesto agli amministratori uno sforzo economico immediato a sostegno delle famiglie dei lavoratori. Da parte loro, tutti i sindaci hanno espresso il loro impegno ad affrontare la situazione, consapevoli che i risvolti sociali sono più ampi ed incidono su tutta la comunità. Lonorevole Margherita Miotto (Pd) ha posto lattenzione sulla necessità di politiche economiche più oculate perché le istituzioni non possono fare da croce rossa alleconomia di mercato. Sono intervenuti i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Pd) e Leonardo Padrin (Pdl). Il primo ha indicato la via della salvaguardia della produzione locale, il secondo ha posto laccento sul progressivo impoverimento produttivo del territorio e sulle difficoltà che situazioni come questa portano sullindotto, destinato a scomparire. A chiudere gli interventi è stato il delegato Rsu Davide Ardizzon. Come lavoratori - ha detto - lunico strumento che abbiamo a disposizione è lo sciopero che continueremo ad oltranza anche dopo martedì se lincontro non portasse a dei risultati. In quella sede avremo la prova se lapertura al dialogo di questi giorni da parte della proprietà è reale o è stata solo una scusa per fare entrare i camion in azienda. Ringraziamo i sindaci per la solidarietà e confidiamo in aiuti concreti specie alle famiglie più in difficoltà?. In sala erano presenti anche lavoratori di altre aziende per dare il loro appoggio ai colleghi. Tra questi quelli della vicina Toffac che, tramite il delegato Fiom, hanno già fatto un bonifico alla cassa di resistenza. Per contribuire alla cassa di resistenza il conto corrente è: IT 17 D062 2512 1081 0000 0006 744, intestato a: Fiom - Cgil Padova con causale no ai licenziamenti Emerson.
ALESSANDRO CESARATO
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IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 19 GIUGNO 2011
Bilancio positivo dello zuccherificio - Utile in crescita in un comparto in difficoltà
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PONTELONGO. Bilancio 2010 positivo per Co.Pro.B., la cooperativa proprietaria dello zuccherificio, che chiude bene lanno di attività. Unico produttore cooperativo italiano di zucchero, che vanta due stabilimenti, chiude il bilancio con un utile in crescita rispetto allo scorso anno, un fatturato di 104 milioni di euro e con un patrimonio netto che si attesta sugli 86 milioni di euro. Si tratta di un risultato positivo se si considera che il comparto bieticolo-saccarifero sia stato messo a dura prova, da un lato da un mercato caratterizzato da prezzi ancora in flessione, e dallaltro da un fattore climatico sfavorevole che ha pesato sui bacini coltivati a bietole portando a un sensibile calo della produzione. Per quanto riguarda la base cooperativa, che nel 2010 ha raggiunto quota 4.837, ai soci che hanno conferito barbabietole è stata assegnata una maggiorazione di prezzo complessiva di 3 milioni 119 mila euro, di cui 2 milioni 266 mila quale ristorno unitario garantito a tutti i conferenti, pari a 1,54 euro a tonnellata. I restanti 853 mila euro sono stati suddivisi fra quei soci conferenti che hanno consegnato il prodotto con la migliore qualità tecnico-produttiva (pari al 37% delle bietole conferite), beneficiando così di un ulteriore premio di 1,58 euro per ogni tonnellata. Il Gruppo chiude un anno molto importante anche da quello societario. E stata, infatti, deliberata la fusione per incorporazione con Italia Zuccheri. Lanno appena concluso ha rappresentato un anno cruciale per la cooperativa - sottolinea il presidente Claudio Gallerani - che continuerà a impegnarsi per mantenere la competitività della coltivazione a bietola rispetto alle altre colture. Nel 2010 Co.Pro.B. ha effettuato investimenti per un oltre 12 milioni. Prosegue inoltre il programma finalizzato alla produzione di energia da fonti rinnovabili che oltre ai progetti di riconversione degli ex zuccherifici di Finale Emilia (Modena) e Porto Viro (Rovigo) intende realizzare 7 impianti per la produzione di biogas.
(al.ces.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato 18 Giugno 2011,
PONTELONGO - Zuccherificio, ricetta anticrisi - La Coprob ha chiuso il 2010 con un utile pari a 970 mila euro
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Il gruppo Coprob, proprietario dello zuccherificio di Pontelongo e di un altro impianto a Minerbio, si conferma leader del settore bieticolo saccarifero. Nonostante gli effetti della crisi economica e unannata non certo favorevole dal punto di vista meteorologico, la cooperativa ha chiuso il 2010 con un utile pari a 970 mila euro (2,5 per cento in più rispetto al 2009), un fatturato di 104 milioni di euro e un patrimonio netto che si attesta sugli 86 milioni di euro. Coprob dimostra di essere una realtà solida registrando un utile in crescita che sfiora il milione di euro nonostante il comparto bieticolo-saccarifero sia stato messo a dura prova, da un lato da un mercato caratterizzato da prezzi ancora in flessione, e dallaltro da un fattore climatico sfavorevole che ha pesato sui bacini coltivati a bietole portando a un sensibile calo della produzione, ha spiegato il presidente Claudio Gallerani. Ma le folate di vento in poppa per la Coprob non si fermano qui. Nel 2010 i soci del gruppo, ovvero i bieticoltori che conferiscono nei due stabilimenti, hanno raggiunto quota 4.837 e la base cooperativa ha potuto contare su una maggiorazione di 3 milioni e 119 mila euro. Di questi, 2 milioni 266 mila sono stati utilizzati come ristorno unitario garantito a tutti i conferenti, pari a 1,54 euro a tonnellata di merce conferita. I restanti 853 mila euro sono stati suddivisi fra i soci che hanno consegnato un prodotto di maggiore qualità tecnico-produttiva, accordando loro un ulteriore premio di 1,58 euro per ogni tonnellata. Il 2010 è stato un anno importante non solo dal punto di vista finanziario ma anche da quello societario - dice Gallerani - È stata infatti deliberata la fusione per incorporazione tra Coprob e Italia Zuccheri, che consentirà alla cooperativa di consolidare il suo ruolo di capogruppo e di potersi porre come unico interlocutore nei confronti di terzi interessati direttamente o indirettamente al settore bieticolo-saccarifero nazionale.
(Fe.Be.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Lunedì 13 Giugno 2011
Pontecorr, carta vincente lallenatore Cominato. LE NEOPROMOSSE Il presidente voleva il salto di categoria e il grintoso tecnico lha accontentato
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È finita in trionfo la lunga cavalcata del Pontecorr. Play off impeccabili (avversarie liquidate con risultati netti, 6-0, 4-1 e 2-0) e meritato salto in prima categoria, per la prima volta da quando Pontelongo e Correzzola si sono fuse insieme. Le intenzioni erano chiare fin dallinizio: Volevamo un salto di qualità - dichiara il presidente Marcato - abbiamo scommesso su un tecnico nuovo e giovane, la nostra carta vincente: Cristian Cominato. Ex giocatore ad alti livelli, è stato scelto dal Pontecorr per la sue grandi doti umane, la grinta e il carattere, ma anche per la sua visione di gioco e le sue scelte tecniche. Da una rosa rivoluzionata, in cui sono rimasti alcuni giocatori ai quali si sono affiancati i giovani del settore giovanile e di altre società, è nata una grande squadra, che ha saputo far fronte ai momenti di crisi e chiudere lottando fino allultimo per il primato. A un solo punto dallArzergrande, la squadra si è congedata dal campionato con 70 reti allattivo e 28 gol subiti. Per lanno prossimo le uniche certezze sono la riconferma del tecnico e di buona parte della rosa. Dobbligo larrivo di alcuni rinforzi e la salita di alcuni giocatori dalle giovanili, che per la società rappresentano un altro fiore allocchiello: tutte le squadre del vivaio hanno concluso tra le prime cinque nei loro rispettivi campionati. Infine, ma non ultimo per importanza - conclude il presidente - un grazie sentito alle amministrazioni dei due Comuni che rappresentiamo e a tutto lo staff tecnico e dirigenti, senza i quali questo sogno non sarebbe realtà.
LA ROSA. Portieri: Mattia Bressan, Manuel Vigato. Difensori: Alberto Benvegnù, Emanuele Drago, Marco Garbin, Andrea Marcolongo (capitano), Mattia Minelle, Fabio Minorello, Cristian Munaro, Luca Negrisolo, Mirto Stivanello. Centrocampisti: Cristiano Boscolo, Michele Crocco, Luca Gambato, Alessandro Piron, Nicolò Rasi, Matteo Tisato, Dario Veronese, Fabio Zampieri. Attaccanti: Mauro Fondrillon, Alex Peruzzo, Alessandro Piovan, Luca Scarparo, Gheri Zilio. Allenatore: Cristian Cominato.
LA SOCIETÀ. Presidente: Benedetto Marcato. Vice Presidente: Mirco Pantano. Segretario: Giovanni Fiorin. Direttore sportivo: Renato Capuzzo. Direttore sportivo settore giovanile: Gaudenzio Brunello ed Eros Pozzato. Dirigenti: Cristian Alberti, Filippo Barbetta, Pierluigi Bertin, Alberto Brunello, Marco Locrati, Daniele De Toni, Maurizio Brentan, Lucio Baretta, Mario Beggio, Biasin Michele, Sergio Bettin, Efrem Carraro, Romano Magagnato, Fabio Tosello.
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IL MATTINO di Padova - Giovedì 9 Giugno 2011,
PONTELONGO - Fallisce nella bussola il furto alla filiale Cariparo.

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Tanta fatica per nulla. Si è concluso con un niente di fatto il colpo grosso che una banda di malviventi aveva deciso di mettere a segno, laltra notte, ai danni della filiale della Cassa di risparmio di Padova e Rovigo di via XX Settembre. I ladri avevano messo a punto un piano certosino. Sulla carta, infallibile. Arrivati sul posto nel pieno della notte si sono dati un gran da fare per preparare il terreno allazione. Da veri professionisti, prima hanno provveduto ad oscurare tutte le telecamere del circuito di videosorveglianza esterna, poi si sono diretti verso la porta a bussola per cercare di scardinarla. Ce lavevano quasi fatta quando, per motivi non ancora chiari ai carabinieri, hanno dovuto desistere e allontanarsi a mani vuote. Probabilmente il passaggio di qualche auto imprevista li ha disturbati e portati a più miti consigli. Ad accorgersi del tentativo di furto sono stati gli impiegati della banca, ieri mattina, quando sono arrivati sul posto per iniziare la giornata di lavoro. Hanno notato i segni di effrazione sulla bussola ed hanno avvertito i carabinieri.
(Fe.Be.)

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IL MATTINO di Padova - Giovedì 9 Giugno 2011,
Fallito assalto al bancomat Ladri disturbati a Pontelongo
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PONTELONGO. Malviventi forzano la bussola della banca ma scappano senza far saltare il bancomat: la manomissione è stata scoperta soltanto ieri mattina dal direttore della filiale della Cassa di risparmio del Veneto quando è arrivato al lavoro. Nella notte, infatti, non è scattato alcun allarme. I ladri hanno prima oscurato gli obiettivi delle telecamere della videosorveglianza con dello spray nero, poi sono riusciti a intrufolarsi nella bussola forzando lentrata. Evidentemente sono stati disturbati da qualche passante e hanno così rinunciato a portare a termine il colpo, preferendo dileguarsi a mani vuote. Con ogni probabilità lobiettivo dei malviventi era il contenuto del bancomat. Del resto nello stesso istituto di credito lo sportello era già stato fatto esplodere più volte nel corso dellultimo anno.
(e.l.)
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IL MATTINO di Padova - Giovedì 9 Giugno 2011,
PONTELONGO. Nuovi nati.
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Progetto Nuovi nati 2011. Anche questo anno lassessorato alle Politiche sociali intende erogare, come segno di benvenuto ai nuovi nati, un contributo di 100 euro per lacquisto di pannolini. Un aiuto ad affrontare spese essenziali per le famiglie con nuovi arrivi. Per avere informazioni su questo progetto rivolgersi agli uffici comunali.

(al.ces.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 8 Giugno 2011,
Violento acquazzone case e negozi sotto acqua
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Un forte acquazzone ha causato grossi problemi, ieri sera, nella zona compresa tra Piove di Sacco e Arzergrande. Un diluvio concentrato in unora, dalle 20 alle 21 circa, ha mandato in tilt la viabilità e allagato decine di scantinati e garage. Nel capoluogo della Saccisica la zona più colpita è stata quella di via Puniga, in concomitanza del passaggio a livello, dove si è formata una gigantesca pozzanghera del diametro di una decina di metri, profonda una quarantina di centimetri. Ad Arzergrande i disagi maggiori si sono registrati in via Roma, dove lacqua si è infiltrata nei garage sotterranei di alcuni condomini. Numerose le chiamate al centralino dei vigili del fuoco, usciti immediatamente per cercare di tamponare le emergenze. Da una leggera pioggerellina ad uno scroscio violento, il passo è stato breve. È bastato un attimo per innescare una catena di disagi agli automobilisti e tutti coloro che in quel momento si trovavano fuori casa. Di punto in bianco chi si trovava al volante della sua auto si è visto calare davanti un muro dacqua che impediva di proseguire. Si sono formate code ovunque: lungo la statale dei Pescatori e nelle strade secondarie del centro. Due auto si sono fermate in mezzo alla rotatoria dellospedale, rischiando di creare una situazione di pericolo. In via Puniga si è formato un lago nel giro di pochi minuti - racconta un testimone - Sono arrivato lentamente con la mia auto, pensavo di farcela ad andare avanti, invece ho avvertito una forte trazione e mi sono accorto che le ruote erano completamente sommerse dallacqua e che mi sarebbe stato impossibile proseguire. Fortunatamente sono riuscito a fare un po di retromarcia e ad imboccare unaltra strada. Una situazione simile si è verificata in via Co del Panico, dove lacqua si è incanalata lungo la strada, raggiungendo presto un livello rischioso per le case e i negozi che su di essa si affacciano. Problemi anche ad Arzergrande, in particolare lungo la via centrale. Un paio di condomini hanno chiesto aiuto ai vigili del fuoco: lacqua era entrata nei garage sotterranei raggiungendo il mezzo metro daltezza.
Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì 8 Giugno 2011,
"Remada a seconda" sul Bacchiglione, vince Orient Express

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La fantasia, lironia e la voglia di fare festa hanno trionfato anche a questa 31. edizione della "Remada a seconda", la manifestazione che ha visto ben 151 imbarcazioni, dalla canoa allo zatterone, con 499 persone a bordo, sfilare lungo le acque del Bacchiglione dal Bassanello a Pontelongo. Unoccasione anche per i padovani di assistere dagli argini ad una regata singolare ed entusiasmante. Purtroppo alcune delle migliori imbarcazioni non abbiamo potuto premiarle perché andavano a motore - dichiara il presidente dellassociazione promotrice, Ennio Del Pizzol - vietato dal regolamento della manifestazione, e ci è dispiaciuto per il lavoro e i costi che hanno sostenuto. Il podio è spettato a "Orient express", unoriginale riproduzione di un treno a vapore in versione acquatica. A seguire le "Bici d'acqua", fatte fluttuare a suon di pedalate. Terzo, lallestimento balneare di "Vamos a la playa", quindi la rievocazione storica di "Egiziani", i "Reduci", le "Suore" in versione osè, "El tartarugoto", poi il "Crichetto" e "Fiasca prima".
(Gl.C.)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 08 GIUGNO 2011
Pochi bimbi, chiude lunico nido. Il comune non ha spazi, contributi solo alla materna
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PONTELONGO. Ha i giorni contati lasilo nido privato Chichibù di via Dante: lapertura della sezione primavera alla scuola materna parrocchiale Galvan ha ridotto il numero di bimbi al nido determinando limpossibilità di coprire le spese di gestione della struttura. Le mamme, però, sono arrabbiate e preoccupate. La sezione primavera, infatti, può accogliere i bambini dai due ai tre anni. Per quelli più piccoli, alla chiusura del Chichibù, non rimarrà alcuna alternativa se non quella di portare i propri piccoli in un altro paese. Ho inserito mio figlio a gennaio al nido - fa notare Angela Marigo - ed ero serena perché il sindaco aveva detto che si sarebbe cercata una soluzione, ma non è stato fatto nulla. Il Comune dà un sostanzioso contributo alla materna privata perchè non esiste quella comunale, ma non esiste nemmeno il nido comunale. La sezione primavera non è la stessa cosa perché può accogliere i bambini solo dai due anni e non prima. Il paese perderà un servizio importante per le famiglie. La scuola parrocchiale con il contributo comunale può permettersi tariffe più basse così le famiglie portano lì i bimbi a due anni invece che da noi - sottolineano le educatrici Sara Toffanin e Tiziana Riviezzo - da oltre un anno i nostri bambini sono troppo pochi per sostenere le spese del nido e non ce la facciamo più. Avevamo provato a chiedere un aiuto per pagare laffitto oppure la disponibilità di uno spazio comunale ma non ci è stato dato nulla. Il comune sostiene la materna privata perché per legge in paese deve essercene almeno una - spiega il sindaco Fiorella Canova - purtroppo non abbiamo spazi comunali a disposizione nemmeno per le associazioni e non ci sono risorse sufficienti per coprire le spese di affitto dellasilo nido. I bimbi possono andare in quello di Campagnola, che è a soli due chilometri.
(e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Martedì 7 Giugno 2011,
SACCISICA Le dichiarazioni dei redditi nel 2009 - A Legnaro i più ricchi

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Legnaro è il capoluogo del benessere economico della Saccisica. Mentre a Correzzola sta di casa la sobrietà, ancorché forzata. Questo a giudicare dal reddito medio dichiarato dai contribuenti nel 2009. I dati sono stati raccolti dal Ministero delleconomia e delle finanze ed elaborati dalla Camera di commercio di Padova. Secondo quanto si evince analizzando la classifica dei Comuni più ricchi e più poveri della provincia di Padova, per quanto riguarda la Saccisica è il Comune della prima periferia di Padova a farla da padrone. A Legnaro, infatti, nel 2009 gli abitanti hanno dichiarato in media un reddito imponibile pro capite di 22.336 euro. Al secondo posto si qualificano i residenti di Piove di Sacco: allombra del Duomo di San Martino la gente guadagna mediamente 22.155 euro allanno, facendo schizzare il Pil della cittadina a quasi 233 milioni di euro. Il terzo gradino del podio lo conquistano i contribuenti di SantAngelo di Piove, dove il reddito medio pro capite è di 20.806 euro. Si distanzia di poco Polverara, con 20.749 euro. Sempre sopra il venti mila euro annui si piazzano i cittadini di Arzergrande e Brugine. I primi, secondo la fotografia scattata dalla Cciaa, nel 2009 hanno dichiarato un imponibile di 20.302 euro. I secondi camminano in equilibrio sulla soglia del discreto benessere, con un reddito medio di 20.052. I fanalini di coda della Saccisica sono Pontelongo, Codevigo e Correzzola. Sarà per la forte vocazione agricola che ancora caratterizza lultimo lembo della provincia padovana, sarà per gli effetti della lontananza dalla città, centro propulsore delle attività economiche per antonomasia, i cittadini di questi tre Comuni non arrivano a guadagnare venti mila euro allanno. A Pontelongo si fermano a 19.279, a Codevigo a 19.108, infine a Correzzola appena a 18.321 euro. Un dato da usare come termine di paragone: i residenti nel capoluogo di provincia sono in assoluto i più ricchi, con 29.139 euro di reddito medio allanno.
(Fe.Be.)
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 07 GIUGNO 2011
A Pontelongo è nato un comitato contrario ai piani della giunta
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PONTELONGO. Il Comitato Vivere Pontelongo ha deciso di ricorrere legalmente contro le delibere dellamministrazione comunale concernenti la nuova viabilità nei quartieri Gozzi e San Giovanni, nonché contro laccordo intercorso fra la stessa amministrazione e la ditta Mulino Rossetto. Alliniziativa del Comitato hanno aderito ufficialmente una sessantina di famiglie che rappresentano oltre centocinquanta cittadini, la maggior parte residenti nelle zone nelle quali è contestata la nuova viabilità. A copertura delle spese legali e amministrative che tale iniziativa comporta, ogni famiglia ha contribuito con un versamento di 50 euro. Spiega Piero Milana, segretario del Comitato: Sappiamo quanto sia difficile per le famiglie in questo periodo di crisi tirare fuori del denaro. Quanti hanno aderito a questa estrema risoluzione lhanno fatto con la convinzione di agire per una giusta causa, fiduciosi nella giustizia. Nella circostanza - aggiunge Milana - sarà chiesto che le spese legali, cui lamministrazione inevitabilmente dovrà prendersi carico, non ricadano sul bilancio del comune di Pontelongo, ma siano addebitate ai singoli responsabili dellapprovazione delle delibere contestate. Tornado al motivo del contendere, il segretario ribadisce: Non riusciamo a capire il motivo di un così irrazionale comportamento di totale chiusura dellamministrazione. Noi non siamo degli avversari politici, ma comuni cittadini che risiedono e vivono proprio in quei luoghi dove si vuole attuare il progetto.
ALESSANDRO CESARATO

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IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 06 GIUGNO 2011
Aderiscono tutti i comuni del Piovese e Campolongo Maggiore. Intesa programmatica darea oggi la firma a Palazzo Jappelli
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PIOVE DI SACCO. Verrà sottoscritto oggi alle 18 nella sala consiliare di Palazzo Jappelli il protocollo dintesa tra tutti i comuni che hanno aderito e approvato il documento preliminare per lIntesa programmatica darea della Saccisica. Oltre ai comuni del Piovese, hanno dato formale adesione al progetto anche Saonara e Campolongo Maggiore (Venezia), portando la popolazione di riferimento a oltre 84 mila abitanti. Anche la Provincia di Padova, la Camera di commercio e le categorie economiche e sindacali del territorio hanno già manifestato la loro disponibilità ad approvare il Protocollo. È la conclusione di un primo importante passo - sottolinea il sindaco piovese Sandro Marcolin - che dovrà essere completato con lanalisi economica e progettuale dellarea e con la predisposizione delle proposte da allegare a tale documento di base. La sottoscrizione del Protocollo - conclude il primo cittadino di Piove di Sacco - è stata più volte sollecitata dalle organizzazioni sociali ed economiche attive nel nostro territorio.
(e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 5 Giugno 2011,
Pontelongo - Le "pecche" del bilancio
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Aumentato il budget delle multe per far cassa e avviata una serie di lavori pubblici senza una reale copertura finanziaria. A Federico Ossari, ex sindaco e ora capogruppo di minoranza, il bilancio di previsione proposto dal primo cittadino Fiorella Canova proprio non piace. E nel foglio informativo della lista Pontelongo 2000, in distribuzione in questi giorni, vengono spiegati anche i motivi del dissenso. Sembra che la crisi non sia arrivata a Pontelongo - osserva Ossari - Infatti, sono partiti e partiranno a breve molti lavori pubblici, quali il tetto nuovo della palestra comunale, la rotonda dingresso al paese, una pista ciclabile e altro. Il trucco cè. Lamministrazione ha acceso vari mutui e i soldi per gli interessi che dovrà sborsare nei prossimi anni legheranno le mani agli amministratori futuri, che non potranno né spendere né investire. Secondo Ossari, la ricerca delle risorse sarebbe già iniziata. Per rimpinguare il bilancio, la maggioranza ha tentato di recuperare risorse aggiuntive abbozzando previsioni di entrata maggiori: come quella che indica un aumento di 15.500 euro degli introiti per sanzioni da codice della strada, di fatto raddoppiando limporto dello scorso anno.
(Fe.Be.)
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IL MATTINO di Padova - Sabato 4 Giugno 2011,
Raccolta differenziata del vetro
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PONTELONGO. Nellecocentro di via Dante una nuova opportunità di raccolta differenziata nata dalla collaborazione tra Bacino Padova4, società PadovaTre e gruppo locale di Protezione civile. Liniziativa Cè vetro e vetro prevede una differenziazione nella raccolta del vetro dividendolo tra vetro bianco e colorato. Il problema principale nellattuale sistema di recupero del vetro, infatti, consiste nel fatto che non è possibile creare contenitori di vetro trasparente dal riciclo di contenitori di colore misto. Differenziando invece il vetro colorato da quello incolore, è possibile ovviare allinconveniente, rendendo più efficiente il sistema. Il vetro incolore può essere recuperato, infatti, con percentuali prossime al 100%. La separazione per colore rappresenta una sfida importante per il settore del riciclo del vetro e unopportunità concreta di incremento dellefficienza e della qualità della raccolta. Grazie inoltre allaccordo con il Bacino PD4 la società PadovaTre il ricavato di questo tipo di raccolta sarà devoluto annualmente al gruppo locale della Protezione civile per acquistare nuove attrezzature. Sarà inoltre attuata una campagna di sensibilizzazione nelle scuole. Nellecocentro andranno pertanto conferiti tutti gli oggetti in vetro bianco. Non rientrano nella differenziazione invece i cristalli e le lastre di vetro. Per ulteriori informazioni: ufficio comunale dedicato al servizio ambiente ed ecologia o tel. 049/9776266.
Alessandro Cesarato
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IL GAZZETTINO di Padova - Giovedì 2 Giugno 2011,
Pontelongo Vetro: differenziata in base al colore

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Nuova frontiera per la raccolta differenziata: il vetro trasparente si separa dal vetro colorato per favorire le operazioni di riciclo e, soprattutto, per consentire la completa riutilizzazione del primo. Lesperimento è partito circa un mese fa a Pontelongo, grazie alla collaborazione del gruppo locale di Protezione civile. Nellecocentro di via Dante il vetro conferito dai cittadini viene ulteriormente diviso: il bianco va con il bianco e i colorati si smaltiscono a parte, un pò come si fa con il bucato in lavatrice. Il problema principale nellattuale sistema di recupero del vetro, infatti, consiste nel fatto che non è possibile creare contenitori di vetro trasparente dal riciclo di contenitori di colore misto. Differenziando, invece, il vetro colorato da quello incolore, è possibile ovviare a questo inconveniente, aumentando la massa avviata a riciclo e rendendo più efficiente il sistema. In questo modo bottiglie e vasetti che non presentano pigmentazione nella loro composizione potranno essere triturati, fusi e riconvertito.
(Fe.Be.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Giovedì 2 Giugno 2011,
PIOVE DI SACCO Grandi festeggiamenti, coinvolta tutta la comunità - Monsignor Facchin "don" da mezzo secolo.

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Grandi festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario di sacerdozio di monsignor Giorgio Facchin, arciprete del Duomo di Piove di Sacco da ventanni. Per ringraziare il sacerdote dellimpegno profuso per la crescita della comunità cristiana e per la conservazione e la tutela dei beni culturali della città, lassociazione ?Amici del Gradenigo? ha allestito una mostra fotografica al centro darte e cultura di via Garibaldi: decine di scatti che ripercorrono la vita e la missione del prete nativo di Vò Euganeo, missionario per ventitré anni in Brasile, parroco a Pontelongo, quindi arciprete a Piove dal 1991. Considerato che la parrocchia possiede il novanta per cento dei beni artistici cittadini, lapporto e la collaborazione di monsignor Facchin per la conservazione del patrimonio comune è fondamentale - spiega Mario Miotto dellassociazione "Amici del Gradenigo" -. Grazie al suo impegno e alla sua sensibilità, negli ultimi quindici anni abbiamo salvato dall'incuria oltre venticinque opere. Da lui ci vengono gli input a lavorare per la conservazione della nostra cultura e della nostra storia. Anche per questo, ieri mattina, monsignor Facchin ha ricevuto l'attestato di socio onorario dell'associazione. La mostra sarà aperta fino al 12 giugno, ogni mercoledì e sabato mattina, la domenica fino alle 19.
(Fe.Be.)
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