
Il Presepio vivente di Pontelongo è nato nel 2001 con un gruppo di genitori che con le suore della scuola materna" AGalvan" organizzavano una recita, in costume, per i bambini.
Con il passar degli anni sono riusciti a coinvolgere sempre più genitori e bambini tanto da realizzarlo nel cortile della scuola stessa.
E' solo da due anni che il presepio vivente viene allestito in piazza Mazzini con la costruzione di alcune capanne, l'inserimento di alcuni animali, e il coinvolgimento di più
personaggi.
Ora riesce a coinvolgere una settantina di persone che riproponendo alcuni lavori antichi della cultura veneta della bassa padovana, rievocano la festa della natività. E' una
manifestazione seria, alquanto curata, che con il tempo andrà sempre più perfezionandosi.
Dall' anno scorso ha avuto anche un significativo incremento di visitatori, incontrando interesse e stima. Quest' anno le sacre rappresentazioni si arricchiscono con la sfilata, in
notturna, con i re magi, a cavallo, la vigilia dell' Epifania.
indirizzo:
PARROCCHIA S. ANDREA APOSTOLO
PIAZZA MAZZINI,34 - 35029 PONTELONGO - PADOVA
TEL E FAX 049.9775024
Email: maldodon@.tin.it
IL NOSTRO PRESEPIO VIVENTE
Una fantastica esperienza collettiva
(Da Pontelongo Informa, Gennaio 2008)
Il Natale 2007, come avviene da alcuni anni, ci ha chiamati a partecipare, con i nostri familiari e gli amici, alla straordinaria esperienza del Presepio Vivente di Pontelongo, riuniti in un
gruppo che non ha nessun fine di lucro, ma che si propone di sostenere i progetti a favore della nostra Chiesa.
Prendendo spunto dalla riflessione religiosa, che animò San Francesco, abbiamo voluto rivivere "da dentro" il mistero della nascita del Redentore, attraverso questa tradizione secolare,
ben radicata nella nostra cultura cristiana.
In questi giorni di festa, per poter partecipare alle rappresentazioni e stare insieme anche dopo l'orario di chiusura, abbiamo rinunciato con gioia ed entusiasmo, alle vacanze, allo shopping,
alle gite in montagna o ai bagni nei caldi mari del Sud, perchè volevamo recuperare il vero significato del Natale: il mistero di Gesù, che generosamente si fa dono e nasce per noi
e tra di noi. Abbiamo voluto trasmettere a tutti i visitatori e in particolare ai più piccoli, la gioia di vivere sentimenti autentici e semplici e l'emozione di commuoversi e aprire il
proprio cuore al Figlio di Dio che nasce tra noi.
Ogni giornata ha visto più di cento figuranti, di tutte le età, assumere con serietà e dedizione il proprio ruolo, dalla Natività interpretata, a turno, da giovani
coppie con i loro bimbi, ai pastori, ai mercanti, agli artigiani, che svolgono gli antichi mestieri legati alla cultura veneta di qualche secolo fa. L'opera di costruzione del Presepio, su circa
2000 metri quadrati di superficie, comporta circa tre mesi di lavoro e parte parallelamente al lavoro delle sarte, che hanno confezionato tutti i costumi. Ogni allestimento, in questi anni, ci ha
visti migliorare per quanto riguarda le dimensioni e la perfezione degli scenari e delle coreografie, anche se è i l lavoro fisicamente più pesante e progettualmente più
impegnativo e delicato, infatti le strutture portanti della scenografia devono essere calcolate per resistere alle intemperie e al passaggio di un numero consistente di persone.
La realizzazione di tutto ciò è possibile grazie all'entusiasmo, all'armonia e all'affiatamento delle persone che vi lavorano: si è creata un'atmosfera di aiuto reciproco e
di leale amicizia, non priva di qualche discussione, che viene però superata dalla voglia di fare e di realizzare qualcosa di significativo. Per molti sabati e per molte serate, siamo
stati alacremente impegnati ad escogitare soluzioni e tecniche fantasiose e a lavorare: chi martellava, chi segava, chi saldava, chi misurava, chi cuciva, chi dipingeva; nessuno restava mai
inoperoso. E quasi d'incanto si ergevano i tetti, prendevano corpo le casette, i recinti,le bancarelle del mercato, le stalle, il mulino, il forno, le botteghe degli artigiani, il luogo dove
nasce Gesù, che è un tipico casone veneto. Dovunque si sentivano voci che si incrociavano, richiami, battute che nascevano spontanee, esortazioni a fare meglio e di più. Al
termine abbiamo dovuto reperire gli oggetti d'epoca e i numerosi animali vivi, che ci hanno aiutato a rendere il tutto più verosimile agli usi e ai costumi della nostra realtà
contadina e le musiche di accompagnamento adatte alle diverse situazioni sceniche. Ogni rappresentazione ha superato le nostre più rosee previsioni, richiamando più di mille
visitatori per volta, meravigliati e commossi.
Molti sono tornati varie volte, per rituffarsi nel clima del Natale, per rivedere le scene suggestive o ammutolire all'arrivo dei Re Magi. Hanno portato con sé parenti e amici, suscitando
l'interesse e l'ammirazione di televisioni e giornali locali. Sentiamo quindi il dovere di ringraziare tutte queste persone e chi ci ha aiutato e appoggiato: primo tra tutti il nostro ispiratore
e sostenitore don Aldo, la Pro Loco di Pontelongo, il gruppo del Patronato e tanti altri amici generosi, che ora è impossibile nominare uno per uno. Con l'Epifania terminano le
rappresentazioni ed è necessario smontare tutta la struttura e immagazzinare il materiale. Come si può facilmente capire, "la macchina" è complessa, ma l'entusiasmo
consentirà di superare le difficoltà e suggerirà l'idea per l'ambientazione dell'edizione del 2008, che maturerà a poco a poco e ci troverà sempre pronti a
cogliere il messaggio evangelico del Natale e disponibili a riviverlo con gli altri.
Il Gruppo Presepio Vivente
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